A pezzi

Discussione iniziata da Flex il 12-09-2018 - 14 messaggi - 1335 Visite

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  1. Flex Flex è offline PrincipianteMessaggi 13 Membro dal Feb 2016 #1

    Predefinito A pezzi

    Ciao a tutti

    Torno sul forum dopo diversi mesi per gli stessi motivi che mi portarono a confidare un difficile contrasto interiore tra un rapporto di coppia felice e un’inquietudine di fondo legata al non aver avuto altre esperienze. Ne scrissi qui (https://forum.amando.it/dissidio-127648/#post3582754) e i tanti commenti ricevuti furono allora importanti.

    Chiedo nuovamente ascolto e confronto.

    Credo di essere arrivato ad un punto di non ritorno. Ho sepolto nel senso di colpa e in un rinnovato impegno comune il desiderio di altro e non è stato difficile: proteggere e amare la mia compagna è sempre stata la priorità. È la mia persona e questa è una percezione chiara, non un’illusione di convenienza di cui devo convincermi. Negli ultimi dieci anni abbiamo vissuto e costruito tutto assieme, tanto da non poter tracciare una linea di separazione tra le nostre esistenze.

    Ma malgrado ciò non riesco a trovare serenità. Sento una mancanza da colmare, un’irrequietezza che mi porta a guardare altrove. E non solo nell’ambito affettivo: è un periodo di cambiamenti e di decisioni pesanti che implicano spostamenti e paesi nuovi. Lei percepisce e conosce questo stato d’animo, mi vede disorientato e con la voce rotta mi ha detto più volte che non vuole rappresentare un vincolo.

    Il nostro rapporto mi ha dato tutto senza togliermi niente. Non c’è minore attrazione o affiatamento; in tanti ci dicono che sembriamo assieme da pochi mesi soltanto. Sono io forse ad essere usurato invece. E il sentirmi tentato da qualcosa di diverso mi fa precipitare in un misto di meschinità e vergogna nei suoi confronti.

    Ne scrivo nuovamente perché nelle ultime settimane questo desiderio è riemerso con prepotenza. E per la prima volta si è attaccato ad una persona.

    È stato un incontro casuale da cui è però esplosa una forte complicità. Entrambi all’estero per lavoro abbiamo trascorso del tempo insieme e senza secondi fini: ho sempre pensato che vale la pena conoscere una persona interessante e avendo tante amiche ho preso la cosa con spontaneità. E invece è stata una detonazione nucleare, inaspettata e corrisposta. Lei è ripartita e “niente” tra noi è successo: ci siamo lasciati con un abbraccio difficile da sciogliere dopo una notte di parole, un abbraccio che voleva essere la promessa di ritrovarci e capire cosa può avere scatenato una sintonia tanto potente. Spesso mi sono sentito attratto fisicamente e/o intellettualmente da un’altra persona (rientra nelle cose belle della vita) ma mai a tal punto da scardinare le certezze con cui ho sempre vissuto il rapporto di coppia.

    Da allora sono passati alcuni giorni. Lei ha compreso la situazione ma ha voluto lasciare tutto aperto: “non voglio lasciare cadere questa possibilità, se vorrai, ci sarò” - mi ha detto.

    Io sono letteralmente a pezzi, macerato nel senso di colpa e una mole di dubbi.

    Non ho dubbi rispetto al sentimento che provo per la mia compagna e non so immaginarmi senza di lei, ma come posso andare avanti nascondendo a entrambi questa pulsione che riemerge regolarmente? Talvolta ho avuto il pensiero che siamo perfetti l’uno per l’altra, ma abbiamo avuto la fortuna-sfortuna di trovarci troppo presto: fortunati perché siamo cresciuti assieme attraverso tante prove che ci hanno reso le persone che siamo oggi; sfortunati perché il mio non aver avuto altre esperienze, leggere o importanti che fossero, nel tempo ha alimentato un desiderio che adesso erode le fondamenta del rapporto, o se non altro della mia tranquillità.

