Il mare in un abbraccio: vivere e morire per seguire i propri sogni.

Discussione iniziata da nonsostomaiperora il 01-01-2019 - 3 messaggi - 1031 Visite

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  • 3 Post By nonsostomaiperora
  1. nonsostomaiperora nonsostomaiperora è offline PrincipianteMessaggi 66 Membro dal Dec 2018
    Località Italia
    #1

    Predefinito Il mare in un abbraccio: vivere e morire per seguire i propri sogni.

    Molte volte mi trovo a guardare il mare come se fosse lo spettacolo più bello che riesco a vedere in questo mondo travolto e stravolto dalle notizie più tristi e sciagurate della vicenda umana. Nel mare, del resto, puoi incontrare i sogni, le speranze, le poesie, e magari anche i ricordi più belli seduti accanto al tuo silenzio mentre lasciano la tua anima abbandonata alla gioia del pensiero. Il mare come oggetto e soggetto delle riflessioni più profonde, quelle nelle quali la mente affoga per rievocare tanti ricordi. E' la luce degli occhi intensi che ti guardano innamorati quando ti perdi nell’onda travolgente del sentimento: il mare. Il mare e tutto questo immenso suono d’acqua che ricopre la nostra Terra e circonda la nostra vita. E allora parli del mare e pensi a questo, senza dimenticare che di tanto in tanto quest’immensa distesa d’acqua può suonare una canzone triste per chi cerca di attraversarla con un’altra speranza nel cuore, una speranza diversa dalla tua, ma pur sempre una grande speranza nell’animo. Attraversarlo come un sentiero maestoso che dovrebbe far riscoprire il valore della vita per le anime più innocenti, e che invece tuona funesto il grido della morte per la disperazione che accompagna chi si è perduto in questo cammino o nella sua grande avventura. Sono i differenti volti della vita, che ci guardano in situazioni diverse ma ugualmente importanti se non addirittura fondamentali quando diventano l’essenza dei nostri giorni. Noi guardiamo il mare nelle sere d’Estate o nei giorni grigi d’Inverno, e con le canzoni più belle del grande Baglioni possiamo finire di strimpellare una chitarra sulla spiaggia al calar del tramonto, accoccolati magari dalla voglia di provare un intenso e forte abbraccio d’amore; ma anche nel dolore della morte il mare può lasciare abbracciati chi in quel drammatico frangente di vita perde la speranza davanti alla grande onda, che affoga in un attimo i sogni di uomini e donne celebrati soltanto dopo dal ricordo amaro di un’esistenza frantumata nella tragedia. Così, insomma, in un grande abbraccio ci si può sempre amare, tanto nella vita quanto nella morte, perché l’abbraccio è il segno della speranza, il gesto con cui si scopre nella volontà reciproca il bene comune, il modo più semplice per amare fino in fondo l’imprevedibile, l’ultimo rischio non calcolato dalla mente umana. L’abbraccio è l’amore, il simbolo dell’irrazionale, che unisce anime in conflitto attraverso un sentimento grande, grande tanto quanto vivere insieme nei giorni belli e tristi della vita. Un abbraccio, insomma, per la gioia e la tristezza, per quelle due facce di una stessa medaglia che s’abbandonano tra le onde di un mare trovato dentro di noi e fuori dalla nostra vita. Il mare, dunque, come orizzonte perduto quando lo guardi da lontano per ammirarlo in tutto il suo splendore perdendoti nella malinconia dei pensieri, oppure il mare come giudice severo del destino quando la sua onda potente ed immensa in un battito di ciglia arriva inesorabile a distruggere tutti i sogni e le speranze di un’intera vita.


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  2. L'avatar di toshio27

    toshio27 toshio27 è offline FriendMessaggi 3,524 Membro dal Feb 2013 #2

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    Non immagini quanto ti capisca!
     
  3. L'avatar di norge

    norge norge è offline Super FriendMessaggi 5,201 Membro dal Jan 2019 #3

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    Citazione Originariamente Scritto da toshio27 Visualizza Messaggio
    Non immagini quanto ti capisca!
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    " Gli animali non si preoccupano del Paradiso o dell'Inferno. Nemmeno io, forse è per questo che andiamo d'accordo. " ( Charles Bukowski)
     
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