Un salto nel buio

Discussione iniziata da Gabriele9000 il 20-09-2010 - 2 messaggi - 1030 Visite

  1. Gabriele9000 Gabriele9000 è offline Messaggi 1 Membro dal Sep 2010 #1

    Predefinito Un salto nel buio

    Ciao a tutti/e.
    Sono sposato, un figlio piccolo.
    A dicembre non ce la faccio piu' dove lavoro e mi sposto in un'altra città e cambio ufficio/ambiente, praticamente tutto del mio lavoro. Premesso che non sono un tipo problematico, se non avessi avuto un capo bastardo e la distanza maggiore da casa sarei rimasto, perche' l'ambiente era fresco, avevo tante amicizie, dopo 14 anni di permanenza.
    Mi ritrovo in un edificio piccolo dove siamo una ventina, ma i coetanei in pratica si contano sulle dita di una mano. Una collega sposata pure lei, che chiamero' K, comincia a farmi capire via mail che e' attratta fisicamente da me, sono di bell'aspetto ma resto sorpreso perche' e' molto bella, ne sono quindi lusingato e approfondisco, ma invece che spingerla sul lato fisico cerco di conoscerla meglio, la nostra 'relazione' si sviluppa allora per mesi su 'lunghe' chiacchierate lontani dall'ufficio da soli o via mail, senza far trasparire granche' all'esterno. Addirittura stiamo mesi senza scambiarci il cellulare per non cadere in tentazione. Lei a volte mi provoca fantasticando sulla ns intimita' sessuale ma poiche' nella realta' dei fatti siamo tutti e due nervosi perche' e' la prima volta che tradiremmo i rispettivi partners, ci baciamo per la prima volta dopo sei mesi, a casa sua. I nostri incontri sono sempre scanditi dai tempi ristretti dovuti ai rispettivi impegni matrimoniali e dalle telefonate dei partners che interrompono. La prima grande litigata avviene perche' io in ritardo sui tempi le manifesto ansia e lei si sente 'rifiutata'. Da quella volta non ho piu' guardato l'orologio, ho lasciato che facesse lei e lei purtroppo non lo guardava e cosi' il marito si arrabbiava come una bestia a chiamare senza ricevere risposta. Altri piccoli litigi avvengono perche' lei vuole e non vuole che stiamo insieme, io oramai voglio che stiamo insieme, perche' dopo tanti anni sento che quel qualcosa che sentivo mi mancava ora c'e' [lo so molti di voi grideranno allo scandalo perche' ho una moglie e un figlio], ma questo gia' molto prima che ci baciassimo. Da quel giorno del bacio la nostra intimita' cresce, lei mi desidera, io anche, organizzo allora un pomeriggio in un lussuoso hotel perche' se lo meritava, ma arrivati al parcheggio lei non se la sente e io rispetto i suoi timori, penso che ci sara' sempre tempo per due come noi, per una storia un po' atipica come la nostra. Dopo abbiamo un po' di intimita' e qualche giorno dopo lei mi dice che ha apprezzato tanto la mia pazienza. Iniziano le vacanze e i primi distacchi di 7 giorni, io cerco sempre di restare in contatto, di non far passare un giorno senza che non ci sentiamo. Lei organizza le sue ferie in base alle mie, questa non l'avevo pensata, mi dispiace che sia stata lei a chiedermelo, avrei voluto farlo io. Al lavoro pero' cominciano ad accorgersi che qualcosa c'e' tra noi e i colleghi suoi (io sono in un altro ufficio) cominciano a punzecchiarla con battutine a lei fastidiose. Questo fa si' che io cominci anche ad evitare di telefonarle in ufficio. Mi chiama solo lei. Lei poi da quando mi frequenta ha un calo di rendimento al lavoro e il suo direttore comincia a riprenderla. Anche questo la irrita. Una sola collega, che chiamero' X, non fa battutine e quando litighiamo la prima volta pensando che siamo amici si impegna perche' ci riconciliamo e in pratica e' anche grazie a lei che ci riavviciniamo. Dopo pochi giorni pero' K mi racconta che questa collega e' un po' gelosa della nostra 'amicizia' e che lei l'ha sgridata. Io non collego bene le cose, per me X resta sempre la collega che ci ha riconciliato. Anche suo marito comincia ad accorgersi che qualcosa e' cambiato e comincia a controllarle il cellulare. Succede allora che nei weekends quasi non ci sentiamo per evitare di essere scoperti. E' molto dura gia' cosi'.
    Arrivano altri 10 gg in cui K va in vacanza e anche io, ci lasciamo un po' nervosetti. Cellulare spento, risposte che non arrivano, arrivo al 6to giorno in preda all'ansia scrivo una mail a X chiedendole se l'avesse sentita, non mi risponde, scrivo il secondo giorno chiedendole "dimmi solo un si' o un no" e mi risponde che e' piena di lavoro e che non puo' rispondere. Non capisco piu' niente e il 9no giorno le telefono in ufficio. Mi urla dietro che lei non vuole piu' mettersi in mezzo tra me e K, che il ns rapporto e' morboso, che K e suo marito saranno a ******* che non e' affar mio e che io devo pensare a mia moglie e mio figlio. Fine della conversazione. Io le scrivo una mail: "ma se ti ha sgridato K non e' colpa mia, potevi anche risparmiarti di urlare ai 4 venti, il rapporto tra me e K non e' morboso".
    Succede che in quel momento il suo direttore passa di la' e anche i colleghi naturalmente sente tutto, lei non ha certo evitato di fare nomi e cognomi. X fa leggere anche le mail.
    Quando torna K praticamente cala il silenzio. Si prolunga diciamo quello di prima.

