Il mio turno. Da nulla a tutto.

Discussione iniziata da Tomska il 16-04-2019 - 32 messaggi - 1707 Visite

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  1. Tomska Tomska è offline PrincipianteMessaggi 16 Membro dal Apr 2019 #1

    Predefinito Il mio turno. Da nulla a tutto.

    È una storia lunga, ma cercherò di essere breve. Anche perchè fa male.

    Ho 22 anni, ma quando mi sono innamorato ne avevo 21.
    Non ho mai avuto un grande successo con le donne, anzi a dire il vero non mi sono mai interessato a relazionarmi con loro, sono vergine ma non ne faccio un problema, o per lo meno non è il problema attuale.

    Circa un mese fa inizio a parlare con una ragazza in corso con me all'università, nonostante la veda da più di un anno a lezione (nel mio corso siamo in 20 circa), ed inizio da subito a invaghirmi di lei.
    Il primo giorno è strano: lei ha una voce delicatissima e ci sono dei momenti brevissimi in cui i nostri sguardi si incrociano e restano sospesi per quel poco che basta per dire qualcosa, non capisco cosa.
    Il secondo giorno è ancora meglio e guardarla negli occhi mi fa sentire da solo con lei, e la ascolto, ed effettivamente mi interessa quello che dice, sebbene non dica niente di strabiliante.
    Il terzo giorno non ho lezione, ma a casa penso solo a lei, e penso a come sarebbe bello portarla a casa la sera e andarla a prendere la mattina e farla ridere. Volevo solo quello. Farla ridere.
    Il quarto giorno mi siedo vicino a lei (a dire il vero tra noi due c'era un nostro amico), facciamo un buon pezzo a piedi, poi in bus, e poi le offro un passaggio in macchina. E lei accetta.
    La porto al suo appartamento (non è pendolare come me) e nel tragitto scherziamo tanto e lei sembra entusiasta, una bambina. E io sono al settimo cielo. Io non vedo più il suo corpo, ma guardo i suoi occhi, ascolto la sua voce, e perdo la testa per la bellissima anima che ha dentro.
    Sto benissimo. La persona più felice della terra. Mi chiedo cosa ho vissuto a fare 21 anni senza di lei. Mi chiedo come ho fatto a non vedere quanto il mondo è bello ora che so cosa vuol dire amare.
    Il periodo più bello della mia vita. Un'onda di positività: colgo l'occasione per migliorarmi. È venerdì e decido di smettere di fumare (dopo circa 7/8 anni), decido di fare esercizio ogni giorno e di diminuire con la masturbazione (si questo punto è un po' strano ma comunque era sempre qualcosa che spesso prendeva il controllo del mio corpo e del mio tempo, proprio come le sigarette).
    Sono a mille. Sono una bomba nucleare e il cuore mi è esploso e spruzzo amore da tutti i pori del mio corpo.
    Sabato: decido di andare a cena con un mio amico, uno a cui posso confidare questa situazione troooooppo emotiva per il me che tutti conoscono.
    Andiamo a cena e gli racconto di come la mia vita è cambiata e lui è davvero contento per me e mi dice di andare avanti. Stiamo per finire la cena e controllo instagram. Lei ha messo una nuova storia.

    È lei con il suo fidanzato.
    Lo sapevo. Davvero. Sapevo da più di un anno che era fidanzata. E non me ne ero dimenticato, anzi. Quella sera dissi al mio amico "Se potessi firmare ora per non scopare più nella vita e avere la possibilità di farla ridere ogni giorno, firmerei, senza pensarci troppo. Del suo ragazzo non mi frega".
    ***** se avevo torto.
    La realtà mi è arrivata addosso come un treno. La realtà. Lei amava lui, non me. Ma cavolo vi giuro se l'aveste vista.... se l'aveste vista.... ero sicuro che qualcosa tra noi c'era. Qualcosa di forte, potente.
    Da quel sabato sera è iniziato il tracollo. Ero sull'Everest ed ho iniziato a cadere.
    Non ricordo cosa successe la domenica, quindi vado al lunedì.
    Un brutto giorno. La mancanza di nicotina si fa sentire. Madonna se si fa sentire. Ed in più ho lezione obbligatoria tutto il giorno di un corso che non sopporto.
    Tremo, sudo freddo, ho il collo e le gambe contratte, spasmi. E lei. Lei mi sembra diversa, o sono io. Lei mi chiede che cos'ho e io le rispondo che ho problemi di cuore.
    Andiamo al bar e io mi prendo una birra (non riesco a mangiare ho un nodo alla gola strettissimo, ma questo credo sia a causa sua, la nicotina non centra) e le racconto di questa ragazza e sto molto sul vago. Lei non capisce che sto parlando di lei. Ad un certo punto mi fa: "provaci lo stesso! Io quando stavo con il mio ex e le cose hanno iniziato a non funzionare ho iniziato a sentirmi con X e adesso stiamo insieme infatti".
    PAM. Altro treno. Anzi no questo non era un treno. Questo era un ago, un ago che una volta colpito il cuore, aveva iniziato a ruotare. Che ******* che ho fatto a venire al bar.

