Il lungo addio...

Discussione iniziata da OlaBunn il 03-08-2022 - 14 messaggi - 827 Visite

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  1. OlaBunn OlaBunn è offline PrincipianteMessaggi 6 Membro dal Jul 2022 #1

    Predefinito Il lungo addio...

    Non voglio parlarvi di quanto accaduto in 3 anni e mezzo di storia... voglio concentrarmi sull'ultimo periodo che ha visto in atto una crisi senza precedenti.
    Io e il mio ragazzo non ci siamo più visti a seguito di una zizzania messa da una persona adulta che lo teneva in cura. Mi fu detta una cosa che se fosse stata vera avrei dovuto lasciarlo seduta stante. Per fortuna ho intuito da sola che la persona aveva riportato un fatto esagerandolo (Lui si sarebbe presentato come non fidanzato. In realtà avevamo discusso e non si sentiva sicuro a farmi chiamare per paura di un rifiuto). Le parole e il tono usati da questa 60enne nei miei confronti però hanno rovinato qualcosa tra noi. Come una pulce nell'orecchio che scatena lite.
    Subito dopo lui ha abbandonato il percorso di cura ed io gli ho fatto intendere che non sarei stata disposta a riprendere la frequentazione se non si fosse curato.
    Sono passate settimane e non se n'è più parlato. Lui non mi chiedeva di uscire e nessuno dei 2 di fatto usciva con nessuno. Tant'è che ho avuto il dubbio gli avessero revocato la patente perché l'assenza d'iniziativa sia con me che da solo era proprio insolita.
    Dopo poco mi fa sapere che è entrato in depressione e che si è fatto prescrivere delle gocce di diazepam. Io contrariaTa sono dell'idea che cresciamo anche attraverso la sofferenza e sfuggirne con medicinali non è l'idea migliore. Lui abusa delle gocce e passa 2/3 settimane a dormire. Non scherzo se vi dico che dormiva 16 ore al giorno. Non pranzava più, non faceva più nulla. Stava 4, 5 ore serali sveglio e tornava a dormire.
    Resosi conto dello stato in cui versava decise di sostituire queste gocce con un altra sostanza legale che aveva usato già troppe volte in passato e questa cosa ci fece nuovamente litigare.
    Avrei preferito scalasse quelle gocce fino a tornare normale piuttosto che imettersi in un nuovo circolo di dipendenza e nella ruota del criceto col metadone.
    Volevo che chiudesse definitivamente col suo vecchio Sé.
    Comunque passa il tempo ed io apprezzo una rinuncia spontanea che fa quando rifiuta l'invito del fratello a recarsi di sabato sera nella movida. Gli propongo quindi di vederci qualche volta ma lui stranamente invece di chiedere subito appuntamento dice solo che è felicissimo e non vede l'ora. Sfortunatamente i suoi familiari conviventi prendono il covid e non era certo il caso di rischiare il contagio. Quindi né io ne lui proponiamo niente.
    Ogni giorno ci sentivamo ma notavo che ero sempre io a cercarlo di più su Whatsapp. Magari guardavo il telefono continuamente mentre lui faceva passare anche ore senza controllare. La sera per vedere un film insieme a distanza faceva fare le 23 mentre io iniziavo a tampinarlo dalle 21 per distoglierlo dalla tv coi suoi parenti. Che non ho mai sopportato perché alla sua età preferire la tv col padre e la compagna invece che svezzarsi e farsi i fatti suoi con la ragazza è inconcepibile per me.
    Gliene parlo, lui sembra capire ma continuo a soffrirne.
    Intanto il padre inizia a star male e finisce 3 volte in ospedale. Gli dico chiaramente che lo sento strano e che penso abbia approfittato dell'auto del padre per fare cose illecite nel tragitto ospedale-casa. Lui invece che dissipare i miei sospetti li aumenta a dismisura. Mi dice "faccio una sciacquata in doccia" e sparisce per 40 minuti, non rispondendo né a casa né al cell. Cosa strana visto che col padre in ospedale la reperibilità è primaria. Quando torna mi racconta che stava al piano di sopra a stendere i panni, io non gli credo e facciamo mille passi indietro. Cerco di trovare la forza in me stessa di troncare ma continuo ad esserne emozionalmente dipendente e a sentirlo ogni giorno. Uno in particolare mi ha colpito perché durante una telefonata gli dissi che secondo me ormai era finita non vedendoci da mesi e non notando in lui dimostrazioni di cambiamento, e lui reagì dicendo con tono compiaciuto "ah va bene, ciao ciao" con un menefreghismo e una strafottenza che mai mi sarei aspettata da Lui, che solitamente pur di non perdermi diventava tipo stalker mandando mille messaggi, venendo sotto casa, facendo 80 chiamate... Percepivo che aveva valide sostituzioni pronte, e non mi riferisco per forza ad altre donne.
    Immediatamente dopo, altri suoi familiari prendono il covid e passano la quarantena da lui, e nonostante sapesse benissimo che io il contagio non lo rischio, mi propose di accompagnarlo a consegnare curriculum in un centro commerciale. Io rifiuto e lui dopo del tempo mi accusa che le persone normali si vedono. Io gli faccio notare che non ho ricevuto inviti da parte sua prima del centro commerciale, quindi non vedersi è andata comoda anche a lui. Lui si appella al fatto che se non si curava non ci sarei stata, ma conoscendolo da anni so che la sua tesi non regge perché mi avrebbe fatto improvvisate a casa e mi avrebbe chiesto di uscire 4 volte a settimana. Noi eravamo una coppia assidua da questo punto di vista e anche gli appetiti sessuali non sono mai mancati.
