Poesie di diversi autori

Discussione iniziata da Favolak il 14-02-2008 - 292 messaggi - 27349 Visite

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  1. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #1

    Predefinito Poesie di diversi autori

    La fanciulla di una terra lontana

    Un tempo, in una valle, tra poveri pastori,
    apparve, sul far dell'anno,
    ai primi frulli dell'allodola,
    una fanciulla, stupendamente bella.

    Non era di quella vallata,
    né si sapeva donde venisse:
    ogni volta che se andava,
    di lei si perdeva ogni traccia.

    Rendeva felici incontrarla,
    ogni cuore pareva gonfiarsi:
    ma di nessuno era amica,
    tanto la sua dignità era altera.

    Portava con sé fiori e frutti
    maturati in altre campagne,
    covati dal sole di un altro cielo,
    figli d'una più felice natura.

    Ne faceva dono a ciascuno,
    a questi un frutto, a quello un fiore:
    sia il giovinetto che il vecchio malconcio
    tornava a casa come appagato.

    Ogni passante era benvenuto:
    ma se incontrava due innamorati,
    offriva a loro il dono più ambito,
    il fiore più bello era per loro.

    - Friedrich Von Schiller -


     
  2. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #2

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    IO AMO

    Amo, amo, amo i fiori
    La rugiada a primavera, la luna,
    Un’evasione di stella bruna.
    Amo anche infiorare liete ore.

    Degli occhi tuoi amo il calore
    E quando le mani tua e mia sono una
    vedere geloso l’uragano e la laguna.
    Io ti amo Cedro delle alture.
    Volta sì volta no vi amo, pianti...
    Poi dall’alto di qualche tribuna
    Vi semino a flutti, per duna a duna
    che amabili arie mi danno vaganti.

    Quando tutto non è che freddo squallore
    Quando, ahimè! non resta alcuna
    rosa da amare né barca all’àncora
    Io amo l’Amore, cuore del mio cuore.

    - May Murr -
     
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #3

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    Un sogno dentro un sogno

    Questo mio bacio accogli sulla fronte!
    E, da te ora separandomi,
    lascia che io ti dica
    che non sbagli se pensi
    che furono un sogno i miei giorni;
    e, tuttavia, se la speranza volò via
    in una notte o in un giorno,
    in una visione o in nient'altro,
    è forse per questo meno svanita?
    Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
    non è che un sogno dentro un sogno.

    Sto nel fragore
    di un lido tormentato dalla risacca,
    stringo in una mano
    granelli di sabbia dorata.
    Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
    per le mie dita, e ricadono sul mare!
    Ed io piango - io piango!
    O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
    O Dio! Mai potrò salvarne
    almeno uno, dall'onda spietata?
    Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
    non è che un sogno dentro un sogno?

    Edgar Allan Poe
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #4

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    SOLTANTO NON SAREBBE

    La vita
    sarebbe
    forse più facile
    se io
    non ti avessi mai incontrata.

    Meno tristezza
    ogni volta
    che dobbiamo separarci
    meno paura
    della prossima separazione
    e di quella che ancora verrà.

    E anche poco
    di quella nostalgia impotente
    che quando non ci sei
    vuole l'impossibile
    e subito
    fra un istante
    e che poi
    poiché non è possibile
    resta turbata
    e respira a fatica.

    La vita
    sarebbe forse
    più facile
    se io
    non ti avessi incontrata.

    Soltanto
    non sarebbe
    la mia vita.

    Erich Fried
     
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #5

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    TRISTEZZA DELLA LUNA

    Questa sera, la luna sogna con più mollezza
    Come una bella donna , sui molti cuscini
    che con mano distratta e leggera carezza
    Prima di dormire, la curva dei suoi seni

    Sul serico dorso di morbide valanghe
    S’abbandona al deliquio, lei pare morire
    e vagano i suoi occhi su bianche visioni
    che ascendono l’azzurro e sembrano fiorire

    Quando talvolta su questo globo, nel suo triste languire
    Ella lascia, furtiva, una lacrima cadere
    Un poeta, pietoso, nemico del dormire

    Nel cavo della mano prende questa lacrima di sale
    i riflessi iridati, come un frammento di opale
    e la mette nel suo cuore, lontano dagli occhi del sole.

    Charles Baudelaire
     
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #6

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    UNA DANZA

    Sovrastanti nuvole che si incurvano, ondulanti
    una danza appassionata che ha luogo
    nei cieli sopra
    due amanti avviluppati in un intrico,
    sentendo il calore del desiderio,
    come fuochi, caldi e ardenti
    tocchi, dita incontrollabili che cercano,
    labbra che marchiano la carne in una fiamma mistica,
    corpi dilatati sotto il loro contatto,
    pienamente consapevoli - l'unicità
    della percezione del lampeggiante bagliore dell'amore -
    sguardi allacciati, come viti aggrovigliate
    intorno a una quercia, contorcendosi, catturando,
    penetrando nelle morbide pieghe.
    Anche quando le nuvole si oscurano per incantare
    il tuono che rotola, ondeggiando in un acceso
    scambio, intenso, vibrante, seduttivi
    baci, rosa su rosa,
    nello splendore dell'aurora, colorata
    d'arancio, rosso, rosa, porpora,
    come la cortina di un teatro
    che accoglie la gloria pittoresca dell'amore,
    e sopra l'erba, quaggiù,
    un sorriso ne sfiora un altro,
    dolcemente...delicatamente...teneramente...

    Karl Louis Guillen
     
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #7

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    SENSAZIONE

    Le sere azzurre d'estate, andrò per i sentieri,
    Punzecchiato dal grano, a calpestare erba fina:
    Trasognato, ne sentirò la freschezza ai piedi.
    Lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

    Non parlerò, non penserò a niente:
    Ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
    E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,
    Nella Natura, - felice come con una donna.

    Arthur Rimbaud
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #8

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    DUE PAROLE

    Questa notte all'orecchio m'hai detto due parole.
    Due parole stanche
    d'esser dette. Parole
    così vecchie da esser nuove.
    Parole così dolci che la luna che andava
    trapelando dai rami
    mi si fermò alla bocca. Così dolci parole
    che una formica passa sul mio collo e non oso
    muovermi per cacciarla.
    Così dolci parole
    che, senza voler, dico: "Com'è bella la vita!"
    Così dolci e miti
    che il mio corpo è asperso di oli profumati.
    Così dolci e belle
    che, nervose, le dita
    si levano al cielo sforbiciando.
    Oh, le dita vorrebbero
    recidere stelle.

    Alfonsina Storni
     
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #9

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    CONSAPEVOLE

    Lentamente la luna sorge dalla rosea nebbia
    spogliandosi della sua veste dorata, e così
    emerge, bianca e raffinata; allora stupito
    io vedo in cielo, davanti, una donna che non sapevo
    di amare, ma ella va, e la sua bellezza mi ferisce al cuore;
    la seguo via nella notte, pregandola di non lasciarmi.

    - David Herbert Lawrence -
     
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    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #10

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    NOTTE D'AUTUNNO

    In questa notte d' autunno
    sono pieno delle tue parole
    parole eterne come il tempo
    come la materia
    parole pesanti come la mano
    scintillanti come le stelle.
    dalla tua testa alla tua carne
    dal tuo cuore
    mi sono giunte le tue parole
    le tue parole cariche di te
    le tue parole, madre
    le tue parole, amore
    le tue parole, amica.
    erano tristi, amare
    erano allegre, piene di speranza
    erano coraggiose, eroiche
    le tue parole
    erano uomini.

    Nazim Hikmet