Il vento si alza, bisogna tentare di vivere. - Pagina 5

Discussione iniziata da Aomame il 28-08-2018 - 50 messaggi - 2909 Visite

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  1. Aomame Aomame è offline PrincipianteMessaggi 21 Membro dal Aug 2018 #41

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    è proprio lì che si azzerano quando ci clicco sopra


     
  2. L'avatar di ler7624

    ler7624 ler7624 è offline PrincipianteMessaggi 24 Membro dal Aug 2018 #42

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    Gentile Aomame,
    quanto narri mi ha molto colpito: vi ho riconosciuto un epilogo quasi identico occorso qualche anno fa ad una coppia di miei amici. Scriverti, spero che per questo non me ne voglia, equivale in un certo senso a scrivere a colei che, sposa amorevole ed un tempo unica luce di quegli occhi oggi indifferenti, affronta dopo una manciata d'anni la fine dell'eternità. Quando si conobbero avrei scommesso ogni mio avere sull'eternità della loro unione, oggi rimugino la mia assoluta incapacità predittiva per un amore durato meno del cestello della lavatrice!
    Frequentavo la loro casa, calda di tenerezza e di rispetto, mentre la Cassandra della normalità urlava inascoltata il decimo anniversario di matrimonio; poi vennero le avvisaglie, tanto palesi da solleticare la curiosità delle colleghe, ma insignificanti a fronte della memoria di un amore imperituro ben radicato nella memoria di tutti gli amici. La memoria fa brutti scherzi, proprio come tu scrivi un ricordo può riferirsi a qualcosa che non c'è più, per quanto romanticamente possiamo custodirlo dentro di noi al riparo dalle ingiurie del tempo.
    Forse a te è successo qualcosa di analogo: la percezione di una ordinaria difficoltà non avrebbe potuto giustificare una sciagura di tale portata, poiché a baluardo del disfattismo vi era l'Amore, quell'Amore che rasserena le tempeste, quel'Amore che plasma il mondo come lo vogliamo vedere. Non si tratta di essere totalmente ciechi e sordi, si tratta di affrontare le piccole difficoltà di ogni giorno con quella forza interiore che ci lega alla persona amata in barba a qualsiasi ragionevolezza e ci permette di guardare oltre il presente declinando il futuro al duale. Allora non bisogna incolparsi, ma andarne fieri.
    Purtroppo la vita finisce. Finisce quando si è vivi, arriva la chiamata cui dobbiamo tutti rispondere singolarmente, arriva quella chiamata al singolare. Finisce anche l'Amore. Il sentimento duale per antonomasia muore al singolare.
    Quando ebbi la notizia che colui aveva ritrovato quella ragazza, perché tale è nella memoria, me ne ricordai, mi ricordai delle loro espressioni galleggianti, di quelle mani che si avvolgevano vicendevolmente e di quei volti radiosi da riscaldare tutto il mondo intorno; mi ricordai di quella fuga precipitosa di lei e di lui alla ricerca del suo proprio senno, me ne ricordai e pensai subito alla consorte, a quella fanciulla che aveva rimesso insieme i pezzi di un cuore frantumato da un improvviso abbandono, a quella fanciulla che gli era stata vicino devotamente, che ne aveva appoggiato anche le decisioni più bizzarre osteggiate dagli amici più smaliziati nel superiore interesse di quell'unità inscindibile, di quella fantasia romantica che può raddoppiare la vita e ringiovanire la vecchiaia. Pensai e penso che non se lo meritasse, pensai e penso con le lagrime agli occhi.
    Lo pensai e lo dissi al mio amico e collega quando mi raccontò i fatti, della sua annosa difficoltà familiare, di quella passione ritrovata, della sua ricerca della decisione giusta:-Stai facendo l'errore della tua vita e una cattiveria come mai ne hai fatte-. Mi ascoltò. Mi rispose che avevo ragione sulla cattiveria e che i suoi dubbi non riguardassero la fine del matrimonio, ma la sofferenza che avrebbe causato. Me lo disse dei suoi dubbi, ma negli occhi si leggeva chiaramente la decisione per il peggio.
    Da quando ho letto la tua storia penso di nuovo a lei. Anche lei, come te, non ha coltivato sentimenti di rivalsa o di odio, cercando solo di sopravvivere al dolore tagliando ogni legame con tutti coloro che le ricordano il marito e dimostrando una forza morale che rende ancora più triste l'accaduto.
    Mi sono chiesto una spiegazione a tutto questo, ma non l'ho trovata. Mi pare troppo semplicistico dare la colpa agli ormoni, alla novità, alla difficoltà di recuperare un rapporto logorato, mi pare troppo superficiale e fantasiosamente poetico riconoscere la riscossa dell'amore primigenio che, ostacolato dalle avversità e sopito dalle false infatuazioni, risorge vulcanico a riprendersi quel che gli spetta di diritto contro ogni compromesso; credo invece che l'Amore sia morto e che la voragine restante venga occupata da quanto vi è di più simile: il suo ricordo.
    Gentile Aomame, Ti auguro di riuscire a riparare i cocci del tuo cuore senza che il sentimento viscido dell'odio vi si insinui cumulando dolore al dolore.
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  3. L'avatar di bagheerha

