Sto davvero buttando all'aria 8 anni di relazione?

Discussione iniziata da Setsuna93 il 21-11-2018 - 45 messaggi - 2520 Visite

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  1. Setsuna93 Setsuna93 è offline PrincipianteMessaggi 16 Membro dal Nov 2018 #1

    Predefinito Sto davvero buttando all'aria 8 anni di relazione?

    Ed eccomi qui, al mio primo post.

    Innanzitutto voglio scusarmi se mi dilungherò un po', ma la mia "storia" va, o meglio andava, avanti da 8 anni e mezzo. Bene, cominciamo.

    Io avevo quasi 17 anni, lui 28. Molti di voi storceranno il naso, io da parte mia posso dirvi che non è mai iniziata come la storiella della ragazza ribelle che vuole farsi l'uomo maturo. Ci siamo conosciuti per caso, e ci siamo innamorati. Pazzamente. Così tanto che dopo 3 mesi conoscevamo già le rispettive famiglie, e che dopo 1 anno parlavamo già di fututo. Non di matrimonio, ma del NOSTRO futuro insieme.

    Finisco le superiori. Sono una ragazza studiosa e amo la conoscenza, ma la mia famiglia non può aiutarmi economicamente per l'università. Decido di fermarmi momentaneamente e per 2 anni lavoro in fabbrica e metto da parte qualcosa per costruire un mio futuro. Successivamente mi iscrivo all'università della mia regione, tra l'altro un'università molto buona per quanto riguarda il mio campo di interesse. Vado in Erasmus. Torno. Mi laureo con quasi il massimo. Lui mi sta accanto per tutto il tempo, sostenendomi, ma non troppo. Non troppo perché, come capirò più avanti, per lui questo è solo un altro step, solo una fase passeggera. Per lui che non è mai andato in università, che si è fermato a 14 anni per andare a lavorare, la "scuola" è solo un rito di passaggio che ti prepara al matrimonio e ai figli, anche perché l'importante è il lavoro. Sarà per questo che il nostro periodo più felice sono stati proprio quei primi 3/4 anni.

    Ma più vado avanti, più ottengo buoni risultati, più si incupisce, credo fosse perché iniziava a capire che ogni passo verso il successo accademico era un passo lontano da lui. Per come la vedo io, io non gli ho mai dato modo di pensarlo. Facevo tutto questo anche per noi, per avere il massimo dalla mia vita e dal mio lavoro e poter così dare qualcosa di più alla famiglia. Troppo tardi ho capito che lui voleva che io mi accontentassi. Voleva che io mi accontentassi di un lavoro X, magari un posto fisso in posta o in comune, un lavoro come un altro, che magari non aveva nulla a che vedere con tutto quello che mi ero ammazzata a studiare per anni, ma portava a casa almeno 500 euro, e quindi stavamo a posto. Ma ragazzi. Io non sono così. A me piace troppo quello che voglio fare, io studio, divoro qualunque cosa mi capiti a tiro, sono ambiziosa, non ci sto.

    L'anno scorso mi sposto per la magistrale in una grande città. Anche qui ho dei buoni risultati, persino migliori di prima. Un professore a fine lezione mi ferma per dirmi che se continuo così avrò un futuro nel campo, che gli piace come lavoro. E credetemi, quelle parole mi hanno scaldato il cuore, ho ritrovato una forza in me che non vedevo da tempo.

    Poi a giugno iniziano i problemi seri. Mi lascia per la prima volta su FB, con un messaggio su Messanger, dicendomi che siccome io non voglio accontentarmi, di andare avanti per la mia strada, lui andrà avanti per la sua. Questo me lo dice a giugno, in pieno periodo di esami, in una settimana dove avevo 3 esami, uno ogni 2 giorni. Non so come ho trovato la forza, ma li ho superati con voti molto alti, sono tornata a casa qualche giorno dopo e abbiamo parlato. E badate bene, dico parlato, non chiarito. Perché in realtà per lui chiarire è metterci una pietra su senza tornare sull'argomento, semplicemente facendo finta che non sia successo nulla. Ma per me non è così. Torniamo insieme, ci do una seconda possibilità, non posso buttare all'aria 8 anni di relazione così. Il problema principale è che io voglio lavorare e fare quello per cui sto studiando, e se la mia strada mi porta lontano dalla mia terra natale, almeno per i primi anni, io non posso decidere di abbanonare tutto dopo tutti i sacrifici che ho fatto. Altrimenti, se lascio tutto, perché li ho fatti questi sacrifici? Avrei potuto trovare un lavoro fisso sin da quando avevo 18 anni e basta. Ci avrei solo guadagnato soldi. Lui non vuole muoversi da lì, dal suo paese, dal suo lavoro. Riesco però a strappargli la promessa che valuteremo la situazione al momento opportuno, che decideremo in base alla situazione in cui ci troveremo in quel momento.

