Mi sento solo e ho bisogno di aiuto

Discussione iniziata da Alemagno il 09-10-2021 - 21 messaggi - 1641 Visite

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  1. Alemagno Alemagno è offline PrincipianteMessaggi 9 Membro dal Oct 2021 #1

    Predefinito Mi sento solo e ho bisogno di aiuto

    Ciao a tutti, mi sono appena iscritto su questo forum perché vorreidiscutere un po'sulla mia situazione e sui miei problemi. Ho letto tanti forume dopo anni di meditazione ho deciso di iscrivermi. La mia una storia unpo'lunga e quindi cercherò di dire nella maniera più sintetica possibile. Inpoche parole vivo in questo periodo difficile per tutti una situazione nonmolto equilibrata dal punta di vista emotivo e psicologico. Sto spesso a ristagnare sul passato e pensare a tutto quello che poteva essere e invece nonè stato. Sono molto frustrato perché non ho ottenuto dei risultati che non soloerano desiderati, ma anche necessari. Per me è un dettaglio importante. Non miritengo un ragazzo timido, perché quando una cosa la voglio fare la facciosenza esitazioni. Solo che sono cresciuto con insicurezze, scarsa autostima,con il credere che gli altri fossero meglio di me e anche con il nonribellarsi a qualcosa di non gradito, ma il solo aspettare che la situazioneevolva in meglio. Per raccontare tutto ve lo sintetizzo in tre temi: amicizia,amore e famiglia.
    In amicizia ho avuto alti e bassi nell'infanzia, ma in genere tutto eraabbastanza scontato e c'era un buon spirito di spensieratezza quindianche se non uscivo con nessuno nei fine settimana non era unproblema. Poi a 14 anni le cose sono cambiate e non in meglio: la classeera quasi tutta al femminile (eravamo solo 3 maschi). Quella è statal'esperienza che mi "ammazzato". Ero triste e deluso, mi annoiavo, esoprattutto facevo fatica a crescere perché quella classe non sapeva né diquesto né di quello. Mi sono dovuto fare amicizie altrove e ho iniziato lamia esperienza del teatro (che faccio tutt’ora ed è la mia più grande passione) nel quale mi facevo una vita doppia ecercavo quello che la mia classe non mi dava. Anche lì ho dovuto lottare, traperdite, persone che non sapevano di molto, ma anche grandi gioie. Soprattuttonegli ultimi due anni che sono stati i più belli. A 24 anni, dieci anni dopo illiceo mi sono ritrovato in un gruppo di soli 3 uomini e quasi tutte donne fra i35 e i 70 anni. Mi sono annoiato e ho perso due anni che si potevano colmarediversamente. Risultato è che se finisco nelle compagnie troppo al femminile miannoio e quelle maschili me le devo sempre sudare. A me piace un gruppo mistodi ragazzi e ragazze di varie età, ma non è solo questo quando devo trovarmi ungruppo che mi piace adesso è come una manna scesa dal cielo. Troppa lentezza,troppe attese e troppe volte devo tentare e ritentare. Quando finalmente hotrovato il gruppo adatto la pandemia ti rovina tutto e le cose non vadoesattamente come previsto. Mi sembra di tornare indietro in una situazioneimproducibile. Io ho bisogno degli amici e di divertirmi e di sentirmi allapari con loro.

