Riflessioni sull'articolo di giornale:"Oggi non c'è più nessuno che canta per strada"

Discussione iniziata da charlotte79 il 01-10-2011 - 9 messaggi - 1645 Visite

  1. charlotte79 charlotte79 è offline BannedMessaggi 9,091 Membro dal Jan 2010 #1

    Predefinito Riflessioni sull'articolo di giornale:"Oggi non c'è più nessuno che canta per strada"

    Sul numero di settembre della rivista QUI TOURING, che circola in casa mia perchè mio padre è abbonato, ho letto un articolo del giornalista Toni Capuozzo che mi ha colpito molto e fatto riflettere e che ho deciso di condividere con voi pee sapere cosa ne pensate, sperando di essere nella sezione giusta.
    L'articolo si intitola "Oggi non c'è più nessuno che canta per strada", e Toni Capuozzo esordisce ricordando come , quando lui era bambino e poi ragazzo, era molto comune sentire qualcuno che cantava per strada: che fossro donne con le finestre aperte che cantavano mentre facevano i mestieri, persone che cantavano passando in bici, negozianti che cantavano mentre scopavano la soglia del negozio ecc..
    il giornalista riflette su questo fatto con una frase: "la colonna sonora di quegli anni era quella di un Paese che cantava, contento".
    Anche io ricordo, molti anni fa, quando ero piccola, il fruttivendolo sotto casa mia e la signora che abitava sopra il mio appartamento che cantavano, magari non fortissimo ma comunque ben udibili; abitando di fronte a un asilo e a una scuola materna, sentivo spesso anche i bambini che cantavano quando uscivano in giardino o per srada mentre andavano o tornavano...e una di questi a volte ero io!
    Il giornalista continua l'articolo ricordando che una volta c'erano abitudini musicali ora andate perdute: ad esempio negli anni '60 i ragazzi avevano l'abitudine auando adnavano al mare di portare ognuno il proprio giradischi, ascoltare i dischi che volevano senza che nessuno dicesse nulla, oppure riunirsi la sera a suonare la chitarra davanti a un falò sulla spiaggia, oppure suonare i juke box nei bar; in seguito negli anni '70 arrivarono le radioline portatili e spesso la gente le ascoltava (piano) sui bus o sui treni durante i viaggi. nInsomma, al musica era un'sperienza entusiasmate da condividere, che poteva anche servire per socializzare.
    Poi tutto è sparito: e in effetti, al giorno d'oggi, in spaiggia è possibile sentire solo la radio del bagno, a meno di non mettere l'mp3 con le cuffie, e anche negli altri ambineti è cosi.
    Anzi, se si sente ualcuno fischeittare o canterellare, anche a voce bassa, ci si gira irritati zittendolo o comunque brontolando per "il casino che fa".
    Avendo lavorato per anni nelle materne, ho notato uan cosa molto triste: non sono poche le persone che abitano di fronte a una scuola e che escono inveendo contro i bambini che giocano in giardino e contro le maestre che "dovrebbero tenerli dentro, perchè li portate fuori che disturbano?". In alcuni casi qualcuno ha pure fatto una petizione (per fortuna non accolta) al sindaco per non essere disturbato...ma dove andremo a finire?! Rendiamoci conto: qualasiasi cosa uno pensi dei bambini (quindi che piacciano o meno), lamentarsi per dei bambini che giocano, cantano, ridono in uno spazio fatto per loro- e per cui i loro genitori pagano!- e pretendere addirittura che gli venga impedito di usarlo non solo è assurdo, ma anche davvero molto triste.
    Vengono visti con fastidio anche i ragazzi che salgono sugli autobus tornando o andando a scuola, perche chiacchierano e ridono e "danno fastidio" (e non solo ai vecchi rompiballe); la gioia e l'allegria del prossimo vengono viste con fastidio - o forse di più con invidia- e livore.
    Dove andremo a finire?
    Come dicevo parlndo con un'amica, non è solo un problema di crisi economica, o almeno non solo; per quanto possa sembrare banale dirlo, sono proprio cambiati i tempi e in peggio, per molte cose.
    Si fa più fatica a fare amicizia, la sera molte strade anche di centri storici sono semideserte e non passano nemmeno gli autobus dopo uan certa ora; c'è più superficialità in molte cose: nel lavoro, nello studio, nei rapporti sentimentali....
    Toni Capuozzo conclude il suo articolo dicendo: "Frose siamo diventati un Paese più timido e men felice, di sicuro meno innocente...Oggi abbiamo bisogno di un alibi per cantare insieme- un coro alpino, un concerto,un inno politico- ma non sappiamo più cantare senza scuse,solo per esprimere un sentimento, uno stato d'animo o semplicemente per distrarsi un po' mentre si fa altro. C'è molta più libertà adesso, ma non abbiamo niente da cantare liberamente."
    Trovo che purtroppo, tutto ciò sia tristemente vero; anche la nostra società ha perso la sua musica.


    voi cosa ne pensate?