    bagheerha bagheerha è offline JuniorMessaggi 1,251 Membro dal Jun 2011 #43

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    Ciao Aomame!
    Mi fa piacere sapere che i messaggi scambiati ti abbiano rincuorata e parzialmente consolata! Io sono dell'idea che il tempo necessario per passare "oltre" sia molto soggettivo. Dici 70 giorni e va peggio di prima, è comprensibile e normale. Certe giornate magari vanno meglio di altre passate, altre andranno peggio delle peggiori avute finora...e crediamo che più passa il tempo più dovremmo guarire, ed invece stiamo male forse più di prima. Dici che ora senti della rabbia che prima non avevi, ti senti sola, io non posso dirti altro che è normale, normalissimo e tristissimo. Certo sai anche tu che il tempo è l'unico alleato e non tira su il morale no.
    Io ci ho messo degli anni a uscire con la testa dal tunnel in cui ero dopo aver lasciato il mio primo compagno. Leggo storie simili alla mia, alcune peggiori addirittura, la gente piange e si dispera e poi dopo quel che a me sembra un breve tempo puff si rifanno una vita aggiornamenti un anno dopo sono felicemente sposati e puff famiglia felice. Mah...beati loro, io personalmente ho avuto tempi molto lunghi di ripresa e dopo anni passati nel più profondo sconforto solo da poco posso dire di guardarmi indietro con serenità. Giusto oggi ho ripreso in mano un hard disk di foto "nostre" che mi ha sempre fatto male guardare e le ho riguardate tranquillamente senza emozioni. Nè belle né brutte!
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    allora forse avrei potuto anche amarti, davvero! E adesso invece non ci credo più! non credo più a niente! E la mia vita non l'arrischio più, per nessuno e per niente....
     
  4. L'avatar di bagheerha

    bagheerha bagheerha è offline JuniorMessaggi 1,251 Membro dal Jun 2011 #44

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    Ti dico, è da tempo che ci siamo lasciati, 8 anni! E ho avuto la sensazione che tutto andasse un po' meglio solo un paio di anni dopo, forse 3. Fino ad allora se qualcuno mi menzionava di averlo visto, o aggiornamenti sulla sua vita, insomma un normale cenno alla sua esistenza per me era "fastidioso e doloroso". Poi gradualmente (e appunto sto parlando di anni) man mano l'importanza è andata a calare, il mio dolore/rabbia associato al suo pensiero è sparito. Sono rimasti dei semplici ricordi legati alle emozioni realmente provate e quindi tutto è collocato nella giusta dimensione di semplice ricordo.
    Arriverà anche per te quel momento ;-)
    Sii forte se puoi, se non riesci stai tranquilla sei umana, fragile e ferita, devi prenderti il tempo che ti è necessario, forza, sono con te!
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    allora forse avrei potuto anche amarti, davvero! E adesso invece non ci credo più! non credo più a niente! E la mia vita non l'arrischio più, per nessuno e per niente....
     