    In amore è ancora peggio: non pervenuto ecco il risultato. La giàcitata esperienza liceale mi ha ammazzato anche in vita sentimentale. Ho avutodelle cotte e anche degli amori, ma mai ricambiato. A 17 anni delle persone chefrequentavo a teatro mi emarginavano perché erano fidanzati e io no e micriticavano pure. Non mi sono stati vicino in un momento in cui avevo bisognodi loro. Da allora provo tanta rabbia e ne provo di più perché a quell’età nonl’abbia mai avuta. Non riesco a perdonarmi il fatto che a 28 anni non abbia maiavuto una ragazza e di non aver provato l’ebrezza del sesso. Io ho bisogno delsesso. Tutte le volte che vedo i miei amici sui social che sono fidanzati,sposati o genitori mi sento un bonsai che non cresce. Mi sento come se dovessidimostrare a loro e a me stesso che la mia vita non è un disastro. Tra l’altroho scoperto da poco che l’ultima ragazza che mi è piaciuta si è fidanzata. Oppurequando vedo una bella donna in tv (attrice o presentatrice) o dal vivo penso “miodio se lei fosse la mia ragazza” mi batte il cuore e mi viene un pianto dirabbia. Perché gli altri si e io no? Io posso stare solo a guardare. Stomalissimo e sento di essermi bruciato tutta la giovinezza e di essere indegnodella mia età. Non troverò mai la ragazza.
    In famiglia le cose vanno bene, mami sento in un po’in contrasto con i miei genitori per i gusti e su come viverela propria vita. Ne potrei fare di esempi all’infinito ma ne dico solo uno.Sono figlio di padre anglosassone e quindi l’inglese è la mia seconda lingua.Uno dei miei sogni che avevo da bambino era quello di andare in Canada atrovare la famiglia di mio padre e conoscerla meglio. Invece mio padre si stavaallontanando. Quando ci siamo andati avevo 14 anni, in crisi adolescenziale emio nonno era già morto. Volevo continuare a tenere i rapporti con la famigliacanadese, ma non ci siamo mai più tornati. Ci siamo rivisti, ma solo insporadiche occasioni. Ogni volta che dico che ci voglio andare mia madredimostra il suo disappunto perché sono tutti dei 60enni, ma io ci sonoaffezionato. Solo che parlandone mi rendo conto che è troppo tardi per farequeste cose e allora avere una famiglia multinazionale, dono di cui vado fiero(senza vantarmene) e su cui tanti miei amici ne sono contenti quando glielodico, pare qualcosa di buttato via. Potevo coltivare un rapporto migliore conquella famiglia e così non è stato.

    Insomma, volevo che la mia vita fosse non tutta diversa ma che sipoteva fare di più in certe cose e viverle meglio. Invece mi sento accantonatoo usato in modo sbagliato. Per questo ho tanti rimpianti e sto a rimestare sulpassato. Voglio crescere, fare esperienza, vivere meglio e avere risultatimigliori perché potevo averne, ma per errori miei, dei miei e del caso non sonoandati come potevano/dovevano.
    Grazie a tutti per l’attenzione e scusate la lunghezza. Per ulterioriapprofondimenti vi dirò in eventuali risposte. A tutti un abbraccio.


     
  2. L'avatar di Pollon-

    Pollon- Pollon- è offline PrincipianteMessaggi 164 Membro dal Oct 2021
    Località Natio borgo selvaggio, eventualmente nell'iperuranio
    #2

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    Ciao! Ho letto per bene il tuo post e mi viene da chiederti: perché al liceo escludevi a priori la possibilità di avere amicizie femminili anche interessanti? Ora come ora perché escludi a priori certe persone e non altre?

    Inoltre da questo tuo post trapela questo: perché devi sempre fare paragoni tra te e gli altri? La tua vita è la tua, la persona con cui devi confrontarti ogni giorno sei te stesso e nessun altro (forse questo del fare paragone agli altri dipende dal tuo contesto familiare, ma azzardo un'ipotesi).

    Se continui a sentirti triste e deluso e a provare sentimenti/ pensieri negativi, come diceva una mia carissima amica, continui ad attrarre il negativo: ho scoperto poi che col piangersi addosso sprechi molto, ma molto più tempo, che a ottenere dei traguardi, seppur piccoli (es.: hai mai letto i 100 libri da leggere almeno una volta nella vita?); inoltre hai il teatro! Se proprio non ci riesci, secondo me, anche un paio di sedute dalla psicoterapeuta aiutano. Il sentirsi solo è inoltre un sentimento sbagliato: il migliore amico di te stesso sei tu e te lo devi portare dietro per sempre (leggiti anche un paio di post di Wiki How, che sono quelli che mi sono piaciuti di più per la loro semplicità); se inoltre ti senti solo come un cane e lo ripeti così come un mantra, finirà che un giorno ti metterai assieme a un tuo futuro partner per rassegnazione.
    Quelle cotte che tu hai provate io le leggo più come delle cottarelle, delle infatuazioni, forse perché stai idealizzando l'amore nella sua idea? E anche su questo punto, secondo me, la psicoterapia ti aiuterebbe a capire il perché di questo tuo idealizzare l'amore, oltre che gli altri.

