Lo sto spegnendo?

Discussione iniziata da LuciaRegina90 il 13-08-2021 - 14 messaggi - 1216 Visite

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  1. LuciaRegina90 LuciaRegina90 è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Aug 2021 #1

    Predefinito Lo sto spegnendo?

    Ciao a tutti, mi chiamo Lucia ed ho 31 anni. Da 4 anni sono fidanzata col mio splendido ragazzo e da 3 anni conviviamo. Lui ha 2 anni in meno di me, non mi posso lamentare di nulla davvero. Entrambi lavoriamo, entrambi ci diamo da fare in casa ed entrambi abbiamo le nostre passioni e le nostre amicizie. Siamo entrambi persone mature e lui è davvero favoloso, me lo invidiano tutte.Il problema è che io non ho il suo stesso carattere. Lui è una persona solare, allegra, molto alla mano e sempre sol sorriso stampato in faccia. Non è solo questo ovviamente, è anche una persona molto seria, con un carattere dominante e anche con una sensibilità grande che tiene nascosta.Lui è una persona che ha sofferto davvero molto nella sua vita, ha dovuto superare cose che mi spezzano il cuore solo a pensarle, eppure è così pieno di vita, di luce. Io invece sono una persona molto meno combattiva e a tratti più chiusa, assolutamente non depressa, ma comunque non solare e allegra come lui. 5 anni fa ho perso mio padre e non mi sono più ripresa del tutto. Il mese scorso è stato il suo anniversario di morte e come ogni anno è un periodo terribile. Il mio ragazzo prova sempre a consolarmi, ma non ci riesce mai, nessuno ci riesce. Allora quest'anno ha deciso di lasciarmi da sola perché ha detto che ormai le ha provate tutte e non sa più cosa fare e che lo fa soffrire troppo vedermi così. Devo dire che è stato meglio così, che sia uscito con gli amici, piuttosto di vederlo con la faccia da cane bastonato. Ma il punto di tutta questa discussione è che mi sembra di affossarlo. Io ho i miei momenti in cui non voglio veder nessuno, star da sola con lui, non far niente. Lui è più vivace, allegro etc. Mi sta accanto, mi ama, ma è proprio per questo che ho la sensazione di affossarlo. È capitato che durante qualche discussione lui mi dicesse che durante i primi due anni di fidanzamento ero più piena di vita e che ora sono più moscia e che lui in un certo senso si sente smorzato da me. Gli ho chiesto per quale motivo sta con me, se si sente così. Mi ha risposto che mi ama e che comunque è suo dovere provare a stimolarmi un po' per uscire dal mio loop. Non pretende chissà cosa, andare al bar ogni tanto, uscire a prenderci un gelato, fare qualche gita, provare a fare qualcosa di alternativo rispetto la nostra routine , come rafting o andare in canoa etc. Ma io non nego che gli dico quasi sempre di no. Ormai lo conosco bene, mi sono resa conto che un po' lo sto spegnendo e la cosa comunque mi fa star male.Mi rendo conto che in più di un occasione l'ho messo fortemente in difficoltà. Gli ho fatto scenate di gelosia solamente perché lui ogni tanto se ne andava via senza me, per seguire le sue passioni. Mi rispondeva che non poteva annullarsi del tutto per me, ma io lo pretendevo. Purtroppo non vado fiera di me, dei miei errori, son cose che ho detto anche a lui, scusandomi più e più volte. Io lo so che in fondo sta soffrendo e non so davvero come comportarmi. Non si lamenta con nessuno, lo so perché le sue amiche e i suoi amici in più occasioni mi hanno detto che sognano di trovare un amore come il nostro, eppure io sono davvero confusa.Non ho la forza di cambiare, d'essere più attiva. Non sono come lui che è come una batteria inesauribile. Ma allo stesso tempo lo amo da morire ed è proprio per questo motivo che forse lo dovrei lasciare andare. Potrebbe avere chiunque, lo dico in maniera onesta, ma vuole me e basta. So quanto mi ama, so che è sincero quando mi guarda con gli occhi lucidi e mi dice che "Non si è mai sentito amato così tanto come da me" purtroppo sua madre lo picchiava da piccolo. So che è sincero quando mi dice che vorrebbe diventare padre e che è sicuro al 1000x1000 che sarà un padre favoloso. Lo sarà si, ma non so se sarò io la madre dei suoi figli e se lo merito per davvero, perché mi sembra di farlo soffrire troppo, anche se non lo ammette.