    La situazione tra noi è sempre più fredda e rigida, io sono convinta che mi abbia mentito quel giorno d'ospedale (bugia num 3mila) e mi allontano. Ero stanca di corrergli dietro ed elemosinare attenzioni. Quindi lo lascio. Lui tenta di aggirare l'ostacolo dicendo che mi ha fatto il regalo di compleanno, e che sarebbe da ritirare dopo 1 mese. Ad agosto. La cosa mi puzza, mi sa di strategia, e avrei preferito che aggiustasse le cose facendo l'uomo invece che usare escamotage. Doveva mettersi in discussione e riparare i danni accumulati in anni. Lo invito a disdire il regalo perché ero ormai certa di averlo lasciato. Stavo bene emotivamente riuscendo a centrarmi su me e credendo che era la cosa giusta da fare. Gli chiedo allora di interrompere i contatti per facilitarci il superamento. Ma tempo pochi giorni arriva la bomba. Mi scrive dal num del padre che mi pensa sempre, che sta molto male e deve parlarmi. Io mi rendo disponibile e lui compare e scompare a zig zag senza spiegarmi niente. Mi contatta su Telegram e poi lo disinstalla, mi scrive su Whatsapp e poi non si collega per giorni. Mi sento presa in giro e ricado in pieno nel coinvolgimento, perdendo tutti i progressi fatti. Al suo compleanno, che cade 6 giorni dopo il mio, finalmente confessa ciò che avevo già capito. Il suo telefono veniva lasciato in impegno a pusher per comprarsi la droga. Stava rifrequentando un extracomunitario che aveva già causato tanti problemi alla nostra storia in passato, e passava con lui praticamente ogni sera dalle 20 fino alla mezza circa. Ovviamente ha incolpato la crisi della relazione per la sua ricaduta, e nei 10 giorni seguenti mi ha servita un trattamento osceno, che mi ha ferita in maniera indicibile. Per 48 ore si rendeva irreperibile, non accendendo il telefono neanche di notte quando lo riprendeva, e nonostante avesse un telefono a casa non lo usava né per squillarmi né per chiamarmi. Dopo le 48 ore mi contattava con un sms melodrammatico ("Ho sognato di abbracciarti e mi sono svegliato piangendo", "Ti amo tanto anche se pensi di no" ecc) io subito gli rispondevo per parlare della situazione e ogni volta mi ignorava trapassandomi come un fantasma perché doveva uscire col drogato.
    Decido allora di togliergli possibilità di percularmi facendo richiesta cambio numero alla mia compagnia telefonica. Ma questi vanno per le lunghe e continuo a star male. Più vedo la sua indifferenza più sto male, e quei messaggini dolci con cui la intervalla sembrano solo pagamenti a rate per tenersi il porto sicuro. A una certa controllo le PayTv che abbiamo in comune e scopro che passava le giornate a vedere tante puntate di serie come al solito piene di tette, chiappe e volgarità. Non ci vedo più dalla rabbia. In primis perché tempo e voglia di far quello lo aveva, ma non di contattare me, e poi perché ci sono cause profonde dietro il mio rifiuto di certi programmi... lui sa benissimo che mi dà fastidio perché ne ha sempre abusato oltre ogni limite e lo trovo ipocrita mentre si sta con una donna. In passato ha abusato anche di modelle social (prima di mettersi con me) e pornografia (durante i primi mesi con me). E poi sempre gli stessi ambienti di malviventi, carcerati, prostitute, che a mio parere a lui non fanno bene.
    Pensare che mentre io stavo male lui stava a sbavare su scene provocanti mi ha fatto esplodere come un vulcano. Contatto la compagnia telefonica e seduta stante mi faccio cambiare num, dopo aver ricevuto un suo sms strappalacrime e aver risposto seccamente con un "Questo non è il xx (luogo della serie tv) ha sbagliato numero. Tanti saluti"
    Lo avevo messo più volte al corrente di aver avviato la pratica per il cambio, ma non so se se lo aspettasse realmente. 24 ore dopo mi ha mandato una mail scrivendo "Ormai hai fatto finire tutto, e le colpe sono al 50% ma hai iniziato tu non volendo mai cercare di aggiustare un ca***. hai cambiato numero, va bene anche qsto addio per sempre".
    Ho lottato con me stessa per non rispondergli e dopo 3 giorni me ne ha mandata un'altra in cui chiede di chiamarlo con l'anonimo perché deve parlarmi ed è importante. Ieri notte è arrivata la 3 in cui dice Per favore chiamami.
    Non ho risposto a nessuna ma non penso ad altro da mattino a sera coi pensieri in ostaggio.
    Ho un rancore che non ho sfogato e muoio dalla voglia di rinfacciargli soprattutto la storia delle Pay tv che forse non ha afferrato.
    Ho visto che mi ha lasciato un segno, come avevo fatto io appena scoperte le sue attività. Ha creato un account con il soprannome che mi dava, di un noto personaggio sexy dei cartoni a cui crede che somiglio. Mentre io gli avevo lasciato l'icona di un biberon per dargli dell'infantile.
    Che mi consigliate? Sfogo e chiudo o resto in silenzio?


