Pentita di aver cambiato lavoro

Discussione iniziata da Karma_1994 il 28-04-2022 - 8 messaggi - 599 Visite

Like Tree4Likes
  • 1 Post By Karma_1994
  • 2 Post By fausto62
  • 1 Post By Maggiolo
  1. Karma_1994 Karma_1994 è offline ApprendistaMessaggi 246 Membro dal Apr 2014 #1

    Predefinito Pentita di aver cambiato lavoro

    Ciao a tutti!

    Qualcuno forse ha letto il mio post precedente sull'argomento, ma in caso faccio un breve riassunto: nel marzo 2020 ho preso una laurea a indirizzo umanistico e lo scorso dicembre dopo tante ricerche ho finalmente trovato lavoro, o meglio un tirocinio in un'azienda di trasporti navali. Ero veramente entusiasta di iniziare, ma da subito l'esperienza non si è rivelata positiva: ero poco seguita, carica di compiti e responsabilità che ancora non mi competevano, non molto apprezzata dal direttore e abbastanza esclusa dai miei colleghi (forse più per colpa mia che sono molto timida) - tranne uno con cui ho fatto amicizia (c'è anche stato un mezzo flirt ma lui è già impegnato).
    Dopo due mesi mi sono resa conto che non solo non era il lavoro che voglio fare nella vita, ma che ogni mattina mi svegliavo con una forte ansia, così mi sono messa alla ricerca di altre esperienze e ho ottenuto un altro tirocinio presso un'azienda che si occupa di risorse umane.
    Firmo ciò che devo firmare, mi licenzio e già i miei ultimi giorni lì ho iniziato ad avere dei ripensamenti, anche se tutti mi dicevano che stavo facendo la scelta giusta e che comunque nel vecchio ufficio dopo il tirocinio molto difficilmente mi avrebbero assunta.
    Oggi sono dovuta andare nell'ufficio nuovo, in cui inizierò lunedì, e... mentre ero lì mi sono ritrovata a pensare "ho fatto una ca**ata", confrontando l'ambiente che è molto meno accogliente, le future colleghe con i miei vecchi e ormai familiari colleghi, e così via. Inoltre è saltato fuori che non saranno sei mesi di tirocinio, ma 3+3, quindi potrei trovarmi tra tre mesi disoccupata.
    Come se tutto ciò non bastasse, dopo mi sono dovuta incontrare con la tutor del entro per l'impiego, che mi ha chiesto: "Perché hai lasciato un posto in cui ti avrebbero assunta per uno in cui non hai prospettive?"... Appena tornata a casa sono scoppiata a piangere e non riesco a smettere.
    Mi sembra di aver fatto un errore madornale, di aver abbandonato un posto che forse sarebbe stato più certo e familiare per un altro in cui magari mi troverò peggio e che non mi darà neanche garanzie. Vorrei solo tornare indietro e impedire a me stessa di accettare quel colloquio, non faccio che pensare alle cose positive che ho perso anche se so che in fondo non ci stavo bene... E allora perché sto così male ora?
    PINASO likes this.


     
  2. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 23,652 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #2

    Predefinito

    Hai appena iniziato a confrontarti con il "mondo del lavoro" italiano, se posso permettermi di darti un consiglio non analizzare nulla, non sei nelle condizioni di poter capire se un primo lavoro possa essere più o meno positivo. Non hai esperienze, te le devi fare per cui cerca di vivere qualsiasi momento come un'informazione da mettere in un cassetto. Poi tra due o tre anni puoi iniziare a tirare qualche somma: prima si raccolgono dati sufficienti per fare un'analisi poi si può valutare cos'è il mondo del lavoro e come tu possa interagire al meglio con esso.

    La mia prima esperienza lavorativa fu più o meno come la tua, mi sembrava che ero poco considerato, ritmi blandi, pochi stimoli e poca disponibilità nell'insegnarmi come lavorare al meglio. Lasciai quel primo lavoro dopo pochi mesi e ne trovai un altro molto più promettente ma che dopo un anno e mezzo non mi stimolava più di tanto. Mi licenzio e ne trovo un altro, dopo due anni perdo interesse e ne inizio un altro che tengo per meno di due anni. Passo in una altro e dopo un paio d'anni mi licenzio ed apro la mia prima attività autonoma che ho portato avanti per 22 anni. Ho fatto una "pausa" di 6 anni ed ora ho due attività imprenditoriali.