    L'ultimo punto quello della famiglia: sei indipendente economicamente? Se sì, quello che dicono i genitori può valere per loro perché magari non sono rimasti in buoni rapporti con i parenti del Canada, ma se tu vuoi andare non sono mica loro a doverti fermare, anzi, prendi e parti, ormai sei pure grande da questo punto di vista. Ultima cosa: non fare sempre il consenziente, a volte dovresti essere un po' più ribelle a voler fare le cose! Fai qualcosa che ti aiuti a staccare da loro per un certo periodo di tempo di modo da poter crescere tu
    Mercury3000 likes this.
     
  3. Alemagno Alemagno è offline PrincipianteMessaggi 9 Membro dal Oct 2021 #3

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    Ciao. Innanzitutto voglio dirti grazie per la risposta e per delle belle parole che mi hanno aiutato a riflettere e a vedere meglio le cose. Prima però vorrei chiarire alcuni punti. Il primo è che vado da uno psicologo da 2 anni. Una mia amica (che è anche la ragazza che mi è piaciuta) me l'ha consigliato insistendo molto per altro. Oltre a quello ho iniziato un corso di yoga e mi sono iscritto qua per poter superare le paranoie e i troppi pensieri che ho in testa. Il secondo, non è che ho scartato a priori amicizie femminili a liceo. Ci ho provato, ma non riuscivo ad ingranare e più mi sforzavo più mi rendevo conto che quella classe non convinceva. Non sono uno che predilige gli aspetti estetici o che scarta a priori le conoscenze. Ho avuto tante compagnie maschili, femminili e miste che mi hanno colpito in positivo e altre che mi hanno colpito in negativo e altre che non mi hanno convinto e altre ancora che mi hanno convinto strada facendo. Il terzo è che i miei non sono in cattivi rapporti con i parenti del Canada. Mio padre non fa i salti mortali per vedere mio zio o mia zia, ma li sente quando può ed è contento che io voglia frequentarli e sa che tra me e loro ci sia un buon rapporto. Quarto, ho avuto delle cotte ma anche degli innamoramenti con gli esiti che ho già detto. E quinto e ultimo punto, non mi dico continuamente di essere solo come un cane. Semplicemente la solitudine è un'arma a doppio taglio: a volte la desidero, altre volte la soffro.
    Hai ragione che sbaglio a dovermi paragonare continuamente agli altri e questo è ancora un dettaglio che devo superare. Quando conosco gente nuova o rivedo dei vecchi amici qualche volta mi capita di provare un senso di inferiorità e che loro abbiano tante altre cose in più e che quello che faccio non basti per essere alla pari con loro. Non accade sempre. Succede in certi momenti, dipende dalla situazione. E hai ragione a dire che stare lì ad autocommiserarsi non risolve niente. Forse dovrei essere meno severo e paragonarmi di più a me stesso anziché agli altri. Solo che ancora non so come.
    Concludo con il dire che purtroppo sono ancora economicamente dipendente: non ho un lavoro e aspetto gli esiti di due concorsi.
    Grazie ancora, farò tesoro di questi consigli e ne parlerò durante le prossime sedute analitiche.
     