    Non credo di averla riportata a casa quel giorno...forse sì...ma era diverso. Si si forse era quel giorno. Portandola a casa le feci ascoltare 3 canzoni che solo io conoscevo, davvero sono canzoni che nessuno ascolta, ma lei le sapeva.
    *******. Lei le sapeva.
    Vado a casa e nel tragitto (45 minuti nella nebbia) ho ancora spasmi alle gambe e sudo. Arrivo a casa vivo e mi butto a letto in posizione fetale: non capisco niente.
    Il giorno dopo mi alzo prima perchè le avevo detto che sarei passato a prenderla e mi faccio un'ora di strada per poi a 2 minuti da casa sua ricevere un messaggio che diceva che si era appena svegliata e che non dovevo passare da lei.
    Non me la prendo, le offro un passaggio per andarla a prendere dopo e lei accetta. Poco dopo mi fa sapere che va in bus con una nostra amica. Ok. Non me la prendo...ma volevo farla ridere la mattina presto. Sarebbe stato bello.

    I giorni passano e io sto sempre più male e mi accorgo che lei non è quella che avevo conosciuto. Lei è dolce con tutti.
    E non vi sto a dire ancora quanto ho pensato a lei, a lei con lui, a un possibile noi...insomma potete immaginare. Anche perchè non vorrei ripercorrere proprio tutto tutto... fa già abbastanza male.

    Lei va via per un po'... deve operarsi. Ottimo! Posso trovare una soluzione al casino che ho in testa! Sbagliato.
    Entro in depressione. Badate che non uso la parola depressione a caso.
    Inizio a finire in luoghi oscuri nella mia mente, posti che non ritenevo potessero esistere dentro di me.
    Cado in questo lago senza sponde fatto di fumo nero che mi avvolge e mi soffoca. E tutto scompare. Sono vuoto. Sono morto.
    Quello è stato il giorno più buio.
    A lezione un giorno quella nostra amica si sta sentendo con lei. Mi basta vedere il suo nome sulla schermata della chat del telefonino.
    Prendo le mie cose e vado in macchina. Sono morto dentro, ancora. Non ho sentimenti, non ho emozioni, non penso a lei, non penso a me.
    Mi muovo per abitudine. Nel tragitto vedo tanti camion di grossa cilindrata, tanti autobus. Guardo i fari, mentre si avvicinano. Li guardo fino a che non scompaiono dal mio campo visivo.
    Inizio a far scivolare un po' il volante. Accelero. Mi piace l'idea di schiantarmi. Di volare fuori dal parabrezza. Non so se voglio morire, ma di sicuro vorrei farmi male.
    Non succede, mantengo il controllo.
    Quello è stato il giorno più pericoloso.

    Nei giorni seguenti cerco video su youtube. Raccolgo una playlist di come superare le relazioni e ogni giorno mi guardo qualche video. Talvolta funziona, talvolta no.
    Una persona in particolare, Jocko Willink (un ex marine o qualcosa del genere) spiega l'importanza di disciplinare la mente e controllare le emozioni.
    Più lo ascolto più ragiono, e più ragiono più mi rendo conto di quanto mi sono legato all'immagine della ragazza perfetta che mi ero creato e di quanto mi ero legato a lei.
    Continuo a fare esercizio ogni giorno, ma sono molto più motivato, inizio a leggere libri. Ne inizio 3: il buio oltre la siepe, Misery, L'uomo senza qualità. Compro anche il libro di Willink.

    Lei torna per un giorno. Non me l'aspettavo, ma non ci sto troppo male. Ci sto male si, ma non troppo.

    Scopro un altro pezzo grosso che ha scoperto come ******* i pensieri negativi: David Goggins. Una macchina da guerra.
    Lo conosco da circa 2 settimane, ho guardato 2 sue interviste e sto leggendo il suo libro. Dire che è uno con le palle quadrate non basterebbe. Probabilmente se le è strappate e le ha rimpiazzate con dei pianeti. Come minimo.