    Vado a lavorare per qualche settimana fuori Italia, e mentre sono li, gli offrono una promozione. OVVIAMENTE io sono contentissima per lui, se lo merita, ha lavorato duro. So che questo però significa che lui rimarrà ancora più fermo nelle sue convinzioni, e spero che ne possiamo parlare per capire cosa ne sarà di noi, a questo punto. Ma lui cambia argomento, come sempre, evita di affrontare il problema, ben sapendo che si tratta di un problemone e che da ciò dipenderà la nostra vita insieme e la nostra storia. Nulla. Mi arrabbio. Mi arrabbio perché ogni volta che io volevo parlare, è stato proprio questo suo atteggiamento a far sì che i problemi si accumulassero. La colpa è anche mia che gliel'ho permesso, e che anche io forse ho preferito tenermi qualche sassolino nella scarpa per non essere pesante.

    Ma tutto cade a pezzi. Litighiamo per telefono, capiamo entrambi che è finita e che ci stiamo lasciando, giusto pochi giorni prima del mio ritorno. Mi parla a malapena. Gli chiedo di vederci una volta tornata a casa, una settimana dopo, lui all'inizio evita. Poi lo convinco e 2 settimane dopo il mio ritorno ci vediamo, litighiamo ancora. Lui mi dice che mi sono fatta mettere in testa grilli da un professore, che sto buttando all'aria 8 anni e mezzo perché mi sono montata la testa. Io dico a lui che non mi sono mai sentita supportata, che in un anno che ero nell'altra città lui era venuto a trovarmi solo 1 volta due giorni, che altrimenti ero io a far funzionare le cose, nonostante non avessi un soldo. Perché davvero, nonostante dovessi stare attenta anche al centesimo in più che spendevo, io 20 euro per scendere e stare 2 giorni con lui li trovavo, lui ha aspettato che i nostri amici gli facessero un buono trenitalia come regalo di compleanno per venire a trovarmi, nonostante tra i due quello che lavorasse era lui.

    Infine ragazzi, nulla. Ad oggi, io sono andata a trovare i suoi genitori, che mi hanno anche dato contro, fino quasi a darmi della poco di buono, fino a chiedermi se avevo un altro o se lo stessi lasciando per soldi, perché anche lui non guadagna tantissimo. Mi sono sentita umiliata. Tra l'altro è da poco passato il suo compleanno. Gli ho fatto gli auguri. Degli auguri neutri, vista la situazione. Non ho ricevuto neanche un grazie.

    La mia storia con lui ad oggi è terminata così. Continuo a sognarlo la notte. Nonostante tutto ragazzi, giuro, era la persona migliore che potessi avere accanto. Tralasciando la questione del sostegno in quello che facevo, mi amava, mi rispettava, non mi ha mai tradito, mi ha dimostrato in tutti i modi che mi amava e non mi voleva perdere. Tranne nell'ultimo periodo. Giuro, mi sarebbe bastato che lui fosse venuto a trovarmi a giugno, quando le cose andavano male. Quando ancora le cose potevano essere recuperate. Adesso va dicendo che lui AVREBBE VOLUTO venire a casa mia con delle rose, quando ero a casa mia a settembre. Per me questo è ancor più grave. Perché primo, credi veramente che le rose servano a qualcosa? A me bastavi tu. Secondo. Settembre è troppo tardi. Troppo.

    Cosa ne pensate?

    Scusate scusate scusate se mi sono dilungata. Vi prego fatemi sapere.

    Tra l'altro adesso ho un'altra situazione per le mani, ma che ovviamente per questioni di spazio non vi racconterò qui.

    A presto.

    S.


     
  2. _Cristallina_ _Cristallina_ è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 3,484 Membro dal May 2013
    Località Italia
    #2

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    Non so, lui non mi convince.
    D'altronde, non faceva altro che farti sentire in colpa.
    PINASO likes this.
     
