Qual è il senso di una storia clandestina? - Pagina 17

Discussione iniziata da Rosascarlatta il 01-06-2017 - 251 messaggi - 23715 Visite

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  1. L'avatar di fantasticonov

    fantasticonov fantasticonov è offline Super ApprendistaMessaggi 971 Membro dal Jan 2020 #161

    Predefinito Come se nulla fosse?

    Citazione Originariamente Scritto da christel345 Visualizza Messaggio
    A parte che non è questione di sensi di colpa, che sono una cosa inutile e ipocrita, per me, ma semmai di dispiacere per non riuscire a 'stare' al cento per cento in un rapporto, ma, detto questo, no, ma davvero c'è gente con pensieri così squallidi? Persone che pensano che gli altri siano oggetti che si è contenti di avere 'rubato' a un altro? Cosa vuoi che pensi l'altro, la pensa come me, cioè che siamo in una situazione complicata. In ogni caso, io trovo più inquietante che una persona viva una relazione fuori dal legame ufficiale e poi la rigetti come se non fosse nulla. Qualunque cosa succeda, che io decida di parlare, di tacere, di separarmi o di interrompere la relazione, se deciderò di parlarne sarà riconoscendo che ho provato dei sentimenti per un'altra persona a cui non ho saputo rinunciare, pur provandone altri e comunque profondi per la persona con cui sto.
    Scusa la domanda, ma quando una persona si infila in una relazione clandestina non ha accantonato, rigettato tutti i sentimenti forti e importanti che ha provato nei confronti della propria sposa? Un’amante è ben contenta che l’uomo bugiardo e ingannatore che è il suo idolo sia capace di passare sopra tipo asfaltatrice sui sentimenti della moglie ma poi, poverina, si offende a morte quando la stessa sorte capita a lei! Con una differenza: la moglie non immaginava minimamente che il proprio sposo con cui aveva condiviso non solo il letto ma un progetto di vita, il ruolo di padre dei suoi figli, potesse abbandonarla e ferirla e umiliarla così ma lei, l’amante, sapeva che lui ne era capace e anzi lei era complice compiaciuta di questa mancanza di rispetto. Comodo pensare che possa solo succedere all’altra!! Allora se lui lo faceva alla moglie non era stron**, aveva il diritto di scegliere, ma quando lo stesso uomo si accorge di aver fatto l’errore più grande della sua vita,l e decide di troncare la relazione clandestina, allora lei si sente offesa e lo trova ingiusto. Lo è ingiusto! Non lui, il traditore, ma IL TRADIMENTO è ingiusto, è un effimera fonte di appagamento che finisce per portare vagonate di letame su tutti e tre, il traditore, la moglie e l’amante!
    Per questo nella stragrande maggioranza dei casi sono storie assurde, destinate solo a far emergere tanto dolore, un dolore che sovente si traduce nella coppia originaria che si stabilizza in una nuova relazione.
    Raramente il tradimento genera una nuova coppia che finisce alla luce del sole (nata comunque da menzogne e inganno verso il coniuge!) e se nella stragrande maggioranza dei casi non lo fa è perché ciò che di positivo porta al traditore è effimero, un sentimento nutrito da trasgressione , fantasia e attesa di un qualcosa che appare speciale solo perché non è pienamente fruibile e quindi resta nella fantasia.


     
  2. L'avatar di fantasticonov

    fantasticonov fantasticonov è offline Super ApprendistaMessaggi 971 Membro dal Jan 2020 #162

