Non mi sento apprezzata dai miei genitori

Discussione iniziata da DolcePioggia il 13-07-2017 - 10 messaggi - 2175 Visite

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  • 1 Post By Marcioindanimarca
  • 1 Post By PINASO
  • 1 Post By Hurrem
  1. DolcePioggia DolcePioggia è offline PrincipianteMessaggi 42 Membro dal Dec 2009 #1

    Predefinito Non mi sento apprezzata dai miei genitori

    Buonasera a tutti. Scrivo qui perché finalmente mi sono resa conto di avere un problema. Spero che possiate darmi qualche consiglio.
    Sono una ragazza di 21 anni e come da titolo non mi sento apprezzata dai miei genitori, specialmente da mia madre. Sono sempre stata brava a scuola, perlopiù nelle materie umanistiche, dove i miei voti erano eccellenti. Non ero un granché in quelle scientifiche, ma in quelle, nonostante alcune difficoltà, portavo sempre a casa dei voti pressoché normali. Non sono mai stata bocciata, non ho mai avuto debiti al liceo e dopo la maturità mi sono iscritta all'università. Dopo un paio di strafalcioni di "assestamento", i miei voti sono sempre stati 27, 28 e recentemente 29, quindi nulla di cui lamentarsi, almeno per me. Oggi, per varie circostanze molto lunghe da descrivere, ho accettato un 25, che nonostante non sia un voto brillante non è nemmeno da buttare. Certo, abbassa un po' la media, ma ho ancora diversi esami da dare con cui posso "recuperare". Quando mia madre l'ha saputo mi ha fatto una scenata del tipo: "Come osi accettare un 25 senza neanche riprovare a fare l'esame? Noi facciamo tanti sacrifici per te e questi non sono i risultati che ci aspettiamo". Ha cominciato a "minacciarmi" del fatto che lei e mio padre non mi pagheranno la laurea magistrale perché non ne vale la pena. Ma secondo voi è una cosa normale? Tutto questo mi ha fatto pensare al suo atteggiamento quando andavo a scuola, o anche in casi più generici. Le frasi erano sempre: "Ecco, non ti impegni abbastanza", "Mi sarei aspettata di più", "Beh, non è che sia poi un gran voto", "Come sei lenta a studiare! Ma gli altri come fanno a dare più esami di te, sono dei fenomeni?", e poi c'erano anche le immancabili: "Sono tutte fidanzate tranne te, cos'hai che non va?", "Perché devi essere sempre diversa da tutti?". Ora che sto con il mio ragazzo da un anno e mezzo trova da ridire anche lì: "Eh ma sono difficili le relazioni a distanza, poi lui ha un caratteraccio...", "Quando siete insieme non fate mai niente di costruttivo", "E se poi ti trasferisci nel suo Paese noi per cosa abbiamo investito in te i nostri soldi?". Mai un complimento, mai un "brava", un "continua così, sono orgogliosa di te", tranne qualche volta, ma si possono contare sulle dita di una mano. Io tutto quello che ricordo sono solo ed esclusivamente critiche, lei che si innervosisce per cose che io ritengo futili, e che si lamenta del fatto che io sia insicura. Ora a 21 anni sto realizzando che questa mia insicurezza potrebbe derivare proprio da questo suo atteggiamento. Ah, parlo perlopiù di mia madre, perché con mio papà ho meno dialogo e mi sembra più moderato rispetto a lei. Che ne pensate? Voi vi siete mai sentiti così? Come avete risolto?
    Grazie per aver letto questo lunghissimo post


     
  2. L'avatar di Marcioindanimarca

    Marcioindanimarca Marcioindanimarca è offline JuniorMessaggi 1,612 Membro dal Mar 2017 #2

