Non riesco ad essere me stesso...

Discussione iniziata da Mattia1997 il 02-08-2019 - 6 messaggi - 741 Visite

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  1. Mattia1997 Mattia1997 è offline PrincipianteMessaggi 2 Membro dal Aug 2019 #1

    Predefinito Non riesco ad essere me stesso...

    Salve a tutti, mi presento: sono Mattia, 21 anni quasi laureato in ingegneria meccanica. Parto dal principio, ho sempre vissuto la mia adolescenza in maniera tranquilla e serena, fino ai 18/19 anni filava tutto liscio, avevo molti amici, ragazze che cambiavo ogni mese e anche qualche relazione stabile. Anche dal punto di vista scolastico e universitario (seppur con qualche problemino ma tutto sommato nulla di grave). Non so bene il perché ma con il passare del tempo sono diventato molto ansioso e paranoico, nonostante caratterialmente non mi ritengo assolutamente cosi, anzi, sono il tipo di persona che gestisce la situazione e rimane sereno. O almeno lo ero,fin quando mi circondavo di persone con cui mi sentivo a mio agio al 100%. Sono 2/3 anni che le cose sono cambiate, ho difficoltà nell'approcciarmi con persone nuove, con ragazze nuovee questo mi porta spesso a non uscire di casa, probabilmente per '' paura'' di non sentirmi accettato. Provo ad essere più specifico: qualche volta mi capita, ad esempio, che nel mentre di una discussione io pensi "ma questo non lo direi io, ma una persona x" oppure per approcciare con qualche ragazza la stessa cosa, magari per fare il figo non sono me stesso e parlo come se fossi un'altra persona. È difficile da spiegare ma mi sento esattamente così, come se non riuscissi più ad esprimermi, a ragionare con la mia testa. Per questo spesso mi dicono che conoscendomi col tempo le persone si rendono conto che sono diverso da come mi dimostro da fuori, forse anche in meglio, ma purtroppo è più forte di me e questa cosa mi porta, come ho gia detto, a non uscire spesso di casa e a non avere rapporti con le donne. Purtroppo non faccio sesso da 2 anni e ne soffro molto di questa cosa. Per questo sono arrivato ad un punto, come dicevo all'inizio, di insicurezza e ansia perenne. Esteticamente non mi reputo un brutto ragazzo, anzi ricevo spesso dei bei complimenti, ma il problema è da un punto di vista caratteriale. Mi capita spesso di conoscere una ragazza e all'inizio la vedo presa, ma nel momento di concludere succede il 90% delle volte che vanno via. Il restante 10% mi blocco io. Il punto è che mi trovo in una situazione di malessere, credo perché non riesco a stare a mio agio (a volte non lo sono nemmeno con me stesso) soprattutto con le ragazze, e mi sento uno sfigato. Non penso di essere depresso, qualche amico più stretto di vecchia data ce l'ho, ma di questi problemi non ne parlo con nessuno forse perché "non capirebbero", ma queste sono sempre mie paranoie. Ho provato anche a darmi una spiegazione: questi problemi sono nati da quando ho iniziato l'università, ambiente nuovo, persone nuove etc e questo rotto tutte le sicurezze che avevo prima. Forse questo cambio liceo-università mi ha destabilizzato o il contatto con persone più grandi e forse più mature di me,si perché non mi reputo una persona molto matura, non a caso ho avuto spesso ragazze 2/3/4 anni più piccole di me. Credo che viviamo in un mondo malato, in cui un ragazzo viene giudicato in base a quante ragazze ha avuto e anche se so bene che non può essere così, soffro molto il fatto di non riuscire ad uscire con nessuna ragazza. Fino a qualche mese fa riuscivo almeno a provarci, anche se ripeto senza successo, adesso neanche più quello. Credo di dover consultare uno psicologo (il problema è che economicamente non sono messo molto bene), ma mi rendo conto che non posso andare avanti cosi.


     
  2. L'avatar di MGTOW

    MGTOW MGTOW è offline ApprendistaMessaggi 479 Membro dal Jul 2019 #2

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    "Essere sé stessi" è un concetto che può significare tutto e niente, dipende dagli obiettivi che hai. Il tuo obiettivo è piacere alle ragazze? Allora puoi "essere te stesso" se quel modo di essere piace, altrimenti dovrai fare altro.