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    Citazione Originariamente Scritto da Sauron Visualizza Messaggio
    Non si tratta solo di rimorsi di coscienza o di sensi di colpa, quelli riguardano sempre e solo te stessa. Non consideri rilevante ció che infliggi a lui, l’umiliazione cui lo assoggetti tradendolo. Anche se lui non ne è a conoscenza, l’altro lo è e guarda tuo marito con lo sguardo di chi gli ha tolto anche la dignità. È anche questo il punto. Non credi?
    Io credo che chi decide di avventurarsi in una relazione clandestina sia così accecato dal proprio egoismo ed edonismo che non si vuole accorgere dello schifo che sta portando avanti. Non so come si senta nei confronti dello/a sposo/a, ad un certo punto si mette una corazza per non “vedere e non sentire” il suo punto di vista e forse con un po’ di sadismo si sente “superiore” per farlo/a fesso/a e si convince proprio di essere sposato con un’idiota che non si accorge di nulla. E naturalmente trasmette questa sensazione all’amante che fa il tifo perché lui continui a prendersi gioco della moglie e si deve fare delle risate di quanto sia stupida la moglie che non si accorge che mentre è sul divano insieme, il fedifrago manda messaggi all’altra, magari facendo finta di gestire problematiche di lavoro. Bel trattamento umiliante eh... Ma poi il fedifrago si fa tanti discorsi in testa del tipo “cogli l’attimo, si vive una volta sola, che ci posso fare se sono attratta da un’altra?”
    Beh, basterebbe pensare alla propria vita, alla propria relazione. È davvero finita? Ci vogliamo solo bene? Lasciamoci in buoni termini!
    Ci odiamo? Lasciamoci e basta!
    Ci vogliamo bene, vedo dei problemi nella relazione ma la voglio portare avanti? Allora investi emotivamente nella relazione principale, prenditi cura del rapporto con scelte che la possano far crescere. Parla alla tua sposa, analizzate quello che non va e potreste fare ma davvero, una relazione clandestina non risolverà i problemi della
    coppia! Vivi onestamente e non fuggire da situazioni scomode ma affrontale con coraggio, sapendo che si dovrà fare fatica!
    L‘amore è anche sacrificio e non solo le farfalle nello stomaco!
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  3. christel345 christel345 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 204 Membro dal Mar 2020 #163

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    Citazione Originariamente Scritto da fantasticonov Visualizza Messaggio
    Scusa la domanda, ma quando una persona si infila in una relazione clandestina non ha accantonato, rigettato tutti i sentimenti forti e importanti che ha provato nei confronti della propria sposa? Un’amante è ben contenta che l’uomo bugiardo e ingannatore che è il suo idolo sia capace di passare sopra tipo asfaltatrice sui sentimenti della moglie ma poi, poverina, si offende a morte quando la stessa sorte capita a lei! Con una differenza: la moglie non immaginava minimamente che il proprio sposo con cui aveva condiviso non solo il letto ma un progetto di vita, il ruolo di padre dei suoi figli, potesse abbandonarla e ferirla e umiliarla così ma lei, l’amante, sapeva che lui ne era capace e anzi lei era complice compiaciuta di questa mancanza di rispetto. Comodo pensare che possa solo succedere all’altra!! Allora se lui lo faceva alla moglie non era stron**, aveva il diritto di scegliere, ma quando lo stesso uomo si accorge di aver fatto l’errore più grande della sua vita,l e decide di troncare la relazione clandestina, allora lei si sente offesa e lo trova ingiusto. Lo è ingiusto! Non lui, il traditore, ma IL TRADIMENTO è ingiusto, è un effimera fonte di appagamento che finisce per portare vagonate di letame su tutti e tre, il traditore, la moglie e l’amante! Per questo nella stragrande maggioranza dei casi sono storie assurde, destinate solo a far emergere tanto dolore, un dolore che sovente si traduce nella coppia originaria che si stabilizza in una nuova relazione. Raramente il tradimento genera una nuova coppia che finisce alla luce del sole (nata comunque da menzogne e inganno verso il coniuge!) e se nella stragrande maggioranza dei casi non lo fa è perché ciò che di positivo porta al traditore è effimero, un sentimento nutrito da trasgressione , fantasia e attesa di un qualcosa che appare speciale solo perché non è pienamente fruibile e quindi resta nella fantasia.
    È più che giusto che tu provi rabbia e che la esprima. Così come sono giuste molte delle cose che affermi. Però, quello che io penso, è che se resti con tuo marito pensando che tutto ciò che ha vissuto sia uno schifo e che lui sia stato un essere schifosio, vile, che non provava altro che sentimenti egoistici tanto nei tuoi confronti, quanto nei confronti dell'amante, per me costruisci anche questo nuova fase su una distorsione del reale, che non fa davvero bene neppure a te. Io penso che, invece, sia meglio accettare che le persone che sposiamo possano vivere momenti difficili a livello personale, possano innamorarsi di un altro, pur volendoci bene, e non sapere cosa fare, possano avere bisogno di tempo per ritrovare ciò a cui tengono in un rapporto e possano avere bisogno di un nostro cambiamento che non sanno come chiedere. Lui ha scelto di coltivare la relazione con te, ma se tu rifiuterà una parte di lui, quella più debole, forse, quella che ti ha inflitto dolore ma di certo ha inflitto dolore anche a lui, ma terrai degli elementi di fragilità. In questi casi, una terapia, personale o insieme, può essere un grande aiuto. Io vi auguro il meglio e soprattutto di ritrovare una vera serenità, ci vuole tempo ma accade.
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  4. L'avatar di fantasticonov

