Poesie di diversi autori - Pagina 9

Discussione iniziata da Favolak il 14-02-2008 - 183 messaggi - 18492 Visite

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  1. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #81

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    Essere creato...

    Essere creato, generarsi,
    trasformare l'amore in carne e la carne in amore;
    nascere, respirare, e piangere,
    e addormentarsi e nutrirsi
    per poter piangere per poter nutrirsi;
    e svegliarsi un giorno alla luce e vedere,
    al mondo e ascoltare e
    cominciare ad amare e allora sorridere e
    allora sorridere per poter piangere
    E crescere, e sapere, ed essere , e avere e perdere,
    e soffrire, e avere orrore di essere e amare,
    e sentirsi maledetto e dimenticare tutto
    quando arriva un nuovo amore e vivere questo amore
    fino a morire e coniugare il verbo all'infinito...

    Vinicius de Moraes


     
  2. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #82

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    A volte

    a volte arriva qualcuno
    si stabilisce nel mio cuore
    avviluppa tutto il mio corpo
    si fonde il ferro che mi protegge

    dice le parole che non ascolto mai
    mi racconta me stesso
    capovolge il mio mondo
    mi porta lontano

    no, non è solo di questo che voglio parlare
    è qualcun'altra o tu forse
    ma capisco alla fine
    sono io il viaggiatore di me stesso

    Metin Cengiz
     
  3. L'avatar di ossimoro

    ossimoro ossimoro è offline PrincipianteMessaggi 150 Membro dal Nov 2008 #83

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    Quanti cavalli hai tu ceduto alla porta
    tu che sfiori il cielo col tuo dito più corto
    la notte non ha bisogno
    la notte fa benissimo a meno del tuo concerto
    ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo.

    Ed arrivò un bambino con le mani in tasca
    ed un oceano verde dietro le spalle
    disse "Vorrei sapere, quanto è grande il verde
    come è bello il mare, quanto dura una stanza
    è troppo tempo che guardo il sole, mi ha fatto male "

    Prova a lasciare le campane al loro cerchio di rondini
    e non ficcare il naso negli affari miei
    e non venirmi a dire "Preferisco un poeta,
    preferisco un poeta ad un poeta sconfitto"

    Ma se ci tieni tanto poi baciarmi ogni volta che vuoi.
     
  4. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #84

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    Come posso dire...

    Come posso dire se la tua voce è bella.
    So soltanto che mi penetra
    e mi fa tremare come una foglia
    e mi lacera e mi dirompe.

    Cosa so della tua pelle e delle tue membra.
    Mi scuote soltanto che sono tue,
    così che per me non c'è sonno né riposo,
    finché non saranno mie.

    (Karin Boye)
     
  5. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #85

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    Papaveri in ottobre

    Nemmeno le nubi assolate possono fare stamane
    Gonne così. Né la donna in ambulanza,
    Il cui rosso cuore sboccia prodigioso dal mantello -

    Dono, dono d'amore
    Del tutto non sollecitato
    Da un cielo

    Che in un pallore di fiamma accende i suoi
    Ossidi di carbonio, da occhi
    Sbigottiti e sbarrati sotto cappelli a bombetta.

    O Dio, chi sono mai
    Io da far spalancare in un grido queste tarde bocche
    In una foresta di gelo, in un'alba di fiordalisi.

    Sylvia Plath
     
  6. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #86

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    Mattino

    Era necessario un addio, perché capissi,
    che non c’è un addio per noi.

    Per sempre porterò in me quest’alba
    come segno di bruciatura.
    Alzàti sul far del giorno,
    partimmo verso l’areoporto grigio
    ed eravamo contenti, perché era così lontano.

    La mia ultima parola fu un sorriso.

    E sopra di noi sorgeva con l’addio
    l’incontro vero e l’amore.

    Blaga Dimitrova
     
  7. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #87

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    Inno all’Amore

    “Se parlassi le lingue degli uomini
    e anche quelle degli angeli,
    ma non avessi l’Amore,
    sarei come un bronzo che risuona
    o un cembalo che tintinna.

    E se anche avessi il dono della profezia
    e conoscessi tutti i misteri,
    se possedessi tutta la scienza
    e una fede così forte da trasportare le montagne,
    ma non avessi l’Amore, non sarei nulla.

    E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri
    e dessi il mio corpo per esser bruciato,
    ma non avessi l’Amore, non mi servirebbe a nulla.

    L’Amore è paziente e generoso.

    L’Amore non è invidioso, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio.

    L’Amore è rispettoso,
    non cerca il proprio interesse,
    non cede alla collera, dimentica i torti.

    L’Amore non gode dell’ingiustizia, la verità è il suo fine e la sua gioia.

    L’Amore tutto scusa, di tutti ha fiducia, tutto sopporta, mai perde la speranza.

    L’Amore non avrà mai fine.
    Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
    La scienza è imperfetta, la profezia limitata,
    ma verrà ciò che è perfetto ed esse scompariranno.

    Tre sole cose dunque rimangono:
    la fede, la speranza e l’Amore.
    Ma più grande di tutte è l’Amore.”

    Paolo di Tarso
     
  8. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #88

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    Certo che fa male

    Certo che fa male, quando i boccioli si rompono.
    Perché dovrebbe altrimenti esitare la primavera?
    Perché tutta la nostra bruciante nostalgia
    dovrebbe rimanere avvinta nel gelido pallore amaro?
    Involucro fu il bocciolo, tutto l’inverno.
    Cosa di nuovo ora consuma e spinge?
    Certo che fa male, quando i boccioli si rompono,
    male a ciò che cresce
    male a ciò che racchiude.
    Certo che è difficile quando le gocce cadono.
    Tremano d’inquietudine pesanti, stanno sospese
    si aggrappano al piccolo ramo si gonfiano, scivolano
    il peso le trascina e provano ad aggrapparsi.
    Difficile essere incerti, timorosi e divisi,
    difficile sentire il profondo che trae, che chiama
    e lì restare ancora e tremare soltanto
    difficile voler stare
    e volere cadere.
    Allora, quando più niente aiuta
    si rompono esultando i boccioli dell’albero,
    allora, quando il timore non più trattiene,
    cadono scintillando le gocce dal piccolo ramo,
    dimenticano la vecchia paura del nuovo
    dimenticano l’apprensione del viaggio -
    conoscono in un attimo la più grande serenità
    riposano in quella fiducia
    che crea il mondo.

    Karin Maria Boye
     
  9. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #89

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    Hai gettato un'ombra...

    Hai gettato un’ombra bella e dura
    sui miei giorni inquieti. Intorno a essa
    la luce si è fatta incredibilmente forte.
    Mille strade d’un tratto sono andate verso il mare.

    Henrik Nordbrandt
     
  10. L'avatar di Favolak

    Favolak Favolak è offline Super ApprendistaMessaggi 850 Membro dal Oct 2007 #90

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    Terrore di amarti...

    Terrore di amarti in un posto così fragile come il mondo
    Pena di amarti in questo luogo di imperfezione
    Dove tutto ci spezza e ammutolisce
    Dove tutto ci mente e ci separa.

    Sophia de Mello Breyner Andresen