Trovare la propria strada

Discussione iniziata da Ghost_1234 il 17-12-2019 - 5 messaggi - 1553 Visite

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  • 1 Post By VivianaWest
  1. Ghost_1234 Ghost_1234 è offline PrincipianteMessaggi 13 Membro dal May 2015 #1

    Predefinito Trovare la propria strada

    In questo post mi vorrei rivolgere principalmente agli avventurosi, a quelli che hanno trovato la loro strada in modo anticonvenzionale, spesso controcorrente a quello che erano le prospettive o al pensiero comune della gente che li circondava. Perché sento che è quella la strada che farà si che io mi sblocchi.

    Mi chiamo Andrea e ho 31 anni. Mi occupo di Genetica Clinica e Ingegneria Genetica. Laureato in Italia con pieni voti, dottorato di ricerca a Cambridge (Inghilterra) e post-dottorato a Montreal (in Canada), dove mi trovo ora. Ho fatto tutto da solo, ho affrontato da sempre le mie paure da solo e ho cercato di superare gli ostacoli al meglio. Mi reputo una persona intelligente, con un discreto potenziale, la maggior parte del quale ancora inesplorato. Ho da sempre avuto la sensazione di essere destinato a fare qualcosa nella vita ma non ho ancora scoperto cosa. Non amo il mio lavoro. O meglio, lo amavo ma mi ha deluso tantissimo. Probabilmente non sono portato per la ricerca scientifica e negli ultimi anni mi sento abbastanza sprecato. Ho lavorato tantissimo negli ultimi anni, ho partecipato a decine e decine di progetti, molti dei quali che ho messo appunto io stesso, oppure progetti a cui ho collaborato. Ma in entrambi i casi queste cose non hanno mai portato a niente. Non ho mai pubblicato niente a mio nome! Ad oggi ho zero pubblicazioni (primo nome). La ricerca da poche ricompense nel breve termine (e anche ne lungo, nel mio caso) cosa comune a tutti quelli che fanno ricerca. Ma progressivamente questa cosa ha fatto si che io perdessi la motivazione, il carburante necessario a crederci ancora, a continuare.

    Ho decine di altre passioni e ho sempre avuto l’impressione di avere una personalità più artistica che scientifica (credo infatti di aver sbagliato indirizzo di studi). Suono la batteria e adoro il mondo dei giochi in generale, con particolare attenzione ai giochi di ruolo. Ho appena avviato una campagna di raccolta fondi su Kickstarter per un gioco che io stesso ho sviluppato. Lavorare al suo sviluppo mi ha riempito di energie positive! Sono stati 9 mesi intensi. La motivazione era tale da farmi svegliare ore prima solo per poterci lavorare (mentre ho continuato ad andare in laboratorio ogni giorno in ritardo). Inoltre, amo la scrittura! Fin da piccolo, sono sempre stato impegnato nella realizzazione di piccoli progetti personali, principalmente storie fantastiche, science fiction o medieval fantasy.

    La domanda è: ma io, che cosa voglio fare nella vita? Ho bisogno di rispondere a questa domanda con urgenza, non sono più un ragazzino e ho il desiderio di stabilirmi in un posto, dirigere i piedi nella giusta direzione e finalmente fare qualcosa di concreto. Credo di vivere un profondo periodo di crisi e confusione. Se da una parte sento di voler fare tremila cose, dall’altro mi sento bloccato dalla paura di fallire, di cambiare stato per l’ennesima volta e sprecare altri anni preziosi della mia vita. Ultimamente mi sento anche abbastanza solo (non che io viva questa solitudine in maniera negativa, anzi! E’ utilissima per il processo creativo). Sento di voler lasciare Montreal e stabilirmi in un posto più naturalistico, forse dell’Europa. Ho alcune mete in mente, forse l’Inghilterra, o forse l’altro lato del Canada. Non lo so ancora. Quello che so è che questo spostamento dovrebbe coincidere con la scelta di un’attività lavorativa. Ma come si fa a scoprire quale?

    Ho pensato di smettere di lavorare per un po’, vivere in viaggio per qualche mese, fare piccoli lavori saltuari spostandomi da una zona all’altra del modo. Senti di aver bisogno di capire, di conoscere, di allargare le mie vedute. Che cosa fanno le persone di questo mondo? Quali sono le attività lavorative che non conosco ancora? Dov’è la vita che sogno? In quale posto? A fare cosa?

    Vorrei chiedere alla community di Amando, se c’è prima di tutto qualcuno che mi capisca, che condivida con me questo smarrimento in un mondo troppo grande, troppo pieno di possibilità e paradossalmente non sapere ne in quale direzione andare né quale di queste possibilità abbracciare. Come si fa a capirlo? Da dove comincio?