    Le telefono due giorni dopo e mi accusa di averla sputtanata col mio comportamento irresponsabile, non valgono le giustificazioni che fossi troppo nervoso per non sentirla dopo 6 gg che non la sentivo. Il suo direttore le ha fatto la predica e chiesto lumi, i colleghi si sono scatenati con le battute. Lei allora ci ha pensato tanto su -mi dice- non devo piu' farmi vedere, devo sparire totalmente dalla sua vita. Visto che sono di un altro ufficio devo starmene al mio posto. Io le chiedo di restare almeno in amicizia ma la risposta e' secca, non si fida piu' di me, ho tradito la sua fiducia, non avrei dovuto mettere in mezzo X tra di noi, non avrei dovuto scrivere che K ha sgridato X. Ma X ci ha aiutato quando eravamo separati.... Se mi avessi almeno fatto uno squillo in tutti quei giorni.... "ma non potevo perche' mio marito mi controllava anche quando andavo in bagno" ma io questo come potevo immaginarlo? E mi ha chiuso dicendo che e' stato bello ma ora basta, fine, chiuso.

    Due settimane di silenzio dopo, la rivedo per caso in corridoio le chiedo un incontro fuori di quelle mura ma
    con un viso scurissimo e rancoroso mi fa entrare in un ufficio vuoto e mi dice di parlare ora, provo a spiegarle che sto molto male da tre settimane, che sono caduto in una profonda depressione, che non desideravo certo sputtanarla, che ero fuori di me, che non potrei mai pensare di fare il suo male, che le voglio ancora un bene dell'anima, ecc. Ma non ne vengo fuori. Mi chiude il discorso rispondendomi che lei ha superato la cosa, che non ha piu' niente da dirmi.

    La rivedo ancora per caso venerdi' in corridoio mentre fa delle fotocopie, la saluto chiaramente "ciao K" ma per due volte alza lo sguardo dalle sue carte (forse temendo che mi stia avvicinando per parlarle) guardandomi male senza salutarmi o salutandomi boh a voce bassissima io non ho sentito suoni ne' ho visto le labbra muoversi. Non capisco perche' mi fissa, se non vuole vedermi perche' non prende le sue carte e se ne va oppure semplicemente le continua a guardare visto che la fotocopiatrice non e' nella mia direzione, perche' deve anche mostrarmi il suo odio? E cosi' salgo dispiaciuto senza aggiungere altro.

    Forse mi sono sbagliato io...forse K non mi amava....forse sto male da piu' di un mese per niente...forse e' come dice un amico a cui l'ho confidato che dovevo farlo...che non dovevo aspettare....ma lei.... e poi io le ho sempre dimostrato un grandissimo amore, lei sapeva che io la amavo profondamente, come e' stato che tre mail e 4 colleghi siano bastati per buttarmi fuori. Lei ha 'perdonato' (in realta' mi ha detto che X e' cosi' e quindi non e' che poteva fare diversamente dall'urlare) X e ora frequenta al lavoro X e gli altri colleghi come sempre, come prima che arrivassi io. Io sono rimasto solo, mi sto piano piano abituando. A casa ho avuto problemi grossi per via appunto della depressione che mi ha preso, le uniche forze rimaste le usavo per fare in modo che mia moglie non capisse.

    Mi domando sempre tutte le notti, ogni notte, come e' possibile cambiare idea cosi' in fretta, come e' possibile che lei metta sulla bilancia solo le ultime cose successe in modo frenetico e non i 6 mesi precedenti. Non le ho mai fatto pressione con i colleghi, ho cercato sempre di mettermi in secondo piano, eppure....

    Nel fondo del mio cuore desidererei che capisse.... che almeno un poco mi perdonasse.... sarei anche disposto ad esserle solo amico....perche' la amo ancora tanto, la penso notte e giorno....perche' il ns rapporto era fatto di complicita' piu' che di intimita' alla fine.....eravamo forse piu' amici che amanti....poi pero' realizzo che lei era diversa da me....che era razionale mentre io sono piu' istintivo....per quanto abbia governato i miei istinti per amore....penso che fossi diventato scomodo per il suo matrimonio e per il suo lavoro.....che sono io l'unica pedina che tra tutte e' possibile sacrificare........realizzo insomma che non cambiera' la sua decisione. Razionalmente ci arrivo anche io....penso a mia moglie e mio figlio....penso che li ho trascurati colpevolmente.........penso che lei presto non lo so vorra' averne uno con suo marito e vorra' stare in pace........istintivamente pero' penso di averla pagata carissima.

    Ho commesso una colpa cosi' grave e imperdonabile verso di lei? E' da condanna eterna? Quando un uomo lascia non e' per sempre, quando una donna lascia e' per sempre. E' vero?

    Ditemi la vostra per favore, specie le donne, un consiglio. A parte le accuse relative al rapporto con mia moglie e mio figlio, so gia' di essere un adultero, un bastardo fedifrago, ma le pietre le ho gia' nel mio stomaco, non me ne servono altre.

    Grazie.
    Gabriele.


     
  2. Asociale Asociale è offline BannedMessaggi 2,099 Membro dal May 2010 #2

    Predefinito

    Quelle che racconti sono le prevedibili conseguenze di una liason in ambiente di lavoro. Non ci vedere strane dietrologie o scherzi del destino, punizioni divine alla tua persona: non avete avuto l'intelligenza necessaria per non farvi sgamare o meglio, per non far intromettere gli altri.
    La prossima cercatela su un sito per incontri e possibilmente a 100 km da te.

    Le amanti vengono amate per il bisogno che soddisfano, più che per uno scambio vero, quindi non faticherai a trovarne un'altra.
    Ultima modifica di Asociale; 21-09-2010 alle 11:50