Sono fortunato?

Discussione iniziata da Marco.Federichi il 05-06-2018 - 4 messaggi - 1360 Visite

  1. Marco.Federichi Marco.Federichi è offline Super ApprendistaMessaggi 749 Membro dal Sep 2016 #1

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    Mi piace suonare la chitarra elettrica e il blues e la studio privatamente e con dei libri anche di teoria. Ovviamente c'è molto meno studio da fare rispetto gli strumenti classici, e ogni volta che vedo i frequentatori dei conservatori molti con la puzza sotto il naso che se la tirano, penso che dovrei ringraziare i miei idoli del rock che hanno dato più libertà alla musica sempre e comunque basata su regole di armonia no come quella contemporanea. Praticamente nel passato avrei dovuto fare per forza il conservatorio per 10 anni che praticamente dura quanto medicina addirittura c'era anche il biennio e in totale sono 12 come medicina, cioè suoni da vecchio. Ora hanno fatto un triennio e mi pare una cazz.ata fare cose di 10 anni in 3 ma. Comunque nel passato non avrei potuto suonare? Per curiosità oppure cera una musica più semplice tipo dei suonatori di strada che magari sapevano anche qualcosa?


     
  2. Marco.Federichi Marco.Federichi è offline Super ApprendistaMessaggi 749 Membro dal Sep 2016 #2

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    Allora ho ragione riguardo i musicisti moderni e classici?



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    come scritto qua: https://www.ageofaudio.com/i-chitarr...nche-scrivere/
    e qua: https://elzevirus.it/2017/08/06/7645-2/

    Dice in poche parole che molti chitarristi e musicisti di blues e altri generi moderni anche rock non sappiano leggere la musica e ovviamente hanno imparato le basi alcuni sui libri o insegnanti ma ovviamente è una musica più creativa, mentre quella classica necessita di molto più studio sull'armonia e su altre regole, perciò il conservatorio è utile anche se è una palla perché dura 10 anni ed è anche molto difficile.
    Una volta questi musicisti, o ad esempio se Hendrix avesse dovuto suonare la chitarra classica magari si sarebbe imparato a leggere ma credo che non sarebbe arrivato al livello che è con l'elettrica così come molti altri che credono non avrebbero voluto studiare per 10 anni

    Aggiorna: Riporto qua una parte importante del discorso nell'articolo: Finita l’epoca dei grandi compositori che hanno regalato perpetuo successo al genere, il musicista che si accosta ai classici cerca sempre di ricreare nella sua esecuzione le emozioni originali di chi ha composto e questo comporta tanto studio, tanta ricerca e dedizione oltre che talento. Ed inoltre implica il confronto diretto con la critica musicale, sempre molto attiva.

    Aggiorna 2: Mentre il musicista moderno affronta un genere che si sta formando, che ogni anno produce tonnellate di nuovo materiale, ma anche e soprattutto, attraverso svariati talent televisivi, ingenti quantità di artisti. L’idea che passa è quella che chiunque ha almeno una possibilità di diventare famoso a patto di mostrarsi come una novità, diversa da ciò che esiste già;

    Aggiorna 3: Altro ambiente che si sviluppa in modo completamente differente è la performance. Escludendo le evidenti differenze che ci possono essere tra un concerto di musica classica e uno di musica rock nel modo di fruizione, nell’ascolto e chiaramente nel genere, cambia soprattutto come viene intesa la musica suonata dagli interpreti stessi.Il musicista classico, anche quando non si sta parlando necessariamente di musicisti che hanno fatto carriera, ha un curriculum di studi

    Aggiorna 4: che farebbe drizzare tutti i capelli alla maggior parte dei musicisti del genere moderno; armonia, teoria, solfeggio e ore di pratica giornaliere sullo strumento sono solo alcuni ingredienti a cui si devono aggiungere

    Aggiorna 5: i concorsi e le scuole di perfezionamento. Il repertorio classico inoltre è fisso ed immutabile
     
  3. erik555 erik555 è offline BannedMessaggi 6,086 Membro dal Oct 2012
    Località una grande città in mezzo alla pianura
    #3

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    I conservatori e i loro lunghi percorsi “ classici” sfornano perlopiù orchestrali, insegnanti e talvolta virtuosi solisti, e qualcuno più dotato e/o che abbia cominciato alle elementari si diploma ben prima degli altri: altri arrivano a ventisei ventisette anni, magari a fatica, magari per vivacchiare di lezioni private o insegnare alle elementari e medie o suonare in chiesa e dirigere la banda di paese.
    tutto dunque dipende anche dal proprio talento e passione e “cosa vuoi fare da grande”
    Non so se hai presente tre pianisti e musicisti come Gaslini, Liguori o il più giovane Bollani. Sarà mica un caso che abbiano tutti una certa formazione?
    Se vorrai lavorare con la musica o essere riconosciuto ad un certo livello dovrai anche tu confrontarti con le materie del conservatorio, seguire dei docenti, conoscere gli aspetti della musica e ciò richiederà tempo, lezioni e spese anche se non arriverai a diplomarti ufficialmente. In altre parole dovrai comunque crearti un tuo percorso formativo.
     
  4. L'avatar di M.Hobart

    M.Hobart M.Hobart è offline Super ApprendistaMessaggi 921 Membro dal Jan 2014 #4

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    Per me invece qualunque genere uno suoni per arrivare ad un certo livello deve studiare e anche molto! Armonia poi è totalmente imprescindibile. Che non sanno leggere la musica ci sono anche dei mostri sacri, ma che non conoscono armonia no. E certamente saper leggere è un bel vantaggio che accorcia i tempi... Poi va beh ho anche sentito gente che si è fatta dieci anni di piano, poi ha smesso e ora sono delle schiappe assolute! Il triennio se intendi quello in Jazz ha un test d'ingresso
    Susanna Agnelli illuminaci tutti