  3. milestone321 milestone321 è offline PrincipianteMessaggi 134 Membro dal Apr 2016 #3

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    Situazione inversa con la mia ex, una storia di 10 anni finita così, perché lei voleva fare la mamma chioccia stando a casa a badare ai potenziali figli per dare un senso al suo utero e facendo la mogliettina.
    Io sono andato avanti nella mia vita, nella mia carriera lavorativa, lei è rimasta ferma a quando la conobbi 10 anni fa, a fare lavoretti che non l'avrebbero portata da nessuna parte.
    È un tipo di mentalità che trovo relegata a cinquant'anni fa.

    Credimi, tu sei troppo, troppo moderna e troppo avanti per un ignorante del genere.
    Perché la sua è solo una manifestazione di insicurezza, inferiorità, e di conseguenza, ignoranza.

    F*nculo da quanto state assieme, visto che il tuo "problema" sta nel buttare una storia così lunga o meno, è totalmente irrilevante se state insieme da 3 mesi o 8 anni, una persona così è solo da intralcio.
    Ultima modifica di milestone321; 21-11-2018 alle 18:05
     
  4. L'avatar di JokerMatt

    JokerMatt JokerMatt è offline Super ApprendistaMessaggi 506 Membro dal Mar 2017 #4

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    Persona che sta meglio fuori dalla tua vita.
    Bene che ti abbia rispettato e ti abbia voluto bene, ma tutto questo dovrebbe essere alla base di una relazione civile.
    Per il resto, concordo con Milestone, è un ignorante e basta. Uno che tarpa le ali in questo modo ha una concezione dell'amore talmente primitiva che risulta essere solo dannosa.
    Lui non ti amava. Se ti avesse amato, ti avrebbe sostenuta.
    Peccato per gli otto anni, davvero tanti, ma pazienza. Sei ancora giovane.
    Ti sei liberata di una persona che ti avrebbe solo danneggiato e chiuso in un ecosistema dannoso. Passata il logico dispiacere, non potrai che vederne i benefici.

    L'ignoranza non paga. Mai.
     
  5. ventodestate88 ventodestate88 è offline Super ApprendistaMessaggi 804 Membro dal Mar 2015 #5

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    Purtroppo anch'io credo che non sia per te la persona adatta con cui costruire una vita, così come tu non lo sei per lui. Fa male, magari molto male, ma non vedo molte alternative.

    Per il resto però canto un po' fuori dal coro. Non si può puntare il dito contro di lui, accusandolo di non amarla, nonostante io per prima non condivida il suo comportamento. Semplicemente sono troppo diversi e hanno esigenze altrettanto diverse. Finché si è giovani e spensierati, l'amore può bastare e infatti lei ci dice che si sono innamorati pazzamente. Dopo 10 anni, con lei quasi 30enne e lui quasi 40enne, si devono considerare tantissime altre cose. E capita in molte coppie di lunga durata, anche se magari per motivi diversi.

    Certamente lui ha una mentalità chiusa, ma "ignorante" era già a 28 anni, quando lo ha conosciuto. Per cui direi che sono sempre stati incompatibili, dati i progetti di vita, di cui suppongo abbiano parlato più volte.
    Ultima modifica di ventodestate88; 21-11-2018 alle 20:37
     
  6. L'avatar di Hurrem

    Hurrem Hurrem è offline FriendMessaggi 2,780 Membro dal Aug 2017 #6

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    No, avresti buttato la tua vita rimanendo in una relazione con una persona del genere. Io vedo un fallito, frustrato per la sua vita senza futuro che invece di sostenerti sembra voglia solo sminuirti. Dovresti ringraziare che la relazione sia finita ora, quando sei ancora giovane e hai tempo per trovare qualcuno che abbia prospettive per il futuro e che sia disposto a darsi da fare per metterle in pratica.

