Sopravvivere

Discussione iniziata da Whey il 19-09-2021 - 6 messaggi - 451 Visite

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  • 5 Post By trale
  • 2 Post By Minsc
  • 2 Post By Nairobi
  1. Whey Whey è offline PrincipianteMessaggi 20 Membro dal Mar 2020 #1

    Predefinito Sopravvivere

    Ciao a tutti sono un uomo di 35 anni, e sto vivendo oramai da tantissimi anni una situazione emotiva e psicologica molto difficile.
    Fin da quando ero piccolo ho sofferto una situazione non proprio idilliaca tra i miei, che è evoluta con un divorzio. Mia madre dopo poco si è risposata con un altra persona e io ho continuato a vivere con mio padre altrove. Non ho mai accettato la scelta di mia madre e per molti anni non ho voluto alcun rapporto con lei. Questo vuoto mi ha messo nelle condizioni di preferire donne che mi ricordassero un po la figura materna. La mia prima relazione importante, di 2 anni e mezzo, era legata a questo tipo di rapporto madre-figlio, in cui lei si poneva come persona che dominava e sottometteva me, anche con un perenne atteggiamento umiliante e manipolatore. Infatti nonostante io soffrissi di queste cose è come se le considerassi "normali" in un rapporto, tanto da accettare anche un tradimento. Quando ci siamo lasciati ho sofferto da morire, anche perchè la sua presenza mi aveva, con i suoi modi, fatto allontanare da tutti i miei amici, quindi mi sono ritrovato in totale solitudine. Per colmare questi vuoti, tenevo delle piccole relazioni senza particolare impegno, quando è arrivata la persona che mi piaceva a tal punto da voler intraprendere una nuova storia seria. Anche lei con un modo di fare materno, e che con il tempo ha anche lei, iniziato a sbilanciare il rapporto con un fare manipolatorio e umiliante anche più violento. Ci sono stato insieme più di 10 anni, in cui ho dovuto accettare di tutto, nuovi tradimenti, e tantissime altre cose assurde. Le vedevo normali e mi dicevo sempre che dovevo resistere e che alla fine ero in trappola e che la mia vita doveva essere così. Uscivo e vedevo solo i suoi amici, durante il quale lei infieriva e insultava, in modo sottile, continuamente, sulla mia autostima, che crollava giorno dopo giorno. Per sopportare il peso di tutto questo, e della mia solitudine interiore, costruivo relazioni parallele con persone che invece avevano verso di me un atteggiamento non tossico. Anche se avrei potuto lasciarla e stare con una di queste donne, non riuscivo, era come se io avessi in ogni caso bisogno, in modo masochistico, di quel "veleno". Alla fine ci siamo lasciati, e anche dopo ha provato a manipolarmi per farmi accettare situazioni molto umilianti per me e per chiunque altro, facendo leva sul fatto che io non so perchè sono sempre corso come un cagnolino da lei, nonostante tutto. A distanza di 2 anni dalla rottura, lei di tanto in tanto fa capolino per creare caos nella mia testa e mio cuore e questo mi fa sentire ancora molto legato a lei, e a piegarmi ancora alle sue assurdità: (es. devo trattarla, uscirci insieme, mentre intrattiene contemporaneamente relazioni sessuali con altri uomini, allora le ho detto: ti scopo anche io. Invece no, non potevo ne farlo ne guardare le sue zone erogene). Non riesco a sentire lo stesso trasporto per nessuna, nonostante siano donne talvolta più carine, ma soprattutto sane. Con la mia ultima donna sono arrivato a chiederle di sottomettermi, anche con determinate pratiche sessuali. Nel frattempo sento sempre un forte senso di solitudine, ho cercato di tamponarla, con incontri bsx in cui mi pongo come passivo. Quando invece non sono assolutamente gay. Ho riallacciato limitatamente i rapporti con mia madre, ma più di fugaci incontri non riesco ad andare. Gli amici latitano, ognuno negli anni si è fatto la propria vita e io mi sento sempre più solo e in gabbia.
    Vorrei liberarmi da questa dipendenza verso la mia ex e superare definitivamente il conflitto con mia madre per riuscire ad avere un trasporto sano e una relazione sana con chi mi è vicino.
    Non voglio cercare i modi masochistici e umilianti a cui ormai era abituato, nelle persone che invece sanno bene cosa è giusto e cosa no.


     
  2. L'avatar di trale

    trale trale è offline SeniorMessaggi 14,464 Membro dal Feb 2015 #2

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    Come pensi di affrontare questo conflitto? Non credi che sarebbe opportuno farti aiutare da uno specialista?
     
  3. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline SeniorMessaggi 11,480 Membro dal Aug 2020
    Località Italia
    #3

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    L'unica risposta è andare da uno psicologo e seguire una terapia . Non troverai aiuto qui o altrove, solo uno specialista può aiutarti. Buona fortuna e spero per te che smetterai di umiliarti e avere relazioni tossiche
    Ho vissuto come un guerriero. Sono morto come un dio. Dopo aver subito il più atroce dei sacrifici, mi è stata negata la libertà. Io, io sconfiggerò l’Olimpo. Io avrò la mia vendetta
     
  4. L'avatar di Nairobi

    Nairobi Nairobi è offline Super ApprendistaMessaggi 567 Membro dal Feb 2021 #4

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    Sei molto conscio dei problemi che hai e la causa che li ha scatenati. Se davvero vuoi uscirne devi chiedere aiuto ad uno specialista, che ti aiuterà intraprendendo un percorso.
    Vedrai l 'aiuto di uno specialista non potrà farti al che bene
    Minsc and passerosolitario84 like this.
     
  5. L'avatar di antonio60

    antonio60 antonio60 è offline JuniorMessaggi 2,254 Membro dal Mar 2020 #5

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    Non posso che essere d'accordo con Trale e gli altri, anche perchè tratteggi una situazione abbastanza diversa da quella che descrivevi, della stessa storia, un anno fa. Hai bisogno di chiarirti con te stesso.
     
  6. Antwon Antwon è offline PrincipianteMessaggi 26 Membro dal Sep 2021 #6

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    Mi aggiungo al coro dicendo che gia' il fatto che tu ti sia reso conto di avere dei problemi e' un ottimo punto di partenza per risolverli, ma hai assolutamente bisogno di essere affiancato da uno specialista.