    Sarei interessato anche a conoscere alcune esperienze personali che riguardino il modo in cui voi vi siete sbloccati e avete trovato la vostra strada. Raccontatemi del processo della ricerca della felicità! Ho bisogno di qualche consiglio folle! Grazie.


     
  2. L'avatar di norge

    norge norge è offline MasterMessaggi 33,827 Membro dal Jan 2019 #2

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    Io fin da piccolo volevo fare un certo tipo di lavoro e questa idea l'ho portata avanti studiando e facendo il lavoro che volevo. Ho avuto un attimo di smarrimento al primo anno di università ma forse erano anche delle questioni personali che hanno inciso sulla mia vita in quel momento.
    Per assurdo lo studio mi ha aiutato a focalizzare il punto che volevo raggiungere.
    Per me lo studio è stato un rifugio sicuro, perché in quell' ambiente mi trovavo bene mentre in quel periodo quello che c'era fuori per me era caos perché si sono verificate strane coincidenze( tutte insieme) e vicende che ho dovuto superare .
    Ti auguro di trovare la tua strada a volte basta un appiglio per mantenere la concentrazione. Buon anno e spero ti porti tanta fortuna e serenità.
    " Non parlare mai di Amore e Pace: un Uomo ci ha provato e lo hanno crocefisso !" ( Jim Morrison)


    " Gli animali non si preoccupano del Paradiso o dell'Inferno. Nemmeno io, forse è per questo che andiamo d'accordo. " ( Charles Bukowski)
     
  3. aries90 aries90 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 51 Membro dal Oct 2019 #3

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    Non so cosa dirti, anch'io mi trovo nella tua stessa situazione, infatti ho pubblicato appena un post, per mia esperienza, su alcune cose, sono andata x esclusione, dopo averle provate,sul campo, non mi piacevano e le ho eliminate, adesso ne rimangono un altro pò, considero anche che una parte di loro non potrò farle perchè non ho la laurea che serve..
     
  4. VivianaWest VivianaWest è offline PrincipianteMessaggi 28 Membro dal Dec 2019 #4

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    Io seguo principalmente alcune convinzioni...

    1) Se si è intelligenti, è ovvio che si tende a seguire più discipline: le si fa bene tutte e si ha soddisfazione nel perseguirle. Per non parlare della curiosità, che tiene la mente sempre affamata. Il lavoro potrà essere una qualsiasi tra queste passioni, ma il pattern di base è sempre lo stesso: la sensazione di lavorare in un ambito non più soddisfacente mentre se fosse stata scelta come professione una tra le tante altre passioni allora chissà cosa sarebbe potuto accadere.

    2) Qualsiasi passione, se trasformata in lavoro, perde all'istante il suo fascino. Il lavoro è mosso dall'essere performanti e adattativi, le passioni sono invece mosse dal piacere intrinseco di svolgerle senza alcuna deadline da rispettare.

    Fatte queste considerazioni, tanto vale tenersi il lavoro che si ha, a maggior ragione se altamente specializzato, almeno garantisce uno stipendio. E poi continuare a seguire le altre passioni in libertà. Iniziare a considerare il lavoro attuale come una forma di finanziamento per ciò che "veramente" ci piace fare.
    maallorachesifa likes this.
     
  5. L'avatar di Antasia

    Antasia Antasia è offline JuniorMessaggi 1,394 Membro dal Sep 2020 #5

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    @ghost
    È un pó risalente il post, non so se entri ancora nel forum, comunque ti rispondo lo stesso. Chissà magari ci aggiornerai su come ti è andata la vita nel frattempo, tante volte rientrassi nel forum..
    I periodi di smarrimento e di incertezze capitano a tutti prima o poi, ed anzi, ben venga avere la possibilità di raddrizzare il tiro in un’età in cui tutto è ancora possibile.
    Condivido con te l’idea di prendersi un po’ di tempo e di ritagliarsi qualche mese di viaggio (non so se tu sia riuscito a farlo nel periodo “pre COVID”, perché ancora adesso la situazione è un pó problematica) per rimettere a fuoco I propri obiettivi.
    Una ragazza che conosco si prese un anno sabbatico per il tuo stesso motivo: non era più sicura del lavoro che stava svolgendo, si sentiva in gabbia. Alla fine ha cambiato settore, contesto, e lavora in proprio. Il tutto ovviamente lontano dall’Italia.
    Io fossi in te rimarrei in un settore affine a quello che hai fatto sino ad ora. Potresti anche prendere in considerazione di lavorare per società che progettano giochi, software. Come posti ti consiglierei sia l’Inghilterra che gli USA.
    In bocca al lupo per tutto!
    "Chi disse preferisco avere fortuna che talento, percepì l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo."

    "Non posso farci nulla: l'idea dell'infinito mi tormenta."

    "Nell'impossibilità di poterci vedere chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità."