Separazione e abbandono tetto coniugale

Discussione iniziata da mauripelet il 05-08-2018 - 2 messaggi - 952 Visite

  1. mauripelet mauripelet è offline Messaggi 1 Membro dal Aug 2018 #1

    Predefinito Separazione e abbandono tetto coniugale

    Buonasera, ho intenzione di separarmi da mio marito ma non voglio cadere nell'ipotesi dell'abbandono del tetto coniugale.Ho già un compagno nuovo (nessuno lo sa) e vorrei tanto andare a vivere da lui da subito.Come posso fare?Devo andare dall'avvocato, far paritre la pratica di separazione e poi posso andarmene da lui o devo aspettare la sentenza del giudice?Come devo comportarmi?Ringrazio anticipatamente


     
  2. L'avatar di kassiopea81

    kassiopea81 kassiopea81 è offline JuniorMessaggi 1,710 Membro dal Jun 2012
    Località Italia
    #2

    Predefinito

    Ciao, l'abbandono del tetto coniugale non esiste più, puoi lasciare la casa coniugale previa comunicazione a tuo marito da parte dell'avvocato e deposito di istanza di separazione in tribunale. Se siete una coppia senza figli e non dovete prendere accordi patrimoniali (divisione dei beni in comune, ecc.) e nemmeno accordi su eventuali assegni di mantenimento, potete contattare l'ufficio dello stato civile del vostro comune di residenza e accordarvi per la separazione (che ovviamente deve essere consensuale) e successivo divorzio senza avvocato.

    "Dall'11 dicembre 2014, data di entrata in vigore dell'art. 12 della legge 162/2014, i coniugi possono comparire di fronte all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio.

    La richiesta può essere presentata presso:

    il Comune di residenza di uno dei due coniugi;
    il Comune dove è stato celebrato il matrimonio;
    il Comune dove è stato trascritto il matrimonio celebrato con rito religioso o celebrato all’estero.
    Tale modalità semplificata è a disposizione dei coniugi solo quando non vi sono figli della coppia minori, oppure maggiorenni incapaci, o portatori di handicap grave (art.3,c.3, L.104/1992), o economicamente non autosufficienti.
    L'accordo non deve contenere patti di trasferimento patrimoniale nè può comprendere la determinazione di obbligo di pagamento di una somma di denaro a titolo di assegno periodico (Tar Lazio, Sez. I-ter, sentenza 3 maggio - 7 luglio 2016, n. 7813)."

    Se non rientrate in questa categoria, l'assistenza di un legale sarà necessaria anche in caso di separazione/divorzio consensuale, e sarà il tuo avvocato a spiegarti i dettagli.
     
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