     
  2. L'avatar di Avatar64

    Avatar64 Avatar64 è offline JuniorMessaggi 2,217 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #2

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    Lucia,
    Se il tuo ragazzo ti ama e tu lo ami, come hai scritto, per amore tutto si può superare e, nondimeno, si può anche cambiare per venire incontro all’altra/o.
    Però, da quello che scrivi sembrerebbe che tu abbia un po’ di depressione, per cui non credo sia solo un problema di carattere il fatto che ti sia rinchiusa in te stessa.
    Io credo che tu abbia bisogno dell’ausilio di un terapeuta, perché anche se sono passati diversi anni, forse non hai ancora superato la perdita di tuo padre.
    Quindi, il mio consiglio è di consultare qualcuno e vedrai che, con una terapia adeguata e con l’aiuto e l’amore del tuo ragazzo, riuscirai a venirne fuori e potrai coronare tutti i tuoi sogni.
    In bocca al lupo 🍀.
    “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”(Ezra Pound)
     
  3. L'avatar di Ultima

    Ultima Ultima è offline Super ApprendistaMessaggi 959 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #3

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    Ciao Lucia...

    Il mio consiglio è abbastanza inusuale, ma... Probabilmente è corretto: è meglio che voi abbiate una relazione aperta.

    Avatar consiglia di fare un percorso terapeutico: posso concordare se coinvolge solo te. In caso di terapia di coppia sono alquanto scettico per... tanti motivi. Buttandola sul semiserio, diciamo che non ha senso stare insieme o dividersi perchè ce l'ha detto lo psicologo/psicoterapeuta (che non sono la stessa cosa).

    Tu stessa sembri aver incominciato a mangiare la foglia, quando termini il tuo post dicendo che "So che è sincero quando mi dice che vorrebbe diventare padre e che è sicuro al 1000x1000 che sarà un padre favoloso. Lo sarà si, ma non so se sarò io la madre dei suoi figli...".

    Almeno allo stato attuale delle cose, Lucia, mi sembra che non siate compatibili per convivere insieme: credo che la disparità di carattere non verrà superata neanche tramite terapia, l'andazzo mi sembra questo, senza farci tanti giri di parole (e comunque tieni in mente che potrebbero volerci anni prima di vedere degli effetti dalla terapia che percorrerai). La base del matrimonio o comunque di simili organizzazioni, intendo dire relazioni interpersonali con valore più o meno legale, è la condivisione di obiettivi ed i relativi metodi organizzativi che si mettono in campo per ottenerli.

    Un mio parente una volta mi disse che la famiglia è un associazione a delinquere: devo ammettere che ogni esempio di famiglia che funziona di cui ho memoria, mi conferma questa tesi (peraltro, Lucia, la mia famiglia, quella dei miei genitori, non è una famiglia che funziona).

    I sentimenti sono irrilevanti? No, ma sono subordinati, sia per importanza che nella relazione causale, all'interesse: zappa il mio orticello, dove crescono le mie verdure, ed io ti vorrò tanto bene.

    Da quanto ci racconti, mi sembra che tale allineamento di interessi non si sia realizzato nella vostra convivenza: ed anzi, mi sembra che francamente anche tu abbia capito che il tuo compagno potrebbe iniziare a volersi guardare intorno, e per il più convincente dei motivi, cioè perchè ha motivi per farlo. Usualmente, purtroppo, la soluzione organizzativa più comune non è cambiare moglie o compagna, ma trovarsi un amante: ecco perchè ti consigliavo di avere una relazione aperta col tuo compagno.

    Non pensare che dica sciocchezze, Lucia, ti riporto la tua stessa frase, che parla chiaro:

    "So che è sincero quando mi dice che vorrebbe diventare padre e che è sicuro al 1000x1000 che sarà un padre favoloso. Lo sarà si, ma non so se sarò io la madre dei suoi figli..."

    Molto probabilmente anche tu hai iniziato a percepire l'andazzo della questione.