    fantasticonov fantasticonov è offline Super ApprendistaMessaggi 971 Membro dal Jan 2020 #164

    Predefinito Comprendere non è giustificare

    Citazione Originariamente Scritto da christel345 Visualizza Messaggio
    È più che giusto che tu provi rabbia e che la esprima. Così come sono giuste molte delle cose che affermi. Però, quello che io penso, è che se resti con tuo marito pensando che tutto ciò che ha vissuto sia uno schifo e che lui sia stato un essere schifosio, vile, che non provava altro che sentimenti egoistici tanto nei tuoi confronti, quanto nei confronti dell'amante, per me costruisci anche questo nuova fase su una distorsione del reale, che non fa davvero bene neppure a te. Io penso che, invece, sia meglio accettare che le persone che sposiamo possano vivere momenti difficili a livello personale, possano innamorarsi di un altro, pur volendoci bene, e non sapere cosa fare, possano avere bisogno di tempo per ritrovare ciò a cui tengono in un rapporto e possano avere bisogno di un nostro cambiamento che non sanno come chiedere. Lui ha scelto di coltivare la relazione con te, ma se tu rifiuterà una parte di lui, quella più debole, forse, quella che ti ha inflitto dolore ma di certo ha inflitto dolore anche a lui, ma terrai degli elementi di fragilità. In questi casi, una terapia, personale o insieme, può essere un grande aiuto. Io vi auguro il meglio e soprattutto di ritrovare una vera serenità, ci vuole tempo ma accade.
    Vedi io sto cercando di comprendere cosa lo può aver spinto a cercarsi un’altra che lo facesse sentire vivo, desiderato, complice e piacente. Quello che non accetto è che, pur avendo dei sentimenti verso di me, non sia stato capace di volermi bene (volere il mio bene) ma abbia pensato solo a sé stesso rompendo il patto di amore che avevamo.
    Oggi ha valutato e accolto volentieri di andare da uno psicologo che ci segue sia individualmente che come coppia, lui che ha sempre avuto molta repulsione per gli “strizza cervello”.
    Poteva farlo prima invece di farsi la terapia dell’amante!!
    Per come sono io e per come lo conoscevo io la scelta che ha operato è stata dettata da puro e sfacciato egoismo, cosa che ha ammesso solo ora. Sa di avere avuto davanti a sé una scelta perché la collega lo tampinava sui social ed evidentemente lui, lusingato da tanto interesse verso di sé, ha ricambiato e dopo parecchio tempo di flirting e reciproche rincorse sappiamo come sono andate le cose. Ma ancora peggio è che abbia continuato nel suo errore per così tanto tempo, che non abbia fatto marcia indietro! Perché dopo il primo sbaglio di una notte di trasferta non si è fermato?? Non me lo sa dire! Era come accecato dal suo egoismo ed edonismo! Perché rinunciare a tante emozioni?
    Aveva la scelta se farsi i fatti suoi e mettere a rischio la nostra famiglia (si fosse innamorato davvero e avesse fatto un progetto di vita con lei finivamo certamente separati), ha rischiato malattie veneree e la carriera (policy aziendale) o difendere a spada tratta la nostra relazione e investire in essa. Ha scelto sé stesso! Beh piuttosto deludente in una coppia!!
    Per fortuna al momento della rivelazione c’erano le condizioni per una riconciliazione e forse oggi lui è così anche grazie a ciò che ha vissuto con lei. Non lo sapremo mai. Quello che so per certo è che tutti si sbaglia ma certi errori sono più gravi di altri!!
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  5. Molletto Molletto è offline PrincipianteMessaggi 39 Membro dal Mar 2020 #165

