Niente sesso, mi separo - Pagina 3

Discussione iniziata da kalinka il 07-12-2009 - 87 messaggi - 41215 Visite

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  1. Sognoinfranto Sognoinfranto è offline Super FriendMessaggi 7,437 Membro dal Jan 2009
    Località In mezzo al Mediterraneo
    #21

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    Possono mancare tutti segnali che ha detto Calpurnia, non è semplice dedurre l'omosessualità da quegli elementi.


     
  2. L'avatar di calpurnia

    calpurnia calpurnia è offline FriendMessaggi 2,753 Membro dal Sep 2009
    Località centro Italia
    #22

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    Se mancano tutti i segnali, e i piu piccoli indizi e' difficile pensare all'omossessualità. Perche' ti viene da ipotizzarla?
     
  3. L'avatar di Aletta84

    Aletta84 Aletta84 è offline JuniorMessaggi 1,521 Membro dal Aug 2008
    Località Padova
    #23

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    Rimango sempre sconcertata quando leggo storie cosi tristi... Giovani e da poco sposati,e invece ke essere come due conigli avete la vita sessuale di due ottantenni...

    punto 1 - Lui si masturba e guarda video porno, x cui non è niente vero ke il suo desiderio è spento in generale. Gli hai mai chiesto a bruciapelo xchè invece ke sfogarsi da solo squallidamente, non viene da te x "sfinirti" come si deve? se si,cosa ti ha risposto? hai bisogno di spiegazioni vere, non vaghi monosillabi cavolo,state x concludere un matrimonio x questo!

    punto 2 - Quest uomo si rende conto, x l appunto, che sta facendo fallire un rapporto matrimoniale con prole,xchè non si dedica alla moglie?? deve sentirsi una m.....

    punto 3 - Xchè come ultima spiaggia,non provi a fargli violenza,anzichè fisica (ke immagino le hai gia provate tutte..), psicologica? tipo dirgli ke c è uno ke ti sbava dietro o farebbe di tutto x te, o ke addirittura l hai tradito, anche se magari non è vero.. e vedere cosa fa di reazione?

    in bocca al lupo cmq
    Ultima modifica di Aletta84; 09-12-2009 alle 16:45
     
  4. L'avatar di confusa1234

    confusa1234 confusa1234 è offline ApprendistaMessaggi 288 Membro dal Oct 2009
    Località mi sento cittadina del mondo
    #24

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    ciao ho appena letto la tua storia e sono rimasta basita nel senso che tutto il percorso difficile e ineluttabile che mi ha portata ad andare via da casa è iniziata con l'allontanamento di mio marito. Se mai hai modo di leggere la mia storia, soprattutto nei primi post è evidenziato il forte disagio e l'amarezza per il fatto che mio marito mi rifiutava e non per poco tempo, nè pochi anni...ho sopportato per tantissimo, quasi 13 anni di solitudine forzata e non solo a livello sessuale...di quello anche se triste a dirsi avevo imparato a frane a meno...tutto ciò che chiedevo a lui era parlare, venirsi incontro, tenersi almeno la mano, darsi un bacio qualche volta...mi sono sentita un'aliena e lui di rimando mi aveva accusato di essere una maniaca sessuale. Per anni mi sono sentita poco attraente ed inadeguata poi onestamente mi guardavo allo specchio e l'immagine che ricevevo era di una giovane donna tutto sommato molto piacevole...ho pensato di essere troppo insistente con lui e per tanto tempo gli sono stata accanto senza chiedere nulla...attendendo e pregando incuor mio che si accorgesse alla fine di me...triste a dirsi di me si è accorto quando ormai era troppo tardi, l'amore che sentivo per lui è svanito, sento per lui un bene smisurato ma ormai immaginarmi tra le sue braccia mi sembra innaturale. Ora mi accusa di volerlo ripagare con la sua stessa moneta ma Dio solo sa quanto mi sono sforzata di assecondarlo. Il mio cuore da poco è impegnato con un uomo "normale", con appetiti normali e soprattutto con la voglia di confrontarsi ed affrontare la vita con tanto ottimismo. Ho mille sensi di colpa verso mio marito ma dopo che per anni mi ha accusata di avergli rovinato la vita non ho più resistito a stargli accanto. Mi manca sai, ma mi manca soprattutto perchè ho la certezza che a modo suo mi voglia bene davvero, ma se solo mi avesse confidato i suoi problemi, se solo mi avesse parlato dei suoi disagi, oggi sarei ancora accanto a lui, che è stato l'amore dei miei 20 anni e mio marito per 19...ti auguro di cuore che per te sia davvero tutto diverso e soprattutto si accorga in tempo della donna innamorata (altrimenti non staresti così male per i suoi rifiuti) che ha accanto...un abbraccio.
     
  5. Sognoinfranto Sognoinfranto è offline Super FriendMessaggi 7,437 Membro dal Jan 2009
    Località In mezzo al Mediterraneo
    #25

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    Donne prima di amare il prossimo imparate ad amare voi stesse.
     
  6. L'avatar di Aletta84

    Aletta84 Aletta84 è offline JuniorMessaggi 1,521 Membro dal Aug 2008
    Località Padova
    #26

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    quoto sognoinfranto..
    e un appunto x l autrice del post.. non sentirti mai sbagliata o poco desiderabile, solo xchè lui non ti desidera.. è lui quello sbagliato ke ha problemi,non tu...
     
