Sentirsi soli quando si è in coppia

Discussione iniziata da Numerozero il 09-01-2019 - 3 messaggi - 343 Visite

  1. Numerozero Numerozero è offline PrincipianteMessaggi 4 Membro dal Jan 2019 #1

    Predefinito Sentirsi soli quando si è in coppia

    Buonasera, scrivo qui in cerca di un consiglio sul da farsi. Sto con una ragazza da 8 anni, io ne ho 35 e lei 30. Conviviamo da tre e fin'ora non potevo lamentarmi di nulla: grande intesa sia mentale che fisica, viaggi, tranquillità economica ( lavoriamo entrambi), insomma, una storia che pareva andare molto bene.
    Da giugno ci siamo trasferiti nella nuova casa. Non abbiamo subito alcun stress perché suo padre ci ha aiutato nei lavori (la casa è dei suoi), sgravandoci di tutta la parte burocratica/gestionale, noi ce la siamo arredata tranquillamente senza mai litigare.
    Un mese fa, dal nulla, mi ha confessato che sente che la sua vita sia troppo piatta. In effetti, mentre io sono una persona con tanti interessi, lei di base è pigra e prima di attivarsi nel fare qualcosa impiega molto tempo. Non ha molti hobby o se ce li ha sono solitari (leggere un libro, fare una passeggiata). Quando mi ha detto cosa provava sul momento mi sono risentito, perché facciamo un sacco di cose in realtà: gite, partecipazioni ad eventi, uscite con amici... Ma poi ci ho riflettuto e in effetti facciamo molte cose ma sempre come coppia. Mentre io ho, come detto, numerosi hobby che vanno dalla musica, alla scrittura, al disegno (sono un creativo), lei non ne ha. Così ha giustamente deciso di ritagliarsi i suoi spazi per cercare di allargare un po'il giro di amici e per appunto fare cose nuove. Si è iscritta in palestra e ora esce molto di più con le colleghe. Sono contento che stia provando a farsi nuove amicizie, il problema è che ha iniziato prima ad escludermi, nel senso che a stento mi racconta qualcosa delle sue nuove esperienze, ed ora ha cominciato definitivamente ad ignorarmi, sono scomparsi i normali segnali di interesse nei miei confronti. In pratica arriva a casa, ci si scambia qualche banale convenevole sul lavoro, poi si chiude in se stessa. Se le dedico attenzioni, si sforza di ricambiare ma si vede che non le viene naturale (prima mai avuto questi atteggiamenti).
    Ne abbiamo discusso, anche in maniera forte e sfogarci sembrava aver aiutato, ma ora siamo di nuovo ai soliti atteggiamenti sfuggenti.
    Attualmente,quindi, mi sento molto solo anche se conviviamo. Capisco il voler proteggere i propri spazi, ma siam passati da un estremo all'altro. Prima c'ero solo io, e tutti gli altri non li calcolava.Ora sembra esistere solo "il mondo là fuori". Perché io riesco a gestire sia le mie passioni personali che dedicare a lei tutta l'attenzione che merita? Mi sforzo di non farle pressioni ma a volte, inevitabilmente ci sto male. L'aggravante è che non ama parlare di sé, mentre io invece ho bisogno di dialogare sempre e comunque. So che quando uno decide di pensare a se stesso ovviamente esclude il resto ma non riesco a capire se è solo una fase passeggera e quindi devo portar pazienza oppure sta solo prendendo tempo per poi arrivare a dirmi che vuole lasciarmi. Che cosa ne pensate? Ah, preciso che mi ha assicurato che non c'è un altra persona di mezzo e che c tiene ancora a me.