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    Chi ha una relazione clandestina non prova sensi di colpa perchè la relazione con il coniuge è traghettata verso una relazione di altra natura. Quando leggete di qualcuno che tradisce serenamente, è inutile che vi sconvolgiate. Provate a chiedervi il motivo da cui diparte quel tradimento e avrete la risposta al come mai non ci si sente in colpa. Viceversa, diffidate da chi dice di sentirsi in colpa, perchè è molto facile rifugiarsi in questo giudizio a posteriori, ma nessun traditore si sente in colpa nel momento stesso in cui tradisce. Altrimenti non lo farebbe. E non lo farebbe perchè le sue premesse coniugali sarebbero diverse. O al limite lo farebbe una volta per noia, di certo non intratterebbe un relazione per mesi o anni con una stessa persona.
    Chi tradisce è ancora profondissimamente invischiato nella relazione ufficiale, ma lo è come con un fratello o con un genitore nro 3.
    Sottolineo "invischiato", che è cosa ben diversa dell'essere legati a qualcuno. L'invischiamento è una melma che ti viene calata dall'altro, il legame è una vicinanza che liberamente ricerchi pur potendo andare dove vuoi. Ho già spiegato qualche pagina addietro quali sono i motivi per cui spesso non possiamo andare dove vogliamo in qualunque momento della nostra vita, dunque da un certo punto di vista è inutile pretendere una presa di posizione. E' facile, per una persona senza esperienze, sia essa giovane o semplicemente inesperta, giudicare in bianco e nero la vita degli altri. Qui siamo tutti stati adolescenti che condannavano profondamente i traditori e siamo tutti diventati traditori nel momento in cui abbiamo compreso che la vita vera è una ragnatela di contratti e vincoli che ti ingabbia anno dopo anno.
    A fronte del bene che puoi provare per il tuo partner, tu senti di avere il diritto di perseguire una felicità altra. Dall'esterno, questa può sembrare in contraddizione. In realtà, non lo è. Così come non pensavi di stare tradendo tua madre nel momento in cui limonavi la ragazzetta sotto casa, allo stesso modo senti di avere il diritto di vivere una cosa che non c'è nel tuo matrimonio e che paradossalmente non esclude il tuo matrimonio. Qui sfugge questo aspetto fondamentale.
    Se una storia funziona come devono funzionare le relazioni sentimentali, quella storia non avrà tradimenti.
    Il motivo per cui è difficile scegliere è che sono due relazioni diverse, ugualmente necessarie.
    Ma quella con il partner tradito non è più una relazione d'amore, neanche in quelle storie in cui ancora il traditore continua a sostenerlo. Non lo è, perchè gli impliciti sono impliciti di altra natura. Le relazioni d'amore sono alla pari, con quel do ut des tipico del corteggiamento e che poi viene portato avanti da due persone si amano. Quando invece pugnali per anni alle spalle qualcuno o gli chiedi per anni di essere perdonato per quello che fai, beh, quel qualcuno potrà anche essere importante e fondamentale, ma lo stai trattando come si tratta una mamma, cioè come si tratta una persona che ti deve amare e che non ti senti più in dovere di conquistare in alcun modo.
     
