Morte di un genitore con cui non si andava d'accordo

Discussione iniziata da maallorachesifa il 19-01-2021 - 19 messaggi - 882 Visite

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  1. maallorachesifa maallorachesifa è offline Super ApprendistaMessaggi 948 Membro dal Feb 2012 #1

    Predefinito Morte di un genitore con cui non si andava d'accordo

    Cosa provare...stato d'animo confuso.C'è qualcuno che ci è passato e vuole raccontare la sua esperienza?Solo chi ci è passato può capire il perchè di questa domanda.Grazie


     
  2. L'avatar di rabe

    rabe rabe è offline MasterMessaggi 29,838 Membro dal Aug 2010 #2

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    È difficile raccontare di un'esperienza del genere. Sarebbe necessario scrivere delle memorie per rendere comprensibile una tale esperienza.
    Ma se dovessi rispondere in sintesi, posso dire che in quel momento, come se fosse stata una dolorosa illuminazione, sono stata capace di perdonare, di avere la sensazione di aver capito, di essere stata grata e di aver accettato che ognuno ha fatto quello che era in grado di fare.
    Ma soprattutto che era finita e che qualsiasi cosa covassi ancora era ora di farla sparire perché avrebbe fatto male solo ed esclusivamente a me, esattamente come quando il genitore era in vita.
    Quindi possiamo decidere di deporre le armi ancora quando ancora tutti sono vivi oppure dopo che ci hanno lasciato. Il punto è che siamo sempre noi a dover prendere l'iniziativa , a dover riprendere in mano la nostra vita, é una nostra scelta se vivere rimuginando rancorini, vendette e ingiustizie oppure vivere da pensieri e fardelli.
    Campionessa
    Megatorneo Panamandiano
    Covid - 19

    Muta il destino lentamente,

    ad un'ora precipita.




    (U.Saba)
     
  3. L'avatar di stellafalc

    stellafalc stellafalc è offline Super SeniorMessaggi 20,524 Membro dal Jan 2009
    Località Salento....ma vivo in un mondo tutto mio...di follia! Altrove...! Sono felice qui!
    #3

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    Ciao, non mi sono trovata a vivere la situazione famigliare a cui fai riferimento. Credo che "cosa provare" in tale frangente non lo si decida: meglio chiedere "cosa si prova/cosa avete provato".
    Secondo me, a prescindere dal rapporto che lega figlio/a genitore, la morte di quest'ultimo scatena comunque, ovviamente, delle reazioni emotive e psicologiche, anche fisiche, importanti.
    Ultima modifica di stellafalc; 23-01-2021 alle 09:10
     
  4. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 8,157 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #4

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    Vorrei essere come Rabe.

    Mia madre e' morta lo scorso maggio. Per quanto malandata, non credevo che morisse da un momento all'altro. Non le potevo far visita, per il disastro tuttora in corso. Le telefonavo. Ho sempre il dubbio che mi sia morta al telefono...piombo' in un sonno, era tardo pomeriggio. Alle due di notte fui contattato al telefono e mi fu comunicato il decesso.

    Con entrambi i genitori ho avuto un rapporto difficile. Mio padre, a sua volta, e' morto nel 1983.
    Ho dei momenti in cui sono come Rabe - quasi. Mi sento piu' disteso e comprensivo e, talvolta, in colpa. Mi vergogno di quegli altri momenti che mi prendono, di cattivi ricordi di atteggiamenti volutamente oppressivi, da parte di entrambi i genitori e soprattutto di mia madre. In quei momenti sono pervaso da furori. Se non sono in casa, la tensione e' comunque irreprimibile, borbotto, credo di incutere paura alla gente che mi vede. Se sono in casa, da solo, in auto senza nessuno assieme, mi sfogo con polemiche, invettive e termini irripetibili; pur non perdendo il controllo della guida e della strada.
    LA MIA PROSSIMA VACANZA DI CURA E RIPOSO "Antonio, vedo che le piace dipingere. Sta meglio, ora? Si ricordi di prendere queste medicine tra poco, a pranzo. L'ha prescritto il medico, si ricorda?"."Certo, lo so. Molte grazie, infermiere".
     
  5. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 8,157 Membro dal Dec 2010
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    #5

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    Citazione Originariamente Scritto da rabe Visualizza Messaggio
    Il punto è che siamo sempre noi a dover prendere l'iniziativa , a dover riprendere in mano la nostra vita, é una nostra scelta se vivere rimuginando rancorini, vendette e ingiustizie oppure vivere da pensieri e fardelli.
    Sono davvero felice per te, Rabe.

    Io dai rancori forti sono preso in certi momenti. Del resto, nessuna persona normale va in cerca dei cattivi pensieri o dei pensieri tristi. Per parte mia, sono idee che mi prendono, dalle quali non mi riesco a staccare per parecchi minuti.