  4. L'avatar di bagheerha

    bagheerha bagheerha è offline JuniorMessaggi 1,298 Membro dal Jun 2011 #4

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    Ciao Alemanno
    Sono mortificata avevo scritto un post lunghissimo poi all’invio è scaduta la sessione e ciao ho perso tutto.
    Vorrei dirti che non vedo niente di strano nel tuo racconto, solo triste perché è una condizione che comprendo benissimo, ma che purtroppo trovo sia anche molto diffusa.
    Noi crediamo sempre che gli altri abbiano ciò che noi desideriamo, magari qualcuno ha davvero amicizie, amori, salute, soldi… ma la grande maggioranza delle persone vorrebbe sempre altro.
    Secondo me il più grande passo da fare è accettare quello che abbiamo, e se non è abbastanza da renderci felici, lavorarci su per ottenerlo.
    Partiamo dal punto 1) indipendenza economica: sei praticamente madrelingua inglese, perché non sfruttarlo per cercare un impiego, magari in un posto turistico?
    2) amicizie: ci stai lavorando é vero, ti ammiro, ma forse meglio puntare sulla qualitá che non sulla quantità? La compagnia perfetta che si è sciolta per il lockdown, ok non ci sarà stata possibilità di vedervi in locali o altro, ma cosa ti impedisce di sentirli lo stesso?
    3) l’amore, per quanto desideriamo tutti che sia il destino a farci incontrare, bisogna dargli una mano.
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    allora forse avrei potuto anche amarti, davvero! E adesso invece non ci credo più! non credo più a niente! E la mia vita non l'arrischio più, per nessuno e per niente....
     
  5. L'avatar di bagheerha

    bagheerha bagheerha è offline JuniorMessaggi 1,298 Membro dal Jun 2011 #5

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    e la cosa più importante che volevo dire è che spesso (magari non sempre) la solitudine deriva prevalentemente da noi.
    Per lo meno, per me, facendomi una sorta di analisi da sola, ho sicuramente avuto dei fattori che non hanno giocato a mio favore,la timidezza, l'odio per la gente..
    ho avuto la sfortuna di non incontrare mai gente come me? si, sicuramente, tuttavia non mi sono mai impegnata davvero per cercare di conoscere veramente le persone che la vita mi ha presentato. E ad ogni modo ho poi sempre troncato le conoscenze quando vedevo che non erano "amicizia vera". La gente passa nella mia vita, ma per come sono fatta io, se definisco una persona AMICA deve essere per sempre. Quindi la compagna di scuola, di lavoro, di sport, se finita la scuola, cambia lavoro, o sport, non ci si sente più, era una conoscenza, non un' amica. Delle conoscenze se ne fanno moltissime, di amicizie, poche, e sono preziosissime. Anche in amore, io sono sempre pronta a scappare, a restare da sola, ad abbandonare la storia quando le difficoltà emergono. Poi da sola non ci sto bene, però neanche con gli altri.
    Questo è il MIO problema, non credo tu sia come me, ma prevalentemente credo che la condizione di solitudine, è risolvibile se lo volessimo veramente.
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    Ultima modifica di bagheerha; 12-10-2021 alle 09:15
     
