Poesie di diversi autori - Pagina 4

Discussione iniziata da Favolak il 14-02-2008 - 183 messaggi - 18492 Visite

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  1. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #31

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    Voglio una solitudine, voglio un silenzio,
    una notte di abisso e l’anima inconsutile,
    per dimenticarmi che vivo, liberarmi

    dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona;
    attraversare gli indugi, vincere i tempi
    pullulanti di intrecci e ostacoli,

    infrangere limiti, estinguere mormorii,
    lasciar cadere le frivole colonne
    di allegorie vagamente erette.

    Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto,
    e star vedendo e sognando alla tua ombra
    l’esistenza dell’amore risuscitata.

    Parlare con te attraverso il deserto.

    (Cecília Meireles)


     
  2. odietamo71 odietamo71 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 1,802 Membro dal Nov 2007
    Località TOSCANA
    #32

    Predefinito calabria

    Un vento costante, a tratti impetuoso
    scaglia la propria ira sulle scogliere a picco
    e la schiuma del mare risale
    bianca come il velo sul cielo

    aguzzi paesini di pietra dura
    come duro è il vivere
    in una terra aspra e fanciulla
    dove armonia e dolore
    si fondono
    in un abbraccio senza tempo

    gli occhi scuri si fissano
    su lidi lontani
    in cerca di promesse
    e speranze
    ma il cuore rimane
    tra quelle pietre, tra i fiori profumati
    di vasti agrumeti e tra le spine
    dei fichi d'India inerpicati sui poggi.

    Bellezza sovrumana, esplosione di sensazioni,
    donna desiderata e ingabbiata
    in un groviglio di pregiudizi.
    Calabria del Sole e di mille contraddizioni,
    aspra, che con una mano dai e con l'altra togli,
    difficile è vivere in te, ma difficile è anche
    vederti scomparire
    dal finestrino di un treno.
     
  3. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #33

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    Sensazioni
    che le parole scritte
    non possono cogliere,
    chiuse nel soffice candore
    del mio animo delicato,
    come impronte
    sull'acqua che scorre
    portando via ogni segno,
    ogni impronta, ogni dolore,
    eppur lasciando
    quella soave fragranza, quel candore,
    che m'inebria il cuore
    e che sussurra piano il tuo nome,
    non espresso né mai ascoltato:
    il silenzio dell'Infinito.

    da "Io canto..." - poesie di Jayan Walter
     
  4. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #34

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    IO NON TI DARO' IL MIO AMORE...

    Io non ti dò il mio amore come fanno
    le altre ragazze, in uno scrigno freddo
    d’argento e perle, né ricco di gemme
    rosse e turchesi, chiuso, senza chiave;
    né in un nodo, e nemmeno in un anello
    lavorato alla moda, con la scritta
    ‘semper fidelis’, dove si nasconde
    un’ insidia che ottenebra il cervello.
    L’Amore a mano aperta, questo solo,
    senza diademi, chiaro, inoffensivo:
    come se ti portassi in un cappello
    primule smosse, o mele nella gonna,
    e ti chiamassi al modo dei bambini:
    “Guarda che cos’ho qui! Tutto per te”


    Edna St. Vincent Millay - "Poesia d’amore del Novecento"
     
  5. Indaco Indaco è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 330 Membro dal Feb 2008
    Località Ferrara
    #35

    Post Non farmi volar via

    Non farmi volar via


    Lo sai,
    non sono come gli altri.
    La mia anima può sentire
    i battiti del tuo cuore
    posso portarti un raggio di sole
    e spazzar via le nuvole
    con la mia forza fragile.
    Non parlarmi così se non sai,
    non toccarmi così
    se non mi vuoi davvero.
    Porto l'anima sul mio corpo,
    l'anima nelle mie carezze.
    Posso sentire
    i battiti del tuo cuore.
    Non sono come gli altri,
    lo sai,
    forse sono io quella sbagliata
    in questo mondo che non ha tempo di ascoltare,
    ma se vuoi qualcuno
    che senta il tuo respiro,
    non farmi volar via.


    (Salice Ridente)
     
  6. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #36

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    Sfoglio le rose

    Sfoglio le rose
    che m’hanno veduta piangere e sorriderti
    e poi ardere bianca,
    e metto fra i petali le mie dita
    come fra le tue mani,
    petali dolci e freschi
    che or lancerò nell’aria

    cantando sommessa, o amato,
    perché tu non ti volga…

    (Sibilla Aleramo)
     
  7. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #37

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    Sonetto nuovo, fa' come un gatto:
    saltale in grembo molto dolcemente,
    così garbato che non senta niente,
    tanto leggero che non senta affatto.

    Non la svegliare con male di graffi
    o il caldo e vellutoso strofinio,
    o qualche piagnistoso miagolio:
    neppure col solletico dei baffi.

    Sfiora soltanto con la tua presenza
    la calma del suo corpo sognatore:
    levale solo il sogno dell'assenza.

    Appoggiati, poesia, quieta bestiola,
    alla sua mente avvolta nel sopore:
    levale il sogno di essere sola.

    (Roberto Piumini, “L'amore in forma chiusa “)
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  8. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #38

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    caffè all'aperto

    Pioviggina un po' ma non abbastanza
    perché si possa proprio chiamarla pioggia
    e noi lentamente ci bagniamo ma non abbastanza
    perché valga proprio la pena di parlarne
    e un po' ci innamoriamo ma non abbastanza
    perché si possa proprio chiamarlo amore

    H. Nordbrandt
     
  9. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #39

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    E lì dove il giorno si offre
    (oscuro giubilo di erbe cadute)
    apro gli occhi alla luce dell'amore
    e delle tue labbra.

    Javier Heraud
     
  10. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #40

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    Rassegnati, o mio cuore, nel tuo sonno di bruto.
    Mio vinto, esausto spirito! Né disputa né amore
    più ti sanno di nulla, vecchio predone astuto;
    squillanti ottoni e tenero flauto, io vi saluto!
    Non tentate, o piaceri, questo mio tristo cuore!
    La dolce Primavera ormai non ha più odore

    (Charles Baudelaire)