  6. Molletto Molletto è offline PrincipianteMessaggi 39 Membro dal Mar 2020 #166

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    Aggiungo anche che una relazione d'amore è anche impegno, ma non è solo impegno. E che l'impegno non è solo sposarsi e fidanzarsi, ma ci sono molti altri modi più sentiti in cui possiamo promettere a qualcuno di esserci.
    Le relazioni in cui si rimane esclusivamente per una promessa fatta non sono relazioni d'amore, perchè in esse mancano le altre due componenti dell'amore: l'intimità e la confidenza.
    Rimanere fedeli tutta la vita per un senso di dovere non è sinonimo di amore.
    E' sinonimo di amore desiderare solo quella persona in tutta la vita.
    Se io desidero altri, ma per dovere etico o religioso rimango fedele, il mio comportamento non può essere considerato amore. L'amore non è questo sacrificio, perchè la fedeltà non viene percepita come un sacrificio da una persona innamorata.

    Poi se ve la volete raccontare, benissimo. Ma dovreste essere sinceri con voi stessi. Molte persone che rimangono fedeli per principio, lo fanno per paura della punizione, del giudizio o per sentirsi simbolicamente dire "Che bravo che sei".E' un sacrificio punitivo che si auto-impongono per libera scelta, ma l'autenticità del sentimento può essere benissimo svanita anche a fronte di questa condotta impeccabile.
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  7. christel345 christel345 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 204 Membro dal Mar 2020 #167

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    @fantasiconov grazie di avermi risposto. Fai bene a cercare di capire e spero che il percorso scelto vi sia di aiuto e hai ragione, non tutti gli errori sono di uguale gravità. Può succedere di ritrovarsi innamorati di un'altra persona. Per tante persone, per avere la forza di rinunciare, bisogna che non ci sia solo la morale a cui obbedire, ma una fiducia totale nel legame in corso, che ci sono periodi che non si riesce a mantenere. Ma, con il passare del tempo e le riflessioni, ci si può innamorare di nuovo della persona con la quale si era stretto quel legame che si è scelto di mantenere. E' difficile, ma da quello che racconti, voi siete sulla buona strada.

    @Molletto, quello che dici è corretto. Però le relazioni sentimentali durature hanno tante sfumature, tante componenti, passione, affetto, dialogo, comprensione, sensualità e così via; amare/non amare, perciò, non è sempre una cosa così netta ed è anche per questo che ci si "invischia".
     
  8. L'avatar di fantasticonov

    fantasticonov fantasticonov è offline Super ApprendistaMessaggi 971 Membro dal Jan 2020 #168

    Predefinito Siamo quello che vogliamo essere

    Citazione Originariamente Scritto da Molletto Visualizza Messaggio
    Aggiungo anche che una relazione d'amore è anche impegno, ma non è solo impegno. E che l'impegno non è solo sposarsi e fidanzarsi, ma ci sono molti altri modi più sentiti in cui possiamo promettere a qualcuno di esserci.
    Le relazioni in cui si rimane esclusivamente per una promessa fatta non sono relazioni d'amore, perchè in esse mancano le altre due componenti dell'amore: l'intimità e la confidenza.
    Rimanere fedeli tutta la vita per un senso di dovere non è sinonimo di amore.
    E' sinonimo di amore desiderare solo quella persona in tutta la vita.
    Se io desidero altri, ma per dovere etico o religioso rimango fedele, il mio comportamento non può essere considerato amore. L'amore non è questo sacrificio, perchè la fedeltà non viene percepita come un sacrificio da una persona innamorata.

