Il video di Beppe Grillo e la violenza sulle donne - Pagina 34

Discussione iniziata da Hannibal__Lecter il 21-04-2021 - 488 messaggi - 26524 Visite

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  1. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 9,096 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #331

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    Ogni tanto vedo qualche "utente nuovo e transitorio", che mi fa pensare a
    Gabriele Paolini, il deficiente televisivo.
    Questi trolls mi fanno pensare al
    Deficiente, quando faceva il cretino davanti alle telecamere.
    IsoldaCoeurDAnge likes this.


     
  2. L'avatar di Firecatcher

    Firecatcher Firecatcher è offline FriendMessaggi 3,068 Membro dal Sep 2015 #332

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    Stavo guardando un monologo di Paolo Villaggio su youtube e tra i commenti è apparso un "questo era amico del pagliaccio col figlio stupratore".

    A sto punto non so più dove guardare per non provare schifo, le parole di Grillo e quelle degli inquisitori che vogliono tutta la sua famiglia alla forca sono due facce dello stesso schifo del quale sono ben felice di non fare parte.
     
  3. L'avatar di Tristaldo

    Tristaldo Tristaldo è offline JuniorMessaggi 1,873 Membro dal Apr 2017 #333

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    Citazione Originariamente Scritto da Hurrem Visualizza Messaggio
    Trovo questo discorso estremamente interessante però allo stesso tempo mi spaventa molto il fatto che ci siano tante aree grigie. Chiarisco che sto parlando in generale, non per questo caso specifico.

    Soffermiamoci un attimo solo sulla situazione a due. Mi spaventa per il futuro, nell’ottica di avere dei figli che escano a bere con un’amica o una ragazza che conoscono da poco. Come si fa a sapere e stabilire con certezza se una sia lucida o se la lucidità l’ha persa? Dopo quanti bicchieri di vino o quante birre o cocktail? Chi lo può stabilire con certezza?
    Spulciando la discussione, che non sono riuscito a leggere per intero, mi sono imbattuto in questo interessante intervento. Qui mi sembra chiaro che esistono dei casi che non possono essere stabiliti. Aggiungerei, non solo in base al grado alcolico. Mi sembra proprio un linite del pensiero o della ragione, una zona in cui il nostro giudizio si può mettere nei guai da solo.

    La prima volta della mia vita, presi l'iniziativa scavalcando le riluttanze sessuofobiche della mia ragazza. Il risultato fu che lei si liberò di un forte fardello e si attaccò emotivamente a me come mai era accaduto prima. Ma io mica sapevo cosa sarebbe successo, ero guidato dagli istinti di madre natura, non certo dalla ragion pura o dalle norme di legge. La sua reazione non era affatto scontata! Avrebbe anche potuto provare raccapriccio e dire che in realtà non l'avrebbe voluto. E allora? Sarebbe stato un rapporto non consenziente? La mia impressione è che in certi casi questa consensualità (o il suo contrario) sia qualcosa che emerge solo dopo il fatto e non prima di esso. Quindi, se così fosse, abbiamo un bel da dire.

    Quanto ho scritto non è in difesa di nessuno. Come già dichiarato da chi cito, nessun riferimento al caso specifico del topic. Ne sto alla larga per l'abitudine a non parlar di cose di cui non so nulla, o ancor peggio che si imparano da scoop giornalistici. Questa cosa dovrebbe valere anche per il padre di uno degli accusati, perché men che meno si può pensare di conoscere i fatti per voce del proprio figlio.
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    Date parole al vostro amore se non volete che il vostro cuore si spezzi! (William Shakespeare)
     
  4. L'avatar di Hurrem

    Hurrem Hurrem è offline Super FriendMessaggi 6,166 Membro dal Aug 2017 #334

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    Citazione Originariamente Scritto da Firecatcher Visualizza Messaggio
    I genitori di entrambe le famiglie è lecito che tentino di difendere i figli, specie quando i fatti non sono chiariti.
    Fire, il problema non è che lo abbia difeso, ma come l’abbia fatto ossia ridicolizzando e sminuendo l’accusa della ragazza che oltre a far schifo va poi a danneggiare suo figlio. Mica per niente ora la Buongiorno vuole usare il video.

