Non riesco a dimenticarla

Discussione iniziata da Offarloto il 10-06-2019 - 16 messaggi - 454 Visite

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  1. Offarloto Offarloto è offline PrincipianteMessaggi 5 Membro dal Jun 2019 #1

    Predefinito Non riesco a dimenticarla

    Buonasera, mi presento perché questo è il mio primo messaggio, mi chiamò Luca e sento l’enorme necessità di parlare con qualcuno.
    Circa 4 mesi fa si concludeva una “relazione” durata circa 2 mesi.
    Ho messo “relazione” tra virgolette poiché ci siamo conosciuti ad un concerto, abitavamo distanti diversi km ma abbiamo iniziato subito a frequentarci.
    Telefonata dopo telefonata, incontro dopo incontro si è venuto a stabilire un rapporto davvero molto profondo da parte di entrambi sia da un punto di vista mentale ma sopratutto da un punto di vista fisico. Non penso di avere ricordi di essere stato così bene con una persona da... mai, probabilmente. La cosa era davvero reciproca.. non so come spiegarvelo: i suoi sguardi, le sue attenzioni, le sue telefonate, il fatto che mi chiamasse a tutte le ore per fare sesso telefonico... Ho vissuto questa breve relazione in una maniera davvero davvero davvero molto intensa, e così pareva essere anche dall’altra parte.
    Tuttavia c’è un ma. Ovviamente, altrimenti non sarei qui a disperarmi come sto facendo da ormai 4 mesi..
    Lei, donna più grande di me di 4 anni, un figlio di 11 anni e un divorzio alle spalle. Sa cosa vuole, donna in carriera che non ha mai dovuto chiedere “ba” a niente e nessuno. Una ***** di guerriera spettacolare che si è cresciuta da sola un figlio ed e riuscita ad entrare nei vertici dell’azienda dove lavora con sacrificio e determinazione. E come se non bastasse, gnocca da paura.
    Ciò che mi colpii di lei in primis: questa autonomia ma allo stesso tempo la dolcezza e la determinazione che manifestava anche nei miei confronti quando mi faceva capire determinate cose: come ragionava, cosa voleva senza se e senza ma: il fatto che sapeva ascoltare, e che mi desiderava in una maniera assurda. Un Mix esplosivo sotto ogni punto di vista. Una donna tuttavia molto spaventata, con un matrimonio alle spalle a dir poco turbolento con un narcisista compulsivo che le ha fatto del male nei modi più ignobili e disparati.
    Manifestava in maniera piuttosto chiara un senso di “chi va la” prendendo anche mie azioni normalissime, come ad esempio staccare la suoneria del telefono quando ero con lei come una sorta di tramaccio atto a fare qualcosa di poco chiaro nei suoi confronti.
    Abbiamo avuto modo di parlare molto di queste cose che le mettevano ansia, a volte la rasserenavo, altre volte le davo il telefono per farle capire che non c’era nulla di strano e così via. E lei, sempre con quegli occhi dolci, determinati e allo stesso tempo spaventati mi sorrideva e si tranquillizzava.
    Arriva poi il giorno x. il primo e unico litigio che fece chiudere la relazione.
    Nell’arco di quei 2 mesi di frequentazione, non è mai capitato che lei venisse a casa mia. Questo perché ho sempre cercato di far sì che questa cosa non accadesse, inventandomi le scuse più disparate: una volta c’erano amici a dormire, altre volte mio fratello che aveva litigato con la compagna, altre volte ancora un mio malessere non precisato.
    Lei aveva iniziato (giustamente probabilmente) a pensare che il non farla venire da me era perché nascondessi chissà quale relazione parallela, tant’è che in quell’ultimo periodo la battuttina la faceva sempre in maniera leggera ma evidentemente preoccupata. È quindi accaduto un giorno di 4 mesi fa che io mi inventai una delle mie solite scuse, questa volta piuttosto pessima in termini di veridicità: lei si arrabbiò e mi chiese di interrompere la relazione in quanto non poteva fidarsi ne permettersi di avere accanto una persona insincera dopo tutto quello che aveva passato.
    Ho cercato di fare in modo di farle capire che non c’era nessun’altra, che si sbagliava, che era un malinteso. Tutto questo senza successo.
    Ora voi vi chiederete perché non le ho mai consentito di venire da me e perché le ho mentito in quel modo stupido.
    La verità che non le ho raccontato perché non ero in grado è che sono vedovo. Vivo nella casa dove la mia ex moglie è venuta a mancare 3 anni fa.
    Nel corso di questi 3 anni, 2 dei quali passati in psicoterapia, non ho mai consentito a nessuna donna con cui avevo una relazione (fatta solo di avventure fino a questo momento) di entrare in casa mia. Non c’è l’ho mai fatta, è più forte di me. Avrei voluto.. ***** se avrei voluto.. ma non c’è l’ho mai fatta.
    Cosi come non c’è l’ho fatta a dirle la verità. Io so solo che abbiamo concluso la relazione con una discussione telefonica piuttosto tranquilla da entrambe le parti e io che le concludevo con: “facciamo che se mi dai un po’ di tempo cambio casa e poi ti spiegherò il perché”.. Non è servito a niente, unica sua risposta “troppo tardi”.
    Parole che mi diceva come “penso di iniziare a sentire qualcosa di profondo per te” cancellate da questa sua sfiducia nel genere maschile che fino ad ora non le ha più consentito di avere relazioni durature.
    Quindi è così che dopo un saluto vicendevole, mi sono congedato da lei definitivamente con la coda tra le gambe cercando inutilmente in tutti i modi di farle capire che davvero per lei avrei scalato le montagne.
    nulla.
    sono passati 4 mesi da allora. In questo lasso temporale ho cercato di fare chiodo schiaccia chiodo, ho avuto tre avventure e sapete cosa è accaduto? Una cosa che non mi è mai capitata prima: non riesco a tenere l’erezione. Funziono per x minuti poi senza neanche riuscire a venire mi affloscio. Praticamente continuo a pensare a lei. La visualizzo in quei momenti capite? Sento che la donna con cui sto in quel momento non riesce a darmi il piacere che mi dava lei sia da un punto di vista fisico ma sopratutto mentale. Stanotte la ho addirittura sognata dopo mesi che non accadeva, ho sognato che parlavamo e che riuscivamo ad appianare questa divergenza a quanto pare insormontabile.
    Prima di chiudere le dissi che ero disposto a trasferirmi nella sua città per farle capire che non avevo nulla da nascondere: non è servito neppure quello, la famosa “sfiducia” che lei aveva per colpa di una testa di ***** che le ha fatto vivere situazioni di ***** mi ha colpito come un treno in faccia.
    All’inizio pensavo che la situazione si sarebbe risolta in poco tempo, cioè io per la prima volta dopo 3 anni ho davvero iniziato a pensare ad una relazione seria, tuttavia vista la poca frequentazione non pensavo di rimanere così legato a lei.
    eppure è così. Sento di avere bisogno di un consiglio, di un aiuto di qualsiasi cosa. Vorrei riconquistarla, parlarle di nuovo, ho persino pensato di trasferirmi dove vive e poi farle sapere che se voleva “ora” abitavamo vicini senza se e senza ma (questa era una delle cose che la terrorizzava di più, la distanza di 100km).
    La verità è che mi sento nella ***** e senza uscita. Mai mi era capitato di pensare così tanto ad una donna; la sogno, durante il lavoro fantastico su di lei, ricordo il sesso che facevamo come la cosa più spettacolare mai avuta in vita mia, con lei che mi diceva altrettanto.. poi la sua dolcezza, il suo modo di fare.. E ora questa ***** di strana impotenza sessuale che si manifesta perché io non faccio altro che pensare a lei. Non so perche, non so perche lei, non so come mai. Ma è così. E ci sto da cani. Perché sento che eravamo davvero due metà complementari, quei colpi di fulmine che non ti aspetti ma che esistono e ti fanno capire che due persone sono destinate in qualche modo a stare insieme.
    cosa devo fare? Come devo fare? Davvero mi sembra di impazzire in determinati contesti non esce dalla mia testa ma non voglio nemmeno che esca dalla mia testa, io vorrei lei, e vorrei farle capire che è stato tutto un malinteso... potete in qualche modo aiutarmi a capire cosa fare? Va bene anche se mi rispondete “sbatti la testa contro il muro finché non la dimentichi”.
    Sto forse impazzendo? Dopo 4 mesi penserà ancora a me? Qualcosa mi dice di sì... eppure non so come muovermi...


     
  2. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online FriendMessaggi 4,252 Membro dal Oct 2017 #2

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    Io sono del parere che si debba sempre essere sinceri appunto per non generare malintesi e non insinuare il dubbio, che è un tarlo praticamente.

    Ora, bisognerebbe soprattutto capire il perché tu non sia riuscito a dirle il vero motivo per il quale non volevi portarla a casa.

    Secondo me se tu le dicessi la verità e come ti senti, che ti dispiace, non con il fine di farla tornare da te ma semplicemente per chiudere la questione in sospeso, staresti meglio.

    Poi chissà...
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    Ultima modifica di Melite; 10-06-2019 alle 09:27
     
  3. Offarloto Offarloto è offline PrincipianteMessaggi 5 Membro dal Jun 2019 #3

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    Citazione Originariamente Scritto da Melite Visualizza Messaggio
    Io sono del parere che si debba sempre essere sinceri appunto per non generare malintesi e non insinuare il dubbio, che è un tarlo praticamente.

    Ora, bisognerebbe soprattutto capire il perché tu non sia riuscito a dirle il vero motivo per il quale non volevi portarla a casa.

    Secondo me se tu le dicessi la verità e come ti senti, che ti dispiace, non con il fine di farla tornare da te ma semplicemente per chiudere la questione in sospeso, staresti meglio.

    Poi chissà...
    Ciao Melite, grazie per la risposta.
    Io non parlo mai della mia precedente situazione. Sono passati 3 anni, mi sono sicuramente ripreso sopratutto in memoria a come stavo "prima". E' come se non riuscissi a toccare la sua memoria, come se dire a quest'altra ragazza che in quella casa non c'era mai stata nessun'altra parlando di una cosa così intima mi avrebbe in qualche modo fatto male. E' un discorso per me ancora troppo delicato che richiedeva semplicemente un po di pazienza. Non vado fiero delle "bugie" raccontate.
    Sul "risolvere situazioni in sospeso" comunicandole questa cosa dopo 4 mesi cosa faccio? Le scrivo e/o la chiamo dall'oggi al domani come se nulla fosse?
     
  4. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online FriendMessaggi 4,252 Membro dal Oct 2017 #4

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    Naturalmente è comprensibilissimo. Sono certa che lo capirebbe anche lei, ma non è necessario spiegare nei dettagli, perché una persona intelligente può capire da sé.

    E' però necessario, secondo me, dire questo motivo che tu sei vedovo e che non te la senti di portare una donna nella casa in cui hai vissuto con tua moglie. Che sei disposto a cambiare casa un domani, per una relazione con una progettualità. Sempre secondo me, né più né meno di queste parole.

    Se questo non aiuterà a riprendere la relazione con lei, aiuterà te a trovare pace nella consapevolezza di aver fatto ciò che dovevi (non lasciarla con quel tarlo in testa). Ma si può sperare che lei capisca e si metta meno sulla difensiva.

    Citazione Originariamente Scritto da Offarloto Visualizza Messaggio
    Sul "risolvere situazioni in sospeso" comunicandole questa cosa dopo 4 mesi cosa faccio? Le scrivo e/o la chiamo dall'oggi al domani come se nulla fosse?
    Credo che tu possa scriverle, piuttosto che telefonare, così non rischi di disturbarla se magari non è il momento adatto, e tu hai modo di esprimerti con calma. Scrivile un messaggio in cui le spieghi questa cosa e dille che ti dispiace. Starà a lei eventualmente risponderti, ma tu sarai a posto con te stesso e vedrai che già questo ti farà stare meglio. Ascolta il consiglio di una cretina
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  5. creamy33 creamy33 è offline ApprendistaMessaggi 430 Membro dal Nov 2016 #5

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    Sono del parere che bisogna chiarire sempre, io le parlerei per telefono. Le chiederei via sms se la puoi chiamare perché le devi parlare e la chiamerei.
     