    Poi se ve la volete raccontare, benissimo. Ma dovreste essere sinceri con voi stessi. Molte persone che rimangono fedeli per principio, lo fanno per paura della punizione, del giudizio o per sentirsi simbolicamente dire "Che bravo che sei".E' un sacrificio punitivo che si auto-impongono per libera scelta, ma l'autenticità del sentimento può essere benissimo svanita anche a fronte di questa condotta impeccabile.
    Sai io credo che le relazioni siano un gioco di squadra che abbisogna di continua manutenzione. Se gli i ingranaggi non si oliano, se non ci si prende cura delle sue parti o se uno tira i remi in barca, la coppia non funziona più.
    Poi scusa ma l’esempio che hai fatto del tradimento alla mamma perché limoni con un ragazzo non regge proprio: quello è un naturale e necessario distacco perché non si tratta di una relazione di esclusività.
    La coppia invece presuppone proprio l’esclusività e proprio per quello entrambi i membri devono mettere in atto sia azioni per tenere viva la coppia e azioni che proteggano la coppia.
    Credi che non mi sia mai capitato di ricevere delle provocazioni flirtose? Ho più di 50 anni e so quando qualcuno ti indirizza certi sguardi o ti invita a bere qualcosa.
    Sicuramente per me è stato facile dire di no perché sono innamorata di mio marito ma non avendo sempre lui attraversato solo periodi in cui era un uomo gentile e piacevole o pieno di vira, avrei potuto anche io voler provare un brivido, vedere se un altro ha maggiore creatività a letto o se un altro uomo è meno brontolone e in grado di darmi forti emozioni e invece no! Mi sono sentita lusingata, la richiesta avrà anche accarezzato il mio ego ed è finita lí! La stessa cosa è avvenuta con un mio amico di gioventù: nel momento in cui mi ha fatto delle avance ho dovuto scegliere la mia coppia o l’amicizia e indovina un po? Da allora non ho più visto il mio amico.
    Mi dispiace che tu reputi che semplicemente tu e tua moglie vi siete allontanati l’uno dall’altro. Anche a noi era successo. Ciò Però non è successo da un giorno all’altro. È un processo che prende tempo. Vuol dire che entrambi o uno solo ha smesso di fare manutenzione al rapporto e tu non hai messo in atto azioni per proteggerlo.
    Come ti vedi fra due o tre anni? Vivi il tuo rapporto clandestino alla giornata? Vedi un futuro con la tua amante? Cosa succederà quando lei avanzerà delle richieste che si faranno sempre più insistenti di uscire dal ruolo di amante?
    spezzerai anche il suo cuore? Continuerai a vivere la tua doppia vita che va bene solo a te? Sei sicuro che lei non abbia aspettative che tu non riuscirai a soddisfare e deluderai anche lei?
    Chi è nella tua posizione rischia di fare danni a destra e a manca perché non fa squadra con nessuno.
    È raro che una donna innamorata non voglia di più. Tra adulti in genere non ci si accontenta di relazioni part time!
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  9. L'avatar di Rosebush

