Linee guida separazione

Discussione iniziata da james.b il 21-03-2018 - 8 messaggi - 1290 Visite

  1. L'avatar di james.b

    james.b james.b è offline PrincipianteMessaggi 4 Membro dal Feb 2018 #1

    Predefinito Linee guida separazione

    mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse le linee guida corrette x una separazione tra due coniugi con casa di proprietà al 50%,ed affido condiviso di un figlio minorenne al 50%,tenendo conto che,i due coniugi percepiscono lo stesso reddito,e la casa è stata assegnata alla madre in quanto genitore affidatario.
    in particolare vorrei capire
    1 se alla moglie spetta o no un assegno di mantenimento
    2 se alla moglie x il figlio spetta un assegno di mantenimento tenendo conto che frequenta entrambe le case dove vivono il padre e la madre,allo stesso modo e con le stesse spese
    non mi sembrano domande difficili,ma vorrei sapere cosa dice la legge in questo caso,perchè l accordo che abbiamo stipulato,non prevede l assegno x mia moglie,ma solo la condivisione al 50%delle spese x il figlio,cosa che avviene normalmente e la condivisione dei luoghi e dei tempi necessari x il figlio di stare con la mamma ed il papà,cosa che avviene regolarmente anche questa.
    oltre le due domande di cui sopra..per capire appunto cosa dice la legge,la cosa che mi preme di più sapere è:
    visto che la casa di proprietà di su cui non grava alcun mutuo o affitto,è stata assegnata alla mia ex moglie,è giusto che invece su di me gravi per intero il costo dell affitto?
    tengo a precisare che ci siamo separati con formula consensuale,ed entrambi siamo propensi ad ottenere equità nei confronti di questa situazione,perchè riteniamo che possa essere una giusta e solida base per mantenere un buon rapporto civile tra noi,ed un buon aiuto dato il caso alla crescita di nostro figlio.
    queste domande sono dovute al fatto che alcuni anni fa quando ci siamo separati le leggi erano un pò diverse,sembra che oggi ci sia un pochino di attenzione in più verso gli uomini,si tratta di cercare di capire.grazie.


     
  2. fogliaalvento fogliaalvento è offline PrincipianteMessaggi 12 Membro dal Mar 2018 #2

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    Ciao!
    Per quel che ne so io, oggi l’orientamento è quello che, se la moglie ha già l’indipendenza economica, nulla le è dovuto in termini di assegno di mantenimento.
    Per quanto riguarda invece il mantenimento dei figli, so che le spese straordinarie sono di solito suddivise al 50% tra i genitori. Mentre non credo che nel vostro caso, avendo diviso equamente il tempo in cui vostro figlio vive con mamma e papà, ci sia un mantenimento da versare.
    Ci sarebbe se, per ipotesi, il bambino vivesse prevalentemente con la madre. In quel caso il padre dovrebbe versare una certa somma per “sopperire” al fatto che, vivendo di più con la madre, è quest’ultima a dover sostenere le spese maggiori in termini di tempo e denaro.
    Circa invece il fatto che tu sia in affitto, questo grava interamente su di te, così come gravano interamente su tua moglie le spese ordinarie relative alla casa a lei assegnata.
    Spero di esserti stata utile.
    Ciao!
     
  3. L'avatar di trale

    trale trale è offline SeniorMessaggi 12,090 Membro dal Feb 2015 #3

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    C'era un caso su questo forum di un coniuge rimasto coi figli nella casa in comproprietà, che dava un tot alla ex moglie per l'affitto. Non so se era un accordo loro però. Secondo me tu resti comunque proprietario della casa, un domani potreste venderla e tu avresti la metà del ricavato ... resta pur sempre un "reddito immobiliare" che hai e dunque l'affitto rimane a tuo carico così come rimangono a carico della tua ex moglie tutte le spese di manutenzione ordinaria della casa. Se quello che ti interessa è l'equità, più che un parere legale dovresti metterti davanti ad una tabella excel e fare un conteggio preciso di uscite/costi di entrambi e vedere se uno dei due coniugi è più svantaggiato/avvantaggiato. Penso anche che la condizione attuale sia temporanea e che la soluzione migliore sia vendere la casa.
     
  4. fogliaalvento fogliaalvento è offline PrincipianteMessaggi 12 Membro dal Mar 2018 #4

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    Più che vendere la casa, io valuterei l’acquisto della metà dell’altro coniuge.
    La casa coniugale resta al genitore collocatario dei figli fino a che questi non raggiungono l’indipendenza economica. Dopodiché ritorna al genitore proprietario.
     
  5. L'avatar di trale

    trale trale è offline SeniorMessaggi 12,090 Membro dal Feb 2015 #5

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    Si può anche valutare questa ipotesi ma io credo che sia più giusto, equo e facile vendere. Il mercato immobiliare è tale per cui è difficile fare una valutazione dell'immobile. Inoltre uno dei due coniugi dovrebbe avere la forza economica di comprare la metà di casa rimanente (in contanti o con un mutuo) e non è una cosa così scontata.
     
  6. L'avatar di Navigatore1

    Navigatore1 Navigatore1 è offline Super FriendMessaggi 5,534 Membro dal Apr 2015
    Località Torino
    #6

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    Non capisco molto... alcuni anni fa sarete ben passati per un tribunale no? Ovviamente siccome tua moglie lavora non le spetta l'assegno di mantenimento nè ora nè in futuro a meno che guadagni così poco da essere sotto la soglia di povertà come nucleo familiare. Ovviamente le spetta l'assegno di mantenimento per il figlio. Ovviamente devi pagarti tutto l'affitto del tuo appartamento.
     
  7. L'avatar di james.b

    james.b james.b è offline PrincipianteMessaggi 4 Membro dal Feb 2018 #7

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    ok su ex moglie e figlio infatti è così,per quanto riguarda la casa,è li il dubbio,che lei abbia le spese ordinarie e che le debba pagare mi sembra ovvio,visto che anche io devo pagarmi le mie,l equità a cui io mi riferisco è che secondo me non è giusto che lei non paghi nulla oltre questo ed io invece un affitto in più.....
     
  8. L'avatar di orso73

    orso73 orso73 è offline ApprendistaMessaggi 216 Membro dal Jun 2015 #8

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    Ciao, forse trale stava parlando di me: io sono rimasto nella casa coniugale (mia 50%) con mia figlia e le do assegno mantenimento. Il calcolo potresti farlo mettendo da una parte reddito mensile di tua moglie e aggiungere valore affitto di mercato della vostra casa, dall'altra il tuo reddito. Se avete uno stipendio simile il suo totale sarà più alto con incluso il valore di affitto della casa, quindi sottrai il tuo totale dal suo, dividi per due e quello è l'assegno che dovresti ricevere tu come contributo per l'affitto della tua casa.
    Se vuoi essere ancora più preciso sottrai dai totali le somme delle spese condominiali mensili sue e tue.
    Il mio dubbio è che se tu hai firmato la separazione con le condizioni attuali, se non hai un buon motivo economico per chiedere la modifica il giudice potrebbe negarla. Non basta dire "mi sono accorto che lei non paga nulla oltre alle spese condominiali"... un buon motivo potrebbe essere una riduzione del tuo stipendio, oppure l'aumento di quello di tua moglie.
     
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