     
  2. L'avatar di Sensei

    Sensei Sensei è offline Super FriendMessaggi 6,040 Membro dal Nov 2009
    Località Italia
    #2

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    Penso che l'equazione "cantare per strada= felicità di un Paese" sia fuorviante.
    Semplicemente stiamo uniformando la nostra educazione a quella di altri popoli, e cominciamo ad imparare a parlare con un tono di voce più basso e ad esternare meno al mondo i nostri stati d'animo.
    Opinione mia personale, s'intende, ma trovo molto maleducato il canticchiare in pubblico.


    Del resto si cantava tanto, nell'immediato dopoguerra, ma era tutto meno che un periodo felice.
     
  3. sandyanna sandyanna è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 17,129 Membro dal Mar 2008
    Località tunisia
    #3

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    non so dirti il perchè Charlotte, non so se è solo una questione di esterno( mondo fuori) o semplicemente che il nucleo familiare, sempre più preso dai ritmi incalzanti di stress, lavoro,orari scolastici, mezzi di trasporto, problemi quotidiani, abbia dimenticato un attimo di piacere di fischiettare, di augurare un buongiorno (se lo noti, una volta le persone si salutavano molto di più adesso ognuno rinchiuso nei suoi occhi bassi, evita, o addirittura attraversa il marciapiede o si ferma davanti alla vetrina, pur di evitare di salutare) di fare "caciara" con la vicina pettegola (in senso buono!)....mi da un senso di triste!
    per contro in casa mia la musica c'è sempre, un po' per il figlio musicista (hobby), un po' perchè i piccoli hanno sia a scuola che all'asilo, l'ora di canto e canzoncine varie, che allora quando rientrano viene automatico spesso sentirli arrivare già dalla strada che cantano insieme(compagni di scuola), ma li capisco, la loro è un'età leggera, spensierata, fatta di piccoli( per noi) problemi....
    anche io non canto quasi più, ascolto musica, si direi ,ogni giorno, ma quando i figli erano piccoli quante canzoni....forse sovrastano i pensieri di salute, di soldi che non bastano mai, di anni che avanzano con grossi punti interrogativi e allora la leggerezza di un canto, di una melodia che dovrebbe rallegrare, distrarre, va a farsi benedire, perde la voglia....peccato!
     
  4. L'avatar di DaviSim87

    DaviSim87 DaviSim87 è offline FriendMessaggi 3,520 Membro dal Mar 2009
    Località Una terra straordinaria, ancora troppo sottovalutata
    #4

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    di augurare un buongiorno (se lo noti, una volta le persone si salutavano molto di più adesso ognuno rinchiuso nei suoi occhi bassi, evita, o addirittura attraversa il marciapiede o si ferma davanti alla vetrina, pur di evitare di salutare) di fare "caciara" con la vicina pettegola (in senso buono!)....mi da un senso di triste!
    Sandy: probabile, (anzi sicuro), che questo succeda nelle grandi città, dove la vita è più frenetica ed ognuno pensa ai fatti propri.
    Dalle mie parti quando si cammina per strada, si saluta chiunque, conoscenti e non e per quanto mi riguarda, mi fa anche piacere essere ricambiato, (soprattutto dagli anziani), anche con un sorriso e un cenno della mano!
    Vuoi perché la vita dei paesini di provincia è meno caotica, vuoi perché più o meno ci si conosce tutti, insomma sta di fatto che qui si vive un po' meglio.
    Sul fatto di fischiettare o canticchiare per strada, forse dovremmo prendercela con chi crede che sia maleducazione, (mi spiace per Sensei...). A me piaceva fischiare fino a qualche anno fa...ora a farlo mi sentirei in imbarazzo perché me ne han dette di cotte e di crude...
    Comunque, quando sono convinto, (attenzione: convinto, non sicuro ), che nessuno mi sente, canticchio e fischietto ancora...mi fa sentire più...sereno!
    MARCO
    Hai lasciato una parte di TE in ognuno di noi
    Ti voglio bene amico mio...non ti dimenticherò MAI!