    Non fraintendere, Lucia, non metto in dubbio che tu lo ami: quello che metto in dubbio è che questo fatto sia sufficiente per garantirvi una buona convivenza.
    Tutto il mondo delle relazioni aperte, o MTR (medium term relationship) è probabilmente quello più nutrito delle tre categorie, e probabilmente quello che ispira più amarezza: fin troppe volte è composto da casi in cui il sentimento c'è, e magari pure forte, ma che, per tanti motivi, non da ultimo il sentimento stesso che si prova, non si riesce a far carburare le cose nella vita di tutti i giorni, cioè manca una condivisione di obiettivi, metodi organizzativi e simili.

    Un ultima parola la spendo sulla questione del tuo compagno che, alla fine, ti ha lasciata sola: non sarò eccessivamente duro sull'evento. Sono stati fatti vari tentativi, e forse l'inesperienza e il semplice mettersi le mani nei capelli e non sapere che pesci pigliare hanno avuto il loro peso, Lucia, ma non si tratta di un qualcosa di irrilevante. Siete conviventi, Lucia: anche se dopo vari tentativi pregressi (ma succede sempre così...), quel che è accaduto è che molto semplicemente lui ha preso baracca e burattini e ti ha lasciata sola in un momento di dolore e sofferenza.

    Parlavamo di condivisione di obiettivi e similari: in matrimoni, convivenze e simili rapporti più o meno legalizzati, anche se si fallisce lo scopo come in questo caso, non si abbandona la barca, si affonda con essa se necessario. Anche se non riesce a fare nulla, la vicinanza di qualcuno è fondamentale, ed il vederselo andare via, sostanzialmente perchè vuole togliersi di torno una scocciatura, è doloroso, ma soprattutto mina il rapporto di convivenza, matrimonio ecc.

    (A tutti gli utenti del forum, ed anche a te, Lucia, ricordo che a nessuno il medico ha prescritto di sposarsi od accompagnarsi: ci sono le relazioni aperte apposta)

    Lucia, per quel che vale il mio consiglio (ed immagino poco), tu ed il tuo compagno dovete parlare: non colpevolizzarlo, non ce n'è bisogno. Principalmente, a mio parere, tutti e due non avete una chiara comprensione su cosa si basano matrimoni, convivenze e simili, ma è chiaro che o tentate di riportare in rotta la barca, o vi lasciate, o avete una relazione aperta, il che equivale ad ammettere che l'amore c'è, ma che non riuscite a carburare nella vita di tutti i giorni (caso abbastanza frequente, a mio parere, al netto della fatica che si fa ammetterlo, visto che poi partono le amanti, i "tu non mi ami davvero", i "mi hai rovinato la vita", frase preferita di mio padre verso mia madre, e quant'altro).

    Prova a fare quello che ti riesce, Lucia, me ne rendo conto.
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    La vita è una favola: tutto sta nel capirne la morale.
     
  4. L'avatar di Lux_Aeterna

    Lux_Aeterna Lux_Aeterna è offline BannedMessaggi 168 Membro dal May 2021
    Località Torino, Italia
    #4

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    Citazione Originariamente Scritto da LuciaRegina90 Visualizza Messaggio
    Lui è una persona solare, allegra, molto alla mano e sempre sol sorriso stampato in faccia.
    [...]
    Io invece sono una persona molto meno combattiva e a tratti più chiusa, assolutamente non depressa, ma comunque non solare e allegra come lui.
    Da una parte c'è una evidente differenza di carattere: semplificando, potremmo dire che lui è più estroverso e tu più introversa.

    E fin qui non sarebbe un grosso problema. Molte coppie sono complementari, ovvero si attraggono proprio perché hanno due caratteri diversi.
    Certo questo porta a scontri e incomprensioni, però se la differenza non è estrema, e riescono ad andarsi incontro, in genere funziona.

    Nel tuo caso, però, non mi sembra che sia solo quello.
    Nonostante quel che dici, mi sembra di vedere una tendenza depressiva, o comunque una personalità poco equilibrata. Il fatto che sei ancora così turbata doppo 5 anni dalla perdita del padre, è un indice.
    E questo tuo problema non ha nulla a che fare col tuo partner: è roba tua.