    Capisci che beccare al primo colpo il lavoro della vita è quasi impossibile perché non puoi sapere quale potrebbe essere visto che non hai esperienza di lavoro ma solo di studio.
    Per cui, invece di cercare di capire quanto fa per te sto nuovo lavoro, fai in modo da essere tu giusta per esso e immagazzina più informazioni che puoi sia all'interno dell'ambiente di lavoro sia all'esterno perché non sarà l'ultimo lavoro che farai.

    Soprattutto considera come un dato importante non solo ciò che ti viene insegnato ma anche ciò che non ti viene insegnato, i tempi morti, le lentezze irrazionali ... se vedi inefficienze "indaga" mentalmente e cerca di capirne i motivi e tieniteli dentro la tua mente per utilizzarli quando avrai una tua convenienza nel risolverli. Impara pazientemente e tra qualche anno quando avrai maturato la necessaria competenza esprimiti al meglio.
    Sei all'inizio, pensa quanto ti sarai rotta le palle tra 30 anni!!!!!
    LaPeppa and LadyKore like this.
    ... another perspective ...
     
  3. L'avatar di Soldatojoker

    Soldatojoker Soldatojoker è offline Super FriendMessaggi 5,919 Membro dal Nov 2019
    Località Vergate sul Mincio, Italia.
    #3

    Predefinito

    Quando hai descritto nel thread di un mese fa il tuo precedente lavoro, sembrava che tu fossi all'inferno... adesso salta fuori che era quasi un paradiso...

    Boh... Sindrome di Stoccolma?
    Se la vita ti sorride... ha una paresi.
     
  4. L'avatar di Maggiolo

    Maggiolo Maggiolo è offline FriendMessaggi 3,704 Membro dal Feb 2013
    Località Milano
    #4

    Predefinito

    Ciao Karma;

    non ho letto il tuo topic precedente ma sicuramente se hai lasciato il precedente lavoro, avrai avuto i tuoi buoni motivi, giusto?

    Può darsi anche che tu ora vada a peggiorare, ma alla peggio saranno 6 mesi della tua vita, e anche se non ti trovassi bene, può darsi che "facciano curriculum", e poi arriverà qualcosa di nuovo e di diverso.

    Avere dei ripensamenti è normale e umano, ma ormai la decisione è presa e non puoi che andare avanti.

    Anche Gaio Giulio Cesare quando ha varcato il Rubicone ha dichiarato "Alea Iacta Est", il dado è tratto, dal momento che passando con le sue legioni tale fiume aveva violato una norma ben precisa che stabiliva che qualsiasi comandante, per recarsi a Roma, avrebbe dovuto farlo senza truppe, da quel momento, e fino alla vittoria nella battaglia di Farsalo contro Gneo Pompeo Magno, molto probabilmente avrà avuto i suoi bravi ripensamenti (noi oggi sappiamo che ha vinto, ma ragioniamo con il senno di poi); ma è andato avanti.
    LadyKore likes this.
     
  5. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline Super FriendMessaggi 5,806 Membro dal Jul 2018
    Località Italia
    #5

    Predefinito

    i lavori fanno tutti ******, a prescindere. Quindi non si può essere tristi o pentirsi per aver lasciato un lavoro. Purtroppo una laurea umanistica non ti aiuterà molto a migliorare la situazione, avresti dovuto studiare qualcosa di più utile.
     
  6. L'avatar di Giulietta___GF

    Giulietta___GF Giulietta___GF è offline JuniorMessaggi 2,113 Membro dal Apr 2009
    Località Italia
    #6

    Predefinito

    Ciao Karma,

    sei ancora molto giovane e alle primissime esperienze, è normale anche compiere degli eventuali passi falsi e cambiare nuovamente lavoro... Non è semplice, siamo d'accordo, ma si fa.
    Mi sento di dire questo:

    1) Il commento della tutor del centro per l'impiego: ma lei che ne sa? è coinvolta nei processi aziendali di entrambe le aziende? (sono volutamente sarcastica), conosce le tue performance e capacità? Bah.