    "Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro. Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande. Concentrati e prendi la mira."
    Optimist : someone who figures out that taking a step backward after taking a step forward is not a disaster, it's more like the cha-cha-chá
     
  7. Setsuna93 Setsuna93 è offline PrincipianteMessaggi 16 Membro dal Nov 2018 #7

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    Ovviamente, anche io non do tutta la "colpa" a lui. La mia colpa è stata iniziare a fare progetti di vita con lui quando ero ancora troppo piccola, progetti che, a lungo andare, sono cambiati. A 19/20 anni anche io volevo star con lui. Ancora oggi - e posso dirlo forte e chiaro - il matrimonio non mi spaventa. A 25/26 anni non è il passare la mia vita con lui che mi spaventava. Ha iniziato a starmi stretto nel momento in cui per avere un matrimonio felice con una persona come lui, dovevo inevitabilmente sopprimere una parte di me stessa, una parte molto importante. So di aver fatto la cosa giusta, lasciando libero lui e liberandomi a mia volta, ma non posso fare a meno di pensare... e se, alla fine, non arrivassi da nessuna parte? E se davvero come diceva lui ho lasciato andare lui e il nostro amore per nulla? E se un giorno dovessi tornare al paesello con la coda tra le gambe???
    Io ce la sto mettendo tutta ragazzi, ma ho paura.

    Per la prima volta, da quando sono adolescente, sono veramente sola.

    E tutto questo mi sprona ad andare avanti, ma allo stesso tempo mi spaventa.

    Sto facendo i conti con una nuova me. Sarei una bugiarda a dire che da quando ci siamo lasciati non abbia avuto l'opportunità di conoscere altre persone, anzi, in realtà credo di avere bisogno di un'altra persona. Non voglio assolutamente nulla, sia chiaro, ma ovviamente sono un essere umano anche io con dei bisogni fisiologici. Eppure non ne sono capace. Non ce la faccio. Non riesco a fare la carina con altre persone. Non solo mi annoiano, ma credo di non saper più come si fa a "conoscere" un'altra persona, a flirtare, a mantenere vivo l'interesse. Sono rimasta bloccata a 16 anni. Ma di tutto questo ve ne parlerò in un altro post.
     
  8. Setsuna93 Setsuna93 è offline PrincipianteMessaggi 16 Membro dal Nov 2018 #8

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    Citazione Originariamente Scritto da JokerMatt Visualizza Messaggio
    Persona che sta meglio fuori dalla tua vita.
    Bene che ti abbia rispettato e ti abbia voluto bene, ma tutto questo dovrebbe essere alla base di una relazione civile.
    Per il resto, concordo con Milestone, è un ignorante e basta. Uno che tarpa le ali in questo modo ha una concezione dell'amore talmente primitiva che risulta essere solo dannosa.
    Lui non ti amava. Se ti avesse amato, ti avrebbe sostenuta.
    Peccato per gli otto anni, davvero tanti, ma pazienza. Sei ancora giovane.
    Ti sei liberata di una persona che ti avrebbe solo danneggiato e chiuso in un ecosistema dannoso. Passata il logico dispiacere, non potrai che vederne i benefici.

    L'ignoranza non paga. Mai.
    Grazie a te e Milestone. Eppure io mi sento in colpa proprio perché ho paura di avergli rubato questi 8 anni. Forse avrebbe potuto trovare una ragazza e sposarsi, mettere su famiglia, avverare il suo sogno. Ma se io l'ho fatto è perché vedevo davvero un futuro per me e per lui. Ancora oggi è difficile contemplare un futuro senza di lui, sono cresciuta con la convinzione che ci saremmo stati l'uno per l'altra sempre. Vedo già i benefici, non mi limito più, penso al mio futuro in grande, colgo tutte le opportunità che mi passano davanti. Razionalmente so di aver fatto la cosa giusta. So che passerà del tempo e lo supererò. Eppure il fatto che non abbia risposto al messaggio di auguri mi ha fatto male. Non credo di meritarmi l'oblio. Nonostante tutto io non dimentico.
     
  9. ragazzobds ragazzobds è offline FriendMessaggi 3,996 Membro dal Jul 2017 #9

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    Io al contrario degli altri capisco bene il suo punto di vista.