    Non sono un genitore, quindi è facile per me da fuori dire che un genitore dovrebbe prendere a calci nel chiulo suo figlio se ritiene che sia colpevole o se ne ha il sospetto. Chiaramente parlo nel privato, pubblicamente in una circostanza simile dovrebbe solo star zitto e lasciar lavorare le autorità competenti.
    Ma poi penso che finché non avrò figli non potrò mai capire quel tipo di amore e forse viene spontaneo difendere tuo figlio ad oltranza.
    Quindi non commento su quello, ma sui modi. Una persona normale avrebbe detto che crede pienamente nell’innocenza di suo figlio, ed è fiducioso che le autorità competenti rilevino lo stesso con le loro indagini. O qualcosa del genere, senza sminuire o offendere l’altra parte, che non fa altro che far danni e far capire che sei proprio una persona di mierda, e non un genitore disperato che difende il figlio.
    Optimist: Someone who figures that taking a step backward after taking a step forward is not a disaster, it's more like a cha-cha.​
     
  5. L'avatar di Hurrem

    Hurrem Hurrem è offline Super FriendMessaggi 6,166 Membro dal Aug 2017 #335

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    Citazione Originariamente Scritto da Firecatcher Visualizza Messaggio
    Sì ma famo a capisse. Se uno si avvicina proponendoti di darti un passaggio è doveroso sospettare, se fai l'autostop e si ferma un signore non è che dici "siccome sei uomo ci sono alte probabilità che tu mi metta le mani addosso".
    Io non farei mai autostop che trovo sia pericolosissimo. Presumo le sia successo lo stesso che è successo a me ossia qualche macchina che si ferma e offre un passaggio mentre cammini per strada, e dovresti assolutamente rifiutare ed era questo il senso del discorso.

    Mi sembra scontato che ci sia lo stesso livello di diffidenza nei confronti di chi non si conosce, uomo o donna che sia - in macchina non ci salirei proprio quindi per me non serviva nemmeno specificarlo. Semplicemente rispondevo ad uno scenario ben preciso.
    Optimist: Someone who figures that taking a step backward after taking a step forward is not a disaster, it's more like a cha-cha.​
     
  6. IsoldaCoeurDAnge IsoldaCoeurDAnge è offline BannedMessaggi 12,259 Membro dal Aug 2017
    Località Francia
    #336

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    Ecco,ben scritto,se vuoi diffendere il tuo figlio ,lo fai con una certa dignità.
    Grillo con questo video,si è messo da solo nella bocca del lione.
    Di tutto il modo i fatti sono i fatti,non è che se fa il circo e sminuisce la vittima,il suo figlio diventa assolto.

    La gente non è stupida,lui recita l'indignato davanti una pressunta ingiustizia fatta al suo figlio,ma lo fa per lavare la sua immagine,non mi sembra un padre addolorato,io non sento il suo dolore,non me lo trasmette,si vede che recita male.
    Un padre addolorato non reagisce cosi.

    Non sono d'accordo nemmeno con quelli che utilizzano questo accaduto per attacarlo,si chiama "trash".
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  7. L'avatar di Hannibal__Lecter

    Hannibal__Lecter Hannibal__Lecter è offline FriendMessaggi 4,881 Membro dal Aug 2020 #337