     
  2. L'avatar di Avatar64

    Avatar64 Avatar64 è offline FriendMessaggi 4,349 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #2

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    Più che un lungo addio, mi sembra un lungo racconto …
    Premetto che non ho letto tutti, na fin dalle prime battute mi sembra che non c’è trippa per gatti…
    Poi, vedi tu …in bocca al lupo 🍀
    “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”
    (Ezra Pound)
     
  3. Goldskyler Goldskyler è offline PrincipianteMessaggi 60 Membro dal Jul 2022 #3

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    Storia molto complessa. Dal racconto mi sembra di aver capito che questa persona ha problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti e frequenta anche giri bruttini. Capisco che la tendenza di noi donne a volte è fare le crocerossine, ma questa persona non cambiera solo se tu glielo chiedi. Per come sta attualmente non è in grado di prendersi cura di sé, figuriamoci di un' altra persona. È un rapporto " vittima/ carnefice" quindi devi assolutamente farti aiutare per distaccartene perché ti trascinera nel suo girone infernale. Purtroppo la tossicodipendenza è molto difficile da superare
     
  4. L'avatar di Soldatojoker

    Soldatojoker Soldatojoker è offline Super FriendMessaggi 6,605 Membro dal Nov 2019
    Località Vergate sul Mincio, Italia.
    #4

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    A volte mi viene il dubbio che sia più disagiato chi vuole "curare" il disagiato.
    Finirà male... come un film di Fassbinder
    Dedelind and luca9028 like this.
    Se la vita ti sorride... ha una paresi.
     
  5. L'avatar di Dedelind

    Dedelind Dedelind è offline JuniorMessaggi 2,181 Membro dal Apr 2017
    Località Come fu che Masuccio Salernitano fuggendo con le brache in mano riuscì a conservarlo sano
    #5

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    Crocerossina & tossico = accoppiata vincente.