    Nessuno si comporta allo stesso modo in ogni circostanza della vita e indipendentemente dalle persone con cui si rapporta. Puoi essere contemporaneamente un hooligan che sfascia le automobili e un amorevole padre di famiglia. Questo non significa che uno dei due non sia tu, sono solo parti diverse di te.
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  3. L'avatar di Ridiamo

    Ridiamo Ridiamo è offline SeniorMessaggi 11,461 Membro dal Mar 2016
    Località Milano città dell'anima mia.
    #3

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    Citazione Originariamente Scritto da Mattia1997 Visualizza Messaggio
    Salve a tutti, mi presento: sono Mattia, 21 anni quasi laureato in ingegneria meccanica. Parto dal principio, ho sempre vissuto la mia adolescenza in maniera tranquilla e serena, fino ai 18/19 anni filava tutto liscio, avevo molti amici, ragazze che cambiavo ogni mese e anche qualche relazione stabile. Anche dal punto di vista scolastico e universitario (seppur con qualche problemino ma tutto sommato nulla di grave). Non so bene il perché ma con il passare del tempo sono diventato molto ansioso e paranoico, nonostante caratterialmente non mi ritengo assolutamente cosi, anzi, sono il tipo di persona che gestisce la situazione e rimane sereno. O almeno lo ero,fin quando mi circondavo di persone con cui mi sentivo a mio agio al 100%. Sono 2/3 anni che le cose sono cambiate, ho difficoltà nell'approcciarmi con persone nuove, con ragazze nuovee questo mi porta spesso a non uscire di casa, probabilmente per '' paura'' di non sentirmi accettato. Provo ad essere più specifico: qualche volta mi capita, ad esempio, che nel mentre di una discussione io pensi "ma questo non lo direi io, ma una persona x" oppure per approcciare con qualche ragazza la stessa cosa, magari per fare il figo non sono me stesso e parlo come se fossi un'altra persona. È difficile da spiegare ma mi sento esattamente così, come se non riuscissi più ad esprimermi, a ragionare con la mia testa. Per questo spesso mi dicono che conoscendomi col tempo le persone si rendono conto che sono diverso da come mi dimostro da fuori, forse anche in meglio, ma purtroppo è più forte di me e questa cosa mi porta, come ho gia detto, a non uscire spesso di casa e a non avere rapporti con le donne. Purtroppo non faccio sesso da 2 anni e ne soffro molto di questa cosa. Per questo sono arrivato ad un punto, come dicevo all'inizio, di insicurezza e ansia perenne. Esteticamente non mi reputo un brutto ragazzo, anzi ricevo spesso dei bei complimenti, ma il problema è da un punto di vista caratteriale. Mi capita spesso di conoscere una ragazza e all'inizio la vedo presa, ma nel momento di concludere succede il 90% delle volte che vanno via. Il restante 10% mi blocco io. Il punto è che mi trovo in una situazione di malessere, credo perché non riesco a stare a mio agio (a volte non lo sono nemmeno con me stesso) soprattutto con le ragazze, e mi sento uno sfigato. Non penso di essere depresso, qualche amico più stretto di vecchia data ce l'ho, ma di questi problemi non ne parlo con nessuno forse perché "non capirebbero", ma queste sono sempre mie paranoie. Ho provato anche a darmi una spiegazione: questi problemi sono nati da quando ho iniziato l'università, ambiente nuovo, persone nuove etc e questo rotto tutte le sicurezze che avevo prima. Forse questo cambio liceo-università mi ha destabilizzato o il contatto con persone più grandi e forse più mature di me,si perché non mi reputo una persona molto matura, non a caso ho avuto spesso ragazze 2/3/4 anni più piccole di me. Credo che viviamo in un mondo malato, in cui un ragazzo viene giudicato in base a quante ragazze ha avuto e anche se so bene che non può essere così, soffro molto il fatto di non riuscire ad uscire con nessuna ragazza. Fino a qualche mese fa riuscivo almeno a provarci, anche se ripeto senza successo, adesso neanche più quello. Credo di dover consultare uno psicologo (il problema è che economicamente non sono messo molto bene), ma mi rendo conto che non posso andare avanti cosi.
    Ciao, Mattia. Ho letto con attenzione il tuo post iniziale e devo confessarti che la tua situazione mi pare insolita. Tu attribuisci il tuo disagio ad "un mondo malato, in cui un ragazzo viene giudicato in base a quante ragazze ha avuto", ma poco sopra hai detto che fino a due o tre anni fa avevi "ragazze che cambiavi ogni mese e anche qualche relazione stabile". Che cosa è accaduto allora perché cambiasse tutto, la percezione che tu e che gli altri avete di te? Nel tuo post non lo spieghi e questo è il Grande Tassello che manca per capire e giudicare la tua situazione. Fatta questa premessa, azzardo una ipotesi e ti chiedo scusa per la presunzione, visto che non ti conosco. Tu hai 21 anni e questa situazione dura da 2 o 3 anni; il suo inizio coincide dunque con la fine del liceo. Ora, l'ambiente del liceo (quando lo si vive bene) è spesso un nido protetto che offre un gruppo ben coeso di amici con cui si condividono cinque anni di complicità, paure, speranze, gioie, delusioni, rabbie, il tutto espresso in un codice emozionale e verbale chiuso, proprio delle piccole comunità che coniano dei gerghi propri. È un nucleo noto, sicuro e che dà forza, di cui si è riconosciuti parte. È il "gruppo". La fine del liceo può essere un piccolo trauma, quando lo si è vissuto in questo modo (che comunque è il modo più sano e più bello per viverlo, intendiamoci). Sono abituata ormai a vedere i miei studenti del quinto anno piangere negli ultimi giorni di scuola, abbracciarsi in corridoio come se non ci fosse un domani. E per loro in quei momenti non c'è proprio un domani: lì finisce il noto, lì finisce il loro "essere classe" ed inizia un nuovo percorso di vita che li disorienta perché non comprende più le loro dinamiche ed i ruoli a cui erano ormai abituati ed in cui si riconoscevano. È questo che ti è capitato tre anni fa? È così che hai vissuto il distacco dal liceo? Ti riconosci in questa mia ricostruzione?
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    Ultima modifica di Ridiamo; 02-08-2019 alle 19:33
     