  6. Alemagno Alemagno è offline PrincipianteMessaggi 9 Membro dal Oct 2021 #6

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    In realtà sono contento di me stesso e per come sono fatto. Senza vantarmi, ma il dono di avere una famiglia multinazionale geneticamente -diciamo così- è un grande dono di cui vado fiero e se ne avessi avuto un altro ne sarei stato contento lo stesso. Idem per il teatro. Alle volte sono "geloso" delle mie cose che non le cambierei in nessun altro modo o con nessun'altra cosa. E se, come dici tu, non basta è giusto cambiare in meglio le cose. Per questo che sono frustrato e anche perché ci sono stati degli episodi, soprattutto quest'anno, che non hanno fatto girare le cose a dovere. Ad esempio, ieri sera mio padre era preoccupato perché mio zio gli ha scritto dal Canada un lettera molto preoccupante. Era probabilmente arrabbiato perché gli abbiamo scritto poco, anche se lui è una persona a cui voglio bene ma è molto incostante. Mia madre e mio padre hanno discusso (non litigato) per questa storia con un tono allarmante e allora mi sono incavolato perché quella che per me dovrebbe essere qualcosa di positivo (anche nei momenti problematici) diventa qualcosa di negativo e anche qualcosa su cui si poteva puntare e invece viene accantonato. Mi frustra assai e mi fa sentire non capito dai miei genitori che sono ottimi genitori, molto permissivi che non mi hanno mai fatto mancare niente per carità però in questi ultimi anni mi rendo conto che ho dei gusti diversi da loro e che i difetti tra me e loro in certi momenti prevalgano. Esagero un po' giusto per far capire, ma sono tutte cose che si percepiscono mentalmente. Forse lo faccio perché appunto non ho ancora l'indipendenza economica. Forse per guadagnare un po'potrei sfruttare la mia lingua (anche se fino a un certo punto) per il lavoro per un posto turistico. Abbiamo provato a vedere se il comune offriva qualcosa, si è un po'sussurrato, ma poi non se ne è fatto niente. Nessuna amarezza erano solo ricerche. Poi credo che per quei lavori forse richiedano dei titoli di cui sarei sprovvisto. Ma non lo so è ancora tutto da vedere e devo anche aspettare gli esiti di alcune prove concorsuali che sto aspettando. Per quanto riguarda gli amici anch'io dicevo due anni fa che è una questione di qualità e non di quantità e aggiungo anche sesso ed età. Semplicemente io voglio stare in una compagnia che mi piace veramente. Quest'ultima non è andata ancora perduta, solo che una è impegnata a lavoro (anche se muore dalla voglia di vederci e ha proposto di organizzare un incontro), uno sta per diventare padre, altri sono impegnati a lavoro. A gennaio iniziamo il laboratorio e vediamo un po'come evolve la situazione. Non mi do per vinto perché ho anche i corsi di yoga e scrittura e sto cercando di ambientarmi e di proporre qualcosa da fare fuori. Quello che forse non mi va tanto giù è il secondo lockdown. Nel primo ci siamo scritti su Whattsapp tutti i giorni e visti anche in videochiamate. Nel secondo ci siamo visti dal vivo solo a febbraio. Ma non mi è andata giù anche per altri motivi. Non ne faccio un caso personale. è così un po'per tutti.
    E infine, in amore non mi va giù che il destino, al quale io credo poco perché alla fine siamo sempre noi a fare (Homo faber fortunae suae), non mi abbia nemmeno dato la pista o la situazione per potermi tuffare nella vita sentimentale e per darmi il giusto input. Quando un mio storico insegnante di recitazione mi chiede scherzando se mi sono fidanzato, mi viene una rabbia a dirgli di no perché mi sembra di sentire E quando? Quando ti fidanzi? Sarebbe quasi ora. E che meriti di avere, ma il destino o la situazione non ti da niente. Agli altri succede e tante volte a me no. Tutti vengono applauditi e io devo restare a guardare. Scusa il piccolo sfogo viene pensando e anche scrivendo queste cose.
    Cerchiamo in ogni caso di guardare il bicchiere mezzo pieno e di cambiare in meglio quello che vogliamo credendo nelle nostre idee fino in fondo.
     
  7. L'avatar di bagheerha

    bagheerha bagheerha è offline JuniorMessaggi 1,298 Membro dal Jun 2011 #7

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    Ciao! non comprendo fino in fondo il tuo malessere, in primis, non comprendo cosa ti infastidisce dei rapporti dei tuoi genitori con i parenti canadesi? Puoi fare qualcosa per te stesso per avere un rapporto con loro (i parenti canadesi) senza che passi dai tuoi genitori? Per esempio non so, li chiami quando ti va di sentirli? Perchè non programmi di andare a trovarli? Da cosa nasce cosa, potrebbe essere un inizio per capire se il tuo sogno potrebbe essere qualcosa che ti renderebbe veramente felice e appagato (trasferirti in canada).