    Ora che sono stato investito da questa cosa, mi sembra di aver raggiunto un punto di non ritorno da cui devo trarre delle conseguenze, in un modo o nell’altro, e ogni decisione è una decisione a perdere. Sono giorni che ossessivamente questo monologo occupa i miei pensieri.

    Mi farebbe piacere leggere qualche parere esterno, magari per provare a vedere la cosa da angoli diversi.

    In ogni caso, grazie mille


     
  2. Alexyz Alexyz è offline PrincipianteMessaggi 4 Membro dal Sep 2018 #2

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    Ti capisco, sin troppo bene.

    Citando quello che hai scritto: "Non ho dubbi rispetto al sentimento che provo per la mia compagna e non so immaginarmi senza di lei", se posso darti un consiglio: resisti ai tuoi impulsi. Se assaggi altro, poi ne vorrai ancora e ancora.
    Se però ami la tua compagna e non hai dubbi su di lei non cadere in tentazione col rischio di rovinare tutto.

    Se però questo desiderio ti logora e rischia in ogni caso di fare fallire il tuo rapporto, hai due soluzioni a mio parere:
    1) ne parli apertamente con lei rendendo il vostro rapporto di coppia più aperto e rendendo anche lei complice dei giochi (ma solo tu puoi sapere se lei è il tipo)
    2) concediti l'esperienza. Toglierai il dubbio. Dopo di questo saprai se lo stare con la tua compagna è quello che vuoi davvero oppure la tua strada è un'altra. So che è brutto da dire.
     
  3. L'avatar di cosmicglitter

    cosmicglitter cosmicglitter è offline Super ApprendistaMessaggi 937 Membro dal Jan 2018 #3

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    Ciao Flex ti leggo ora per la prima volta, perciò ho letto anche la discussione passata prima di finire di leggere quella di oggi.
    Capisco bene quello che provi perché l’ho provato anch’io, e ti dico che era inevitabile che prima o poi capitasse di ‘dare corpo’ a questa tua esigenza di conoscere e avere una nuova esperienza. Se si desidera tanto qualcosa, il modo di materializzarla lo si trova.
    Io però non posso darti nessun consiglio, nessuna ricetta.
    Qualcuno ti direbbe di lasciare la fidanzata perché se ‘calcoli’ qualcun’altra significa che non l’ami più, ma tanti non comprendono che le cose non sono sempre così lineari.
    Il problema presenta due facce:
    La prima è che tutto questo può rappresentare un rischio per la tua relazione ufficiale, perché una storia ti può prendere e se la cosa ti piace (molto) ti prenderà sempre di più e ti troverai lacerato al punto di soffrirne per non sapere cosa fare.
    La seconda è che non puoi stare neppure con questa inquietudine, altrimenti questa rimarrà latente e riemergerà ad ogni fortuito incontro con una brava e bella ragazza. Devi convincerti che non ti sei perso niente di speciale e che non hai bisogno di altre esperienze, perché in tutte quante le storie all’inizio si fa scintille ma poi si approda ad una dimensione di normalità, a meno di incontrarsi talmente poco che allora il desiderio e la voglia di viversi restano sempre altissime.
    book likes this.
     
  4. L'avatar di giulianb

    giulianb giulianb è offline JuniorMessaggi 1,120 Membro dal Mar 2016 #4

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    mah flex, io diffido in genere di questi incontri troppo perfetti, di queste sintonie improvvise in cui bastano pochi giorni per innamorarsi e pensare di aver trovato la donna perfetta.
    Non dico che e' il tuo caso ma spesso la realta' che si scopre e' molto diversa da quella immaginata .
     
  5. Flex Flex è offline PrincipianteMessaggi 13 Membro dal Feb 2016 #5

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    Grazie davvero per avermi dato un po’ del vostro tempo per leggere e lasciare un commento.