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    Personalmente no, ma i genitori di una mia cara amica erano come i tuoi.
    Per quanto difficile dovresti cercare di farti entrare le critiche da un orecchio e fartele uscire dall'altro, tanto comunque avrebbe da ridire.
    Tua madre magari pensa che facendo così ti sproni a migliorare, non capendo che invece fa l'esatto opposto.
    E so che è frustrante non ricevere mai un "brava", ma alla fin fine: che te ne fai?
    Tu stai costruendo il tuo futuro per te stessa; i genitori sono solo un punto di partenza ma non staranno tutta la vita con noi, e anche se a qualcuno capita prima, a qualcuno dopo, ma inevitabilmente arriva a tutti il momento in cui a farci i complimenti saremo solo noi stessi.
    Azzardo un'ipotesi: per le tasse non potresti trovare un lavoretto (che non ostacoli gli studi), in modo da aiutarli e sentirti meno in colpa se incominciano a minacciarti di non finanziarti l'università?
    Baci
    sakura985 likes this.
    "We walk through ourselves, meeting robbers, ghosts, giants, old men, young men, wives, widows, brothers-in-love. But always meeting ourselves." J.J.
     
  3. PINASO PINASO è offline Super FriendMessaggi 5,567 Membro dal Feb 2015
    Località Tra fiume Po e fiume Arno, ad est del meridiano di Alessandria e ad ovest del meridiano di Bologna
    #3

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    Per la questione del tuo ragazzo ci può stare che ti abbiano detto così, sarebbero piuttosto delusi se te ne andassi via, perché non potrebbero più vederti, ma per un 25 universitario non si dovrebbe fare una scena di questo tipo.
    giulianb likes this.
    Benvenuti, vedrete che vi troverete bene su questo forum, tranne se siete : doppi nick, fake, troll, utenti già bannati in passato e a chi vota nei sondaggi senza aver mai scritto messaggi. Diffidate dalle imitazioni, da chi vuole mettere zizzania tra gli utenti spu***doli in pubblico invece di cercare di chiarire in privato e fidatevi di chi mette il cuore nelle attività online ...Chi ha piacere a comunicare con me ascolti me, chi non ha piacere a comunicare con me mi ignori
     
  4. L'avatar di CelesteOcchigrandi

    CelesteOcchigrandi CelesteOcchigrandi è offline PrincipianteMessaggi 55 Membro dal Aug 2017 #4

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    Ciao, ho 24 anni e mi ritrovo tantissimo nelle tue parole! Sembra un po' la mia storia!
    Anche io sono brava nelle materie umanistiche, rispetto a quelle scientifiche che mi hanno sempre creato qualche difficoltà, non a caso ho frequentato il Liceo Classico e poi ora sto facendo Lettere! E i miei genitori, specie mia madre perchè mio padre è più moderato, esattamente come la tua situazione, hanno sempre preteso molto, e se c'era da dire qualcosa di negativo sta sicura che non lesinavano, mentre se c'era da fare un complimento ad esempio per un bel voto, era molto tirato, anzi condito con frasi "è il tuo dovere", o dal classico "e gli altri quanto hanno preso?". Questo al liceo, poi all'università sotto il 27 è un risultato poco degno, da chi non si è impegnato a dovere etc. Ma anche sopra il 27, a meno che di un 30, subito dopo un "brava" stiracchiato il commento "e perchè non 30?". Anche per quanto riguarda le relazioni la stessa identica cosa, ho avuto una prima storia conclusasi un anno fa, durata 4 anni, sì disastrosa, ma mia madre ha reso il tutto mille volte più difficile, mettendomi continuamente pulci nell'orecchio e giudicando qualsiasi cosa su cui riuscisse a mettere gli occhi, e lo fa anche ora che sto da poco con un altro ragazzo che invece è meraviglioso, almeno per ora, e con cui tutto va bene, perciò non era solo perchè con l'altro le cose andavano maluccio, ormai ho visto, come sospettavo, che è proprio parte della sua indole cercare cose negative con la lente, anche dove non ci sono, e mettermi ansie dove potrei benissimo evitare, cose che poi influiscono negativamente non solo sulla mia relazione, ma anche sul mio carattere: come te sono sempre stata molto insicura.
    Non so se ti ci puoi rivedere come situazione, ma mia madre è molto iperprotettiva e morbosamente attaccata a me, mi vuole molto bene so che non è cattiva, ma a volte i suoi comportamenti possono sfiorarla, la cattiveria, e spesso anche l'egoismo: mi sono ritrovata molto persino sul discorso della preoccupazione del tuo ragazzo che vive lontano perchè il mio attuale c'è il rischio che per lavoro possa spostarsi, anche poco, e mia mamma è in crisi per paura che lo segua, adduce mille motivazioni ma io so che è perchè impazzirebbe all'idea di vedermi di meno, sono anche figlia unica e poi il suo è proprio un carattere così, prova un bene morboso, iperprotettivo e oppressivo.
    Non ho ancora trovato una soluzione definitiva, magari questo post sarà utile anche a me. Per ora per quanto riguarda la relazione e basta ho capito una cosa: renderla meno partecipe possibile di ciò che accade, nel bene e nel male, così che non può commentare o altro, è brutto da dire ma solo così riesco a viverla tranquilla (e tanto riesce comunque ad osservare e rompere, ad esempio una Domenica ci siamo visti solo la sera e lei a menarla tutto il pomeriggio su quanto sia poco carino lasciare la fidanzata a casa la Domenica pomeriggio, "tanto vale essere soli", "che dovrà mai fare?", "mah..." e robe del genere tutto il santo giorno!).
     