  5. Aomame Aomame è offline PrincipianteMessaggi 21 Membro dal Aug 2018 #45

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    @ Ier7624, ti ringrazio tanto per il tuo post, mi hai davvero raccontato un'esperienza molto simile alla mia. Si sente dalle tue parole che lo hai scritto per me ma anche, attraverso me, alla donna che hai conosciuto personalmente. E no, non te ne voglio affatto.
    @ bagheerha, come dirti grazie per il tuo nuovo post? Sì è vero, come avevo già scritto ricevere i vostri messaggi è davvero un regalo. Non ho capito una cosa, sei tu che hai lasciato il tuo compagno e stavi male per questo?
    Ier7624, effettivamente mi sono ritrovata molto nella situazione che descrivi. Anche i nostri amici comuni sono del tutto increduli, un'amica mi ha confidato che in verità lei ci ha sempre invidiati un po'.
    Io non sono riuscita a tagliare i ponti con le persone che mi ricordano il mio ex. Questo a volte mi ha confortata perché sento una grande compassione da parte loro, nel senso del patire insieme, a volte però mi ha fatto ancora più male.
    Sento ogni tanto sua sorella e qualche giorno fa mi ha chiamata questa amica, che è la compagna del migliore amico del mio ex e quindi legge la situazione anche da un punto di vista maschile. Mi ha detto che hanno conosciuto "lei" (ovviamente le due coppie si stanno vedendo) e che entrambi sono rimasti molto perplessi da quanto hanno visto e sentito. Il mio ex si comporta come un quindicenne alla prima cotta e fa tutto quello che "lei" gli dice. Una sera gli ha detto che lo avrebbe portato a ballare, lui risponde che non gli piace ballare, lei replica "Ti ricordi che sono stata io a lasciarti?".
    Ho saputo altri particolari di cui prima non ero a conoscenza, per esempio che lei ha lasciato il marito e due figli (16 e 20 anni) dopo il secondo incontro con il mio ex, e che al terzo sono andati a convivere a casa di lei.
    Altra cosa strana che non so come interpretare, lei nominava l'ex marito, il mio ex invece non mi nomina mai.
    Il suo amico gli ha fatto notare che andava a convivere con una persona che in realtà non conosceva affatto, e che stava buttando via una relazione nel bene e nel male consolidata come la nostra, ma il mio ex ha risposto solo che non sopportava più di vivere in questo posto, che quando ha rivisto la sua vecchia fiamma gli si è smosso qualcosa dentro e che ora è felice. Quando l'amico gli ha fatto notare che nei posti ci sono anche le persone, non ha risposto nulla. Sapere tutto questo mi ha fatto ripiombare di nuovo nello sconforto.
    Anch'io vorrei che l'odio non prendesse il posto dei bei ricordi, ma il suo comportamento dopo la rottura mi ha fatto capire che non è rimasto nemmeno l'affetto, e questo mi spiazza e mi addolora quanto la separazione stessa. Ho saputo dal mio padrone di casa addirittura che ha rescisso il contratto d'affitto. Era ovvio che accadesse, ma a me non ha scritto neanche un messaggio per comunicarmelo. Tutto questo è normale? Continuo a chiedermelo e a star male per questo.
    Intendiamoci, la mia sofferenza non è quasi mai percepibile all'esterno, fatta eccezione per i miei familiari e alcuni amici. Sorrido, rido, vivo. Con qualcuno ne parlo, ma quasi come se fosse la storia di un'altra persona. Niente più piagnistei, almeno in pubblico. Però soffro ogni volta che fa buio, ogni volta che guardo il cielo stellato (non che il mio ex fosse un romanticone, anzi, ma è più un dolore, come dire, cosmico), soffro ogni volta che il silenzio in casa si fa sentire forte e chiaro. E poi ci sono le cose che parlano di noi. Il mio abbigliamento da moto per esempio, appeso da solo in un armadio senza più accanto il suo compagno, che mi ricorda i bei momenti ormai finiti (ok d'accordo, mi ricorda anche la lesione di un legamento per una incidente due anni fa, ma poi ho fatto di tutto per convincermi a risalirci su quella moto, l'ho fatto per me, ma anche e soprattutto per lui).
    E allora mi sprono a fare altre cose, mi sono iscritta in palestra e sto pensando a un corso di teatro (avevo già fatto un'esperienza del genere prima di trasferirmi qui dove vivo ora e la consiglio a tutti, anche a scopo terapeutico, aiuta molto nei momenti difficili). Ce la metto tutta.
    Le persone a me vicine mi dicono che non devo pensarci più e che devo chiudere con il passato. Come dici tu, bagheerha, trasformare tutto in un ricordo di ciò che è stato. Anche lui me l'aveva detto, ci restano tanti bei ricordi che sono nostri e che nessuno potrà cancellare, ce la farai perché tu sei forte, la tua vita continuerà, ma senza di me.
    Il solo pensiero che sia tutto ormai soltanto un ricordo, per quanto indelebile, mi lacera il cuore.
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  6. L'avatar di bagheerha

