Litigio pesante con genitori, sto molto male

Discussione iniziata da BeautySpot il 30-09-2020 - 9 messaggi - 693 Visite

  1. L'avatar di BeautySpot

    BeautySpot BeautySpot è offline ApprendistaMessaggi 371 Membro dal Aug 2011 #1

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    Buonasera a tutti, vi scrivo perché sono a pezzi.
    Cercherò di farla breve. Oggi ho avuto un litigio molto molto pesante con i miei genitori e ho paura di aver creato una rottura insanabile. Dò il contesto: sono figlia unica, ho sempre avuto un buon rapporto con i miei, loro mi hanno sempre supportata e io li ho sempre resi fieri di me. Sono molto legata soprattutto a mio papà, e lui lo è altrettanto a me.
    Con mia mamma ho un rapporto un po' strano, so che mi ama sopra ogni cosa ma.. Non lo dimostra. Ha un carattere molto freddo, è spesso di malumore, è come se avesse una nube grigia sulla testa e ogni volta che entra in casa rende tutti di malumore. Quando invece è fuori (che sia con amici/parenti/amici miei) diventa la persona più dolce e gentile e affabile, ma questo suo atteggiamento scema totalmente quando torna a casa o sta solo con me e mio padre, è come se si "sfogasse". Ha un carattere difficile, è un po' "comandina", o si fa come dice lei o non si fa. A volte invece ha dei momenti buoni, ma la maggior parte del tempo è nervosa. Fissata con l'ordine, la puntualità, la pulizia. Mio padre è più morbido, però anche lui è molto testardo e io non posso osare (ho 27 anni) andargli contro, mi parla spesso con un tono veramente molto paternalistico e spesso si infervora. Per il resto del tempo è invece molto dolce. Questo per farvi capire semplicemente che hanno due personalità molto forti, ma non mi hanno mai fatto mancare nulla, anzi. Hanno sempre cercato di rendermi felice e ci sono sempre stati per me.
    Io da 7 anni vivo fuori casa, ma a marzo sono tornata a casa definitivamente per studiare per il concorso di specialistica che ho fatto la settimana scorsa. Era da un anno che studiavo, e questi ultimi mesi passati a casa studiavo una cosa come 12 ore al giorno, chiusa in taverna, quindi è stato un periodo infernale, ma ne è valsa la pena perchè comunque ho fatto un buon punteggio. Però ovviamente i miei amici sono tutti nella città dove ho studiato per questi sette anni, lontana tre ore dalla città in cui vivo. Quindi durante questi mesi che ho passato a casa e a causa Covid essenzialmente sono stata da sola con loro. Ed è stato pesante, ma non abbiamo mai litigato, se non qualche screzio. Anche se ovviamente io spesso ero insofferente visto che ero tornata ad essere la bambina di casa quindi giustamente si mangiava ai loro orari, quando studiavo loro entravano senza bussare (tipo mia mamma se vedeva una tazzina di caffè sulla mia scrivania entrava e iniziava a toccare tutto per fare ordine e si arrabbiava se io protestavo), però ovviamente mi facevano sempre trovare pronto il cibo in tavola, mia mamma mi lavava i tre vestiti (pigiami ahah) che usavo per stare in casa, quindi ovviamente sono loro grata perché mi hanno reso questo periodo più leggero.