  5. L'avatar di giulianb

    giulianb giulianb è offline JuniorMessaggi 1,512 Membro dal Mar 2016 #5

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    Brutta situazione dolcepioggia, una madre svalutante potrebbe avere implicazioni nella tua vita. Sembri però una ragazza forte e dovresti farcela a superare le insicurezze che questo ti procura.
    Come sei nelle relazioni? Tendi ad importi oppure per non perdere la benevolenza degli altri scendi a compromessi e ti ritrovi molto spesso ad accontentare gli altri?
     
  6. L'avatar di Hurrem

    Hurrem Hurrem è offline FriendMessaggi 2,927 Membro dal Aug 2017 #6

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    Secondo me devi prendere i commenti con le pinze, vedili come una spinta per dare sempre il massimo, non come una critica che ti faccia sentire sempre inadeguata. Mia madre è sempre un pochino così, nel senso che spesso ha avuto da ridire sui miei voti, nonostante fossero alti non erano mai il massimo (magari al liceo avevo una media del 9 ma 9 non era come un 10) o all'Università un 27 non era un 30. In realtà ho poi capito che non era un modo per offendermi o farmi sentire stupida o incapace, ma solo il suo modo per dirmi che dovevo sempre fare di più, dare il massimo. Alla fine se comunque ti mantengono e ti pagano gli studi vuol dire che credono in te, per la storia della magistrale potresti comunque trovarti un lavoro part-time e pagare tu stessa le tasse universitarie.
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    Optimist : someone who figures out that taking a step backward after taking a step forward is not a disaster, it's more like the cha-cha-chá
     
  7. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline Super FriendMessaggi 5,613 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #7

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    Ci son troppi genitori che non vogliono capire - e ammettere - la personalità dei figli.
    I miei genitori sono sempre stati come le vostre madri, più o meno.
    Non sempre avevano l'atteggiamenti arroganti.....pur non di rado. Non mi sarei potuto lamentare di niente, avrei dovuto accettare
    tutto. Niente avrei potuto pensare di testa mia, sarei stato rimproverato anche mi fossi voluto comperare qualcosa
    (un LP, ad esempio, di quelli che allora erano venduti in cassetta) perché avevo la tendenza a spendere soldi....una volta
    che l'avrei fatto...! Troppa attenzione davo alle ragazze....
    Mio padre è morto ormai da 34 anni, mia madre ce l'ho ancora. Lei nega di aver avuto comportamenti simili, anche se di
    fatto tenderebbe a essere così tuttora. Si scusa che "l'ha fatto perché mi vuole bene", del che ogni volta le rispondo
    che è stato un male e non la ringrazio; altre volte si scusa che "così è stata educata" o "così le è stato insegnato".
    A me sembra una ridicola scusa, quanto ridicolo è non capirlo mai. Inoltre, gliel'ho detto già, è l'ammissione di non
    aver un'intelligenza propria, di non aver mai ragionato con la sua testa.
    Un'educazione da Carlo Goldoni. A mamma piace questo teatro, le commedie soprattutto in veneziano, non mi par
    vero di dirglielo, ormai da sempre.