    bagheerha bagheerha è offline JuniorMessaggi 1,251 Membro dal Jun 2011 #46

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    Leggere le tue parole mi tocca sempre, affiorano in me i ricordi dei tempi passati, che grazie al cielo come detto nel mio precedente post sono solo ricordi, non mi fanno più male, ma fanno parte di me, del mio vissuto. Sì, la mia storia è differente dalla tua, io lasciai lui, ma questo non cambia la sofferenza che provai. Lo lasciai perché mi sentivo abbandonata, messa da parte e quando ebbi la conferma che lui pensava ad altro (e ciò avvenne appena un mese dopo che ci trasferimmo nella casa comprata insieme) non potei permettermi di continuare una storia del genere, nonostante la grossa scelta di comprare casa insieme, mollai tutto, lui, la casa, passai l'inferno. Dettato anche dal fatto che poi questa casa comprata insieme era da vendere ma lui ci viveva li, ci faceva i sui porci comodi e io dovevo mettere a posto le loro cose per mostrarla agli acquirenti... avevo lasciato lì il mio casco della moto tanto uscivo solo con lui, e quando un giorno tornai sempre per mostrare la casa a possibili interessati lo trovai in giro, usato da qualcun'altra... nemmeno il rispetto delle mie cose, mi portai tutto a casa mia e per anni vedere l'abbigliamento da moto, casco, giacca di pelle, paraschiena ecc...lì appesi, mi faceva arrotolare il cuore e tanto di più sentire il rombo delle moto passare dalle strade, via in libertà, e io lì con solo il mio abbigliamento a ricordare le belle giornate passate fuori in moto, ma da rimettere nella giusta prospettiva, ricalcolarle come giornate belle per me soltanto, non più intese come "portami con te ovunque tu vada..."
    Inoltre lui si era risentito che fui io a lasciarlo e ci mise tutta la cattiveria di cui un uomo possa essere capace per incenerire ogni buon ricordo che potessi avere di lui, sia a parole che a fatti, ed io ero scioccata da tutto ciò, mi sembrava di vivere in un film, che fosse impazzito, impossessato. Poi mi resi conto che se ne approfittava per l'ennesima volta dell'importanza che gli davo.
    Ti garantisco che questa storia che menziono, seppure l'ho chiusa io, mi ha fatto soffrire molto! Ma non ho provato nulla di diverso da te, l'ho odiato, detestato, mi sono chiesta come avesse potuto ingannarmi in questa maniera, mi sono data delle risposte che comunque non mi hanno aiutata, è stata lunga anche per via della vendita di casa, non fu possibile tagliare ogni contatto fino alla vendita che avvenne anni dopo la rottura...e questo ha solo rallentato i miei tempi di ripresa.
    Si fa sempre facile a dire non ci pensare più, ma quando resti sola la sera, vai a dormire da sola, la solitudine ti tiene sveglia e i pensieri vanno autonomamente lì, come la lingua sul dente che duole. Mi sforzavo di provare a pensare ad altro ma poi tutto tornava lì, alla fonte della mia sofferenza, come tutte le cose lasciate in sospeso, finché quel nodo non si fosse sciolto non potevo ignorarlo. E' passato il tempo, il nodo non ce l'ho più, l'ho sbrogliato. Ci ho messo anni, ma ricordo perfettamente il male che mi ha fatto. Anche se ora solo il ricordo non mi fa più nulla. Quando sarà trascorso il tuo tempo, anche il tuo nodo sarà sciolto, vedrai anche tu la situazione semplicemente per quello che è stata senza farti più domande di come sia stato possibile, perché te le sarai già fatte tutte mille volte e avrai trovato la semplice risposta: perché lui è così e io non l'avevo capito/non l'avevo voluto capire.
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    allora forse avrei potuto anche amarti, davvero! E adesso invece non ci credo più! non credo più a niente! E la mia vita non l'arrischio più, per nessuno e per niente....
     
