Paura del futuro

Discussione iniziata da Ibanez81 il 27-09-2011 - 9 messaggi - 1335 Visite

  1. Ibanez81 Ibanez81 è offline PrincipianteMessaggi 23 Membro dal Jun 2011
    Località Italia Roma
    #1

    Predefinito Paura del futuro

    Ciao, voglio porre una domanda a tutte le ragazze che volessero rispondermi......siccome sto affrontando una situazione un po' arzigogolata (tanto per cambiare) e siccome sono sempre un po' affascinato dai risvolti psicologici dei rapporti sociali, vorrei chiedervi questo:
    cosa scatta in tante donne quando dicono di aver paura di sentirsi "impegnate" o "fidanzate", magari basando tale paura su dei presupposti che alla fine, poi, non sono manco tanto fondati?
    Del tipo, se stiamo "insieme" da un mese circa, nel periodo in teoria nel quale si impara più dell'altro, e non si è sicuri dei propri come degli altrui sentimenti, come si fa a dire di aver paura di un futuro che non sai mai se si avvererà? Come si fa a non viversi l'attimo e a rovinarsi il presente su una personale immagine di un futuro che potrebbe anche non realizzarsi mai?

    Many thanks :-)


     
  2. Gedatsu Gedatsu è offline FriendMessaggi 2,782 Membro dal Jul 2011 #2

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    Hai posto una questione molto interessante. Io, da uomo, ti dico che le cose vanno vissute passo dopo passo, godendo di ogni momento piacevole, senza stare a farsi troppe paranoie e castelli mentali. Se la via e' quella giusta poi tutto viene spontaneo, senza calcoli. Forse quello che dici accade (anche agli uomini) perche' c'e' gente che non riesce a fare a meno di pensare troppo, di correre in avanti, immaginando cose (sia troppo negative, che troppo positive)le quali non hanno nessuna attinenza con la realta'. Le situazioni vanno prima volute, vissute e poi, eventualmente giudicate. Ovviamente poi si puo' scegliere di non volerle e non volerle viverle, quello e' un altro discorso.
     
  3. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
    Località Vivo principalmente tra le pagine dei libri
    #3

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    Secondo me è molto semplicemente un modo per mettere le mani avanti in caso di fallimento. Probabilmente è dovuto all'insicurezza e alla paura di essere giudicate, per cui si parte già dicendo che non si vuole la storia seria, così ci si sente eventualmente libere di tenere certi comportamenti non propriamente da ragazza impegnata o semplicemente non ci si colpevolizza nel momento in cui la storia dovesse terminare.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

    http://mrsmacabrette.wordpress.com/
     
  4. Ibanez81 Ibanez81 è offline PrincipianteMessaggi 23 Membro dal Jun 2011
    Località Italia Roma
    #4

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    Beh, marla, insicurezza e desiderio comunque di volersi sentire liberi mi sembrano due cose non proprio simili...
    Per la prima potrei anche capire, il fatto di non sapere bene cosa uno voglia dalla vita potrebbe giocare un ruolo fondamentale (effettivamente chi sa cosa veramente vuole per se?), anche se non trovi che è un sacrificio smisurato, quello di rinunciare alla spontaneità ed alla leggerezza che rende magici i primi periodi di una storia?
    Per la seconda no...è meschino, iniziare una storia con questi presupposti non ha senso...non può esserci una storia se parti così....no?

    @ Gedatsu, la penso esattamente come te......ma forse siamo in minoranza ;-)

    Altre opinioni?

    ciao ciao
     
  5. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
    Località Vivo principalmente tra le pagine dei libri
    #5

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    Ma guarda io sono convinta che due persone nemmeno dovrebbero dirsi che stanno insieme. A me col mio omino è capitato di dirgli dopo un paio di mesi di "frequentazione" (virgoletto perché essendo una storia a distanza ci vediamo relativamente poco) una cosa del tipo "Ma allora siamo morosi?" e ci siamo messi a ridere. Non capisco perché bisogna per forza definire le cose, personalmente non sono il tipo. Però a me sembra che la tua domanda fosse un'altra, ovvero perché si tende a mettere le mani avanti e uno dei motivi potrebbe molto semplicemente essere che uno/a non ha voglia di un legame sentimentale. Si può frequentarsi anche senza che per forza la cosa sfoci in una relazione ed il tal caso credo sia indice di onestà mettere le mani avanti.
    Ultima modifica di Marla_Singer; 28-09-2011 alle 11:35
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

    http://mrsmacabrette.wordpress.com/
     
  6. Ibanez81 Ibanez81 è offline PrincipianteMessaggi 23 Membro dal Jun 2011
    Località Italia Roma
    #6

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    Citazione Originariamente Scritto da Marla_Singer Visualizza Messaggio
    Ma guarda io sono convinta che due persone nemmeno dovrebbero dirsi che stanno insieme. A me col mio omino è capitato di dirgli dopo un paio di mesi di "frequentazione" (virgoletto perché essendo una storia a distanza ci vediamo relativamente poco) una cosa del tipo "Ma allora siamo morosi?" e ci siamo messi a ridere. Non capisco perché bisogna per forza definire le cose, personalmente non sono il tipo.
    Come situazione e come convinzioni faciamo "*****" :-D anche se onestamente ammetto che in certi momenti, per una persona un po' indecisa come me, dare un nome ad una cosa potrebbe essere confortante......ma mi rendo conto che agli inizi, la cosa è improponibile...