    Caratteristica tara delle generazioni precedenti: sembra che non esista la volontà ma solo la necessità, il dovere o
    eventualmente che il costume diffuso sia legge. Es.

    "Che bisogno c'era che facessi questo?" Una cosa diversa dal solito, anche un diverso modo di passare la giornata
    "Ma bisognava proprio che si comperasse quell'auto?!". Perfino detto con tono di disapprovazione morale, ben oltre il senso
    di una semplice, meschina invidia...Altrimenti può essere riferito a una vacanza in un luogo particolare o un particolare
    modo di vestire o altro.
    "Ma non devi mica assolutamente fare così...". Sì, però si tratta di qualcosa che desidero fare o mi piace svolgere in un certo
    modo; chissà cosa non va....
    "Ma chi vedi fare così, vestirsi così....bla bla?". Cosa me ne importa?
    "Ma cosa pensi che dica, la gente?". Non so, mica posso sapere cosa qualcuno pensa, figuriamoci in molti....e cosa c'entra?
    "Ma la gente ti prenderà in giro, vedendoti ...". Certo, se fossi così 'baùco' da farmi evidenti problemi per questo....!

    Mia madre sembra sempre scandalizzarsi quando le dico che del parere altrui sulle mie faccende, niente mi interessa
    e l'opinione di ciascuno non fa testo e non è legge; non so se creda che io sia pazzo o addirittura immorale.....Mio padre mi
    diceva 'contestatore'; avrei dovuto accettare tutto in modo supino?

    Ho solo voluto darvi alcuni esempi della cultura delle generazioni precedenti, per farci un'idea; forse sono cose che
    avete sentito anche voi. Oggi tutto sembra andare a rotoli...non so prima....
    Un mio collega, dell'età di mia madre, una volta, in ufficio (vent'anni fa e oltre), commentando su un altro che
    chissà come, si era comperato un'auto di una certa eleganza e cilindrata, disse:
    "Ma se un impiegato si può arrivare a permettere questo, un industriale che auto si dovrebbe comperare?"
    Che begli interrogativi socio-esistenziali ! Manca solo porsi la domanda come un ricco possa distinguersi
    da un meno abbiente....!
    Lago nel Cerreto, Appennino tosco-emiliano
     
  8. L'avatar di stellaguerriera

    stellaguerriera stellaguerriera è offline SeniorMessaggi 10,576 Membro dal Sep 2011
    Località in un angolo di cielo colorato
    #8

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    @Tony
    Almeno i tuoi sono di un'altra generazione più "vecchia", mia madre è così e ha praticamente la tua età...
    "Ma chi vedi vestirsi così?" l'avrò sentito 200 volte. Così come "ma perché devi fare questa cosa?" riferendosi a un modo diverso di trascorrere la giornata, in particolare a divertimenti. C'è il pensiero fisso del "la vita è tutto dovere" e ben poco piacere. Potrei fare esempi infiniti. Non è bello. Non reggo affatto questo tipo di cose.

    @DolcePioggia
    @CelesteOcchigrande
    Purtroppo si possono solo ignorare le critiche, come ti dicono gli altri. Mi ritrovo in molto di ciò che scrivete, anche se non completamente. I miei non sono così esagerati, in particolare per i voti. Lo erano alle superiori, all'università si sono rassegnati a qualsiasi voto prendessi. Anche mia madre è abbastanza morbosa nonostante io non sia figlia unica, e se dovessi andar via comunque sarebbe sempre una tragedia a prescindere, anche se in parte s'è rassegnata, poiché è un'offesa "abbandonare" la famiglia e il paese natio, anche se lo si fa per amore o per cercar lavoro.
    Ultima modifica di stellaguerriera; 10-11-2017 alle 10:06
     
  9. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline Super FriendMessaggi 5,613 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #9