    Proprio la volontà di evitare situazioni come quella che stai affrontando è uno dei motivi per cui molto volentieri sono rimasto single finora senza pentimento alcuno. Perchè oggi non è più come decenni fa, dove la vita è decisa già a meno di 20 anni, tra fidanzatina che diverrà tua moglie dovendo lei restare a casa o facendo lavoretti locali, mentre tu trovi un'occupazione nel posto in cui vivi.
    Si parla tanto di denatalità, ma è una situazione intrinseca al nuovo stile di vita generato dalla globalizzazione, dove non c'è posto per la famiglia prima che ti sia realizzato e abbia trovato quella stabilità che un tempo si trovava subito dopo l'adolescenza nel tuo luogo di nascita o non molto lontano. O comunque qualsiasi cosa sarebbe successa, la tua donna dipendendo da te ti avrebbe seguito per amore.
    Oggi è tutto incerto, e la stabilità lavorativa rischi seriamente di non trovarla nemmeno a 40 anni. Troppe variabili da considerare: e se il lavoro di lui è in un posto lontanissimo da quello dove lavora lei o dovrebbe andare a lavorare? E se lui non potesse permettersi una vita sedentaria stando poco a casa e trascurandoti (o viceversa)? E se lei per me rifiutasse un incarico prestigioso, pentendosene in futuro e rinfacciandomi a vita questo? O se accadesse da parte mia?
    Ecco alcuni degli interrogativi che oggi sono certo attanaglieranno molte coppie.


    Io non penso si senta inferiore a te. Credo invece che, accanto a un senso di inadeguatezza generale per il livello che hai raggiunto (ma chi non si sentirebbe tale se il proprio partner sembra spiccare il volo e allontanarsi?), abbia compreso finalmente che i vostri interessi non potranno mai combaciare. Forse, essendo anche 8 anni più grande, non vuole ritrovarsi 40enne senza moglie e figli. L'età avanza, dopotutto.

    Come si è comportato con te è assolutamente (comunque) deprecabile. Di sicuro non ha spirito di iniziativa, e vive tranquillo nella sua ordinarietà. Lo vedo anche un po' freddo di carattere. Forse è proprio lui così? Lo conosci meglio tu. Non ci vedo niente di male in questo; "purtroppo" però avrebbe dovuto cercarsi una ragazza simile a lui, con i suoi stessi obiettivi e con meno aspirazioni. Avrà retto finora con te perchè ti voleva bene, ma ora che l'insofferenza è aumentata e teme che tu in futuro di lui possa stancarti (e sta succedendo: anche se lo ami, sta accadendo, e in futuro sei sicura davvero che l'amore basterebbe a colmare tutto questo? Vuoi far passare altri anni? E se fossi tu a lasciare lui perchè stufa e priva ormai di amore?), ha preferito troncare.

    PS: Scrivi molto bene, complimenti. Nonostante il "papiro", mi sono immerso nel tuo scritto come se le tue esperienze le avessi vissute io. Succede raramente.
    dirkpitt likes this.
    Ultima modifica di ragazzobds; 21-11-2018 alle 22:23
     
  10. Setsuna93 Setsuna93 è offline PrincipianteMessaggi 16 Membro dal Nov 2018 #10

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    Ciao ragazzobds. Ti ringrazio per il Post Scriptum. Per dirti la verità scrivere è il mio "lavoro", quindi sono molto contenta per questo tuo complimento. È un vero sollievo sapere di essere stata chiara nonostante la lungaggine.

    Allora: Per quanto riguarda l'età che avanza ti do ragione. So che è esattamente uno dei motivi a causa dei quali si è scatenato tutto. Ma non ci prendiamo in giro. Ci siamo messi insieme che avevo 17 anni, sapeva che l'età era una cosa da tenere in considerazione fin dall'inizio. Dico a te quello che ho già detto ad altre persone. Io non credo si tratti della differenza d'età fra noi ( che tra l'altro è di 11 anni e non di 8 ahah). Il problema principale è sempre stata la mentalità che ci portiamo dietro, la cosiddetta mentalità di paese che a lui sta bene ma che a me, da quando vado in università e ho scoperto un mondo nuovo nel quale mi trovo più che a mio agio, mi sta stretta.

    Ripeto, razionalmente so di aver fatto la scelta giusta. E sono d'accordo con quasi tutto quello che hai detto. Ma è ovvio che, dopo quasi un decennio passato insieme, mi sembra che la mia vita sia vuota e che sto sbagliando a riporre in me stessa ttte queste speranze. E se qualcosa va male?

    Certo è che il fatto che non abbia voluto lottare per me mi ha fatto male. Lo conosco, non lo fa perché non mi ama, ma perchè era ferito, e il suo orgoglio non glielo ha permesso. Eppure speravo che per me avesse un "trattamento di riguardo".
    ventodestate88 likes this.
     
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