    Sulle vendette, e' un discorso a parte. Io ho propositi vendicativi che prima o dopo portero' a termine. Sono rivalse con cui non trascenderei nel crimine e neppure nella cattiva educazione. Alla mia vittima potrei pure offrire un caffe'. Si tratta solo di creare l' occasione o il momento di dire a quella persona cio' che questa non avrebbe mai voluto sentirsi accennare, che le puo' gravemente ferire la coscienza, per cui si pentira' di avermi incontrato. Puo' essere l' allusione, la cosa detta esplicitamente, come niente fosse o addirittura ridendo. Puo' anche trattarsi di dire la verita', tale e quale, a un soggetto veramente ipocrita, che chieda conferma di cio' che non e', che si sentirebbe a posto con la coscienza se gli confermassi quella bugia.
    Nel modo detto, con quei caratteri sono sanguinario.
    "Toni, non sono mica io tra quella gente di cui parli"; sembra il Vangelo: "Maestro, non sono io a tradirti... ". E' un esempio di quell'ipocrisia.
    A titolo di paragone, immaginatevi il Conte di Montecristo, senza pero' vicende pesanti, in cui la vendetta si limiti al nobile ed ex marinaio che si fa riconoscere. Sono gli avversari a chiamarlo per nome, sentendosi con cio' venir male....
    Ultima modifica di stellafalc; 25-01-2021 alle 08:21 Motivo: inserimento corretto quote
     
  6. L'avatar di Azzy

    Azzy Azzy è offline Super FriendMessaggi 7,397 Membro dal Dec 2015 #6

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    @Tony
    In generale, forse converrebbe lasciar perdere i rancori e le vendette. Sono solo pensieri tuoi che rendono peggiore te. Perché se qualcuno si è comportato male nei tuoi confronti, stai sicuro che non gliene può fregare di meno, come di qualunque cosa tu gli dica.
    Lo dici tu stesso, ti arrabbi da solo in macchina
    A chi giova? Stai meglio arrabbiato? Pensa a goderti le tue giornate.
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  7. L'avatar di Azzy

    Azzy Azzy è offline Super FriendMessaggi 7,397 Membro dal Dec 2015 #7

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    @rabe
    Il tuo discorso è perfetto, come sempre del resto.
    Eppure io non sono tanto d'accordo che si debba perdonare tutto. Non dico avere rancori o vendette, ma a un certo punto distaccarsi.
    Esistono anche dei modi sbagliati di voler bene ai figli, modi che creano disastri, che creano infelicità. E tutto sono responsabili di quello che fanno, anche inconsapevolmente.
    Rimanere inconsapevoli dei propri errori è comunque un dolo, se non una colpa. Se da genitore percepisci che il rapporto non è sereno, perché non ti chiedi qual è il motivo? Perché è più facile e meno doloroso dare la colpa a un altro piuttosto che ammettere, a tanti anni suonati, che si sono fatti errori su errori.
    Comunque siamo tutti liberi di avere il nostro personale punto di vista: il tuo è da ammirare, come tutti quelli che sono capaci di perdonare e riconciliarsi e fare spallucce.
    Ma credo anche che si possa comprendere chi non ci riesce.

    Credo che rimanga la pena: per sé e per il genitore, per non essere stati capaci di capirsi. Il che a volte è veramente e umanamente impossibile.
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  8. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 8,157 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #8

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    E' vero Azzy.
    Il problema e' questo. Come osservavo, dei cattivi pensieri non vado in cerca; ne sono spesso preso, al di la' della mia volonta'.
    Il medico, per questo, mi ha chiesto se dormo molto o poco, prescrivendomi poi solo di coricarmi presto e dormire molto, durante la notte.
    Spero mi giovi.
    LA MIA PROSSIMA VACANZA DI CURA E RIPOSO "Antonio, vedo che le piace dipingere. Sta meglio, ora? Si ricordi di prendere queste medicine tra poco, a pranzo. L'ha prescritto il medico, si ricorda?"."Certo, lo so. Molte grazie, infermiere".
     
  9. L'avatar di Azzy

    Azzy Azzy è offline Super FriendMessaggi 7,397 Membro dal Dec 2015 #9

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    Più che dormire sarebbe il caso di trovare qualcosa di appagante, dare un significato diverso alle proprie giornate e capire che ci sono anche cose "belle" che ci aspettano, indipendentemente da chi ci circonda. Bisogna capire che non ha senso prendersela.con gli altri: la natura,anche quella delle persone, è molto diversa da quello che ci propinano romanzetto e televisione. Ma è appunto la natura. Capito questo, apprezzo molto di più le eccezioni. Capisci che non avrebbe senso inveire contro una nuvola perché piove, o contro una talpa che ti rovina il giardino.
    Cerca di apprezzare quello che va bene, e scrollati di dosso il resto.
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  10. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 8,157 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #10

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    Concordo con Azzy
    sull' atteggiamento dei genitori il cui bene per i figli e' un vero male.
    Al mio fratello piu' giovane che fino alla fine del 2018 e' vissuto con mia madre, mi piaceva paragonare Mamma a Donna Prassede; voglia di far bene, senza preoccuparsi se sia un bene davvero... per il beneficiario, pure in modo invadente, oppressivo e compulsivo. Sapevo che al "fratellino" piacevano gli esempi presi dalla letteratura classica e soprattutto dai Promessi Sposi....
    LA MIA PROSSIMA VACANZA DI CURA E RIPOSO "Antonio, vedo che le piace dipingere. Sta meglio, ora? Si ricordi di prendere queste medicine tra poco, a pranzo. L'ha prescritto il medico, si ricorda?"."Certo, lo so. Molte grazie, infermiere".