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    Stellaguerriera

    concordo.
    "I giovani d'oggi bla bla bla" è un luogo comune che sento, ormai da troppo tempo, da molti miei coetanei....già appena
    avevamo passato i quaranta o qualche anno dopo. Io non rinuncio mai a dire: "Vi rendete conto, che la stessa cosa
    si diceva di noi, da chi aveva cinquant'anni trent'anni fa?". Mi guardano stupefatti. Solo una volta, un collega,
    due anni - esatti - più giovane di me, rispose: "Io non mi ricordo"......Se fosse stato zitto, avrebbe fatto miglior figura....!
    Non credo né che qualcuno gliel'avesse mai detto né che avesse così poca memoria.
    Strano, col passare degli anni....qualcuno non solo invecchia, regredisce alla generazione precedente....!
    La televisione? C'era anche una volta, in bianco e nero, con due soli canali RAI, molto sperimentale, trasmetteva
    dalle 17.00 a mezzanotte soltanto....dopo il Carosello si andava a letto noi ragazzini (ore 21.00 circa)....però c'era già.
    Lo stesso paragone-luogo comune veniva detto anche a inizio anni 70 (io avevo dodici o tredici anni, quasi cinquanta
    ne sono passati....). L'auto...a venticinque anni anch'io avevo già un'auto mia, appena iniziato a lavorare, altri...
    l'avevano già.
    Il motivo di confronto e frustrazione-invidia-senso di distacco, potrebbe essere nell'uso di telefonini e gadget elettronici....
    .....!

    Il fatto è sempre quello di non ricordarsi più come si era, non capire i giovani odierni (com'eravamo noi, in modo adattato
    ai costumi e alla realtà di ora....non è semplice?).
    Però, se si vuole fare un confronto.......avere le idee chiare, la memoria schiarita a molta gente,,,,consiglio la visione di
    qualche film un po' andato. Lo so che le fiction non sono così veritiere....la realtà era già oltre la fantasia !
    Mi viene in mente, per ora, solo "Ecce Bombo". Lo so, potrebbe venirmi qualche idea migliore.....
    Consiglio questo film, a chi è nato non oltre quarant'anni fa.... e anche a chi quarant'anni fa aveva diciotto anni o venti.....!
    E' forse troppo realistico...è reale. Che gioventù, quella di allora...! Senza alcuna ironia.

    Un mio collega, nato nel 1957, spesso si riempiva la bocca dei giovani 'modaioli'. Ora non ci fa più questi commenti:
    è andato in pensione a fine settembre. Una volta gli volli fare un esempio, di come anche questo argomento, pur vero,
    non sia una novità. Gli accennai a Giorgio Gaber, al pezzo musicale
    "Polli di allevamento"; quando Gaber lo scrisse e lo pubblicò, lui aveva vent'anni e io diciotto, non di più........
    La canzone è tremenda.
    Lago nel Cerreto, Appennino tosco-emiliano
     
  10. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline Super FriendMessaggi 5,613 Membro dal Dec 2010
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    #10

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    Giudicatemi come volete.

    Sentendo, dai miei nipoti, qualche anno fa, come si comportava mio fratello (il loro babbo)....certe cose che a loro rimproverava...
    ...del tipo che viene contestato in questa discussione, le solite manie in pratica....mi sono divertito a raccontare a loro
    cosa lui faceva, alla loro età e gli atteggiamenti che aveva anche verso i nostri genitori.
    Non ricordo, esattamente, però erano cose di questo genere. Mio fratello diceva ai propri figli che lui non
    avrebbe contestato niente ai genitori; io raccontavo, invece, ai nipoti come il loro babbo avesse un atteggiamento spesso di scontro, particolarmente col loro nonno.....Oppure si trattava di interessi, hobbies che non voleva che intraprendessero
    (se n'era disaffezionato lui, semplicemente), raccontavo ciò che lui faceva, di analogo, così via.
    I nipoti, due maschi e una femmina, ormai grandi (26 anni, 21 e 17 la ragazza), allora si divertirono, apprezzarono molto
    e con molta sorpresa.
    Mio fratello, quando ha saputo questo....ciò non gli è piaciuto....Non ho capito proprio perché.....!
    Lago nel Cerreto, Appennino tosco-emiliano
     
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