    Sto da dio. Riesco a sopprimere ogni emozione negativa e penso a me, a stare bene. Razionalizzo e agisco. Non perdo tempo. Dei giorni mi sento io una macchina da guerra, e ci sono giorni che lei non la penso proprio.

    Fino ad oggi.

    È tornata, non me l'aspettavo. Le ho parlato abbastanza si. Le ho toccato i capelli e le guance... porca *****. Non che non l'avessi mai fatto prima eh, ma mi ha innescato qualcosa, ma non sul momento.
    Devo tornare in treno................e lei pure.
    Andiamo a prendere un caffè perchè dobbiamo aspettare un'ora e scherziamo un po'. Però non sento quell'amore di tempo fa. Ma mi piace scherzare con lei e prenderla un po' per il ****.
    Poco prima di prendere il treno discutiamo su una foto che ha caricato sul suo profilo instagram. Io ci vedo solo sesso. In quei due corpi che si snodano vedo lei e lui. Sono immagini artistiche si, ma sono spinte, e il mio cervelletto del ***** ha ancora dei buchi nonostante sia caduto dall'Everest e sia sprofondato nell'abisso del nulla cosmico.
    Saliamo sul treno e parliamo un po'. Di niente. Cavolate credo. Però ***** se mi piace. O almeno credo. Sono molto confuso adesso. Sebbene sia il ricordo più recente risulta essere anche il più difficile da interpretare.
    Le dico che ha una ruga sulla fronte, lei dice che se dovesse cambiare qualcosa di lei sarebbe il naso. Io credo sia perfetto ma non glielo dico, anzi torno sulla ruga, perchè in quel momento mi sembra l'unico difetto che vedo in lei.
    Ridiamo un po', e devo scendere dal treno. Le do due baci e vado a casa.

    [continua]


     
  2. Tomska Tomska è offline PrincipianteMessaggi 16 Membro dal Apr 2019 #2

    Predefinito Il mio turno. Da nulla a tutto. parte 2

    Dovrei studiare ma sono spossato. Ascolto il video di Willink per superare le relazioni finite male. Ma lo fermo dopo due minuti. Non funzionerebbe. Non oggi.
    Mi siedo sulla sedia davanti alla scrivania e provo a studiare, non ci riesco. La penso.
    Inizia un lungo ragionamento su cosa provo per lei veramente. Arrivo a buone conclusioni, sebbene molto, troppo sudate.

    Vado in panico, le voglio scrivere, le voglio dire che l'ho amata, le voglio dire che forse la amo, le voglio dire che la potrei amare anche se non fosse quell'immagine perfetta che mi ero creato.
    La voglio. Vado fuori di testa. Inizio a scrivere sul diario (che uso da quando è dovuta partire per l'operazione circa) ma non ho pensieri stabili, le emozioni non sono chiare, sono stanco per la giornata, sono stanco per il colpo che è stato vederla e parlarle così tanto, dopo così tanto. Sto impazzendo. Tutto quello che ho imparato in un mese mi sembra improvvisamente inutile. Non ho disciplina sulla mente, non ho il controllo delle mie emozioni, non razionalizzo, e non riesco a vivere sul piano della realtà. Ho un peso sullo stomaco, quel qualcosa. Quel misto di emozioni...probabilmente c'è qualche residuo d'amore ma non so se è quello che mi fa questo effetto.
    Voglio scriverle. Voglio dichiararmi.
    Cerco di razionalizzare e ci riesco abbastanza per capire che quello che sto provando non è amore, non quello che provavo un mese fa. Razionalizzo e mi dico che dichiararmi non avrebbe portato a nulla di buono, che lei avrebbe forse preso paura, e che davvero, senso non ne aveva.
    Però *****...un mese durante il quale mi sembrava di aver capito molto si è accartocciato ed è svanito. Son sicuro che non è svanito, ma poche ore fa non avevo dubbi sul contrario.
    Dichiarasi lo so che è una cavolata, un errore. Però quando il tuo corpo e la tua mente sono stressati fai fatica a non fare quello che vorresti.
    Però adesso non voglio più scriverle. Mi sono calmato. Ho avuto la capacità di bloccarmi. Di dire no. Forse è il risultato del mese di conoscenza di me stesso? Non lo so. Ma per oggi mi va bene così.
    Sono davvero, davvero stanco di questa giornata.

    Non so che risposte mi aspetto da voi. Anche perchè non so quale domanda porvi. Questa ultima parte del dichiararmi spero non mi assilli anche domani. Non so cosa mi sia successo prima, ma non riuscivo a ragionare, mi sentivo un debole verme. E se le avessi scritto sarei morto di nuovo, ne sono sicuro. Però era come l'ultima dose letale di un drogato d'amore. O amore o quello che era, davvero ho il cervello in pappa, soprattutto dopo aver passato due ore a scrivere e a ripercorrere sentieri fin troppo personali. Spero di ritornare quello che ero ieri. O almeno spero di non essere quello di oggi.

    Se mi son dimenticato qualcosa domani aggiorno, adesso voglio solo dormire.
    Notte.
     
  3. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 3,570 Membro dal Jul 2018
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    #3

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    se non ci regali un terzo messaggio riassunto degli altri due, non ti risponderà nessuno
    Melite and nadir16 like this.
     
  4. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online FriendMessaggi 3,745 Membro dal Oct 2017 #4

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    Povero...
     
  5. Anto86 Anto86 è online ApprendistaMessaggi 492 Membro dal Apr 2018 #5

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    gatta morta all'orizzonte, occhio!
    anche se è più probabilmente solo inesperienza. imparerai pian pianino.
    Tomska and norge like this.
    Ultima modifica di Anto86; 16-04-2019 alle 17:30
     
  6. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 3,570 Membro dal Jul 2018
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    #6

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    Citazione Originariamente Scritto da Melite Visualizza Messaggio
    Povero...
    ... questo è il signor "David Goggins" prima e dopo. Come vedi, il grasso facciale a sinistra si accumula solitamente dopo aver pervaso tutto il resto del corpo. Come il nostro amico dell'altro thread.

    David_Goggins.jpg
     
  7. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online FriendMessaggi 3,745 Membro dal Oct 2017 #7

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    L'allegato non c'è, comunque ho googlato perché ovviamente non sapevo chi fosse.

    Ho visto che prima era un po' sovrappeso. Va beh, grassino. Con la panza.

    Ma obiettivamente Noreg non è così grasso, dai. Ti do atto che ha la facciotta, ma una sua caratteristica e può piacere anche così!

    P.s.: siamo OT, perché mi hai quotata quando ho scritto che il ragazzo mi faceva tenerezza?
    Ultima modifica di Melite; 16-04-2019 alle 17:56
     
  8. Tomska Tomska è offline PrincipianteMessaggi 16 Membro dal Apr 2019 #8

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    Scusa ma riassumere tutto non servirebbe a niente... non voglio.
    Se qualcuno ha tempo da buttare ottimo, altrimenti faccio da solo.
    Ho tagliato delle parti perchè non riuscivo a comprimere oltre... mi piace che ci sia tutto il necessario, o almeno lo credo.
    Mi dispiace per la lunghezza del testo.
    Melite and Ridiamo like this.
     
  9. Anto86 Anto86 è online ApprendistaMessaggi 492 Membro dal Apr 2018 #9

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    la tua situazione è comune, non racconti nulla di nuovo. è tutto regolare considerata anche l'età e l'inesperienza. ti sei preso una scottata, passa con un pò di tempo e poi la tua collega ha la tua età e non è detto che in un futuro non ci sia una possibilità. non essere pidocchioso con lei, geloso, e non esserle amico se vorrai ambire a qualcosa di più un altro giorno. sei un collega, non esagerare col tempo che passi con lei e se ti capita un altra occasione non stare a farti problemi. è una cotta, uno scossone, mi sembri deboluccio di cuore però. prendersi una cotta e provare a schiantarsi in macchina non va bene, ti prendi una cotta e cresci come tutti abbiamo fatto ma senza far fesserie che non servono a niente.
    Tomska likes this.
     
  10. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online FriendMessaggi 3,745 Membro dal Oct 2017 #10

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    Va bene ho letto... mi sembra tutto molto dolce, ma effettivamente ti sei fatto un film. Tra l'altro sapevi benissimo che fosse fidanzata, quindi diciamo che ci hai voluto sbattere la testa...

    Secondo me sei partito in quarta (giustamente hai 22 anni) con tutto questo turbinio di emozioni, quando con lei non c'è stato niente se non tue fantasticherie, e probabilmente non siete nemmeno molto intimi come amici.

    Io ti direi di non fare nulla, cercare di calmare questa tempesta di sensazioni che provi in qualche modo, e poi ragionare sull'accaduto con lucidità.

    Non dico che lei non ti piaccia, così come non dico che in futuro non ci siano speranze, ma capisci che se non ti fortifichi tu per primo e sei così sensibile ogni folata di vento ti farà cadere per terra.
    sgrinfia8, Tomska and norge like this.
     
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