Il significato profondo del debito pubblico ... - Pagina 2

Discussione iniziata da fausto62 il 03-11-2020 - 13 messaggi - 652 Visite

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  1. ItsOnlyLove ItsOnlyLove è offline JuniorMessaggi 1,235 Membro dal Jan 2014 #11

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    O ancora, come non ricordare la storia dello spread, dovuto al debito altissimo, al rischio dell'Italia, alla politica sprecona... Adesso con il debito alle stelle, l'economia distrutta dalle chiusure, lo spread è quasi a zero. Il meccanismo è sempre lo stesso: prendi mid-wit piddini che si credono intelligenti, spiegagli solo un particolare tecnico tra altri 100 che dia loro l'impressione di aver capito qualcosa in più rispetto agli "ignoranti", ecco il tuo esercito di utili idioti.


     
  2. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è online Super FriendMessaggi 5,458 Membro dal Jul 2018
    Località Italia
    #12

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    Citazione Originariamente Scritto da ItsOnlyLove Visualizza Messaggio
    Sembra ieri che al governo giallo-verde facevano le pulci tra 2,04% e 2,4% di deficit/PIL. Adesso invece possiamo fare tranquillamente debiti enormi. E' tutta una presa in giro, giocano sull'ignoranza della popolazione che non capisce che un debito di uno stato sovrano è concettualmente diverso da un debito familiare.
    ... cosi è, a volte basta che qualcuno sufficientemente forte dica 'whatever it takes ...' o 'believe me, it will be enough' perchè un branco di speculatori che vivono di quel mercato finanziario che crea 'ricchezza' sul nulla, improvvisamente sparisca da dove è venuto.
    I difensori della sovranità monetaria infatti, fanno sempre l'esempio che gli torna comodo del Giappone, un po' meno spesso dell' Argentina del 'potrei ma non riesco'. In altre parole, è vero che uno stato sovrano può stampare moneta senza chiedere niente a nessuno, ma un conto è stampare dollari, un conto euro, un conto yen. Tanti stati sono sovrani ma stanno molto peggio di noi, basta puntare un dito a caso in Africa. Devi essere un paese tecnologicamente avanzato e produrre cose che interessano agli altri, a quel punto la tua moneta non è carta straccia e fino ad un certo punto, sei libero di fare quello che vuoi. Anche qui, fare finta che l'Italia è come il Giappone per sostenere una tesi, è una caxxata. Anche perchè chi lo dice è realmente convinto che basta generare moneta a caso per risolvere qualunque tipo di problema, il che nelle mani dei politici rischierebbe di essere un'arma auto distruttiva. Ai tempi dello statista Craxi agli statali sono stati fatti talmente tanti regali (vedi le solite pensioni baby) che oggi comunque li paghi, a posteriori ma li paghi. Non siamo gli USA, nè il Giappone.

    Citazione Originariamente Scritto da ItsOnlyLove Visualizza Messaggio
    O ancora, come non ricordare la storia dello spread, dovuto al debito altissimo, al rischio dell'Italia, alla politica sprecona... Adesso con il debito alle stelle, l'economia distrutta dalle chiusure, lo spread è quasi a zero. Il meccanismo è sempre lo stesso: prendi mid-wit piddini che si credono intelligenti, spiegagli solo un particolare tecnico tra altri 100 che dia loro l'impressione di aver capito qualcosa in più rispetto agli "ignoranti", ecco il tuo esercito di utili idioti.
    non ne approfitterei per politicizzare la cosa, temo che gli ignoranti a quei livelli stiano ovunque. E' però vero che i sinistrorsi in generale si auto ritengono appartenenti ad un certo gotha di auto eletti tali a prescindere, e che quando perdono è colpa degli italiani idioti, quando vincono gli italiani hanno capito. Si diventa geni in uno schiocco di dita.
    Ultima modifica di Berlin__; 01-12-2020 alle 08:34
     
  3. ItsOnlyLove ItsOnlyLove è offline JuniorMessaggi 1,235 Membro dal Jan 2014 #13

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    Citazione Originariamente Scritto da Berlin__ Visualizza Messaggio
    ... cosi è, a volte basta che qualcuno sufficientemente forte dica 'whatever it takes ...' o 'believe me, it will be enough' perchè un branco di speculatori che vivono di quel mercato finanziario che crea 'ricchezza' sul nulla, improvvisamente sparisca da dove è venuto.
    I difensori della sovranità monetaria infatti, fanno sempre l'esempio che gli torna comodo del Giappone, un po' meno spesso dell' Argentina del 'potrei ma non riesco'. In altre parole, è vero che uno stato sovrano può stampare moneta senza chiedere niente a nessuno, ma un conto è stampare dollari, un conto euro, un conto yen. Tanti stati sono sovrani ma stanno molto peggio di noi, basta puntare un dito a caso in Africa. Devi essere un paese tecnologicamente avanzato e produrre cose che interessano agli altri, a quel punto la tua moneta non è carta straccia e fino ad un certo punto, sei libero di fare quello che vuoi. Anche qui, fare finta che l'Italia è come il Giappone per sostenere una tesi, è una caxxata. Anche perchè chi lo dice è realmente convinto che basta generare moneta a caso per risolvere qualunque tipo di problema, il che nelle mani dei politici rischierebbe di essere un'arma auto distruttiva. Ai tempi dello statista Craxi agli statali sono stati fatti talmente tanti regali (vedi le solite pensioni baby) che oggi comunque li paghi, a posteriori ma li paghi. Non siamo gli USA, nè il Giappone.


    non ne approfitterei per politicizzare la cosa, temo che gli ignoranti a quei livelli stiano ovunque. E' però vero che i sinistrorsi in generale si auto ritengono appartenenti ad un certo gotha di auto eletti tali a prescindere, e che quando perdono è colpa degli italiani idioti, quando vincono gli italiani hanno capito. Si diventa geni in uno schiocco di dita.
    Più che altro a destra c'è un elettorato fatto in buona parte da ignoranti, ma coscienti della loro condizione che saggiamente guarda a questioni semplici ed immediate. Dall'altra c'è un elettorato che si crede intelligente, magari dall'alto di una laurea in scienze della comunicazione, la cui massima ambizione è cercare di sembrare intelligente. Queste persone vengono alimentate con uno o massimo due tecnicismi-razionalizzazioni estremamente parziali che non danno loro la minima comprensione della situazione, ma li aiutano a sembrare preparati con i loro simili.
    Oggi siamo arrivati al paradosso che gli ignoranti, guardando a situazioni semplici e concrete, ci azzeccano molto di più della classe media intellettuale che viene presa per il naso con finti approfondimenti ammantati di tecnicismo, continuamente confermati nella voce unica dei media. Siamo arrivati al punto in cui la testa vuota ha superato la testa piena (di spazzatura).