     
  6. OlaBunn OlaBunn è offline PrincipianteMessaggi 6 Membro dal Jul 2022 #6

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    Citazione Originariamente Scritto da Soldatojoker Visualizza Messaggio
    A volte mi viene il dubbio che sia più disagiato chi vuole "curare" il disagiato. Finirà male... come un film di Fassbinder
    Chi si rivede! Tu non puoi ricordarti di me ma io mi ricordo di te su Sfoghiamoci. Conosci già la mia storia e assieme agli altri utenti discutevamo sul fatto che la droga da lui praticata fosse la più insidiosa cioè il crack. Io non voglio curarlo comunque. Mi illudevo di poter essere amata da lui in modo coerente tra parole e azioni, visto che a parole sarei la donna senza cui non può vivere. Comunque capisco il tuo pensiero. È quello di molti quando si nomina un tossico
    Ultima modifica di OlaBunn; 04-08-2022 alle 17:27
     
  7. OlaBunn OlaBunn è offline PrincipianteMessaggi 6 Membro dal Jul 2022 #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Avatar64 Visualizza Messaggio
    Più che un lungo addio, mi sembra un lungo racconto …
    Premetto che non ho letto tutti, na fin dalle prime battute mi sembra che non c’è trippa per gatti…
    Poi, vedi tu …in bocca al lupo 🍀
    Grazie per l'augurio
     
  8. L'avatar di Soldatojoker

    Soldatojoker Soldatojoker è offline Super FriendMessaggi 6,605 Membro dal Nov 2019
    Località Vergate sul Mincio, Italia.
    #8

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    Citazione Originariamente Scritto da OlaBunn Visualizza Messaggio
    Chi si rivede! Tu non puoi ricordarti di me ma io mi ricordo di te su Sfoghiamoci.
    Mi ricordo la tua, vostra, storia: quando si nomina il crack, beh, non è come si parlasse di alcool o maria... certe cose rimangono in mente.

    Il lato negativo è che ancora ci perdi tempo prezioso della tua vita, quello positivo però è che almeno non ci è ancora morto.
    Se la vita ti sorride... ha una paresi.
     
  9. OlaBunn OlaBunn è offline PrincipianteMessaggi 6 Membro dal Jul 2022 #9

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    Citazione Originariamente Scritto da Goldskyler Visualizza Messaggio
    Storia molto complessa. Dal racconto mi sembra di aver capito che questa persona ha problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti e frequenta anche giri bruttini. Capisco che la tendenza di noi donne a volte è fare le crocerossine, ma questa persona non cambiera solo se tu glielo chiedi. Per come sta attualmente non è in grado di prendersi cura di sé, figuriamoci di un' altra persona. È un rapporto " vittima/ carnefice" quindi devi assolutamente farti aiutare per distaccartene perché ti trascinera nel suo girone infernale. Purtroppo la tossicodipendenza è molto difficile da superare
    Hai ragione. Me ne sono resa conto. Non si condividono spazi con la droga e questa fa avere atteggiamenti inaccettabili... forse anche dove c'è del sentimento. Lui dice che se vuole smette per noi perché è una scelta, ma che io non gliela facilito perché continuo a lamentarmi anche quando lui fa il bravo. Non capisce che anche dopo 1 mese senza sostanze continua ad essere malato se non segue una cura, e che dai comportamenti si vede.La decisione di chiuderla l'ho presa e spero di restarci salda senza farmi infinocchiare dalla mia sfera emozionale su cui lui fa leva. Resta solo da capire se restare in silenzio o buttar fuori gli ultimi rancori per proseguire più leggera
    Ultima modifica di OlaBunn; 04-08-2022 alle 17:42
     
  10. L'avatar di Soldatojoker

    Soldatojoker Soldatojoker è offline Super FriendMessaggi 6,605 Membro dal Nov 2019
    Località Vergate sul Mincio, Italia.
    #10

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    Sono andato a rileggere la tua storia...
    Ca zzo, sono passati quattro anni e sei ancora al punto di partenza, con lui che era e rimane tossico impestato e tu che ti struggi perché tra uno sballo e l'altro si guarda le tette in tv o si scopa qualche altra tossica a cui cede una briciola di mer da in cambio di un pom pino... Mi sembra di leggere le storie di Breaking bad.

    Allora fui molto duro con te, ma in cuor mio speravo fossi un troll. Adesso che ho capito che sei reale, che siete reali, dio mio che pena mi fate.
    Stasera reciterò un requiem per voi due. 😢
    Se la vita ti sorride... ha una paresi.