Morire di fame per non morire di covid - Pagina 28

Discussione iniziata da Baal il 25-10-2020 - 353 messaggi - 20684 Visite

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  1. L'avatar di francesco983

    francesco983 francesco983 è offline FriendMessaggi 3,085 Membro dal Oct 2019
    Località Italia
    #271

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    Citazione Originariamente Scritto da Tristaldo Visualizza Messaggio
    Poteva andare peggio di così?
    Poteva piovere.
    Posto che una risposta su cosa era meglio fare non possiamo darla con certezza, perchè non abbiamo le informazioni che poteva avere la politica nel momento in cui le decisioni sono state prese.
    Ma il vero problema a mio parere, è che la principale preoccupazione di un politico è quella di essere votato, e probabilmente è maggiore il numero di voti di chi non ha subito grossi danni dal punto di vista lavorativo degli altri.
    Personalmente e dal mio punto di vista, non esisteva una scelta giusta, ne esistevano 2.
    Chiusura molto blanda, eviti giusto le situazioni di grande affollamento, eventi sportivi, fiere, concerti, lasci aperto il resto. Obbligo di uso mascherina. E consigli gli anziani over 70 di limitare al massimo i contatti con altre persone.
    Oppure chiudi tutto al 100%, non si esce di casa fin quando il virus è debellato al 100%.
    Nel primo caso non danneggi l'economia, o almeno lo fai in minima parte, le figure realmente danneggiate sono poche e puoi aiutarle.
    Nel secondo fai un danno grande all'economia, ma è concentrato in un solo periodo, tanti falliranno, ma tanti altri sopravvivranno.

    Invece nel dubbio si è scelta la strada che per me è la peggiore, quella dell'incertezza, quella della decisione giorno per giorno, quella della speranza da far affievolire giorno dopo giorno, come la storia della rana bollita.
    In questo modo i danni all'economia sono allo stesso tempo altissimi, perchè molte attività non fatturano comunque nulla o fatturano troppo poco e non riescono a coprire nemmeno le spese, ed allo stesso tempo allunghi l'agonia su 2 anni completi e non ad esempio a 6 mesi come successo in Cina.

    Tutto questo davanti all'evidenza che soldi per aiutare tutti non ce ne stavano.
    Perchè se mi viene detto, stai chiuso, ti diamo i soldi per coprire tutte le tue spese (o non te le facciamo pagare) e ti passiamo anche uno stipendio per campare, per me possiamo restare chiusi anche per 3 anni.
    Ma dato che le mancette distribuite, non bastano nemmeno per coprire una frazione delle spese, questo vuol dire voler distruggere le pmi e gran parte dell'economia.


     
  2. L'avatar di Tristaldo

    Tristaldo Tristaldo è offline JuniorMessaggi 1,678 Membro dal Apr 2017 #272

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    Non posso che essere d'accordo, l'adozione di una mezza misura rischia di protrarre il problema sottoponendo comunque le attività più esposte ad una lenta e prolungata agonia.
    Da un punto prettamente tecnico, l'intervento più efficace sarebbe quello di una chiusura totale per due o tre settimane, a partire dal momento in cui i contagi mostrano un inizio di crescita esponenziale. Non più tardi. Farlo a problema conclamato richiede l'aggiunta di ulteriori settimane alla chiusura, proporzionalmente al ritardo.

    Questa sarebbe la soluzione da un punto di vista tecnico. Ma da un punto di vista politico? Come sarebbe possibile convincere gli italiani che dovranno stare chiusi in casa per due o tre settimane proprio nel periodo in cui a loro sembra che non ci sia alcun problema?

    P.S. Questa soluzione tecnica è stata messa in atto dall'Irlanda con ottimi risultati. Hanno fatto una chiusura a ottobre, anticipando tutti i paesi europei, poi sono tornati a vivere normalmente (con le cautele del caso). Purtroppo dovranno ripetere la chiusura in questi giorni, ma intanto le attività hanno lavorato, comprese le palestre.
    Ultima modifica di Tristaldo; 04-01-2021 alle 13:45
     
  3. L'avatar di Tristaldo

    Tristaldo Tristaldo è offline JuniorMessaggi 1,678 Membro dal Apr 2017 #273

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    ...adesso siamo in mutande.
    Date parole al vostro amore se non volete che il vostro cuore si spezzi! (William Shakespeare)
     
  4. Hafsa Hafsa è offline FriendMessaggi 3,967 Membro dal Oct 2015 #274

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    Sono incapaci e non ci arrivano, oppure frega loro meno di zero della vita della gente .
    Non so se l'ho già detto ma se fosse così lo ripeto, perché questo è l'unico problema.

