versione di latino

Discussione iniziata da fedeinnamorata il 06-03-2009 - 3 messaggi - 4795 Visite

  1. L'avatar di fedeinnamorata

    fedeinnamorata fedeinnamorata è offline Super ApprendistaMessaggi 575 Membro dal Nov 2007
    Località Piemonte ^^
    #1

    Predefinito versione di latino

    ciao ragazzi
    visto che la professoressa (60 anni che sembrano 90 ) mi ha dato 3 dell'ultima versione, vorrei chiedermi se me la potete tradurre....poi vi scrivo come l'ho tradotta io e vediamo se è da 3 o almeno da 6...io penso di averla fatta decentemente...non da 10 ma almeno da 6
    la versione è: At multi ita sunt imbecilli senes, ut nullum offici aut omnino vitae munus exsequi possint. At id quidem non proprium senectutis vitium est, sed commune valetudinis. Quam fuit imbecillus P. Africani filius, is qui te adoptavit, quam tenui aut nulla potius valetudine! Quod ni ita fuisset, alterum illud exstitisset lumen civitatis. Quid mirium igitur in senibus si infirmi sint aliquando, cum id ne adulescentes quidem effugere possint?

    grazie mille in anticipo


     
  2. ragazzosolo ragazzosolo è offline PrincipianteMessaggi 108 Membro dal Mar 2009
    Località Provincia di NA
    #2

    Predefinito

    Ma molti vecchi sono così deboli da non poter assolvere a nessuna incombenza del loro dovere o addirittura della loro vita. Ma questo, in verità, non è un difetto proprio della vecchiaia, ma in generale dello stato di salute. Come fu debole il figlio di Publio Africano, colui che ti adottò, di che debole o addirittura inesistente salute! Se non fosse stato così, sarebbe diventato un secondo faro della città: infatti alla grandezza d’animo paterna aggiungeva una più vasta cultura. Dunque cosa c’è da meravigliarsi se talora i vecchi siano ammalati, quando neppure i giovani possono evitare ciò?
    Ultima modifica di ragazzosolo; 08-03-2009 alle 18:26
     
  3. L'avatar di Azadeh

    Azadeh Azadeh è offline JuniorMessaggi 2,260 Membro dal Aug 2015 #3

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    Che grande verita' Cicerone!
    La salute è il bene più prezioso.
    A chi si lamenta dei disagi della vecchiaia... a chi continua a discutere di insoddisfazioni varie della propria vita senza apprezzarne le gioie...

    "Resistendum, Laeli et Scipio, senectuti est, eiusque vitia diligentia compensanda sunt, pugnandum tamquam contra morbum sic contra senectutem;"
     
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