Problema con collega arrivista

Discussione iniziata da narcisistapatologica il 28-11-2021 - 5 messaggi - 1701 Visite

  1. narcisistapatologica narcisistapatologica è offline PrincipianteMessaggi 101 Membro dal Nov 2017 #1

    Predefinito Problema con collega arrivista

    Ciao.
    Ho cambiato lavoro a settembre.
    Non lo avrei mai cambiato se non mi avessero incolpata di un problema di verniciatua che non potevo controllare perché il lavoro precedente era quello dei miei sogni, forse in un'azienda che mente troppo al cliente. In quell'azienda, il project manager e la customer care non ce la facevano e incolpavano gli altri per poter uscire puliti.
    Il problema era creato dalla programmazione della verniciatura (e dalla sua terzializzazione), oltre al fatto che era stata omologata una finitura NOK. Di mio trovavo la mia capa molto falsa e mi irrigidivo, le sono andata sulle scatole e mi hanno demansionata.
    Sono stata male ma ho capito che sul lavoro è meglio mettere da parte l'ego e non farsi nemici.

    Nell'azienda attuale cercavano un responsabile di funzione. Io la competenza ce l'ho e ho anche leadership.
    Non sopporto gli arrivisiti come sopra.
    Ne ho avuti molti come capi, stavolta poteva essere la svolta.

    La collega voleva il mio posto. Non so se l'hanno illusa che poteva.
    Hanno deciso per un'altra figura perché, come tutti gli arrivisti, invece di aiutare i colleghi, faceva il gazzettino su ciò che loro sbagliavano, non facevano. Sembrava facesse tutto lei e che le cose non funzionassero a causa degli altri. Si è venduta davvero bene.
    Il problema è che ha fatto 0 ma parlato per 100.

    Il collega numero 1 era andato nel pallone perché lei lo trattava da povero idiota e appunto andava a riportare tutto.
    Il numero due diceva che il numero uno non faceva niente perché lei passava il tempo a dirlo.
    Lei ha cominciato a darmi dell'incompetente, a dire cosa avrebbe fatto lei. Avevo l'angoscia a entrare al lavoro.
    Era sprezzante, ansiosa, mi faceva le cose sopra, contava le risorse necessarie a un'attività. Ed era molto falsa.

    Ha un viso brutto, sgraziato e quando parla la prenderesti a pugni. Ha una voce fastidiosa.
    Sceglie dei vocaboli che possono fare parte di un gergo del milanese imbruttito e a me risultano fastidiosi, anche perché, come tutti gli ossessivo-compulsivi, ha la parola della settimana e la ripete finché non ti esce dagli occhi.

    Se poi la riprendi ti dà contro o fa la vittima e quasi frigna e ti ci ha portato a riprenderla.
    Abbiamo fatto una cosa assieme, l'ha solo finita lei dicendomi che in due eravamo troppe e poi in una riunione ha fatto "IO ho fatto". Mi ha fatto schifo.
    Insomma, si prende i meriti altrui. Il problema è che c'era un mondo da fare e lei marcia ancora oggi sull'aver fatto quel documento. Lei è convinta che io non faccia nulla. L'ho tagliata fuori in tutto e per tutto invece.
    Che tanto, fa le cose solo quando le sembra di poter far bella figura con i superiori. Il resto non lo fa.

    In poco tempo l'ho superata. Ci voleva poco. Bastava capire che collega 1 aveva esperienza sul prodotto, collega 2 sulle lavorazioni. E ti vien fuori un gran puzzle se riesci a far capire che se ognuno mette il suo, si fa un bel lavoro.
    I due colleghi collaborano (ogni volta che il numero due sottolineava un errore del numero uno gli ripetevo che quando si tollera l'errore altrui, alla fine è più facile tollerare i nostri errori o vederli tollerati).
    Sono migliorati e sono cresciuti. C'è meno tensione.

