Mansplaining

Discussione iniziata da MonacoFrigido il 15-05-2021 - 30 messaggi - 1373 Visite

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  1. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 12,779 Membro dal Jun 2016
    Località A nord-est rispetto a PINASO
    #1

    Predefinito Mansplaining

    Cosa ne pensate di questo neologismo?
    Sarebbe quella tendenza maschile a voler spiegare le cose anche di cui non si ha competenza, come se il non sapere qualcosa fosse un colpo alla propria mascolinità. Tali spiegazioni sarebbero principalmente rivolte a persone di sesso femminile e sono spiegazioni non richieste, un po' come a voler sottolineare che l'uomo deve educare la donna, perché l'uomo sa le cose mentre la donna deve pendere dalle sue labbra. Quindi più un uomo spiega cose e più successo ha con le donne, o almeno questa è la convinzione dei cosiddetti mansplainers.
    Ovviamente non si parla di spiegatori di professione, come ad esempio i professori o i divulgatori scientifici, che devono spiegare perché è il loro lavoro, ma di situazioni di vita quotidiana.

    Secondo voi è vero che i mansplainers hanno più successo con le donne?
    In effetti di solito gli uomini taciturni o che comunque non intavolano dialoghi particolarmente significativi non si può dire che abbiano molto successo con le donne.
    Però adesso i mansplainers sono odiati dalle donne moderne come Rula Jebreal o Asia Argento
    Io comunque non ho problemi perché io non sono un mansplainer perché io non so parlare bene, quindi non è un mio problema, ma ho letto che Rula Jebreal ha accusato Dario Bianchi di Propaganda Live di essere un mansplainer perché parlava di Palestina senza essere palestinese.


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  2. rob221 rob221 è offline JuniorMessaggi 2,161 Membro dal Jun 2020 #2

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    Anche di quello l'ha accusato? Era proprio una brutta giornata.
    Non so, quando leggo queste cose, mi viene il dubbio di essere una donna dell'età della pietra, perché a me piace che gli uomini mi spieghino le cose e sono contenta quando fanno delle proposte e prendono delle decisioni. L'uomo che sa le cose e si appassiona nello spiegarle può essere affascinante, secondo me (a volte noioso, se esagera).
    Comunque, sì, immagino che alcuni uomini abbiano la tendenza a pensare di saperne di più delle donne in molti campi e si pongano con arroganza, ma anche alcune donne fanno la stessa cosa. Mi sembra una forzatura vederla come una caratteristica negativa maschile, effetto del patriarcato, come dicono ora.
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  3. L'avatar di maxpayne

    maxpayne maxpayne è offline FriendMessaggi 3,230 Membro dal Jan 2017 #3

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    Non capisco il collegamento tra l'uomo che insegna alla donna per salvaguardare il proprio ego e rimarcare la sua superiorità con l'accusa di Rula Jebreal a Dario Bianchi, reo, stando alle parole della donna, di aver parlato della Palestina senza essere palestinese

    Ma poi, anche se fosse, questa regola vale solo per gli uomini? Soltanto chi ha il pene parla senza sapere?

    Che brutta deriva sta prendendo la società, adesso ci inventiamo pure questa. Da oggi gli uomini (soltanto gli uomini) non dovranno proferir parola se prima non dimostrano di essere preparati sull'argomento

    Che assurdità
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  4. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 12,779 Membro dal Jun 2016
    Località A nord-est rispetto a PINASO
    #4

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    @maxpayne
    maxpayne, ho letto lo stato di Rula Jebreal su qualche social network e accusava "l'uomo bianco" di mansplaining.
    Però ora non so se quest'uomo bianco fosse Dario Bianchi oppure il giornalista che era ospite della trasmissione e che ha parlato di Palestina.
    In sostanza ha detto che questo uomo (che ripeto non so se si riferisse a Dario Bianchi o all'altro giornalista) non dovrebbe parlare di Palestina, dato che è un uomo bianco, e che per questo stava facendo mansplaining.
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  5. L'avatar di Maurice78

    Maurice78 Maurice78 è offline Super ModeratorMessaggi 6,276 Membro dal May 2016 #5

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    Scrivo un post semi-OT

    Non è andata proprio così, Rula Jebreal non ha accusato Dario Bianchi di essere un mansplainer perché parlava di Palestina senza essere palestinese.
    La sua accusa verteva e rinuncia a partecipare al programma di Bianchi è dovuta al fatto di essere l'unica donna nei 7 ospiti previsti, quindi una questione secondo lei di discriminazione di genere.
    Dario Bianchi ha replicato che il programma sceglie gli ospiti in base alla competenze e non al genere.
    A questo punto un collega, tale Marco Dalla Stella, ha rincarato la dose sulla discriminazione accusando il programma di aver invitato un giornalista maschio al posto della Jebreal che ha esordito dicendo "non so nulla di palestina" quindi mostrando zero competenza.
    Un programma tv italiano invita Rula Jebreal a parlare della Palestina. Lei rifiuta per la mancanza di rappresentazione delle diversità nel programma. Il conduttore spiega con una certa superiorità e con fare condiscendente e paternalistico (nel testo origninale in inglese scrive "The host mansplains the guest are invitated because of their knowledge, not their gender") che gli ospiti sono invitati per le loro competenze, non per il loro genere. Un bianco parla della Palestina. Inizia dicendo “Non so molto della Palestina”. Fine.”
    E' questo giornalista che parla di mansplaining, non la Jebreal.
    In realtà tale invitato era già previsto nel gruppo di ospiti, e la sua frase è estrapolata dal contesto.