    Il campo "lavoro" non è facile per molte persone, certe volte ci si accontenta di un lavoro che non piace, che per lo più stressa e schiavizza, pur di avere un'entrata che ci permetta di vivere. Molti hanno un lavoro che adorano per loro fortuna ma anche abilità nell'essersi messi in gioco, se riesci a specializzarti in qualcosa che è anche una tua passione, sarai già appagato con il lavoro, e la cosa sarebbe assolutamente un vantaggio (per esempio sfruttando sempre quelle che sono le tue passioni, non so, la lingua inglese, o il teatro, ma saprai meglio tu di chiunque altro cosa ti piacerebbe fare!) :-)

    Gli amici, sono persone che si preoccupano di arricchire la tua vita, non solo tramite uscite o interessi comuni, ma sanno tirarti su il morale, ed aiutarti ad andare avanti nei momenti in cui ne hai più bisogno. Se hai almeno una persona così, sei fortunato. Aldilà del sentirsi al telefono tutti i giorni per parlare di nulla alla fine, conta che ci sia nei momenti di bisogno.

    Per la vita sentimentale, il destino (al quale credi poco) non ti ha dato la pista da seguire, ecco, dimmi cosa ti aspetti dalla vita? Hai incontrato molte ragazze, nessuna ti ha suscitato alcun tipo di interesse? Sai l'amore potrebbe anche non essere sottoforma di colpo di fulmine, potrebbe nascere da una bella amicizia, oppure da una conoscenza profonda. Hai mai trovato una ragazza che magari all'inizio ti attraeva, e hai voluto approfondire la sua conoscenza? Anche diventando prima amici, e poi capire se avrebbe potuto essere di più?
    Se leggi un pò il forum anche recentemente sono state aperte discussioni su come si ha conosciuto il proprio partner, noterai le casistiche più disparate, non esiste uno standard o un luogo comune per conoscere la persona con cui condividere la vita, ma ti posso assicurare che prima di tutto, prima di cercare negli altri amore o amicizia, bisogna cercare in sè stessi un'accettazione, comprensione, eventualmente capire i propri difetti (tutti ne abbiamo, ma se questi difetti ci portano alla solitudine, non voluta, allora è bene lavorarci sopra, perchè tutti possiamo cambiare in meglio!!)
    allora forse avrei potuto anche amarti, davvero! E adesso invece non ci credo più! non credo più a niente! E la mia vita non l'arrischio più, per nessuno e per niente....
     
  8. Alemagno Alemagno è offline PrincipianteMessaggi 9 Membro dal Oct 2021 #8

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    Il problema dei parenti del Canada è che mi frustra il fatto che non li abbia frequentati abbastanza, un po'per motivi economici e un po'per scelte dei miei genitori. Poi ci sono dei problemi (che in una famiglia non ce ne siano non mi pare normale) e ci rimango male. Tutto qua. Ci potrei andare se avessi i soldi. Per altro mio padre avevo proposto, così tanto per dire, di andare a Londra con mio zio (è solo un'idea che a me piace). Magari potrei scrivere un po'di più a mia zia su Facebook o magari proporle una videochiamata con un link come ho fatto con i miei amici del teatro. è un'idea, ma ci potrebbe stare. Magari può appunto nascere qualcosa. Poi questo è il minimo. Ci sono altre idee o scelte che io non condivido con i miei, pur rispettandole.
    Per quanto riguarda la vita sentimentale, più che per destino sarebbe meglio dire il caso che non mi è andato a genio. Poi si può anche dire destino, ma fa lo stesso. Ho conosciuto tante ragazze. Alcune erano solo amiche, con anche una buona empatia. Altre erano belle, ma non mi dicevano molto. Succede. Altre mi sono piaciute ed è stato il caso (o destino) che me le ha fatte piacere. Per pura coincidenza erano tutte più grandi di me. Le ultime due erano amiche entrambe conosciute a teatro. La prima l'ho amata e ci speravo ma era impegnata. L'altra era solo un'amica e ho scoperto troppo tardi che iniziava a piacermi. Non la vedo da due anni e l'ho pensata abbastanza nei miei giochi di fantasia. Diciamo che ora ho deciso di rivederla solo come un'amica. Lei mi vuole molto bene e mi ha anche aiutato convincendomi ad andare in analisi. Insistendo parecchio anche (l'ho scritto in un precedente post). Le voglio bene, mi diverto ogni volta che la sento o la vedo e le sono ampiamente riconoscente per quello che mi ha consigliato per stare meglio con me stesso nonché per i lavori teatrali che abbiamo fatto insieme. Penso che sia meglio così.
    Vorrei accettare il fatto che non sia andata come mi aspettavo quando ero ragazzino, ma mi manca molto l'affetto di una ragazza, il bacio, il sesso, il corpo, le coccole. Tutte queste cose non le ho provate. Poi potrei andare avanti all'infinto con altre cose o con dei traguardi che potevano essere raggiunti con risultati un po'più alti. Devo spesso ritentare che non è sbagliato, ma non voglio che la vita mia o di qualcun altro sia come un replay per rifare tutto. Per me dovrebbe essere che si tenta una prima volta e se non riesce si ritenta imparando dagli errori, ma almeno qualcosa si potrebbe azzeccare già alla prima mossa e magari anche qualcosa di nuovo o di impensabile.
     