    Lei "si sta mangiando la sua cioccolata" e sarebbe giusto (tiri sterco sugli altri, ti arriverà lo schizzo di rimbalzo).
    E credo che dovrebbero considerarlo in alto, ma si è venduta così bene che ora sembra che sia io a non vedere il suo potenziale. Non sa niente, sa solo parlare. Quello che dice ha mille buchi.
    Due settimane fa, dicono a collega 1 di fare un controllo in videoconferenza. Lo abbiamo fatto assieme.
    Lei pensava che queste attività sarebbero state demandate a lei visto che, a suo dire, collega numero 1 meritava il licenziamento causa incompetenza. Collega numero 1 ha bisogno di supporto con l'informatica perché viene dalla produzione ed è nato alla fine degli anni 60, quindi è già bene che sappia un po' usare il PC. Inoltre, non ha il coraggio di chiedere perché si vergogna. Gli ho detto che dobbiamo crescere e quindi è necessario chiedere anche le cose che agli altri sembrano banali. Ha capito che può chiedere senza essere giudicato e si è rimesso in pari.
    Cmq, collega 1 mi ha aiutata quando serviva. Lei dice che non le ha insegnato niente. Poi che non le ha insegnato a usare il gestionale (anche lì mi ha insegnato qualcosa):

    Adesso è in fissa con le ispezioni presenziate come quella sopra. Vuole farle lei. Sono compito dell'altro.
    Il problema è che dice "così si sente la presenza della nostra azienda" e sembra che noi non ce ne curiamo. Il problema è che collega 1 va per i nostri prodotti, il collaudatore dell'altra ragione sociale va quando tocca a lui quindi è tutto rodato e funziona.

    Sta ragazza non mi ascolta, mi esautora e mi esaspera. E io non la stimo perché lavora male. Il problema è questo.
    Per me, a prescindere dalla difficoltà per cui è cat. protetta, non la stimo come essere umano. E' brutta perché è cattiva.
    Tutto quello che fa è fatto per farsi vedere e quindi i documenti sono brutti, i contenuti sono volti a puntualizzare qualcosa che non hanno fatto gli altri, le domande sono precedute da "io chiedo perché non so e voglio tanto imparare". Ma chiedere e basta? E poi, quando tirava sterco su tutti, non sapeva tutto????? Ora magicamente deve imparare?
    E poi critica tutto: "Ma come fa un responsabile qualità a emettere una specifica di verniciatura del genere?". A disegno c'era la finitura. Aveva allegato la scheda della vernice. Con quello gli acquisti chiedevano il ciclo al verniciatore. Basta, no?? E quando gliel'ho fatto notare si è seccata (non ero io quel responsabile qualità quindi non era neanche una critica che potevo prendere come personale, era proprio il commento a farmele girare).

    Ha una disabilità per cui è "categoria protetta". Ma la vera disabilità sta in testa e nel cuore.
    E vado a rischio di finir male perché "maltratto una disabile". E non maltratto nessuno, non l'assecondo.
    In questo per me è colpa della direzione che non ha messo i paletti e me l'ha mollata lì pensando che "tanto tu sei sensibile". Certo, sono sensibile, ma non voglio infami attorno. La mia sensibilità e la sua cattiveria devono stare lontane.
    Con la sindrome premestruale diventa bipolare. Tipo scalvaca gli acquisti e chiede richieste d'offerta e quando le dicono di inviare i pezzi per la richiesta che ha fatto dice che lei è oberata e non può fare tutto. Ma allora perché il giorno prima ha fatto il lavoro di un'altra funzione? Tralaltro aveva mandato la specifica di cui sopra come specifica non sapendo che l'ufficio acquisti chiede la specifica al verniciatore in accordo alle informazioni allegate.

