Il rapporto con mia madre

Discussione iniziata da Disincanto97 il 11-05-2022 - 5 messaggi - 306 Visite

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  • 3 Post By Maskerade
  • 1 Post By la-psicolabile
  1. Disincanto97 Disincanto97 è offline PrincipianteMessaggi 4 Membro dal Apr 2022 #1

    Predefinito Il rapporto con mia madre

    Ciao, ho 25 anni. Da poco ho rinunciato ad un opportunità lavorativa stabile e sicura (diciamo un posto fisso nelle forze armate per farla breve). Ho rinunciato perché è una vita che a me non piace, una vita troppo sacrificante e per cui bisogna essere motivati e spinti, secondo me, da qualcosa che va oltre un buon stipendio fisso a fine mese. Una volta tornato a casa al sud, diciamo da congedato, mia madre ha dato il peggio di se, dandomi del mezzo uomo (ha usato termini più dispreggiativi), augurandomi di non pentirmene mai perché per lei ho hai il posto fisso statale o puoi morire tranquillamente di fame facendo lavoretti. Un tipica mentalità meridionale. Insomma non riesco a farla ragionare sul come stavo male lì dentro, non mangiavo, dormivo 4 ore a notte se andava bene, vomitavo dallo stress... inoltre da molta della colpa alla mia ragazza. Lei per prima non voleva che lasciassi proprio per paura che lasciassi a causa sua. Ma non è stato così, io stavo male prima di tutto per me stesso, non volevo una vita da militare. Come fare a superare questa crisi? Io voglio bene a mia madre ma lei per prima è un vero e proprio sergente Hartman. Non perde mai l'opportunità di farmi sentire una nullità, un perdente, di dirmi che me ne pentirò. Questo è uno dei tanti motivi per cui a 19 anni sono andato via di casa. E anche questo non le è mai andato giù, il fatto che non mi è mai piaciuto stare a casa e che sono scappato appena avuta l'opportunità. C'è modo di creare un dialogo con una persona così ottusa e perennemente *********? Mi dispiace avere un rapporto così... da guerra fredda, ecco.


     
  2. L'avatar di Mercury3000

    Mercury3000 Mercury3000 è offline JuniorMessaggi 2,261 Membro dal Dec 2016 #2

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    Non sono una psicologa ma definisci tua madre un sergente Hartman e odi la vita militare al punto da vomitare per lo stress, viene facile fare due più due. Anche per la mia, di madre, era fondamentale il posto fisso, ma oggigiorno in attesa di trovare qualcosa di soddisfacente c'è sempre il reddito di cittadinanza. Se eri arrivato alle forze armate comuque le capacità ce le hai, so che non è semplice. In bocca al lupo.
    "Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, il tuo insegnante, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te la meriti"
     
  3. L'avatar di Avatar64

    Avatar64 Avatar64 è offline FriendMessaggi 3,945 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #3

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    Mah…difficilmente potrai ricostruire il rapporto con tua madre, in quanto lei non cambierà mai e tu non sei disposto ad assecondarla.
    Poi, non ho capito si è arrabbiata sia perché te ne sei andato via da casa, sia poi quando sei ritornato, rinunciando al posto fisso?

    Hai fatto bene a rinunciare ad una carriera, quella militare, che non ti si confaceva e per la quale non eri portato e convinto.

    Ora, però datti da fare invia curriculum, frequenta corsi che possano aumentare le tue conoscenze e le tue abilità, non aspettare che sia il destino o il caso a trovarti, piuttosto rincorrilo tu, il tuo destino…😉.
    Poi, vedi Tu ….in bocca al lupo 🍀.
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    “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”
    (Ezra Pound)
     
  4. L'avatar di Maskerade

    Maskerade Maskerade è offline ApprendistaMessaggi 447 Membro dal Oct 2021 #4

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    Tu cosa intendi per dialogo? Che cambi lei idea o modo di fare? Perché in tal caso la vedo dura.
    Il posto fisso non è tanto una mentalità del sud (lo so che un famoso film ha messo in evidenza questo aspetto), quanto una mentalità radicata nel passato. Una mentalità che non ammette cambiamenti.
    Non cercare un dialogo con tua madre. Renditi invece disponibile al dialogo quando sarà lei a cercarlo. E avverrà quando ti vedrà prendere una strada, quando ti vedrà in grado di badare a te stesso. E quando tu smetterai di cercare di farle cambiare idea.
    Per quanto riguarda la tua decisione di abbandonare la vita militare, visto che non ti senti affatto portato a questa "missione di vita", credo tu abbia fatto bene. Ora però non aspettare il consenso di tua madre e datti da fare per trovare un lavoro a te più affine.
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    MAI e SEMPRE sono le parole più improbabili al mondo.
     
  5. L'avatar di la-psicolabile

    la-psicolabile la-psicolabile è offline JuniorMessaggi 2,142 Membro dal Dec 2017 #5

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    Tu devi assecondare te stesso non tua madre . I genitori a volte credono di sapere cosa è meglio per noi ma sbagliano alla grande . Persegui i tuoi obiettivi , cerca un lavoro che ti piace e che ti fa stare bene . Una madre che sa che il figlio è infelice ma vuole lo stesso che continui su quella strada pecca di egoismo . Quando ti parla lo fa pensando a ciò che va bene a lei e non a te . Una volta che avrai trovato una tua dimensione si rassegnerà e penso sarà felice per te
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    Quando sono andato a scuola, mi hanno chiesto cosa volessi diventare da grande. Ho risposto “felice”. Mi dissero che non avevo capito l’esercizio e io risposi che loro non avevano capito la vita.
    (John Lennon)