    Però una cosa che la scorsa settimana mi ha fatto per la prima volta uscire di testa è stato trovare una mia mascherina di stoffa (lo so, è una boiata colossale) nel cestino, mascherina che però avevo ordinato apposta ed era fatta a mano. Ho chiesto a mia mamma perché fosse nel cestino e lei ha sollevato gli occhi al cielo e non mi ha risposto, si è messa a lavare i piatti sbuffando (cosa che fa spesso). Io le ho ripetuto la domanda, questo giro in modo più deciso e lei ha iniziato "tanto non la usi neanche" e lì mi sono scaldata perchè non si era accorta che ho fatto sette mesi a studiare come un cane in cantina? Forse l'avevo presa apposta per quelle due volte che sarei uscita? Poi cosa costa chiedermelo? E' nata una discussione sul fatto che lei non fosse perfetta, ha iniziato a piangere e a fare la vittima e mio papà le ha dato ragione, dicendo che devo ridimensionarmi perchè è solo una mascherina. E lo so che lo è, lo so. Però non mi piace questa cosa che lei possa prendere le mie cose (cose a cui tengo, magari) e buttarle via perchè secondo lei non le uso. Non ho 10 anni. E poi bastava dire "guarda pensavo non ti servisse e l'ho buttata, scusami", no invece ha iniziato a dire che le mie priorità dovrebbero essere altre. Vabè.
    Oggi, dopo quattro giorni dal test ha iniziato a darmi delle mansioni da svolgere in casa, e ci sta ci mancherebbe, ora che ho tempo se posso aiuto. Mi sono svegliata alle nove e mezza (dopo 9 mesi che mi svegliavo alle 7 e andavo a letto dopo mezzanotte) e mi fa "eh adesso mi pare che tu ti stia rilassando anche troppo" in tono polemico, come se avessi buttato la mattinata. E vabè. Poi mi sono messa a sistemare in giro e poi ho deciso di leggere un po', lei appena ho iniziato mi ha detto di sistemare i calzini in camera e le ho detto "ok" ma non avevo capito che dovessi farlo in quel momento anche perchè sinceramente chissenefrega dei calzini in camera mia. Dopo mezz'ora torna e inizia "certo che non fai niente, ti chiedo di fare una cosa e non la fai" e allora lì sono sbottata perchè faccio sempre tutto ma era solo la tipica frecciatina perchè le dà un fastidio cane che io possa rilassarmi o anche solo non fare in dieci secondi quello che mi dice. Si è messo in mezzo anche mio padre e hanno iniziato a dirmi che sono una vergogna, che dovrei supplicare perdono perchè loro mi vogliono un bene dell'anima e non devo OSARE alzare la voce, che sono sempre apatica e passiva, che non parlo mai con loro (chissà come mai), che anche mentre studiavo a pranzo e a cena loro mi preparavano da mangiare e io non parlavo mai, che mi facevano sempre trovare il succo di frutta in frigo e io manco me ne accorgevo, che ero servita e riverita. Tutto questo è partito dal fatto che io mi fosse alterata per il fatto che mia mamma si fosse rivolta a me in tono brusco per l'ennesima volta per una cosa che non era di vitale importanza.
    Ragazzi ma una litigata in cui poi io cercavo di parlare e di dire che questi loro atteggiamenti mi facevano stare male (sono molto sensibile) e che se ero sbottata così era perchè ero al limite e che se sono così fredda e introversa forse un motivo c'è (cioè loro che sono sempre stati molto rigidi con me) e loro apriti cielo, come se avessi messo in discussione la loro validità come genitori. La discussione è finita con loro che dicono che sono un'ingrata e che appena so dove sarò finita con questo test me ne andrò di casa e non ci vedremo più perchè non me li merito due genitori come loro.
    Io piango da otto ore. Però sinceramente la freddezza di mia mamma, il modo brusco con cui si rivolge a me, il fatto che sia sempre zero entusiasta di quello che succede in casa, che sia sempre lì a trovare il difetto/errore (le scenate che fa quando qualcuno rompe per sbaglio un bicchiere, o i discorsi infiniti quando mio papà dimentica qualcosa al supermercato) mi fa impazzire.
    Scusate per lo sfogo, ma mi sento molto sola e questa oggi non ci voleva proprio.


    Quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo, come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi -
     
  2. L'avatar di IsoldaCoeurDAnge

    IsoldaCoeurDAnge IsoldaCoeurDAnge è offline SeniorMessaggi 8,419 Membro dal Aug 2017
    Località Francia
    #2

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    Come va,stai meglio ora dopo qualche giorno,si sono calmate le acque?
    Isot ma drue, Isot m’amie, En vos ma mort, en vos ma vie! (Gottfried von Strassbourg)
     
  3. L'avatar di BeautySpot

    BeautySpot BeautySpot è offline ApprendistaMessaggi 371 Membro dal Aug 2011 #3

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    Ciao, grazie mille per l'interessamento Comunque si, diciamo che il giorno dopo mio papà mi ha detto che abbiamo tutti esagerato e ora ci parliamo normalmente anche se c'è un certo malessere da parte mia. Mia mamma mi continua a chiedere se sono nervosa/depressa. Non hanno capito il mio sfogo..

    Ho di sicuro sbagliato i modi (sono esplosa), ma loro non hanno nemmeno provato a capire il perché, ovvero che a volte mi trattano come una bambina di 10 anni e soprattutto mia mamma si rivolge a me in modo brusco/freddo. Io mi sento in colpa perchè non voglio che loro pensino che io li reputi dei cattivi genitori, non lo sono assolutamente, il problema è che non sono in grado di comunicare con me. Io l'altro giorno nel litigio ho provato a dire che dovrebbero ascoltarmi, che dovrebbero comunicare con me, che nelle relazioni adulte ci si dice cosa non va, ma loro mi hanno detto che "sei una ragazzina quindi non spiegare a noi come sono le relazioni tra adulti". Io ho veramente paura che si sia rotto qualcosa, che mi vedano in modo diverso, però ora come ora sembra tornato tutto alla normalità... Vorrei riaprire l'argomento, dire che mi dispiace, ma non riesco proprio. So già che non capirebbero il mio punto di vista. Per loro essere dei bravi genitori significa garantire il meglio al proprio figlio (cosa che hanno fatto) e non vogliono sentirsi dire altro. L'altro giorno ho provato a dire a mia mamma che se sono così chiusa e introversa e fredda è perché forse lei lo è stata con me, ma lei mi ha risposto "io ti ho cresciuto benissimo e non mi sento in colpa di niente, quindi non cambierò ora a 60 anni".
    Quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo, come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi -
     
  4. L'avatar di IsoldaCoeurDAnge

    IsoldaCoeurDAnge IsoldaCoeurDAnge è offline SeniorMessaggi 8,419 Membro dal Aug 2017
    Località Francia
    #4

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    Avete fatto degli sbagli tutti ma sai non esistono ne figli ne genitori perfetti.
    La prossima dai meno importanza agli ogetti e più alle persone.
    Devi imparare anche che le persone non possiamo cambiarli a 60 anni e che loro di sicuro sono di vecchio stampo,fanno parte di altra generazione quando non si dava tanta importanza alla comunicazione emozionale.
    Tenta anche tu fare un po di sforzi e parlare più con loro e dargli più attenzioni,ricordati che se vuoi amore ed affetto,non devi pretenderlo,ma devi imparare a darlo tu e poi vedrai che lo riceverai.
    In bocca al lupo e spero che questo episodio sarà un ocasione per migliorare le vostre relazioni e farti riflettere a come arrivare a migliorare.
    Isot ma drue, Isot m’amie, En vos ma mort, en vos ma vie! (Gottfried von Strassbourg)
     
  5. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline SeniorMessaggi 14,534 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #5

