Noi e gli altri, noi e il sentimento amore. Le vostre riflessioni e considerazioni

Discussione iniziata da Sybille87 il 23-09-2017 - 8 messaggi - 741 Visite

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  • 1 Post By Sybille87
  • 3 Post By IsoldaCoeurDAnge
  • 1 Post By flair
  1. Sybille87 Sybille87 è offline PrincipianteMessaggi 151 Membro dal Aug 2017 #1

    Predefinito Noi e gli altri, noi e il sentimento amore. Le vostre riflessioni e considerazioni

    Noi e gli altri, noi e il sentimento amore. Le vostre riflessioni e considerazioni a partire da alcune frasi.
    Vi riporto alcune righe che ho letto su internet:
    "sentivo che la mia esistenza nel mondo era, per così dire, un fatto particolare: tutto quello che gli altri avevano e davano per scontato, a me non era concesso".
    Ecco, a parte la deriva depressa e melanconica a cui possono condurre queste righe che vi ho riportato, ammetto che questo è stato un mio pensiero davanti a molte situazioni che mi si sono presentate nel corso della vita, in particola modo nei rapporti interpersonali e dunque nel campo sentimentale, dove non ho mai avuto situazioni facili da gestire e il confronto con le situazioni degli altri era motivo di sconforto e di risentimento.
    Cosa ne pensate?
    Sono curiosa di leggere il vs pensiero e le vs riflessioni a partire dalle righe che vi ho riportato


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  2. IsoldaCoeurDAnge IsoldaCoeurDAnge è offline PrincipianteMessaggi 84 Membro dal Aug 2017 #2

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    Credo che se ci raportiamo sempre agli altri e ci compariamo in continuazione,non saremmo mai veramente felici.A volte sembra che gli altri hanno delle storie d'amore meravigliose mentre noi ci battiamo per ogni minima cosa,anche io ho avuto questo sentimento,mi sembrava che tutto il difficile ed impossibile era per me,mentre gli altri ottenevano con facilità quello che volevano,pure l'amore.
    Ma credo che le persone che lottano per tutto sono veramente dei caratteri forti,che se succede di avere queste difficoltà è perche la natura ti ha dato anche le capacità di affrontarli.
    Poi le comparazioni con gli altri sono molto pericolose ,li interviene la tua mente che è orgogliosa e che vuole avere la supremazia sugli altri e se hai la sensazione che gli altri stanno.meglio che te,poi degenera in frustrazione e sofferenza.
    Ogni storia d'amore ha dei problemi e alcune dietro le maschere,nascondono molta infelicità, certo non verrano nella piazza pubblica ad esporre i loro problemi e drammi.
    Poi basta aprire il meraviglioso fb dove la maggior parte si impegna a mettere le loro vite di star,hanno una super storia,sono sempre felici e sorridenti,fanno il tour del mondo,etc.
    Ho imparato a osservare non quello che mi vogliono vendere sull'amore,ma quello che veramente esiste. E ,credimi che ho scoperto tanto fango ,che poi mi sono detta che ,a volte, è meglio stare da sola.
    Nel giorno che smetterai di comparare la tua storia con altre,ti renderai conto di quanto hai guadagnato in qualità di vita.
    Poi se a te succedono storie impossibili o difficili da gestire è perché tu hai uno spirito di sacrificio piu alto,probabilmente non accetti perdere prima di lottare, quindi tenti di salvare forse quello che non puoi salvare.Ci sono delle persone che rinunciano dal primo problema,quindi devi essere fiera se hai trovato il coraggio di combattere,anche se perdi una lotta,sarai allenata per la prossima.
    Io non soffro se gli altri sembrano piu felici di.me,prima perché non sai mai quello che veramente stanno vivendo ,poi anche perche a volte quella felicità che piove dal cielo non resiste tropppo ,ma il vero motivo per cui non soffro è che ho amore nel mio cuore,che anche se fossi da sola,saprei che mi voglio bene e che questo amore mi nutre il cuore ,poi se un altro cuore vuole scambiare con me,che sia benvenuto,ma la felicità ha tante sfacetature,non deve dipendere da un altra persona che ti ama ,sei tu il generatore dell'amore nell'universo!
     
  3. Sybille87 Sybille87 è offline PrincipianteMessaggi 151 Membro dal Aug 2017 #3

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    @isolda: ti ringrazio per il tuo intervento. Mi ha fatto molto riflettere
     
  4. L'avatar di flair

    flair flair è offline JuniorMessaggi 1,805 Membro dal Jul 2015 #4

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    "sentivo che la mia esistenza nel mondo era, per così dire, un fatto particolare: tutto quello che gli altri avevano e davano per scontato, a me non era concesso".


