ma che bella analisi

Discussione iniziata da Dirk il 12-08-2010 - 1 messaggio - 573 Visite

  1. Dirk Dirk è offline BannedMessaggi 6,249 Membro dal May 2010 #1

    Predefinito ma che bella analisi

    autore sconosciuto
    L’essere umano è fondamentalmente un meraviglioso egoistico figlio di p. Tutto quello che fa, dal gesto più altruista all’atto più efferato lo fa sulla base di emozioni. Se qualcosa mi piace, mi fa star bene... e se mi fa star bene, la faccio. Altrimenti no!
    Se non faccio qualcosa che vorrei è solo un fatto culturale: la paura o il rimorso etc(cmq emozioni) vincono. Tutto il resto sono sovrastrutture più o meno logiche atte a potenziare ed espandere la possibilità di provare emozioni(o di controllarle). L’emozioni non sono altro che uno sconvolgimento fisiologico (biochimico/biofisico). Amore, odio, paura e quant’altro nascono nell’ipotalamo. Come una cascata biochimica i peptidi secreti invadono ogni cellula del corpo e lo modificano di conseguenza. Se ne evince che un evento trigger esterno-reale o interno-pensiero-irreale, filtrato fisicamente(sensi) e psicologicamente(mappe mentali) scatena una certa reazione. Ed in base a quella reazione si scatena una risposta. Non mi dilungo su cosa sia reale e cosa no(l’ho già fatto in un altro 3d e sono cmq reperibile via pm), non è questo il momento e mi rompo anche moderatamente il ***** a farlo. Ma vi invito a riflettere su come ad un uomo basti un pensiero(immateriale) per scatenare una reazione fisiologica(materiale) come un’erezione.
    La morale è: non si ama o si odia una specifica persona, ma solo le emozioni/sensazioni che quella particolare persona ci scatena. In una LTR si lega(da entrambe le parti) questo bisogno di droghe endogene(emozioni) alla particolare persona e/o evento trigger. Se l’evoluzione di entrambi i costituenti la coppia è parallela ed avviene con eguale “velocità” le emozioni date/ricevute sono compatibili(si parla di amore eterno). Se così non fosse, o perché si va avanti senza il partner, o perché si resta indietro rispetto al partner, o perché le due strade di crescita personale si dividono, le emozioni date/ricevute non saranno più compatibili. La storia si chiude. NON è la fine del mondo. Anche se mi svegliassi domattina come unico fottutissimo essere vivente sulla faccia della terra continuerei a provare le stesse emozioni(linkandole ad eventi trigger differenti). Ed è questo che mi rende libero!
    Ribadisco il concetto... le emozioni sono droghe, ed in quanto tali provocano assuefazione. È buona norma variarle, in tipologia ed intensità.
    Benché questa mia lucida visione delle cose sia per i più poco romantica, e possa essere additata come partorita dalla mente di un cinico, la cosa non mi riguarda, non è un problema mio. Ma giusto per un sentimento di cristiana condivisione (alleluja alleluja), se volete assaporare la meraviglia del romanticismo ascoltate Chopin.



    complimenti a colui che scrive analisi precisa e puntuale