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    BeautySpot ...
    ... è chiaro che i ruoli sono consolidati nella tua famiglia ... loro sono i genitori e tu la ragazzina ... vedi il problema profondo nella vostra relazione familiare è che tu stai ormai emergendo come adulta mentre a loro andava bene la ragazzina da viziare ... da tenere al centro delle loro attenzioni ... sei il loro unico tesoro ... sei figlia unica ...
    ... come puoi fare per cambiare la situazione? Non devi provare a cambiarla ... conosco da osservatore la cosa perché mia moglie è figlia unica ed ancora oggi a 52 anni è considerata "figlia" e non donna adulta sposata e con due figli maggiorenni ... quindi devi gestire la relazione figlia-genitori in modo da far sembrare che hai "bisogno" di loro come quando eri veramente una ragazzina ma definendo e gestendo i tuoi spazi ... anticipando i loro comportamenti classici ...
    ... questo per sganciarti progressivamente dalle loro cure e facendoglielo "digerire" piano piano ...
    ... il tuo unico errore sta nel "rivendicare" a parole che sei adulta ... e sulle parole non ci si capisce quando devono descrivere ruoli culturalmente irrigiditi ... quindi? Quindi devi adattare i tuoi comportamenti ai tuoi obbiettivi ... se il tuo obbiettivo è dimostrare nei fatti che sei adulta ... dimostra loro che sei tu che puoi prenderti cura di loro e se tua madre si alza alle 7.00 per fare i suoi lavori di casa ... tu alzati alle 5.00 e faglieli trovare fatti per quando si alza e questo per tutto il tempo che resterai con loro ...
    ... puoi capire che lasciare le tue cose in giro è segno di adolescenziale necessità di cura ... mentre riporre le tue cose nei cassetti o nell'armadio significa non avere necessità di cure adolescenziali ...
    ... ma occhio ... sei comunque una figlia unica ... abituata ad essere al centro di tutto ... a non dover chiedere o fare ... non è facile per te capire di poter non essere il tesoro dei tuoi genitori ...
    ... sono vero come una moneta da 3 euri ...
     
  6. L'avatar di bigcrazy

    bigcrazy bigcrazy è offline ApprendistaMessaggi 440 Membro dal Aug 2014 #6

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    Ho letto con molto piacere la tua discussione.
    Citazione Originariamente Scritto da BeautySpot Visualizza Messaggio
    Vorrei riaprire l'argomento, dire che mi dispiace, ma non riesco proprio. So già che non capirebbero il mio punto di vista. Per loro essere dei bravi genitori significa garantire il meglio al proprio figlio (cosa che hanno fatto) e non vogliono sentirsi dire altro.
    Concordo, non capirebbero.

    A loro devi dire grazie per tutto quello che hanno fatto e fanno per te (ma leggo che ne sei conscia di ciò), purtroppo non riescono a comprendere certe dinamiche e penso che non ci sia molto da fare o da dire da parte tua. Poi se tua mamma ha il suo carattere ed è fatta in un certo modo, direi che non c'è proprio da dire o fare nulla! Non la cambi, non li cambi.

    Sono felice, però, che nei giorni scorsi ci sia stato un riavvicinamento.
     
  7. L'avatar di BeautySpot

    BeautySpot BeautySpot è offline ApprendistaMessaggi 371 Membro dal Aug 2011 #7

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    Ciao a tutti! Vi ringrazio per gli interventi, e a distanza di tempo sono qui per aggiornare la situazione

    @Isolda hai ragione, non si può pretendere affetto senza darlo! Sono d'accordissimo. Ma nella mia famiglia siamo poco emotivi o meglio, difficilmente ci lasciamo andare a gesti d'affetto. Lo dimostriamo però, io per i miei ci sono sempre quando hanno bisogno, e ho sempre portato a casa il massimo dei voti, mi sono laureata in tempo e a breve sarò del tutto indipendente economicamente. Lo stesso loro, mi hanno sempre dimostrato la loro presenza, però più con i fatti che con le parole. Però a volte mi manca un po' la comunicazione e il fatto che mi vedano come un'adulta con i suoi spazi e le sue cose. Ad esempio mia mamma entra in camera mia senza bussare, mette le mani nelle mie borse senza chiedere, entra in bagno mentre mi faccio la doccia e si fa i cavoli suoi nel mentre. Cioè sono tante piccole cose che mi danno fastidio ma che ad esempio lei non capisce. Perché mi vede come una bambina che non ha voce in capitolo!