    La tua citazione divisa in due parti, in un certo qual modo, mi descrive un po' ... dall'esistenza come fatto particolare, al fatto che io non ho potuto avere delle cose che per altri erano scontate tuttavia, l'accezione negativa stile "post nella sezione duepiccati" che ha questa frase presa per intera, se divisa non è così negativa ... anzi.
    L'essere diversa mi piace, la considero una risorsa, mi permette di mettermi in gioco "riparandomi" dal giudizio di quelli che normalmente si aspettano il "convenzionale" mentre, per quanto riguarda l'impossibilità di avere determinate cose il discorso è un po' diverso.
    Immagino che questa affermazione si inserisca in un contesto dove si parla di qualcuno che ha difficoltà nei rapporti con l'altro sesso, mentre io mi riferisco a situazioni molto più delicate e enormemente (*) più importanti, tuttavia anche all'interno di queste situazioni c'è sempre un piano B, il problema è che molte volte ci si fa sopraffare dal problema e non si riesce a focalizzare la soluzione.
    Oltretutto io penso che sia una questione di punti di vista infatti la mia situazione mi fa ritenere il non riuscire ad interagire con un/a ragazzo/a di secondaria importanza, così come il contrario un "duepiccato" potrebbe minimizzare i miei problemi e ingigantire i suoi.

    In realtà, come si suol dire bisognerebbe ... try walking in my shoes ... perchè ognuno di noi porta la propria croce e il peso di quest'ultima dipende da quanta forza abbiamo noi nel sostenerla.





    (*) Con questo non intendo dire che la difficoltà relazionale sia di poco conto
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  5. Sybille87 Sybille87 è offline PrincipianteMessaggi 151 Membro dal Aug 2017 #5

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    quando parli della tua situazione a cosa ti riferisci di preciso?
     
  6. L'avatar di flair

    flair flair è offline JuniorMessaggi 1,805 Membro dal Jul 2015 #6

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    La mia mamma mi ha avuta a 15 anni, il matrimonio dei miei era un disastro tanto che hanno divorziato e tieni presente che negli anni 80/90 non era così normale divorziare, infine le malelingue dicevano tutte che avrei fatto la fine di mia mamma, invece è successo alle loro figlie mie coetanee. A scuola ero soprannominata selvaggia e mia mamma invece dice che sono selvatica. E mi fermo qui.
    Per quanto riguarda ciò che non mi è stato concesso, preferisco evitare di parlarne.
     
  7. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 3,845 Membro dal Jul 2018
    Località Italia
    #7

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    gli "altri" nascondono valanghe di problemi che noi nemmeno ci possiamo immaginare, in pubblico sempre tutti sorridenti come se nulla ci toccasse e tutto andasse a gonfie vele, ma nella pratica i problemi ci sono per tutti. E' inutile confrontare le situazioni degli altri, il detto sull'erba del vicino è vero, è la psiche umana ad essere fatta cosi.
     
  8. L'avatar di stellaguerriera

    stellaguerriera stellaguerriera è offline SeniorMessaggi 10,576 Membro dal Sep 2011
    Località in un angolo di cielo colorato
    #8

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    Non capisco per quale motivo provare risentimento. Ciò che "hanno" gli altri non toglie nulla a te. Ma a me sembra proprio errata questa concezione di avere. Non si hanno situazioni, si è in situazioni, si vivono le situazioni. L'erba del vicino non è sempre più verde, può nascondere di tutto. Dall'esterno ogni coppia può sembrare perfetta, facile, ecc. Ma poi solo chi vive nella coppia sa cosa deve affrontare, e non è detto che sia stato tutto scontato e piovuto dal cielo. Però il nostro cervello tende a pensare che noi facciamo sempre più degli altri, siamo migliori e allo stesso tempo più forti perché ci sembra di soffrire di più. E allora nascono quei risentimenti di cui parli. Ma se invece di drammatizzare a tutti i costi ed "elevarci" per soffrire di meno imparassimo a confrontarci davvero, a metterci a nudo l'uno con l'altro (nella realtà, non in un forum), magari scopriremmo che quelle nostre sofferenze sono più comuni di quanto avremmo immaginato, che dà conforto comunicarsele, invece di chiuderci in noi e distanziarci dagli altri, come se loro non fossero "uguali" a noi, esseri umani che vivono, amano, soffrono, sbagliano, affrontano situazioni, si rialzano, si deprimono, ridono, piangono, e infine magari guardano proprio noi chiedendosi se la nostra vita non sia migliore (=meno sofferta, più facile) della loro?
    Non posso venire da te, perché già ti sono accanto.

    Nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita.

     
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