  4. L'avatar di Ridiamo

    Ridiamo Ridiamo è offline SeniorMessaggi 11,461 Membro dal Mar 2016
    Località Milano città dell'anima mia.
    #4

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    Perché se ti riconosci, Mattia, allora è da lì che devi riprendere il filo della tua vita. Io non sono una psicologa, ma nella mia trentennale esperienza di insegnamento, di ragazzi che si sono un po' smarriti alla fine del liceo ne ho visti davvero tanti. Ragazzi sicuri e ben relazionati fintanto che erano in un gruppo protetto, ma che poi hanno vissuto un periodo di disagio una volta usciti dal liceo. Il più delle volte questo disagio ha investito anche la loro riuscita universitaria, cosa che nel tuo caso non è avvenuta dal momento che scrivi di essere in regola con un percorso impegnativo quale ingegneria meccanica. Già questo è buono, perché il fallimento universitario darebbe un ulteriore brutto colpo alla tua autostima. Un consiglio (mi sto allargando, scusa ancora). Perché insisti con ragazze tanto più giovani di te? Non è forse meglio provare con qualche tua coetanea, con cui puoi condividere esperienze ed interessi anche culturali? Dio santo, ragazze che hanno 5 anni meno di te sono delle sedicenni... Cosa vuoi pretendere da delle ragazzette?
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    Ultima modifica di Ridiamo; 02-08-2019 alle 19:47
     