    Ora l'accaduto in sè mi sembra piuttosto un autogol della jebreal: ti invitano proprio perché competente di una situazione complessa che conosci bene, forse meglio di tutti gli altri invitati e decidi di non andare perché sei l'unica donna? Così perdi l'occasione di parlare di qualcosa di cui sei competente e privi il pubblico di ascoltare la tua competenza e lasci quindi che il gruppo di ospiti diventi solo maschile, peggiorando quindi ulteriormente quello che giù tu vedevi come un difetto.

    Detto questo, che ho scritto per circostanziare meglio l'episodio citato in apertura di topic, l'argomento mansplaining è la prima volta che lo sento ma io devo evidentemente vivere in un mondo al contrario perchè ho a che fare invece con un sacco di donne che tentano di spiegare a me cose che conosco già bene ma le donne ingegnere tendono ad essere un po' prolisse e autoreferenziali.
    Ultima modifica di Maurice78; 16-05-2021 alle 16:22
     
  6. rob221 rob221 è offline JuniorMessaggi 2,161 Membro dal Jun 2020 #6

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    Maurice, il termine è in uso da tempo. C'è un libro di Rebecca Solnit che si intitola "gli uomini mi spiegano le cose", che parla di questo fenomeno. Ma non l'ho letto, perciò altro non so dirti.
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  7. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,394 Membro dal Dec 2017 #7

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    Beh..., che esista in alcune persone la tentazione di voler sempre dire "la loro" su tutto e tutti, pur non avendo nessuna competenza specifica sull'argomento o sulle persone in oggetto, è cosa sotto gli occhi di tutti, basta dare un'occhiata veloce al forum per individuare subito chi sono i canditati al premio "prezzemolino/a d'oro" 😁 Però almeno qui, sul forum, mi sembrano più o meno equamente rappresentati per genere 😉
    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
  8. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline SeniorMessaggi 11,167 Membro dal Aug 2020
    Località Italia
    #8

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    Mha secondo me non ha senso dare un significato o dire che il maschio spiega per far colpo. Perché uno tende a spiegare qualcosa? perché vuole insegnare, dare un insegnamento o fare una riflessione e questo vale per un uomo e per una donna, trasmettere la propria eredità di conoscenza. Non ci vedo nulla di male in qualcuno che cerca di spiegarti qualcosa indipendentemente dal sesso. Comunque Asia Argento se non sbaglio ne ha combinate anche lei (ha molestato in passato un ragazzo molto più giovane di lei e minorenne) quindi non la prenderei come esempio modello o di coerenza per quanto anche lei è stata vittima, è anche lei una "carnefice", non la prenderei molto seriamente insomma

    Per quanto riguarda il successo, beh se sei esperto in qualcosa, spiegando e facendoti vedere esperto puoi diciamo stupire una ragazza/donna e sicuramente fare colpo e creare interesse ma vale per entrambi i sessi. Se tu fossi un allievo di arti marziali e il tuo maestro sarebbe una donna, sii creerebbe una certa intesa; se una donna ti spiegasse qualcosa che non sai su un argomento di cui magari sei convinto di sapere tutto, rimarresti stupito e quindi si crea interesse. La conoscenza crea interesse cosi come la curiosità e curiosità e conoscenza vanno a braccetto
    Ultima modifica di Minsc; 16-05-2021 alle 17:14
     
  9. L'avatar di maxpayne

    maxpayne maxpayne è offline FriendMessaggi 3,230 Membro dal Jan 2017 #9

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    Citazione Originariamente Scritto da Maurice78 Visualizza Messaggio
    Ora l'accaduto in sè mi sembra piuttosto un autogol della jebreal: ti invitano proprio perché competente di una situazione complessa che conosci bene, forse meglio di tutti gli altri invitati e decidi di non andare perché sei l'unica donna? Così perdi l'occasione di parlare di qualcosa di cui sei competente e privi il pubblico di ascoltare la tua competenza e lasci quindi che il gruppo di ospiti diventi solo maschile, peggiorando quindi ulteriormente quello che giù tu vedevi come un difetto.
    Avrà preferito giocarsi la carta del vittimismo/femminismo per avere più notorietà anzichè confrontarsi seriamente. Tanto nel periodo storico in cui ci troviamo avrebbe sicuramente fatto centro e infatti
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  10. Hurrem Hurrem è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 6,163 Membro dal Aug 2017 #10

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    Minsc, non penso che si tratti dell’uomo che spiega per far colpo. Il termine, per quello che io so, è stato coniato per indicare un fenomeno secondo il quale l’uomo spiega qualcosa di cui non sa nulla perché l’uomo è quello che sa tutto e lo spiega alla donna, quasi come se fosse un modo di dimostrare la propria superiorità intellettuale.

    Per me è un termine assurdo e senza senso, sembra che si cerchi sempre il pelo nell’uovo per alimentare un conflitto. Di persone che parlano a vanvera, perché pensano di sapere e poi non sanno una ceppa, è pieno il mondo quindi il fenomeno prescinde proprio dal sesso. Fa parte dell’arroganza, non serve un altro termine il cui scopo sembra essere di offendere gli uomini e creare tensioni tra i due sessi.
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