  9. L'avatar di Mercury3000

    Mercury3000 Mercury3000 è offline JuniorMessaggi 2,054 Membro dal Dec 2016 #9

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    Ciao, anzitutto vorrei farti notare una cosa che non ti piacerà, ossia che se tu ad un certo punto hai frequentato persone dai 35 ai 70 anni , non eri obbligato a farlo, o ti sei accontentato pensando di non meritare altro, oppure in fondo ti andavano bene. Lasciamo stare i pochi ragazzi tuoi compagni di classe, per quello non potevi farci nulla, però anche con loro avresti potuto trovare un punto di incontro, come anche con le tue compagne, come qualcuno ti ha fatto notare. Probabilmente sei un ragazzo timido ed educato, ma anche le persone timide ed educate hanno le loro passioni e i loro desideri, devi solo avere il coraggio di farli venir fuori, di fare qualche passo verso gli altri mostrando cosa ti piace e vedrai che anche gli altri verranno verso di te. Hai 28 anni e non sono tanti.
    Devi tenere presente che la maggior parte della gente è insicura come te. Io a 18 anni ho cominciato ad ascoltare persone che si confidavano con me e questo mi ha rassicurato perchè mi ha mostrato quante paturnie si fanno gli altri, ed io che credevo di avere tanti problemi!
    In ultimo, riguardo le ragazze, tu stesso hai detto che alcune di loro non ti sono piaciute. Ebbene, riguardo a questo, tu non sai quante coppie felici e sorridenti sui social, sono nate per non stare da soli, non sai che la maggior parte della gente si accontenta, nella vita reale non esistono se non in pochi casi grandi amori e grandi storie.
    A scuola mi domandarono cosa volessi essere da grande. Io scrissi “Essere felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io risposi che loro non avevano capito la vita. (John Lennon)
     
  10. Alemagno Alemagno è offline PrincipianteMessaggi 9 Membro dal Oct 2021 #10

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    Non mi ritengo un ragazzo timido perché come ho scritto nel primo post sono insicuro tra paranoie o non convinzioni sulle mie possibilità sulle quali sto comunque cercando di migliorare. Lo ripeto in classe al liceo ci ho provato ma non riuscivo ad esprimermi al meglio. O meglio in classe mi divertivo anche se fino a un certo punto ma non sono riuscito ad andare oltre. Avevo il gruppo teatrale con il quale uscivo più o meno tutte le sere. Quella classe era come un matrimonio senza amore. Con il rispetto dell'uno verso l'altro si ma senza amore.
    Per quanto riguarda il gruppo delle persone tra i 35 e 70 anni è stato un mio errore perché i ragazzi del gruppo dell'anno prima si erano trasferiti in un altro corso al quale io ho fatto domanda troppo tardi quando i posti erano già esauriti. Sono rimasto al corso del giovedì e mi sono trovato quel gruppo lì e rimpiango tuttora di non averlo lasciato, però anche dagli errori si impara tanto.