    "Hai Visto Amici Andarsene Prima Del Tempo E Sei Sicuro Che Dall'alto Ti Proteggano - E Intanto Aspetti Il Colpo Di Scena Quell'occasione Unica - Che Ti Sistema Ogni Problema E Lei Che Ti Completerà"
     
  5. sandyanna sandyanna è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 17,129 Membro dal Mar 2008
    Località tunisia
    #5

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    anche io qua saluto un sacco di persone, tra l'altro è mia abitudine, salutare sempre per prima, quindi senza stare a fare la distinzione di categorie : è anziano= salutare per primi, è giovane= deve salutare prima lui, è un bambino= deve salutare prima lui ecc...
    la stessa cosa che insegno ai miei figli : "augura un buon giorno accompagnato da un sorriso" tutto qui, rendi più piacevole la giornata di chi incontri e anche tu ti senti bene....
    spesso pero' capita di non essere ricambiati, pazienza , amen...dormo bene lo stesso!
    anche qui siamo in paese anche se vicino abbiamo Monastir e Sousse, ma dopo l'arrivo dei troppi libici, si ha quasi paura a rispondere ad un saluto di uno sconosciuto....
     
  6. charlotte79 charlotte79 è offline BannedMessaggi 9,091 Membro dal Jan 2010 #6

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    anche a me danno fastdio lepersone maleducate che fanno chiasos e disturbano per strada, intediamoci.
    per esempio, mi danno fastidio quelli che ascoltano musica con i-pod o cellullare per strada o sul bus senza mettere le cuffie, spesso a volume alto; se lo facessimo tutti...!
    però ritengo che questo eccesso di educazione in realtà nasconda una freddezza a unpessimismo tipico dei nostri tempi; se anche un bambino che canta alla 'asiloo uno che fischia viene visto cioem un disturbatore, dove andremo a finire?
     
  7. L'avatar di DaviSim87

    DaviSim87 DaviSim87 è offline FriendMessaggi 3,520 Membro dal Mar 2009
    Località Una terra straordinaria, ancora troppo sottovalutata
    #7

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    Beh Charlotte, io sono una di quella persone che ascoltano la musica con le cuffiette, però sono dell'idea che perlomeno nei luoghi "pubblici" e nei limiti del rispetto verso gli altri, ognuno sia libero di fare quel che gli pare. Immagina se invece di sentire la musica nelle cuffiette, qualcuno si mettesse a cantare ad alta voce sull'autobus... XD
    MARCO
    Hai lasciato una parte di TE in ognuno di noi
    Ti voglio bene amico mio...non ti dimenticherò MAI!

    "Hai Visto Amici Andarsene Prima Del Tempo E Sei Sicuro Che Dall'alto Ti Proteggano - E Intanto Aspetti Il Colpo Di Scena Quell'occasione Unica - Che Ti Sistema Ogni Problema E Lei Che Ti Completerà"
     
  8. charlotte79 charlotte79 è offline BannedMessaggi 9,091 Membro dal Jan 2010 #8

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    appunto, nei limiti del rispetto.
    e se tutti quelli che salgono sul bus con lihone ecc, li togliessero? nessuno sentirebbe piu nulla.
     
  9. L'avatar di Orfeo

    Orfeo Orfeo è offline FriendMessaggi 2,639 Membro dal Mar 2009
    Località Sulla Luna
    #9

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    concordo col capuozzo, a mè sembra che la società attuale soffra di sospetto a prescindere, siamo molti di più in numeri ma incredibilmente più soli e mal disposti.
    Sensei il riferimento che fai al dopo guerra non lo condivido, la sillogia è secondo me errata, era tutto fuorchè un periodo di benessere che poco ha a che fare con la felicità, in effetti un miliardario non è per forza una persona felice come appunto il consumismo stesso devasta la felicità.

    ritengo altresì che una realtà in cui si esterna con consuetudine la propria interiorità sia se non altro una realtà che non sente di aver nulla da nascondere
    Però sono daccordo in parte con la tua affermazione riguarda la maleducazione, in parte perchè non trovo affatto maleducato il canticchiare o il fischiettare, ma oggi questa usanza inconscia è stata sostituita dall'esibizionismo delle autoradio a tutto volume stile giostraio di periferia il chè è ovviamente irritante e rientra de facto negli effetti collaterali del suddetto consumismo
    Ultima modifica di Orfeo; 05-10-2011 alle 11:00
    "Quelli che desiderano apparire saggi fra gli sciocchi appaiono sciocchi fra i saggi"