  7. Justaguy Justaguy è offline PrincipianteMessaggi 126 Membro dal Dec 2009 #27

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    non sono abbastanza esperto in materia per dare opinioni sul calo del desiderio ma...

    qui si parla anche di un'apatia generale. un bacio prima di uscire, un complimento, qualche piccola attenzione sono gesti d'affetto che poco hanno a che vedere con la libido

    qualcosa non mi torna, mancano troppi pezzi al puzzle.

    quel che ti consiglio di fare è indagare fin quando non scoprirai il vero motivo, perchè un motivo c'è. e credo che lui lo sappia benissimo
     
  8. kalinka kalinka è offline PrincipianteMessaggi 23 Membro dal Dec 2009 #28

    Predefinito Care donne...

    Grazie a tutte per le vostre risposte e per gli spunti che mi state dando. E' sempre un arricchimento confrontarsi, soprattutto con chi ha fatto determinati percorsi nella sua vita.
    Vedete, paradossalmente l'esperienza che ho vissuto e sto vivendo con - e a causa - di mio marito è stata per me "benefica". Ho vissuto molte frustrazioni ma questa sofferenza è stato lo spunto per imparare finalmente ad amarmi. Ho guardato dentro di me senza farmi sconti, e mi sono fortificata. Ho imparato ad eliminare dalle relazioni con gli altri quella sfumatura che ricorda una sorta di dipendenza infantile... Ho capito moltissime cose. In una parola, sono serena e felice di ciò che sono, di tutto ciò che ho compreso, e di quello che posso dare e fare. Il pretesto per tutto ciò è stato il disinteresse di mio marito, ma era un percorso necessario e che, prima o poi, avrei dovuto fare, per dare qualità alla mia persona e, finalmente, crescere e voltare pagina. Anche per questo sono giunta alla decisione della separazione. Mi sono resa conto che, certo, di primo acchito la "colpa" era tutta sua (passatemi il termine... Non mi piace parlare di "colpe") ma che in realtà ero io che comunque continuavo a stare lì, a guardare lui che apaticamente aspettava soluzioni che piovessero dall'alto. Forse per la paura di ammettere che una persona che si comporta così non ti ama veramente. E ho permesso a queste situazioni di minare i miei equilibri, la mia autostima, la mia identità. Certo, in situazioni del genere non è possibile sentirsi bene, ma un conto è accusare il colpo e un conto permettere che esse ti annientino. E tutto questo perché, fondamentalmente, ero debole, dipendente dalle rassicurazioni di altri. Sono giunta alla conclusione che posso supportare, affiancare, aiutare gli altri, ma non risolvere i loro problemi. Non posso e, soprattutto, NON VOGLIO! Sono giunta alla conclusione che i miei problemi devo risolverli io, per quanto è in mio potere di fare. Che gli altri possono rappresentare un validissimo - e talvolta decisivo - aiuto, ma non la soluzione. E che tutto questo vale anche per mio marito. Con questo voglio dire che è mio marito in primo luogo a doversi guardare dentro, se lo vuole. E che io posso cambiare me stessa, ma nessun altro. Anche perché non è giusto. E vedendo che lui non accenna a intraprendere questo percorso, ho concluso di aver fatto tutto il possibile e di non avere più alcuna intenzione di prestarmi a questo suo modo di non affrontare i problemi. Poiché questo non mi rende felice. Molti vivono nell'ipocrisia e sembrano addirittura esserne felici, con queste finte famiglie del mulino bianco... Io ho capito che la mia pasta è un'altra. E che voglio vivere, non sopravvivere. Ho parlato oggi con mio marito, lui ha ammesso che sa di avere dei problemi, che ho ragione su tutti i fronti ma che non sa come uscirne. Secondo me si tratta di una lieve depressione... E' sempre stato un tipo solitario e poco espansivo, ma negli ultimi anni è giunto all'isolamento totale. Inoltre è apatico, non ha più il gusto di coltivare i suoi numerosi interessi (è un uomo molto colto e intelligente, tra l'altro, e anche per questo motivo questo suo blocco e la sua incapacità di affrontarlo mi lasciano senza parole!), non è contento di quello che ha e sembra sempre insoddisfatto, non riesce più a vedere il lato positivo delle cose, e sembra sempre che lui sia una vittima e che il mondo esterno sia una minaccia. Come vedete, il lato sessuale è solo una delle numerose sfaccettature. Quanto all'attrazione verso gli uomini, l'ha esclusa. Ciò che ho sottolineato è che se vuole intraprendere un percorso deve farlo in primo luogo per sé stesso.
    Ditemi cosa ne pensate, con questi elementi in più.
    In passato, ai miei ripetuti tentativi di affrontare la questione mi sono sentita rispondere solo dei grandi "non lo so". E io credo che sia vero: ha un disagio, ma non sa da dove viene. Solo lui può scoprirlo.
    Vi abbraccio.
    Ultima modifica di kalinka; 09-12-2009 alle 19:51
     
  9. kalinka kalinka è offline PrincipianteMessaggi 23 Membro dal Dec 2009 #29

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    @Justaguy
    Vedendo la situazione dall'esterno, la tua idea è che ci sia un motivo specifico? A cosa ti riferisci dicendo che secondo te lo sa benissimo?
    Un punto di vista maschile è utile. Grazie
     
  10. L'avatar di speefan

    speefan speefan è offline Super ApprendistaMessaggi 689 Membro dal Jul 2009
    Località centro italia
    #30

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    kalinka
    da quello che dici, credo si tratti di un problema "psicologico", mi viene in mente la depressione.
    E' una bruttissima bestia, difficile che te ne rendi conto e ne vien fuori con le tue gambe.
    ti suggerisco di aiutarlo, magari coinvolgendo un familiare e facendogli fare due chiacchiere con qualcuno esperto in materia.
    non credo dipenda da te, o meglio per lo meno da quanto dici, ma potrebbe dipendere da fattori esterni.
    non demordere, cerca di prenderlo per il verso giusto per un consulto.