  6. Offarloto Offarloto è offline PrincipianteMessaggi 5 Membro dal Jun 2019 #6

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    Citazione Originariamente Scritto da creamy33 Visualizza Messaggio
    Sono del parere che bisogna chiarire sempre, io le parlerei per telefono. Le chiederei via sms se la puoi chiamare perché le devi parlare e la chiamerei.
    C'è un piccolo problema: per far si di rispettare il distacco che mi aveva chiesto, ho cancellato il suo numero di telefono per non avere la tentazione di chiamarla. Ha ovviamente funzionato, conosco il suo indirizzo, conosco il suo profilo fb, so dove lavora ma non ho più il telefono.
    Pensavo di scriverle una lettera vecchia maniera, magari a mano nonostante la mia pessima calligrafia.. Ma non so se faccio la cosa giusta. In fondo alla mia mente, c'è quella paura che mi fa chiedere "e se si stesse frequentando con qualcun'altro?" (improbabile ma possibile) oppure "e se dovesse rispondermi in maniera glaciale e sulla difensiva come ha fatto 4 mesi fa"? o ancora "e se ridesse di me lasciandomi senza risposta?"
    Per me la situazione è molto delicata, nel senso che parlarle del perchè non le davo accesso a casa mia è una cosa molto intima che mi rende molto molto fragile, non so se riuscirei a sopportare una sua reazione distaccata nei miei confronti...
     
  7. creamy33 creamy33 è offline ApprendistaMessaggi 430 Membro dal Nov 2016 #7

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    La tua motivazione è molto seria e delicata e la comprenderei personalmente . Mandale una mail chiedendole di poterle parlare, potresti chiamarla tramite messanger
     
  8. Numerozero Numerozero è offline ApprendistaMessaggi 255 Membro dal Jan 2019 #8

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    Sono d'accordo con chi ti consiglia di dire subito tutta la verità, ma ti faccio un ulteriore domanda: sei pronto ad ospitarla a casa tua adesso come adesso? Perchè se non sei pronto tanto vale, il chiarimento non avrebbe senso perchè poi, per dimostrarle che la faccenda è superata, dovresti per forza invitarla. Inoltre, una "bugia" del genere non puoi sapere come verrà presa. Se una ragazza che ho frequentato per due mesi, con cui c'è stata forte attrazione ed intimità, mi nascondesse una cosa del genere io non la vorrei più vedere. Fa parte di quel genere di omissioni gravi che minano la fiducia alla base, tipo nascondere un figlio, o una moglie, una dipendenza grave, o il fatto per esempio di lavorare ed essere in realtà disoccupati o di essere ad un passo dalla laurea ma aver dato solo due esami in dieci anni, ecc. Se ne sentono tante di storie del genere. La gente nasconde le cose più pesanti per paura di allontanare gli altri non accorgendosi che è proprio chi rimane NONOSTANTE la confessione di una qualche cosa importante della propria vita è meritevole del nostro amore. Faccio un esempio: se avessi una malattia cronica, magari non grave ma che cmq mi condiziona la vita, mi sentirei addirittura obbligato a dirlo, poi starebbe a chi ho iniziato a frequentare scegliere in totale libertà di starmi vicino NONOSTANTE tutto. Io la penso così, quindi non voglio girare il coltello nella piaga ma pensaci bene: confessando tutto ti libereresti ma devi essere assolutamente certo di aver superato quel lutto (e se lo hai DAVVERO superato non capisco la reticenza nel dirlo...), e devi anche essere pronto alle conseguenze della confessione.
    Prima di ogni numero primo c'è un numero zero
     