    2) E' normale sentirsi in difficoltà all'inizio e quasi rimpiangere l'inferno precedente... Nonostante lo vivessi come inferno, ossia negativo, era comunque la tua zona di comfort e fa meno paura di un posto di lavoro che può essere migliore, ma che oggi è nuovo e ti spaventa. Se hai deciso di cambiare, hai già ragionato lucidamente e hai fatto bene;

    3) Non mi è chiaro se hai cambiato anche ruolo... se sì, anche qualora non fosse l'azienda giusta, hai comunque fatto un passo in più verso il lavoro dei tuoi sogni!
    Oltre il male e il bene,niente è come te e me insieme♥
     
  7. Fraxo Fraxo è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,926 Membro dal Nov 2021 #7

    Predefinito

    Si chiama famigliarità. Quando entri in un posto di lavoro, inizialmente hai zero famigliarità con l'ambiente in cui ti trovi, ti sentirai ovunque un pesce fuor d'acqua, poi con il tempo ne acquisirai sempre di più; nel momento in cui cambi lavoro azzeri tutto quella famigliarità che hai acquisito e inizi nuovamente da capo tutto l'ambaradan. Ci sono persone che saltano di lavoro in lavoro perché non soddisfatte dalla routine o dalla paga generata da essi, poi ci sono quelli che si appassionano alla famigliarità acquisita e al tipo di mansione e scelgono di rimanere per fare carriera.

    Quello che te non hai ben compreso essendoci entrata ora è proprio questo discorso della famigliarità; ne acquisirai nella stessa maniera in qualsiasi posto andrai, ti adatterai alle sue regole, ai suoi ritmi e al modo di fare delle persone che avrai intorno. Acquisirai un grado di professionalità lavorativa(a prescindere dalla mansione) una volta preso coscienza di questo e non ti turberà più cambiare lavoro ma solamente perdere colleghi magari a cui ti eri affezionata(o la mansione a cui ti eri affezionata). La tua disperazione ora come ora deriva dal fatto che ti senti di aver fatto una cavolata, ma è effettivamente così? Ti posso dire che non è così, in quanto, questa esperienza è servita a farti maturare dentro di te l'idea di andare oltre alle apparenze per quanto riguarda i posti di lavoro. Puoi trovare un lavoro che sia veramente di m3rda ma svolto con belle persone, come puoi trovare un bellissimo lavoro ma essere circondata da persone di m3rda. Certo il top sarebbe bel lavoro e belle persone, ma solitamente nei bei lavori ci sono solamente persone di m3rda, lo imparerai facendo esperienza.

    Trai insegnamento da quello che pensi possa essere stato un errore, non disperarti e non fermarti mai a riflettere sulle apparenze, mettiti in gioco, fai il tuo e dopo almeno un anno o due(se riesci a starci) valuta se l'ambiente ti piace oppure no. Sappi che ci sono persone inadatte a essere dipendenti e girano di lavoro in lavoro fin quando non aprono una loro attività alla fine, quindi anche te, se vedi di non riuscire a stabilirti in un posto nei prossimi 10 anni(per causa tua), facci un pensiero a metterti in proprio.
     
  8. L'avatar di Maskerade

    Maskerade Maskerade è offline ApprendistaMessaggi 447 Membro dal Oct 2021 #8

    Predefinito

    Quella sensazione che crea l'attimo di panico. La paura del nuovo, che potrebbe essere meglio o peggio, contro il vecchio che anche se non ci va bene, lo conosciamo. E ciò che si conosce fa meno paura.
    Non è mai facile lasciare il certo per l'incerto. E tuttavia tu stessa dici che forse non c'era un futuro neanche in quel che sembrava certo.
    Sei all'inizio delle tue esperienze lavorative. Male che vada non potrai rammaricarti di non aver provato una strada diversa. E poi chissà quante ne cambierai ancora.
    MAI e SEMPRE sono le parole più improbabili al mondo.