    Dice di essere scappata di casa per necessità. Onestamente, pur non volendo essere così dura in un mondo che lotta contro la violenza, lo metto in dubbio perché ha un atteggiamento che fa venir voglia di reagire male. Fa il muro di gomma in maniera aggressiva, è possibile che sia scappato un fracco di botte da un genitore con una figlia adolescente per una sola questione di limiti, regole ed educazione (mi dispiace, è da provare a vedere quello che fa appena le si dice no).
    Dice che i capi precedenti la insultavano dicendo che era inutile. Io dico la stessa cosa, ma con questa accezione: "il suo comportamento la rende inutile. In fondo, agita gli altri due, perde solo tempo e indispone con i suoi giudizi". E ogni volta che le proponi qualcosa fa mille polemiche e non la fa.
    Deve commentare qualunque cosa. Come se lavorasse alla NASA.
    Un capo precedente era non pervenuto. Io ho provato a correggerla una volta e mi ha trascinata dal ceo facendo la vittima dicendo che lei lavora solo 8-17 perché la faccio stare male e ha fatto una scena patetica. A me va bene se fa 8-17 perchè almeno arrivando due ore prima e andando via due ore dopo sfruttando la pausa pranzo, ho 5h di silenzio (in ufficio parla da sola ad alta voce tutto il giorno).
    Anche io le parlo il minimo indispensabile, non lascio nulla di scritto, cerco di starle lontana.
    Quel giorno aveva risposto fischi per fiaschi a un cliente e le ho detto che ha sbagliato. Ha cominciato a dire che la insulto.
    Finché non le ho detto "guarda che anche tu sbagli e se ci mettiamo a far la punta alla tua matita ne esci nera", sapeva tutto. Poi, detto questo, ora deve imparare. Ma non imparara, passa la giornata a dire cosa farà per imparare.
    Capisce ***** per mazzi. E avrebbe bisogno di aiuto.
    Capisco che l'aggressività, il giudizio sono richieste d'aiuto e considerazione ma come faccio?
    Dovrei inserirla nel gruppo e supportarla ma mi vien solo voglia di cambiar strada quando la vedo


     
  2. Kjallar27 Kjallar27 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 1,010 Membro dal Jun 2021 #2

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    Ci vuole tanta, tanta pazienza. Poi capisco che non è facile quando la convivenza al lavoro è quotidiana. Purtroppo o reprimi o cambi direttamente mestiere se la salute inizia a vacillare.
    La cosa che può consolare è che in genere di sti soggetti non pensare di essere la sola a vederne la vera natura. Anche altri colleghi si saranno accorti di come è fatta, e persino i capi. Magari la tengono lì buona xke faccia appunto da gazzettino ma non sono nati ieri e sanno che su questa non si può fare affidamento.
    Al di là del suo mero screditare gli altri per elevare sè stessa, ansie, insicurezza e incapacità di auto controllo vengono sempre viste male. Scommettiamo che se arriva un'altra "gazzettina" più furbetta costei verrà rimpiazzata subito?
    Tu di tuo puoi solo continuare a fare il tuo lavoro fingendo di essere il più diplomatica possibile. Lascia che lei si affossi da sola
     
  3. L'avatar di Maskerade

    Maskerade Maskerade è offline ApprendistaMessaggi 447 Membro dal Oct 2021 #3

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    Pensa che almeno lei ha una "motivazione" di base. Capita spesso che persone con invalidità, sfoghino in negativo queste limitazioni dovute proprio alla loro condizione. Se sapessero invece trasformarle in incentivi a fare di più le vedremmo proprio come esempi straordinari (come spesso accade).
    E ribadisco, lei almeno una motivazione, giusta o sbagliata, ce l'ha.
    Di persone che si comportano così o anche peggio è pieno il mondo e in ogni campo.
    Tu cosa faresti se lei non fosse così "intoccabile"?
    MAI e SEMPRE sono le parole più improbabili al mondo.
     