    @ Alexyz: la soluzione uno non andrebbe bene per entrambi la seconda vorrebbe dire chiudere una storia di dieci anni, non potrei mai tenere un piede in due scarpe (ma forse non ho inteso il punto)

    @ cosmicglitter: mi trovo molto quando scrivi che queste cose (purtroppo) non sono lineari e mi sono sempre risposto proprio come suggerisci, cioè che in fondo non ne vale la pena e che se entrassi in una spirale del genere non ci sarebbe mai una fine; però negli ultimi mesi ho avvertito di essere meno “forte”, più propenso a lasciar correre l’immaginazione. Forse anche per questo motivo inconsapevolmente mi sono messo nella condizione (dal punto di vista emotivo) per cui potesse avvenire l’incontro di cui raccontavo

    @giulianb: la penso allo stesso modo ed è molto probabile che sia così. però il problema rimane, ossia l’inquietudine di fondo :/

    Non so cosa possa aiutarmi a superare questo stallo: il tempo e le routine aiutano senz’altro a mettere da parte le tentazioni e capire se si tratta di un turbamento passeggero o meno, ma in questo caso sono davvero tentato dal prendere un treno in corsa e seguire l’istinto, per una volta.

    Eppure il rapporto che vivo è bello, pieno, coinvolgente. Non capisco come possa essere tanto forte e ricorrente il desiderio di altro
     
  6. L'avatar di cosmicglitter

    cosmicglitter cosmicglitter è offline Super ApprendistaMessaggi 937 Membro dal Jan 2018 #6

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    Ti faccio una domanda: per caso è accaduto qualcosa fra voi due come delle pressioni - anche indirette - a ‘ufficializzare’ la vostra storia in un matrimonio o un figlio? Lei lo desidererebbe? Oppure a te sembrava di volerlo e poi ti sei sentito in trappola o confuso?
    Te lo chiedo perché queste cose capitano quasi sempre quando si sente una spinta al cambiamento da parte di altri (partner, famiglia, amici, società, ecc) e il non sentirsela o non essere pronti perché si manca di ‘altra’ esperienza di solito è proprio un sintomo che non siamo ancora pronti a fare questo passo.
     
  7. Flex Flex è offline PrincipianteMessaggi 13 Membro dal Feb 2016 #7

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    Citazione Originariamente Scritto da cosmicglitter Visualizza Messaggio
    Ti faccio una domanda: per caso è accaduto qualcosa fra voi due come delle pressioni - anche indirette - a ‘ufficializzare’ la vostra storia in un matrimonio o un figlio? Lei lo desidererebbe? Oppure a te sembrava di volerlo e poi ti sei sentito in trappola o confuso?
    Te lo chiedo perché queste cose capitano quasi sempre quando si sente una spinta al cambiamento da parte di altri (partner, famiglia, amici, società, ecc) e il non sentirsela o non essere pronti perché si manca di ‘altra’ esperienza di solito è proprio un sintomo che non siamo ancora pronti a fare questo passo.
    Potrebbe aver contribuito. Siamo entrambi appena trentenni, attorno a noi certe dinamiche di coppia si stanno definendo o sono già definite in quella direzione. Uno dei pochi screzi che abbiamo avuto, un anno fa, è stato proprio legato al fatto che io non senta la necessità di un matrimonio (è più una presa di posizione generale sull'istituzione matrimoniale che un giudizio specifico sulla mia compagna, ci tengo a precisare), mentre in lei ho percepito il timore di non poter "bloccare" il rapporto. Sul discorso figli, ne abbiamo sempre parlato con tranquillità, convenendo che non sia ancora il momento. Però non nascondo che ho avuto diverse volte il pensiero che qualora accadesse non potrei assolutamente permettermi di provare un simile disorientamento, la cui persistenza nel tempo mi fa sentire ancora più in difficoltà :/
     