     
  2. L'avatar di Holiday91

    Holiday91 Holiday91 è offline PrincipianteMessaggi 112 Membro dal Aug 2017 #2

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    Citazione Originariamente Scritto da Numerozero Visualizza Messaggio
    Buonasera, scrivo qui in cerca di un consiglio sul da farsi. Sto con una ragazza da 8 anni, io ne ho 35 e lei 30. Conviviamo da tre e fin'ora non potevo lamentarmi di nulla: grande intesa sia mentale che fisica, viaggi, tranquillità economica ( lavoriamo entrambi), insomma, una storia che pareva andare molto bene.
    Da giugno ci siamo trasferiti nella nuova casa. Non abbiamo subito alcun stress perché suo padre ci ha aiutato nei lavori (la casa è dei suoi), sgravandoci di tutta la parte burocratica/gestionale, noi ce la siamo arredata tranquillamente senza mai litigare.
    Un mese fa, dal nulla, mi ha confessato che sente che la sua vita sia troppo piatta. In effetti, mentre io sono una persona con tanti interessi, lei di base è pigra e prima di attivarsi nel fare qualcosa impiega molto tempo. Non ha molti hobby o se ce li ha sono solitari (leggere un libro, fare una passeggiata). Quando mi ha detto cosa provava sul momento mi sono risentito, perché facciamo un sacco di cose in realtà: gite, partecipazioni ad eventi, uscite con amici... Ma poi ci ho riflettuto e in effetti facciamo molte cose ma sempre come coppia. Mentre io ho, come detto, numerosi hobby che vanno dalla musica, alla scrittura, al disegno (sono un creativo), lei non ne ha. Così ha giustamente deciso di ritagliarsi i suoi spazi per cercare di allargare un po'il giro di amici e per appunto fare cose nuove. Si è iscritta in palestra e ora esce molto di più con le colleghe. Sono contento che stia provando a farsi nuove amicizie, il problema è che ha iniziato prima ad escludermi, nel senso che a stento mi racconta qualcosa delle sue nuove esperienze, ed ora ha cominciato definitivamente ad ignorarmi, sono scomparsi i normali segnali di interesse nei miei confronti. In pratica arriva a casa, ci si scambia qualche banale convenevole sul lavoro, poi si chiude in se stessa. Se le dedico attenzioni, si sforza di ricambiare ma si vede che non le viene naturale (prima mai avuto questi atteggiamenti).
    Ne abbiamo discusso, anche in maniera forte e sfogarci sembrava aver aiutato, ma ora siamo di nuovo ai soliti atteggiamenti sfuggenti.
    Attualmente,quindi, mi sento molto solo anche se conviviamo. Capisco il voler proteggere i propri spazi, ma siam passati da un estremo all'altro. Prima c'ero solo io, e tutti gli altri non li calcolava.Ora sembra esistere solo "il mondo là fuori". Perché io riesco a gestire sia le mie passioni personali che dedicare a lei tutta l'attenzione che merita? Mi sforzo di non farle pressioni ma a volte, inevitabilmente ci sto male. L'aggravante è che non ama parlare di sé, mentre io invece ho bisogno di dialogare sempre e comunque. So che quando uno decide di pensare a se stesso ovviamente esclude il resto ma non riesco a capire se è solo una fase passeggera e quindi devo portar pazienza oppure sta solo prendendo tempo per poi arrivare a dirmi che vuole lasciarmi. Che cosa ne pensate? Ah, preciso che mi ha assicurato che non c'è un altra persona di mezzo e che c tiene ancora a me.
    Magari è un momento di passaggio. Se vi siete confrontati al riguardo e ti è sembrata sincera dalle un po' di tempo. Magari sta cercando di "trovare se stessa" e vuole staccarsi un attimo dalla base. Forse il fatto di essere stata in simbiosi con te per tanto tempo e poi essersi buttata nel mondo le ha aperto lo sguardo e ora ha bisogno di trovare la sua vera passione.
    Prova magari a lasciarle il suo spazio ma nello stesso tempo magari falle una sorpresa che possa riavvicinarvi. Regalale un week-end fuori porta da trascorrere insieme e ritrovarvi, magari dovete solo ritrovare il punto di contatto per riaprirvi. Falle capire che la capisci e che le sei vicino, senza forzare nulla e senza metterle pressione. Della serie "se vuoi parlare io sono qui".
     
  3. steal steal è offline PrincipianteMessaggi 72 Membro dal Oct 2011 #3

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    Citazione Originariamente Scritto da Holiday91 Visualizza Messaggio
    Della serie "se vuoi parlare io sono qui".
    Hai detto giusto. Ma per parlare non servono i we, per parlare qualsiasi posto va bene, ma se lei di suo è una ragazza chiusa, il problema più grosso del nostro amico sarà proprio quello di riuscire a metterla in condizione di parlare.
    Però io mi chiedo, se la ragazza nelle sue uscite con le amiche della palestra avesse davvero trovato una persona con la quale parlare e sfogarsi? Una persona che abbia saputo metterla a suo agio, molto più del fidanzato, magari proprio perchè è un'estranea e non sentimentalmente coinvolta?
    Ci sono certe cose e certi argomenti che si trattano meglio con gli amici che coi fidanzati.
     
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