  5. Mattia1997 Mattia1997 è offline PrincipianteMessaggi 2 Membro dal Aug 2019 #5

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    Vi ringrazio per le vostre risposte, davvero.
    Citazione Originariamente Scritto da Ridiamo Visualizza Messaggio
    Perché se ti riconosci, Mattia, allora è da lì che devi riprendere il filo della
    tua vita. Io non sono una psicologa, ma nella mia trentennale esperienza di insegnamento, di ragazzi che si sono un po' smarriti alla fine del liceo ne ho visti davvero tanti. Ragazzi sicuri e ben relazionati fintanto che erano in un gruppo protetto, ma che poi hanno vissuto un periodo di disagio una volta usciti dal liceo. Il più delle volte questo disagio ha investito anche la loro riuscita universitaria, cosa che nel tuo caso non è avvenuta dal momento che scrivi di essere in regola con un percorso impegnativo quale ingegneria meccanica. Già questo è buono, perché il fallimento universitario darebbe un ulteriore brutto colpo alla tua autostima. Un consiglio (mi sto allargando, scusa ancora). Perché insisti con ragazze tanto più giovani di te? Non è forse meglio provare con qualche tua coetanea, con cui puoi condividere esperienze ed interessi anche culturali? Dio santo, ragazze che hanno 5 anni meno di te sono delle sedicenni... Cosa vuoi pretendere da delle ragazzette?
    La sua ricostruzione sembra rispecchiarmi in pieno, io non ho specificato cosa realmente fosse cambiato tra il liceo e l'università, ma credo che sia come dice lei. Prima succedeva tutto in maniera naturale, intendo cose come conoscere nuove persone, nuove ragazze, uscire tutti i giorni, proprio perché mi sentivo sempre a mio agio e probabilmente era l'idea di gruppo ben unito a farmi sentire cosi. Anche se frequentavo sempre le stesse persone, capitava spessissimo di conoscerne altre e non c'era cosa più bella. Di conseguenza, la naturalezza nell'aprirmi a nuove persone portava anche ad aprirmi alle donne. Probabilmente non me ne rendevo conto perché mi trovavo nella situazione, ma l'idea del "mondo malato", seppur un'esagerazione, non la coglievo a pieno. Adesso che vedo le cose dall'esterno, mi rendo conto di tutto ciò. Probabilmente, anzi sicuramente, sono io che vivo male il mio stato d'animo. Dico di non sentirmi maturo a fondo proprio per questi motivi, il fatto di continuare la mia vita "da solo" non mi fa sentire sicuro di me come lo ero prima. Chiariamoci all'università e in generale ho tanti amici, ma quasi con tutti sono semplici chiacchiere fine a se stesse, nulla di più, non sono il tipo di persona che se ne sta sulle sue e non parla con nessuno. Chiudo sulle ragazze "sedicenni"; a volte me lo chiedo anche io ciò che si chiede lei. La mia risposta? Penso che con le ragazze più piccole mi sento più sicuro di me. Riesco a gestire gli argomenti di cui si parla, seppur sono quel che sono come insinuava lei, ma mi fa sentire sicuro e soprattutto a mio agio. Forse non riesco a parlare di argomenti un po' più articolati? Non so, dovrei sviluppare altri interessi? Non che non ne abbia, amo le serie tv, lo sport, ma forse non è abbastanza. Sarà che nella mia testa ormai ho solo la matematica e la fisica...
    Grazie per la risposta, saluti.
     
  6. L'avatar di Ridiamo

    Ridiamo Ridiamo è offline SeniorMessaggi 11,461 Membro dal Mar 2016
    Località Milano città dell'anima mia.
    #6

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    Mattia, innanzitutto via quel "lei". Io sono Ridiamo. Il "lei" lo lasci alla tua ex prof di matematica e fisica che sicuramente portava gli occhiali a farfalla sulla punta del naso. 😀

    Senti, ma perché non riprendi i contatti con qualche tuo ex compagno di scuola e non esci con il suo gruppo di amici? Ingegneria è inoltre una facoltà rinomata per la penuria di donne. Vai a studiare nel dipartimento di Architettura, dai.

    Per quanto poi riguarda il fatto di "dover sviluppare altri interessi" "per parlare di argomenti un po' più articolati" con delle sedicenni...Mattia, ma stai scherzando vero?
    Gli interessi sono uno specchio della persona e non ha senso modificarsi in funzione dell'apparire diversi da quello che si è. E a quali interessi ti dovresti aprire, per fare colpo su delle ragazzette?
    Scusa se mi ripeto, ma non alterare ciò che sei e frequenta piuttosto delle tue coetanee