  8. L'avatar di cosmicglitter

    cosmicglitter cosmicglitter è offline Super ApprendistaMessaggi 937 Membro dal Jan 2018 #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Flex Visualizza Messaggio
    Però non nascondo che ho avuto diverse volte il pensiero che qualora accadesse non potrei assolutamente permettermi di provare un simile disorientamento, la cui persistenza nel tempo mi fa sentire ancora più in difficoltà :/
    La chiave per me sta tutta qui.
    Il disorientamento serve a proteggerti da ogni ulteriore passo verso il ‘bloccare’ il rapporto.
    Potrebbe aver contribuito? Secondo me il motivo è proprio questo, non ce ne sono altri.
    Prendine consapevolezza, tu lo chiami ‘bloccare’: sei tu che verresti bloccato.
    Il mio consiglio è di parlarne sinceramente con la tua ragazza, dirle che senti questa pressione, che non è colpa sua ma l’avverti. Chiedile una pausa se senti la necessità, e dille che semplicemente vuoi trovare te stesso e capire quello che hai dentro.
    La lontananza da lei e il non sentirti più ‘obbligato’ a rimanere farà cadere questa tua voglia di fuga, ti farà capire se davvero l’ami e ti toglierà qualsiasi dubbio sul tuo futuro con lei, nel bene e nel male.
     
  9. Flex Flex è offline PrincipianteMessaggi 13 Membro dal Feb 2016 #9

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    Citazione Originariamente Scritto da cosmicglitter Visualizza Messaggio
    La chiave per me sta tutta qui.
    Il disorientamento serve a proteggerti da ogni ulteriore passo verso il ‘bloccare’ il rapporto.
    Potrebbe aver contribuito? Secondo me il motivo è proprio questo, non ce ne sono altri.
    Prendine consapevolezza, tu lo chiami ‘bloccare’: sei tu che verresti bloccato.
    Il mio consiglio è di parlarne sinceramente con la tua ragazza, dirle che senti questa pressione, che non è colpa sua ma l’avverti. Chiedile una pausa se senti la necessità, e dille che semplicemente vuoi trovare te stesso e capire quello che hai dentro.
    La lontananza da lei e il non sentirti più ‘obbligato’ a rimanere farà cadere questa tua voglia di fuga, ti farà capire se davvero l’ami e ti toglierà qualsiasi dubbio sul tuo futuro con lei, nel bene e nel male.
    Ti ringrazio davvero e credo che tu abbia ragione.

    Stanotte non ho chiuso occhio e ho deciso di anticipare il rientro in Italia. È chiaro che dovrò parlarne con lei e conoscendola sono convinto che sarebbe lei la prima a proporre una pausa, perché già lo fece un paio di settimane fa proprio quando giravamo attorno alla mia insoddisfazione e stanchezza rispetto a come ho vissuto gli ultimi anni.

    Io parlavo soprattutto di lavoro (ho un contratto in scadenza a brevissimo) e di posti in cui ripartire. Lei è finita a parlare della coppia... Immagino che abbia capito da tempo che qualcosa non girasse anche attorno a quel punto.

    Non so se dirle anche dell'incontro che vi raccontavo. Temo che si sentirebbe umiliata perché "sostituita" in potenza, cosa che non corrisponde al vero e che non descrive uno stato d'animo più profondo.

    E quell'incontro, poi, resta sempre sullo sfondo. Non ho la forza di rimuoverlo dalle possibilità.
     
  10. L'avatar di cosmicglitter

    cosmicglitter cosmicglitter è offline Super ApprendistaMessaggi 937 Membro dal Jan 2018 #10

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    Sta andando tutto come è giusto che vada.
    No, non dirle assolutamente niente, anche perché a mio parere la nuova ragazza è un fuoco di paglia che perderà prima o poi ogni attrattiva. La ‘novità’ è stata solo funzionale a farti divenire consapevole del problema. Poteva essere lei come chiunque altra, già te l’ho espresso questo concetto.
    Fidati, ci sono passata prima di te.
    In bocca al lupo!
     
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