  7. L'avatar di ler7624

    ler7624 ler7624 è offline PrincipianteMessaggi 24 Membro dal Aug 2018 #47

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    Gentile Aomane,
    a volte l'originaria lontananza aiuta a fantasticare il porto natio nel momento della disfatta, in compenso avere degli affetti vicini che non costringano ad affrontare il mare custode di ricordi può essere d'aiuto comunque; credo che molto dipenda dalla persona.
    La forza interiore di riprendere a sorridere così presto non è scontata, direi anzi che è davvero notevole che ci riesca così presto. Sono perfettamente d'accordo sul fatto che ogni oggetto rechi l'impronta della persona cara, ogni luogo ne disegni la forma nell'ombra, ogni rumore ne richiami la presenza, non c'è luogo ove ci si possa nascondere perché il luogo dove il mondo acquista significato siamo noi sessi. Durante il giorno capita di ascoltare frasi o parole comuni che all'improvviso irrompono come se fosse lì a pronunciarle, quando la notte ci sottrae le distrazioni materiali lo spirito della memoria si mostra in tutta la sua dolorosa immanenza, perfino quando il sonno ristoratore concede al cervello di fare ordine tra i pensieri la memoria risorge nella negazione onirica.
    È sicuramente dura, ma da quel che leggo ho l'impressione che abbia preso la via maestra per salvarti e magari presto a tornare a vivere. Quando scrivo presto intendo anni, proprio come scrive bagheerha: occorre dare alle esperienze di oggi il tempo di tumulare quelle di ieri, nascondendole alla vista e lasciandovi sbocciare a testimonianza solo i ricordi belli.
    Non so se ti faccia bene cercare una spiegazione all'accaduto. Dal mio punto di vista personale e contestabilissimo, una spiegazione rappresenta una relazione tra due o più concetti a noi più o meno assodati; la spiegazione consolidata diventa a sua volta un concetto la cui aulicità formale può ben essere sostituita senza gran perdita di significato dalle parole della signora Maria...non Slodowska! Utilissimo nella didattica, ma se dovessi spiegare a te stessa perché il tuo ex non ti nomina mai, a cosa servirebbe se non forse ad alimentare una speranza che potrebbe rivelarsi assolutamente vana? Servirebbe a qualcosa sapere per esempio che è cosciente aver ferito mortalmente la donna che lo ama e ne prova rimorso? Forse servirebbe solo a mantenere aperta la ferita dei ricordi in attesa di un futuro che non sarebbe mai come prima: se ti do uno schiaffo seguito da mille carezze, le carezze non cancellano lo schiaffo. E questo non è uno schiaffo, è una pugnalata; forse è molto meglio il silenzio di quanto bagheerha lascia intaravedere di aver sopporato.
    Un caro saluto ed un fragoroso in bocca al lupo per le nuove attività, teatro in primis.
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  8. Aomame Aomame è offline PrincipianteMessaggi 21 Membro dal Aug 2018 #48

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    Citazione Originariamente Scritto da bagheerha Visualizza Messaggio
    per anni vedere l'abbigliamento da moto, casco, giacca di pelle, paraschiena ecc...lì appesi, mi faceva arrotolare il cuore e tanto di più sentire il rombo delle moto passare dalle strade, via in libertà, e io lì con solo il mio abbigliamento a ricordare le belle giornate passate fuori in moto
    Descrivi esattamente le mie stesse sensazioni. Quando sento - o peggio ancora vedo - un gruppo di motociclisti in uscita, mi si stringe la bocca dello stomaco. E c'è anche di peggio. Il teatro mi ricorderà per sempre lui. Vedere il mixer audio in fondo a una platea sarà per sempre una pugnalata nel cuore. Al solo pensiero di un flycase mi sento persa. In poche parole, è tutto un mondo che mi crolla addosso. Che mi riporta all'atmosfera magica in cui ci siamo conosciuti. Alcuni grandi eventi del mondo dello spettacolo, di solito trasmessi in televisione, mi diranno esattamente dove si trova lui in quel momento, anche senza sbirciare tra i titoli di coda. E sono sicura che ne soffrirò.
    La tua storia per certi versi è persino più amara della mia. La casa appena comprata insieme, poi doverla vendere, con tutte le cattiverie che racconti... Non riesco ad immaginare cosa puoi aver provato allora. Sì certo, lo avevi lasciato tu, ma prima ancora, come dici, ti aveva abbandonata e messa da parte lui, quindi ce l'aveva messa tutta per farsi lasciare da te e non affrontarti a viso aperto, assumendosi le proprie responsabilità e mettendoci la sua faccia.
    Anche a me sembra ancora di vivere in un film. Mi ritrovo a fantasticare sui possibili finali, finché le luci di sala si riaccendono e io mi ritrovo lì da sola con il secchiello del pop corn (scherzo, aborro il pop corn al cinema).
    Il mio stato d'animo oscilla tra l'incredulità, la rabbia, la tristezza e la rassegnazione. A fasi alterne, talvolta tutte le sensazioni insieme, in un mix perverso e autolesionista.
    Il pensiero dominante però è sempre quello, condiviso da tutti: lui NON è/era così e anche sforzandomi non sarei mai riuscita a immaginare un tale esito della nostra storia. Ancora parlo di lui sottolineando che bella persona che era.
     