    Quanto al resto, se uno non ha voglia di un legame sentimentale, mette giustamente le mani avanti, ma più che per paura, è per avere un modo per dire, "OK alla prima altra situazione interessante, ciao ciao",
    Ma nel caso in cui la situazione che si sta vivendo, diventi veramente coinvolgente ed interessante, non credo che l'aver messo le mani avanti aiuti a superare meglio un eventuale rottura e non credo aiuti a deresponsabilizzarsi.....cioè, magari agli occhi dell'altro/a (e quindi in facciata) un po' sì, ma come fa un paletto posto più che altro dalla ragione ad aiutarci quando in solitudine si fanno i conti con i propri sentimenti?
     
  7. Jack900 Jack900 è offline ApprendistaMessaggi 485 Membro dal Nov 2011 #7

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    Nelle storie e/o situazioni che avete descritto avrei trovato un "punto di incontro" o, per così dire, una "morale della favola", ovvero:...ogni persona insegue i suoi desideri e/o illusioni, ma è abbastanza difficile trovare due persone che inseguano gli stessi identici desideri e illusioni....tanto meno probabile che queste due persone si incontrino.
    Seguendo questo criterio ogni vostra domanda troverebbe una risposta.
     
  8. L'avatar di _Dafne

    _Dafne _Dafne è offline JuniorMessaggi 1,688 Membro dal Sep 2011
    Località Italia
    #8

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    Ciao.
    Quoto un po' tutti voi .. Ogni situazione è differente, così come ogni persona..
    C'è chi ha "paura del futuro" per un motivo o per l'altro..
    Con il discordo del sentirsi liberi poi, sarebbe da scrivere un libro: c'è chi non vuole impegnarsi perché ama la propria "libertà" e perciò dice che "non vuole la storia seria" così da sentirsi autorizzato a fare ciò che gli pare.. Ma c'è anche chi magari è sempre stato un "libertino" ma è agli inizi di una storia che lo prende e che lo trasporta, ma ha paura che questo lato del suo carattere riemerga, ha paura di non essere all'altezza di una relazione seria, ha paura di far soffrire l'altra persona e per questo preferisce partire mettendo le mani avanti ..

    C'è chi ha "paura del futuro" perché è una persona insicura, che pensa troppo, che si fa mille film, che ha paura di soffrire o di far soffrire ..

    Ecco, secondo me non è paura del futuro ma paura di far soffrire e/o di soffrire.

    Io personalmente cerco di superare questo fatto, non ho mai messo le mani avanti e "delimitato" una relazione ma ammetto di aver avuto "paura del futuro" agli inizi di ogni mia relazione..
    Col mio ex avevo paura di farlo soffrire, avevo paura che mi sarei stufata di stare insieme ad una persona poiché sono sempre stata bene da sola e perché non amo, diciamo, la "vita di coppia" ..
    Con il mio attuale ragazzo avevo paura perché siamo amici da tanto e se non fosse andata bene avrei rovinato un'amicizia, inoltre ero uscita da poco dalla precedente relazione e mi chiedevo se fosse troppo presto, se la mia non fosse soltanto una "cura" per la precedente relazione..

    Insomma, mi faccio troppi film e penso troppo!
    Alla fine però mi sono sempre lasciata andare, non ho mai detto "guarda non voglio una storia seria" .. Una volta sì, ho detto "vediamo come va" e così abbiamo fatto, è andata e sta andando tutt'ora bene

    Non dovremmo mai imporci limiti.. Per quanto sia difficile..
    E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo.
    Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita.
     
  9. Ibanez81 Ibanez81 è offline PrincipianteMessaggi 23 Membro dal Jun 2011
    Località Italia Roma
    #9

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    Dafne, sono molto d'accordo con te, in fondo dubito che l'inizio di ogni relazione sia esente da paure per chiunque...:-)
    E' il fatto di non voler cominciare proprio per questa paura che mi fa sorridere (e disperare.......ora mi sto confrontando con una situazione di questo tipo), questo fatto di rifiutare anche quanto di più rassicurante si possa offrire.
    Rifiutare e scappare così da tutto, secondo me, non porta a sistemare le cose.....

    no?
     
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