    @Fausto grazie mille per il tuo contributo! Sono d'accordo con te: sono figlia unica e sono l'unica cosa che hanno. Per dirti a breve andrò a lavorare e a vivere a due ore da casa, e mio padre ogni giorno cerca di farmi cambiare idea e di farmi restare a casa con loro. Però ho bisogno di diventare grande e di staccarmi, ho bisogno dei miei spazi, di vedermi come un'adulta nel mondo. So che per loro sarò sempre una bambina, però su determinate cose vorrei che fossero loro a crescere un po', come ad esempio con le mie cose. La mascherina era ad esempio era nei miei cassetti, ma lei li apre e prende le cose senza chiedermi, o come appunto dicevo prima entra in bagno/camera quando ci sono io e non accetta che io desideri i miei spazi. E in casa aiuto: cucino, pulisco e ho anche imparato a stirare, così da non dover far fare tutto a mia mamma. Oltre ad accompagnarla a visite mediche o altro (anche banalmente ordinare cose su internet o mandare mail al posto suo). E non voglio cambiarli, vorrei solo modificare il tipo di comunicazione che abbiamo. A volte vorrei che prendessero la mia opinione come qualcosa di serio, e non come un "vabbè tanto è ancora una ragazzina cosa ne sa lei", anche perché spesso e volentieri poi finiscono per pensarla come me. So che a 50 anni sarò sempre la loro bambina, e se ci sarà freddo mia mamma continuerà a dirmi "mettiti la giacca" e mio papà "guida piano che c'è il ghiaccio" (:

    @bigcrazy esatto, sarò sempre grata perché se sono così (e mi piaccio) è grazie a loro, però alcune cose andrebbero cambiate. E ok, non riuscirò a farlo con loro, ma magari proverò a farlo con i futuri figli (se mai ne avrò!). Mia mamma è di coccio e non la cambierò mai, ma magari le dò qualche spunto di riflessione. I genitori, per quanto possa sembrare impossibile agli occhi dei figli, sono sempre persone e hanno i loro difetti, e come io non sono una figlia perfetta, loro non sono genitori perfetti, ma è normale. Però mi sembra anche normale parlarne e almeno cercare di smussare qualche angolo! Almeno io ci provo, poi se recepiscono bene, altrimenti non fa niente. Comunque dopo questo mese e mezzo i rapporti, non so come, ma sono diventati nettamente migliori di prima! Siamo paradossalmente più uniti
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  8. L'avatar di erik555

    erik555 erik555 è online Super FriendMessaggi 5,709 Membro dal Oct 2012
    Località una grande città in mezzo alla pianura
    #8

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    Ovvio che ci stai male! urge convocare un consiglio di famiglia , una riunione o come la vuoi chiamare e ridefinire e fissare un attimino “gli ambiti” “i ruoli” ( sottolineando che siete tutti e tre adulti ) e gli spazi comuni e personali , con cortesia e fermezza, cominciando ad esempio con il chiudere a chiave la tua camera, che tu sia presente o assente.
    Purtroppo a volte bisogna “lottare” per difendere i propri spazi e la propria libertà. Forse hai “saltato” questa fase in adolescenza e ti manca un poco di training...
     
  9. L'avatar di BeautySpot

    BeautySpot BeautySpot è offline ApprendistaMessaggi 371 Membro dal Aug 2011 #9

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    @erik555 ho provato a parlarne di nuovo con loro dopo qualche giorno, lasciando un po' calmare le acque, ma non hanno voluto riaprire il discorso. Hanno dato la colpa ad un mio periodo di stress e non hanno più voluto minimamente affrontare la questione! Per quanto riguarda la chiave, quando (anni fa) avevo chiesto di averla le risposte sono state "Scusa perché mai dovresti chiuderti dentro? Perchè non possiamo entrare?" e poi "Assolutamente no perchè se stai male (esempio da loro portato: cadi e sbatti la testa mentre sei in camera) e sei chiusa dentro non possiamo aiutarti". Io odio discutere, però so che a volte serve. Non l'ho mai fatto però, e quindi loro adesso non accettano che io possa non essere d'accordo con loro e che "osi" avere un'idea e cerchi di farla valere.
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