    Secondo me ti sarebbe utile affrontare questo tuo "lato oscuro", sia per te stessa che per il bene della relazione.
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  5. Night_Wish Night_Wish è offline BannedMessaggi 531 Membro dal Jul 2021 #5

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    Lucia...credo che la vostra relazione non funziona...ti stai rendendo conto da sola...siete troppo diversi...la notte e il giorno...non vedo molte alternative per voi...la natura e il carattere di una persona non le puoi cambiare...le differenze pesano...avete modi diversi e per farlo felice...devi rinunciare a quello che sei...lo puoi tentare...ma diventerà frustrante nel tempo...allo stesso tempo non mi sembra che lui ti aiuti molto...è molto centrato su se stesso...se tu senti così...forse faresti bene a seguire quello che senti...lasciarlo andare...trovare una persona che ti corrisponda veramente...a cui tu piaccia così come sei...
    Ultima modifica di Night_Wish; 14-08-2021 alle 16:16
     
  6. LuciaRegina90 LuciaRegina90 è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Aug 2021 #6

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    Provo a rispondere a tutti.. Non ci penso neanche di avere una relazione aperta, piuttosto mi faccio suora..
    Sono 4 anni che stiamo assieme, non 2 giorni. È mai possibile che io ci abbia messo davvero così tanto a capire che siamo così tanto diversi?
    Non so bene cosa pensare. Io non mi sento depressa, sono solo alcuni periodi dell'anno in cui sto tanto male per mio padre, penso che sia anche una cosa normale, no? In fondo sto male il giorno del suo compleanno e l'anniversario della sua morte, ma non sono cose che mi trascino per chissà quanti giorni. Non mi sono sentito abbandonata da lui, capisco benissimo ciò che ha fatto e perché lo ha fatto e come ho già detto, preferisco di gran lunga star da sola che averlo accanto con quello sguardo da cane bastonato.

    No, non si sta guardando attorno, non è il tipo, fidatevi. Io ho capito che lui non mi mollerà perché ci tiene troppo, perché mi ama troppo, perché crede infinitamente nell'amore e nel lieto fine. Mi chiedo semplicemente se sia io a dovergli donare questo tanto atteso lieto fine, lasciandolo.
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  7. Night_Wish Night_Wish è offline BannedMessaggi 531 Membro dal Jul 2021 #7

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    Non ho capito un dettaglio...lui vorrebbe essere padre...mentre tu no?...mi è sembrato così...forse ho capito male...
    Ultima modifica di Night_Wish; 14-08-2021 alle 16:53
     
  8. LuciaRegina90 LuciaRegina90 è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Aug 2021 #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Night_Wish Visualizza Messaggio
    Non ho capito un dettaglio...lui vorrebbe essere padre...mentre tu no?...mi è sembrato così...forse ho capito male...
    Si lui vorrebbe diventare padre un giorno. Non ha urgenza di farlo ora, subito, ma allo stesso non vuole aspettare troppo, perché vorrebbe essere un padre giovane. Anche a me piace l'idea di diventare madre, ma non è un pensiero che faccio ora. Prima devo cercare di sistemare le cose in un senso o nell'altro. Non voglio essere una di quelle ragazze che diventano madre con una storia traballante o con mille dubbi in testa per poi lasciarsi poco dopo la nascita del pargolo, a sto punto accantono l'idea di diventare madre e mi metto l'anima in pace.
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  9. Treemax Treemax è offline Super ApprendistaMessaggi 977 Membro dal Apr 2018
    Località Italia
    #9

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    Citazione Originariamente Scritto da Ultima Visualizza Messaggio
    Ciao Lucia...

    Il mio consiglio è abbastanza inusuale, ma... Probabilmente è corretto: è meglio che voi abbiate una relazione aperta
    Ultima, scusami se mi permetto ma a me sembra una emerita st....
    Ma che consigli sono?
    Tutti i passi che ho fatto mi hanno condotto qui, ora
     
  10. Treemax Treemax è offline Super ApprendistaMessaggi 977 Membro dal Apr 2018
    Località Italia
    #10

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    Lucia, capisco cosa vuoi dire perche ho vissuto più o meno la tua situazione solo che io non vivevo la situazione solo nel compleanno ma molto spesso. Non inficiava la mia vita di tutti i giorni o la relazione di coppia ma in molti momenti mi sentivontriste con un vuoto incolmabile. Quando ho inziato a lavorare su me stesso ho capito le ragioni, ho elaborato il lutto e ho inoziato ad amare mio papà in un modo diverso ora su questo ho raggiunto la serenità.
    Per quanto riguarda la tua relazione anche li ci puoi lavorare e fare molto da sola, tuttavia avere l appoggio di uno psicoterapeuta cognitivista ti puo aiutare molto.
    Tutti i passi che ho fatto mi hanno condotto qui, ora