  4. narcisistapatologica narcisistapatologica è offline PrincipianteMessaggi 101 Membro dal Nov 2017 #4

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    Ciao, vi aggiorno. Lei è una persona arrivista e orribile. E' egocentrica, vuole far tutto lei e non ne ha la capacità.
    Premesso, lei fa quel cavolo che vuole (e va in loop, una fissazione nuova alla settimana. Una settimana vuole i collaudi, un'altra gli audit, questa risaliva alle giacenze a magazzino). In ufficio parla sola e fa il rumore degli zoccoli del cavallo. Si loda, si imbroda, parla male di tutti, Giudica situazioni di cui non è parte.
    Nulla di questo fa parte del suo ruolo. Io dovrei definirlo ma mi viene da fare il "fai da me" che almeno non mi rompo le scatole da sola.
    Il problema grosso è che "ha la sindrome di DUnning Krueger", quindi si vede capacissima quando è un essere umano come noi altri.
    Se la coinvolgi fa mille polemiche e sgomita per spingerti fuori gioco.
    Mercoledì serviva fare un lavoro, ho chiesto precisamente cosa fare ed era "brillante".
    Lei è diventata gelosa/invidiosa.
    Allora, a fronte di una NC a fornitore, è andata a dire a un mio collega che interceda perché i pezzi possono essere accettati in deroga e poi si è presa la briga di verificare tutto questo, senza condividere. e vi assicuro che verifica a tappeto tutto, solo che non trova quasi mai niente che non va.
    Tra parentesi, la NC andava segnalata e dopo la discussione si sarebbe arrivati alla deroga, quindi poteva star zitta. C'era un'incongruenza tra disegno e file dwg che non avremmo scoperto senza quella segnalazione.
    Mi sono ********* e le ho detto che quel che fa è inutile (e lo è) perché invece di fare il suo, puntualiza quello degli altri. Pertanto, della sua presunta competenza e del suo arrivismo mi ci faccio zero.
    Il giorno dopo mi ha detto che ha paura che la picchi (e lo va a dire in giro, di modo da passare da vittima, come ha fatto nelle altre aziende).
    Non la picchio e non mi ci sogno, ma non la calcolo e con quell'atteggiamento è normale che io faccia "le facce" perché "lei spiega le cose" (come se lei sapesse tu no, ma tu sai già e ti girano). Chiunque si incazzerebbe davanti a un luminare della scienza di quel tipo.
    Lei dice che i suoi capi la insultavano o non pervenivano. Io non pervengo per non insultarla e credo che sia i suoi capi che i miei avessero ragione.
    DIce che suo padre era violento, ma dopo avermi pestato lautamente i piedi, non aver accettato un confronto, aver fatto il muro di gomma, richiesto testimoni ed essersi meritata un'occhiataccia, mi accusa della stessa cosa, dice che io la minaccio e la voglio pestare.... Che suo padre fosse solo un padre con una figlia adolescente che faceva tutto quel che le pareva? A un certo punto, la compativo per il vissuto difficile, ma credo che se ne sia andata a 17 anni semplicemente perché le stavano dicendo cosa fare....E lei non accetta regole.
    Voleva solo il ruolo di "CAPO", ma gli altri avevano bisogno di una persona che supportasse una crescita dell'ufficio....
    E lei ha sprecato la sua occasione facendo la spia come il figlio di maria.
    Ora rischio il posto per una cagna del genere.
     
  5. L'avatar di Lionheart87

    Lionheart87 Lionheart87 è offline PrincipianteMessaggi 135 Membro dal Jan 2022 #5

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    credo che il problema principale siano i tuoi capi che le permettono di fare il c... che vuole, è normale che non puoi combattere con sta persona, ha una vita di m... e sfoga la sua frustazione sul lavoro, cosa che non invidieremo di fare neanche al nostro peggior nemico. Due son le cose: o spieghi (magari insieme ai tuoi colleghi) ai tuoi capi che questa ha questo comportamento che penalizza soprattutto il lavoro vostro o semplice se questi capi son delle teste di c... aspettati che ti facciano il servizio, tanto alla fine poi saranno loro a perdere qualcuno di valido. Quando poi si ritroveranno nella m... capiranno il perché.