    Rosebush Rosebush è offline ApprendistaMessaggi 241 Membro dal Feb 2020 #169

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    Rispondo alla domanda da ex traditrice (ho avuto una sola storia in 20 anni di relazione con mio marito): che senso ha? Dipende dalla storia e dipende dalle persone coinvolte. Ti do il mio punto di vista sulla mia storia, per gli altri non posso parlare.
    Io e mio marito siamo in armonia su tutto, e ci amiamo tanto. Il sesso è sempre stato l'unico neo, l'unica cosa su cui non ci siamo mai trovati. Io passionale e con la voglia di provare cose nuove (con lui, non con altri), lui poco interessato e molto tranquillo. Per anni mi ha ripetuto di trovarmi un amante, che capiva che per me quello che avevamo non era abbastanza. Si è sempre sbagliato: io non volevo provare cose nuove con altri, ma con lui, ho sempre voluto e ancora voglio lui.
    Poi c'è l'altro, di cui mi ero invaghita in un modo che ancora oggi non riesco a capire. Lui provava lo stesso per me, e la storia è cominciata. Ho pianto di più in 1 anno e mezzo con l'altro, che in 20 con mio marito. Io e l'altro in comune non abbiamo nulla, a parte il segno zodiacale. Neanche sessualmente la cosa funzionava: sì, c'era attrazione, ma non condividevamo passione e voglia di scoprire. Mi ero innamorata dell'altro, anche se non ho mai smesso di amare mio marito. C'erano momenti nei quali avrei voluto passare il tempo con entrambi, e sono stata anche molto tentata di dire a mio marito dell'altro proprio perché detesto raccontare bugie. Non ho avuto una storia clandestina per sesso o per provare nuove sensazioni, semplicemente volevo l'altro: vederlo, parlarci, anche fare l'amore, ma non era la lussuria che mi ha spinto ad avere una relazione con lui. Che poi sia venuto fuori che l'altro sia un idiota immaturo, beh, se lo avessi saputo prima magari avrei evitato di tradire e di starci male.
    Nonostante la storia clandestina sia naufragata in maniera alquanto triste, o forse era semplicemente la giusta fine, ho cercato di vedere cosa ho imparato per non ripetere più gli stessi errori. Ho rivalutato tantissimo mio marito: per me lui è sempre stato una persona fantastica e un marito meraviglioso, ma vedere che teste di c**** di uomini ci siano in giro ha dato forza alle mie convinzioni. Ho provato com'è fare sesso con un altro uomo: bene, sarà che mi è andata male pure con lui, ma il sesso per me ha perso interesse quasi del tutto. Se mio marito un giorno mai avrà più interesse per il sesso, ben venga, altrimenti amen, ci sono cose più importanti nella vita di una coppia. Ho imparato tante cose su me stessa, incluso che sono più fragile di quanto pensassi e che mi devo fidare meno delle persone. Tutti commettiamo degli sbagli, l'importante è imparare dai propri errori e non ripeterli, solo così si cresce come persone.

    @fantasticonov: vedo che io e te abbiamo una vita simile, anche mio marito è sempre via per lavoro e torna sono nel fine settimana. Noto però una cosa diversa: tra di voi non c'era dialogo, mentre noi chattiamo/videochiamiamo quasi tutto il tempo. La sera ceniamo via skype, e poi guardiamo anche netflix insieme così. Credo che tra te e tuo marito ci fossero problemi nascosti e l'avventura clandestina sia stata la conseguenza più che la causa della vostra rottura. Mi spiace per quello che stai passando, si percepisce la tua disperazione, la tua rabbia e il tuo dolore. Immagino non sia facile.
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    Ultima modifica di Rosebush; 06-04-2020 alle 12:04
     
  10. christel345 christel345 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 204 Membro dal Mar 2020 #170

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    Fantasticonov , il fatto è che la propria storia è la propria storia, non è universale.
    Nel tuo caso, tra di voi per fortuna c'era solo un periodo di distacco, di appannamento e forse tuo marito, in crisi di suo, avrà debolmente ceduto al piacere narcisistico di essere desiderato, ma senza trovare nell'altra persona qualcuno con cui instaurare un legame pari a quello con te.
    In altri casi, si prova con l'impegno, con il dialogo, si prova con tutte le proprie forse. Poi, si scopre che ci sono cose irrisolvibili. In quel caso, chi prende atto che la propria coppia non funziona, quantomeno su alcuni aspetti, non sempre riesce a separasi, per tanti motivi: conflitti che danneggerebbero i figli, malattie del coniuge, problemi economici. E' vero che spesso dal tradimento non nasce una nuova coppia, perché la vita da amanti logora, ma non rinasce neppure la coppia precedente.
    Oppure, come nella bella storia di Rosebush, ci si accorge che quegli aspetti che non funzionavano, che sembravano avere un'importanza immensa, non l'avevano ed è proprio la maggiore esperienza a farlo capire.
    Rosebush, 5ht2807 and trale like this.
     
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