  9. Offarloto Offarloto è offline PrincipianteMessaggi 5 Membro dal Jun 2019 #9

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    Citazione Originariamente Scritto da Numerozero Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo con chi ti consiglia di dire subito tutta la verità, ma ti faccio un ulteriore domanda: sei pronto ad ospitarla a casa tua adesso come adesso? Perchè se non sei pronto tanto vale, il chiarimento non avrebbe senso perchè poi, per dimostrarle che la faccenda è superata, dovresti per forza invitarla. Inoltre, una "bugia" del genere non puoi sapere come verrà presa. Se una ragazza che ho frequentato per due mesi, con cui c'è stata forte attrazione ed intimità, mi nascondesse una cosa del genere io non la vorrei più vedere. Fa parte di quel genere di omissioni gravi che minano la fiducia alla base, tipo nascondere un figlio, o una moglie, una dipendenza grave, o il fatto per esempio di lavorare ed essere in realtà disoccupati o di essere ad un passo dalla laurea ma aver dato solo due esami in dieci anni, ecc. Se ne sentono tante di storie del genere. La gente nasconde le cose più pesanti per paura di allontanare gli altri non accorgendosi che è proprio chi rimane NONOSTANTE la confessione di una qualche cosa importante della propria vita è meritevole del nostro amore. Faccio un esempio: se avessi una malattia cronica, magari non grave ma che cmq mi condiziona la vita, mi sentirei addirittura obbligato a dirlo, poi starebbe a chi ho iniziato a frequentare scegliere in totale libertà di starmi vicino NONOSTANTE tutto. Io la penso così, quindi non voglio girare il coltello nella piaga ma pensaci bene: confessando tutto ti libereresti ma devi essere assolutamente certo di aver superato quel lutto (e se lo hai DAVVERO superato non capisco la reticenza nel dirlo...), e devi anche essere pronto alle conseguenze della confessione.
    Ma in qualche modo devo uscirne no? Ha ragione Melite quando mi scrive che c'è una "cosa in sospeso". Io dentro di me vorrei farle capire che non le ho mai mentito con cattiveria o perchè sono un fedifrago del *****.. Vorrei farle capire che penso a lei continuamente nonostante non ci sentiamo da 4 mesi, e che, nonostante le avventure che ho provato a ricamarmi in malavoglia non posso davvero dimenticare determinate piccole cose intime da un punto di vista mentale che avevamo raggiunto in così poco tempo.
    Si dice che "la verità ci renderà liberi".. Ma se poi davvero lei non capisce e mi risponde con freddezza e gelo degno della peggior matrigna di biancaneve? E lo aveva fatto eh.. Quell'ultima telefonata non la dimenticherò facilmente ma mi rendo conto allo stesso tempo che era un suo sistema di difesa così come la mia omissione è un mio sistema.
    Se ho superato il lutto? No. Non in questa casa. Non sarei in grado. Per questo volevo cambiare casa. Ma è una decisione anche questa importante, perchè la casa è mia, significherebbe venderla e blablablabla quindi vorrei capire se dall'altra parte c'è un intesa oppure no prima di fare un azione del genere.
    O forse, come ho pensato più e più volte in questi giorni dovrei trasferirmi li e farle sapere che quando vuole può venirmi a trovare senza se, senza ma e senza distanza...
     
  10. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online FriendMessaggi 4,252 Membro dal Oct 2017 #10

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    Il discorso è che tu dovresti dire la verità per te stesso, per non avere nessun rimorso, e non con il fine di ricominciare la relazione. Se sarà ben venga, ma non è questo il fine, quindi la di lei reazione non avrebbe alcuna importanza al fine vero di questa confessione - che appunto è solo quello di essere onesto e di dirle la verità.

    Non sono d'accordo con il telefonare perché stando così le cose ora come ora la considererei un'invadenza, il voler costringere la persona ad ascoltare quello che ho da dire nonostante magari lei possa non aver voglia o altri sentimenti negativi. Il messaggio fa sì che decida lei se e quando leggerlo, le dà un tempo di riflessione. Fidati di quello che ti dico, l'avvicinamento deve essere il più discreto possibile.

    Un'altra cosa, non bisogna nemmeno promettere mari e monti, la situazione è questa, sono vedovo, non me la sento di portare una donna in casa, sono disposto a cambiare casa qualora una relazione abbia una prospettiva ed una progettualità: è l'altra persona che deve avere l'intelligenza di capire e di rispettare i tempi dell'altro, se ci tiene e se pensa che ne valga la pena lo farà, altrimenti è proprio meglio lasciare andare la persona in questione.

    Sono stata in una situazione simile, dalla parte della donna, e so di cosa parlo, per cui so come lei si potrebbe forse sentire e reagire. Ci vuole anche la pazienza di capire i sentimenti dall'altra parte.
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