  9. peppermint70 peppermint70 è offline PrincipianteMessaggi 8 Membro dal Aug 2018 #49

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    Citazione Originariamente Scritto da flair Visualizza Messaggio
    @Aomame
    Per quanto riguarda i messaggi privati, in altro a destra dello schermo ci sono una serie di quadretti vicino ad una lente di ingrandimento, cliccaci sopra e ti uscirà un menù con una serie di voci fra cui anche "messaggi".
    Cliccaci sopra e ti usciranno tutti i messaggi ricevuti.
    Oh ecco... anch’io non riesco a leggerli e mi sparisce! Grazie
     
  10. peppermint70 peppermint70 è offline PrincipianteMessaggi 8 Membro dal Aug 2018 #50

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    Citazione Originariamente Scritto da Aomame Visualizza Messaggio
    Ciao peppermint e ciao tutti,
    dopo circa settanta giorni mi sembra di fare passi indietro invece che avanti.
    Da un lato comincio a provare molta rabbia, non solo perché il mio ex mi ha tradita e abbandonata al mio destino, semplicemente voltandomi le spalle e fuggendo verso la sua nuova vita, ma soprattutto per il modo in cui l'ha fatto e per il suo totale disinteresse verso di me "dopo lui". Non c'è mai stato un chiarimento o un confronto di alcun tipo, solo distacco e crudeltà negli ultimi contatti, soprattutto nell'ultimo messaggio (in risposta a un mio messaggio che gli avevo inviato tre settimane fa e al quale io non ho più risposto) in cui mi scriveva con tono cinico e glaciale che "la scelta che ha fatto è stata di andarsene", e che quindi non si assume più alcuna responsabilità per niente e per nessuno (si riferiva a me e ai nostri gatti).
    Per la verità lui mi ha chiamata una volta circa dieci giorni fa, ma non ho risposto, anche perché penso che mi abbia chiamata solo per questioni pratiche, voltura delle bollette o cose di questo genere. Non me la sono sentita di sentire quella voce ormai fredda e distaccata. Da allora non ha più chiamato né mi ha scritto. Voi cosa avreste fatto al mio posto? A me è bastato vedere quel numero di telefono per ripiombare nell'ansia e nel bisogno di sapere, capire… (Cosa ci sarà poi da capire ancora?)

    Il fatto è che insieme alla rabbia mi sta ripiombando addosso una grande tristezza e un senso di mancanza che mi opprimono, qualsiasi cosa io faccia.
    So che probabilmente mi direte che è normale, che col tempo ne uscirò e che anch'io vedrò le cose da un punto di vista diverso, così come ha fatto lui ("c'è una persona che mi ha aperto gli occhi").
    Avevo solo bisogno di scrivervi perché ho sentito molto la vostra vicinanza e mi è stata di grande aiuto.

    Volevo anche dire a chi mi ha scritto in privato che il sistema non mi fa accedere ai messaggi privati e quando provo a visualizzarli il numero dei messaggi ricevuti torna a 0, non so perché. Ho scritto alla redazione ma non ho ricevuto risposta. Ringrazio comunque chi mi ha scritto in pubblico e in privato.
    Ciao Aomame... sembra un cliché, ne leggo molte di storie come le nostre, di persone che a un certo punto, soprattutto intorno ai 50 anni e dopo lunghe relazioni, perdono la testa. Sarà per questo che si parla tanto di crisi di mezza età. Io son sempre stata la prima ad aver detto e pensato che gli amori possono finire, è il ‘come’ che non ti aspetti e ti devasta. E per quanto ci siano tante similitudini, ogniuno di noi ha la sua storia con la propria sofferenza, tutti però cerchiamo delle risposte, il cervello ha bisogno di averle! Al cuore poco importa...quello ormai è in ricovero, in attesa di eventi migliori a cui dedicarsi e risanarsi.
    Aomame and Sybille87 like this.
     
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