    Riporto uno spezzone di intervista del coordinatore del CTS:
    "Qui c’è la considerazione drammatica alla quale ormai siamo arrivati dopo un anno di restrizioni larghe, strette, di provvedimenti rigorosi e meno rigorosi. E cioè che, dopo un anno così, è chiaro che il Paese sia in grande sofferenza. In alcune categorie sono alla disperazione: spettacolo, turismo, ristorazione, sport. Quindi, pur rendendoci conto che ovviamente la soluzione migliore sarebbe quella che abbiamo preso a marzo-aprile, ovvero il lockdown totale e nazionale, non possiamo più farlo".
    Io rimango senza parole di fronte ad un'affermazione del genere.
    Se citi la disperazione di alcune categorie come motivazione che non rende possibile un lockdown totale vuol dire che sei stupido, oppure in malafede.
    Sei stupido perché solo uno con un qi sotto media non riesce a capire che per le suddette categorie tra la situazione attuale e la zona rossa nazionale (senza visite ai parenti/amici in 2, 3 o 19), non cambia assolutamente niente, perché già ora non si lavora per un c@zzo; per cui l'unica differenza sarebbe che sperabilmente la situazione possa migliorare di più e più velocemente e si possa riprendere a lavorare davvero.
    Oppure sei in malafede perché lo sai benissimo come stanno le cose, ma hai fatto una scelta (che ovviamente non puoi esplicitare) e cioè quella di sacrificare alcune categorie per non danneggiarne molte di più e sperare che questa catastrofe ai danni di pochi (che non sono pochi ma sono meno di quanti sarebbero nel caso di un lockdown totale) possa almeno tenere la situazione sotto controllo e portare lentamente alla risoluzione.
    In ogni caso è difficile sperare in un'epilogo positivo in tempi brevi.
    Gigetta89, cime, Berlin__ and 2 others like this.

     
  5. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 17,930 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #275

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    ... articolo Corriere della Sera ...

    IL COVID UCCIDE IN DUE MODI: ATTACCA I POLMONI O IL PORTAFOGLI - A NAPOLI IL FOTOGRAFO UMBERTO SBRESCIA SI È IMPICCATO NEL SUO STUDIO PER GLI AFFARI AZZERATI A CAUSA DALLA PANDEMIA - L'UOMO, CHE AVEVA UN NEGOZIO DI FOTOGRAFIA NOTO IN CITTA', AVEVA ACCUMULATO DEI DEBITI CON IL FISCO E FORNITORI E FORSE TEMEVA LO SBLOCCO DELLE CARTELLE ESATTORIALI - HA LASCIATO UN BIGLIETTO: “CHIEDO ALLO STATO DI NON PRENDERSELA CON LA MIA FAMIGLIA”
    ... another perspective ...
     
  6. Hafsa Hafsa è offline FriendMessaggi 3,967 Membro dal Oct 2015 #276

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    ... senza l'apostrofo...
    Maurice78 likes this.

     
  7. L'avatar di Tristaldo

    Tristaldo Tristaldo è offline JuniorMessaggi 1,678 Membro dal Apr 2017 #277

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    "...AVEVA ACCUMULATO DEI DEBITI CON IL FISCO E FORNITORI E FORSE TEMEVA LO SBLOCCO DELLE CARTELLE ESATTORIALI..."
    Questa è un altra cosa molto triste, un lavoratore autonomo che finisce in difficoltà economiche non dovrebbe finire anche tra gli ingranaggi di un fisco orbo e ostinato. Soprattutto in un momento come questo.
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    Date parole al vostro amore se non volete che il vostro cuore si spezzi! (William Shakespeare)
     
  8. L'avatar di francesco983

    francesco983 francesco983 è offline FriendMessaggi 3,085 Membro dal Oct 2019
    Località Italia
    #278

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    Conoscevo questa persona.
    Anni fa aveva una attività commerciale grandissima al centro di Napoli, nei primi anni 2000 lì compravo i rullini per fotografare, aveva disponibilità di prodotti di alta qualità e conservati in modo corretto (in frigo a temperatura costante), ci ho comprato anche altre cose.
    Ha subito poi un grande ridimensionamento, quando sono passato di recente si era spostato in un normale negozio, sempre nella stessa zona.
    Comunque piu' che fotografo, su alcuni quotidiani hanno usato il titolo "fotografo piu' famoso di Napoli", era più che altro un rivenditore di attrezzatura fotografica per professionisti ed amatori.

    Questa situazione farà altre vittime, se non suicide, sicuramente da un punto di vista economico, tantissime attività falliranno, la situazione è insostenibile.
    A questo punto non ho nemmeno particolari critiche verso la politica, visto che in fin dei conti non hanno fatto nulla di diverso da quello che è stato fatto in altri stati europei, un pò chiudiamo, un pò apriamo, aiutiamo con quello che possiamo.
    Secondo me, ma rimaniamo nel soggettivo, non doveva essere fatta la seconda chiusura, il danno economico su molte attività per me supera il rischio di mortalità del covid, ma è un interpretazione soggettiva, ognuno da alla vita (quella degli altri almeno) un valore diverso.
    Secondo me vista la ridotta mortalità nelle fasce meno anziane della popolazione, bisognava dare la possibilità di lavorare, con ovviamente varie accortezze, ma non chiudere tutto, eventualmente consigliare agli anziani di non uscire, eventualmente garantire un servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità.
    Sul vaccino so che in altri paesi esiste già da tempo ed è stato diffuso piu' velocemente, 6 milioni di vaccinati entro il 31 marzo 2021 mi sembrano veramente pochi, ma non so come funziona il settore, quindi non mi esprimo in merito.

    Comunque continuo a confermare, che a fronte di decisioni politiche forse deboli, molti cittadini non hanno rispettato le regole.
    So di festini privati dati quasi ogni sera, so che i corrieri consegnano kit per cocktail a tutta forza dopo le 22.
    So di sale ricevimenti che chiudono il portone e fanno banchetti e cerimonie.
    La strada principale della città ha un affollamento che sinceramente non ricordavo da anni, forse c'è più gente in città a causa del ritorno di studenti fuori sede? può essere in ogni caso è evidente che il consiglio di uscire poco non funziona, le persone vogliono uscire. A questo punto ritorno alla mia idea.
    O chiusura forzata, tutti a casa, il primo che esce viene "sfondato".
    Oppure apriamo tutto e non rompete il c.... perchè iniziamo a parlare di danni per le attività coinvolte direttamente altissimi, pari ad anni ed anni di sacrifici e di lavoro.
    passerosolitario84 likes this.
    Ultima modifica di francesco983; 12-01-2021 alle 09:48
     
  9. liz23 liz23 è offline JuniorMessaggi 1,742 Membro dal Jan 2013 #279

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    Il problema è che se non chiudi c'è il rischio che gli ospedali non riescano a reggere l'urto dei contagi, questo significa aumentare la mortalità non solo per il covid ma per tutte le patologie, incidenti, ecc...
    Il problema è sempre stato questo, non tanto la mortalità. Avere gli ospedali intasati dal covid significa non poter assicurare cure puntuali a tutti gli altri malati, situazione che fino ad ora grazie a dio si è scongiurata.
    Purtroppo l'alternativa alle zone e alle chiusure/aperture a intermittenza è la chiusura totale e credo che questo non convenga a nessuno.
    È vero, questo va a svantaggio di alcune categorie, ma sì, dal punto di vista politico meglio alcune che tutte. Per il sistema economico nel suo complesso è preferibile questa soluzione.
    La soluzione di questi mesi a mio avviso aveva l'obiettivo, raggiunto, di mantenere i numeri in una fascia di tollerabilità per il sistema sanitario e non di ridurre drasticamente i contagi, fine per cui sarebbero servite misure molto più severe.
    L'obiettivo adesso deve essere procedere coi vaccini per ridurre al minimo i contagi tra operatori sanitari e anziani. Già questo dovrebbe dare un bel respiro ed è fattibile in tempi relativamente brevi.
    La mia speranza è questa, disponibilità dei vaccini permettendo...
     
  10. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 17,930 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #280

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    ... i buoi sono usciti dalla stalla già prima dell'arrivo della pandemia.
    La crisi sanitaria era ed è ingestibile perché non c'è stato che ha personale medico e strutture sufficienti. Ho visto casi di malati gravi che hanno avuto un decorso di mesi, non è una influenza che con 7 giorni di letto si supera. Poi ci sono tempi di riabilitazione lunghi e danni polmonari e fisici importanti.
    Ma questo è nulla rispetto a come sarà la situazione italiana tra qualche mese, oggi leggevo che comuni e regioni sono ad un passo dal fallimento, cioè non sarà il debito pubblico statale a portarci al fallimento, saranno gli ingenti debiti delle regioni e dei comuni. Debiti pre e post covid. Quindi tra pochi mesi, recovery fund o meno, avremo un un debito pubblico impossibile da sostenere anche con l'intervento della BCE, le banche molto esposte verranno danneggiate e di conseguenza anche i finanziamenti bancari verso le attività private si azzereranno ...
    ... chi non ha soldi liquidi a disposizione se la vedrà brutta.
    ... another perspective ...