La Palombelli sotto attacco

Discussione iniziata da Firecatcher il 17-09-2021 - 33 messaggi - 2005 Visite

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  1. L'avatar di Firecatcher

    Firecatcher Firecatcher è offline FriendMessaggi 3,094 Membro dal Sep 2015 #1

    Predefinito La Palombelli sotto attacco

    La Palombelli *non ha giustificato* nulla, ha ipotizzato che gli assassini fossero crollati psicologicamente come reazione a comportamenti provocatori della donna, è come dire se una bambina spintona un bambino si può capire perchè il bambino si arrabbi, anche se ovviamente non giustificherebbe a sua volta una reazione violenta. Non è difficile da capire, se uno la vuole capire.




    Sono elementi che, tanto per intenderci, valida anche un giudice durante il processo, eppure improvvisamente non si può dire in tv. E non si può dire in tv perchè significa chiamare in causa delle eventuali responsabilità femminili, peccato che il femminismo moderno mediatico occidentale non accetti critiche o responsabilità e pretenda di avere la parte esclusiva della vittima.




    Io sono vicino a tutte le donne vittime di violenza (sottolineo, per prime quelle che stanno combattendo a Kabul contro un vero maschilismo). Ma lei, per aver fatto questo mezzo ragionamento (contestualizzato alla puntata) si è vista con la trasmissione cancellata e invocano già l'espulsione dall'albo dei giornalisti. La sua bacheca è una folla di fiaccole e forconi.

    Provo terrore



     
  2. L'avatar di Avatar64

    Avatar64 Avatar64 è offline FriendMessaggi 2,557 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #2

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    Questa è la frase incriminata della Palombelli :

    “Qui parliamo della rabbia tra marito e moglie. Come sapete, negli ultimi sette giorni ci sono stati sette delitti. Sette donne uccise, presumibilmente da sette uomini. Questo soltanto per dire l’ultima settimana. A volte però è lecito anche domandarsi: questi uomini erano completamente di testa, completamente obnubilati, oppure c’è stato anche un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte? È una domanda, dobbiamo farcela per forza, perché dobbiamo, in questa sede soprattutto che è un tribunale, esaminare tutte le ipotesi.”

    Per me è stata una gaffe senza se e senza ma, soprattutto se fatta da una giornalista d’esperienza come la Palombelli.
    L’altro giorno sentivo al telegiornale che le vittime in Italia di femminicidio dall’inizio dell’anno sono state più di cinquanta, quasi quante i nostri soldati caduti a Kabul in vent’anni di guerra!
    No, non si può giustificare in nessun caso un femminicidio o un’omicidio, non ci sono attenuanti, la Palombelli avrebbe fatto meglio a riconoscere la gaffe e chiedere scusa.
    “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”(Ezra Pound)
     
  3. L'avatar di Pitonessa

    Pitonessa Pitonessa è offline MasterMessaggi 32,261 Membro dal Aug 2013
    Località Torino
    #3

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    Come sempre si tende a strumentalizzare tutto e tutti, anche situazioni dove varrebbe la pena rimanere sui fatti e soffermarsi sulla frequenza di femminicidi...
    parlare per parlare in un contesto come mediaset tutto è spettacolo....
    .........Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta sola è abbastanza

    Mae West
     
  4. L'avatar di Firecatcher

    Firecatcher Firecatcher è offline FriendMessaggi 3,094 Membro dal Sep 2015 #4

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    Citazione Originariamente Scritto da Pitonessa Visualizza Messaggio
    Come sempre si tende a strumentalizzare tutto e tutti, anche situazioni dove varrebbe la pena rimanere sui fatti e soffermarsi sulla frequenza di femminicidi.
    Oggi ad Anzio una donna ha bruciato vivo un uomo. Ma nelle prime ore si parlava di "incidente con la caldaia". Se ci soffermiamo sulla vera frequenza dei maschicidi scopriamo che non è tanto minore rispetto alla controparte. Ma è brutto fare la gara, è come rimestare nel torbido. Bisognerebbe ripartire da qualche presupposto, se solo il dibattito pubblico lo permettesse.

    Citazione Originariamente Scritto da Avatar64 Visualizza Messaggio
    “Qui parliamo della rabbia tra marito e moglie. Come sapete, negli ultimi sette giorni ci sono stati sette delitti. Sette donne uccise, presumibilmente da sette uomini. Questo soltanto per dire l’ultima settimana. A volte però è lecito anche domandarsi: questi uomini erano completamente di testa, completamente obnubilati, oppure c’è stato anche un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte? È una domanda, dobbiamo farcela per forza, perché dobbiamo, in questa sede soprattutto che è un tribunale, esaminare tutte le ipotesi.”

    Per me è stata una gaffe senza se e senza ma, soprattutto se fatta da una giornalista d’esperienza come la Palombelli.
    " questi uomini erano completamente di testa, completamente obnubilati, oppure c’è stato anche un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte?" : come chiedersi semplicemente se eventuali comportamenti provocatori della vittima possano aver scatenato una reazione sbagliata. La reazione continua a essere sbagliata e ingiustificata, ma l'ipotesi della causa, per quanto non possa piacere, rimane logica.

    Non è una gaffe, è che se si scoperchiasse tutto il vaso delle violenze di genere la donna sarebbe chiamata a rispondere non solo di provocazioni ma proprio di violenze (fisica e psicologica) che certe esponenti della loro categoria compiono sugli uomini. Ma nel dibattito antisessista il femminismo pretende di avere l'esclusiva della parte offesa, mentre il maschio deve avere sempre quella dell'orco. Se non è violento, è un "potenziale" violento, come dire che nemmeno un asceta castrato e ridotto in stato vegetale si deve sottrarre alla colpevolizzazione generica. Ovviamente un femminismo di questo tipo, che nel mentre ha pure la faccia tosta di affermare di stare lottando anche per l'uomo, non mi rappresenta più da un bel pezzo ormai. Ha sollevato un muro omertoso. Sulla bacheca della giornalista, alcuni maschi hanno raccontato di violenze personali subite dalle donne, questi commenti ovviamente sono stati sminuiti, screditati, presi in giro e alcuni persino rimossi su segnalazione. Le pagine che parlano di violenza sugli uomini sono perennemente sotto segnalazione delle lobby femministe, e i maschi hanno paura a condividerle, perchè ovviamente non possono andare contro il pensiero dominante, schiacciati dal pregiudizio per il quale l'uomo non poteva essere vittima già nel vecchio patriarcato e non può esserlo nemmeno oggi (strano, perchè il femminismo dovrebbe combatterlo, il patriarcato).
    Qualche settimana fa, un articolo del Sole 24 Ore dove venivano pubblicate statistiche pressochè *paritarie* tra uomo e donna nelle violenze di genere, è stato fatto rettificare e ripubblicare sul quotidiano dalle lobby femministe.
    La maggior parte delle donne che si parlano di antiviolenza sui social non postano mai casi di vittime maschili, mentre tantissimi uomini postano solo casi di vittime femminili per il motivo suddetto. I numeri del Viminale non possono inquadrare bene le vittime di violenza psicologica, anche perchè sempre per pregiudizio i maschi sono restii a denunciare.

    Quando un uomo o una donna hanno un'indole violenta, tendono a vedere l'altro come un oggetto personale. Lei si manifesta come una manipolatrice pretenziosa, talvolta manesca e isterica, usa la minaccia psicologica, l'inganno, il vittimismo e lo sfruttamento, mentre lo sfrutta lo tradisce e si vanta con le amiche, se deve lasciarlo lo fa senza nessuno scrupolo, sfruttando tutte le possibilità che le concede giuridicamente il divorzio per ridurlo ai minimi termini economici e umorali. E gli mette i figli contro. Lui si manifesta come un possessivo che ricorre alla virilità minacciosa e/o alla violenza fisica per imporsi, si sente libero di tradirla ma se viene lasciato non accetta la sconfitta emotiva nè il distacco dal suo esclusivo oggetto personale, tanto da arrivare ad ucciderlo. C'è molta psicologia comportamentale su cui le generazioni nuove andrebbero istruite. E sono sempre più convinto che una società dove la poligamia sarebbe disprezzata e dove matrimonio e divorzio avrebbero vincoli maggiori aiuterebbe non poco.
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    Ultima modifica di Firecatcher; 19-09-2021 alle 04:35
     
  5. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline SeniorMessaggi 12,595 Membro dal Aug 2020
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    #5

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    Nulla giustifica l'omicidio a prescindere dal sesso e fanno bene a punirla, una persona che ragiona così è pericolosa, pazza e non professionale. Anche che come nell'esempio tu subisci una spinta non ti autorizza ad uccidere e non ha nemmeno senso parlarne perché è ovvio . Dimmi in cosa dovremmo giustificare questi assassini?
    Ho vissuto come un guerriero. Sono morto come un dio. Dopo aver subito il più atroce dei sacrifici, mi è stata negata la libertà. Io, io sconfiggerò l’Olimpo. Io avrò la mia vendetta
     
  6. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline SeniorMessaggi 12,595 Membro dal Aug 2020
    Località Italia
    #6

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    E non venirmi a dire che non si vuole giustificare perché non è vero, per dire lei quelle parole e tu per aprire il Topic è ovvio che l'obiettivo è quello. Della serie "se ti danno un pugno è normale che scappa l'omicidio" , non ci vedo nulla di sano o moventi che "giustificano" o possano abbassare la gravità dell'atto . L'unica cosa che può forse giustificare l'omicidio è la legittima difesa come nel caso in cui ti puntino una pistola o ti sparino addosso ma non credo che nella maggioranza degli omicidi passionali sia accaduto questo, a meno che non ci siano prove o testimonianze che ne parlino
    Ultima modifica di Minsc; 19-09-2021 alle 07:31
     
  7. rob221 rob221 è offline JuniorMessaggi 2,296 Membro dal Jun 2020 #7

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    Non mi piacciono gli attacchi mediante social alle persone.
    Detto questo, è una frase che ritengo sbagliata. Penso che, in qualunque caso, si debba smettere di pensare a cosa ha fatto la vittima per essere tale. Badta, non se ne può più di ragionare sempre sule vittime, sono i carnefici su cui dobbiamo farci delle domande, per impedire che siano tali.
    E si, esiste anche la violenza femminile.
    Non sono d'accordo per nulla neppure sulle tue soluzioni, non mi risulta che ci fosse o ci sia meno violenza in comunità più rigide in tema di matrimonio.
    La libertà dell'individuo, la libertà anche dalle proprie pulsioni, è l'unico antidoto alla violenza.
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  8. L'avatar di Firecatcher

    Firecatcher Firecatcher è offline FriendMessaggi 3,094 Membro dal Sep 2015 #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Minsc Visualizza Messaggio
    E non venirmi a dire che non si vuole giustificare perché non è vero, per dire lei quelle parole e tu per aprire il Topic è ovvio che l'obiettivo è quello.
    Te pareva.
    In pratica io e la Palombelli siamo due individui a favore della violenza delle donne e vogliamo giustificarla usando queste motivazioni.
    Cioè in pratica ci stai dando dei mostri. Non so se ti rendi conto di come il pensiero unico ti spinga a concatenare i ragionamenti.
    "Se ti danno un pugno" è normale che ti arrabbi. Reagisci male se poi sei una persona violenta. Ma è corretto dare quel pugno? O è corretto solo se lo fa la donna?
    Nota il doppiopesismo.
    Tra l'altro come legittima difesa il giudice deve appunto appurare se lei non lo avesse aggredito per primo, quindi deve fare appunto le ipotesi della Palombelli. Suppongo quindi che anche lui sia un mostro.
    Minsc, il vero problema del dibattito è che le persone sono tarate come te, vedono solo quello che vogliono vedere e sono piene di pregiudizi, a me disgusta questo tuo giudicare come pericolosa (etichettamento violento) una donna che si batte palesemente contro le violenze da ancora prima che tu nascessi. Una simile ottusità è la vera base dell'intolleranza e quindi del rigetto, della violenza per l'appunto.

    Rob: se si smette di pensare a cosa ha fatto la vittima allora si abolisce anche la legittima difesa. Purtroppo temo che non ragioneresti così se a parti inverse lei avesse ucciso lui.
    Quanto alla libertà, io credo invece che il problema sia quello. Questa libertà di cui tutti parlano, ha un piccolo problema: è deresponsabilizzata. Ci si sente in diritto di poter usare le persone come si vuole.
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  9. L'avatar di Firecatcher

    Firecatcher Firecatcher è offline FriendMessaggi 3,094 Membro dal Sep 2015 #9

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    PS - tra l'altro quello che ha detto la giornalista ha trovato una conferma sulla sua stessa pelle. Lei ha ipotizzato che una violenza potesse essere il risultato di una provocazione. Questa stessa frase è stata accolta come provocazione e per tutta risposta infatti l'hanno aggredita verbalmente in massa sul suo profilo
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    Ultima modifica di Firecatcher; 19-09-2021 alle 14:54
     
  10. rob221 rob221 è offline JuniorMessaggi 2,296 Membro dal Jun 2020 #10

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    Se ci fosse il problema di stabilire se qualcuno abbia agito per legittima difesa (che è una causa di giustificazione che richiede uno stato di necessità o di pericolo imminente proporzionato all'offesa), naturalmente avrebbe senso a guardare al comportamento della vittima, ma non certo in generale, solo in quello specifico frangente. Ma sono casi molto specifici.
    In generale, chiedersi se la vittima lo aveva lasciato, tradito, offeso, vuole dire semplicemente spostare le responsabilità altrove. Le responsabilità sono della persona che non accetta la libertà altrui e la sopprime con la violenza, arrivando a sopprimere l'essere umano.
    Poi se vuoi ci possiamo interrogare sul perché le persone abbiano una fragilità tale da fare una cosa simile, ma solo partendo da quel presupposto, per me.