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    «Mi fijo nun ha fatto niente de male. Nun l’ha ammazzata, ‘sta ragazza. Mi fijo è annato a divertisse. Certo che je piaceva pure a llei d’anna’ a divertisse...». Quarantatré anni dopo le parole della madre di uno degli stupratori di gruppo d’una ragazza di Latina, raccontato allora in un famoso documentario Rai, riassumono decenni di processi simili. Dove alla sbarra, come è successo anche col «caso Grillo», rischiano di finire le vittime... Era invelenita, quella madre, quel giorno, davanti alla cinepresa di «Un processo per stupro». Decisa a difendere con unghie e denti il suo pupone quarantenne accusato con tre amici d’aver attirato con l’offerta di un lavoro una diciottenne disoccupata in una villa di Nettuno dove la ragazza era stata più volte violentata. Macché violenza! Era lei, la novella Circe, ad aver adescato lui perché «se voleva divertì, se no non ci andava con mi fijo, che aveva moglie e un figlio e lei lo sapeva...». Voce di Loredana Rotondo, una delle sei registe del documentario: «Ma se aveva una moglie e un figlio perché ci andava?». «Perché tutti lo fanno! Che, è il primo che lo fa? Suo marito, si ce l’ha, nun ce va?».
    Togliete ora gli accenti laziali, la villa sul litorale, il bianco/nero dei filmati di allora: son poi così abissalmente diverse le surreali scusanti accampate da quella madre popolana dell’Agro Pontino da quelle sbraitate l’altro giorno nel web da Beppe Grillo in difesa del figlio e dei suoi tre amici accusati di uno stupro di gruppo nella villa in Costa Smeralda? «... non è vero niente, che c’è stato uno stupro, non c’è stato niente... una persona che viene stuprata la mattina il pomeriggio va in kytesurf e dopo otto giorni fa la denuncia... c’è un video in cui si vede che c’è un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così... perché sono quattro ********...». Insomma, quasi una ragazzata...
    Colpevoli? Innocenti? Decideranno i giudici. Ma l’ennesimo ricorso alla difesa degli accusati basata sulla sistematica demolizione della vittima, senza un’incertezza, un dubbio, un accenno alle troppe donne annientate da stupri simili, dimostra una volta di più quanto la storia, spesso, non riesca affatto a essere «magistra vitae». Tanto più se non viene solo dimenticata. Ma rimossa. Abolita. Cancellata.
    Come è accaduto appunto al documentario «Un processo per stupro», girato nel ’78, trasmesso dalla Rai in una tarda serata dell’aprile ‘79 e accolto da un successo così impattante (tre milioni di telespettatori) da guadagnarsi a furor di popolo una nuova messa in onda in prima serata con una audience addirittura triplicata. Quanto sarebbe bastato a qualunque programma per venire riproposto chissà quante volte in tivù se non fosse stato azzoppato da una sentenza. La quale accolse la pretesa di qualche avvocato che, finalmente a disagio per i toni, le battute da bordello, le insinuazioni usate mettendo alla sbarra la ragazza anziché i suoi stupratori, condannati in primo grado (per delitto contro la moralità pubblica, non contro la persona!) a pene risibili con la condizionale e a un risarcimento miserrimo (mezzo milione di lire a testa: 1.789 euro attuali), chiese il diritto all’oblio. Niente più nomi, niente più facce, niente più indignazione...
    Risultato: da quel momento quel documento adottato come una preziosa testimonianza perfino dal MoMA di New York e girato dalle registe Maria Grazia Belmonti, Anna Carini, Rony Daopulo, Paola De Martiis, Annabella Miscuglio e la già citata Rotondo, è sparito da tutti i palinsesti vita natural durante. Come fosse una versione più spinta di Ultimo tango. O uno «snuff movie» dove le vittime sono uccise davvero. Peccato. Perché quelle parole usate da quei legali, oggi visibili solo in spezzoni su YouTube, hanno ancora, nella loro strafottenza machista, molto da dire.
    Esempi: «Avete cominciato a scimmiottare l’uomo. Voi portavate la veste, perché avete i pantaloni? Avete cominciato col dire “abbiamo parità di diritto, perché io alle nove di sera debbo stare a casa, mentre mio marito il mio fidanzato mio cugino mio fratello mio nonno mio bisnonno vanno in giro?” (...) Voi avete voluto uscire! Se questa ragazza si fosse stata a casa, presso il caminetto, non si sarebbe verificato niente». «La violenza c’è sempre stata (...). Non la subiamo noi uomini? Non la subiamo noi anche da parte delle nostre mogli? Oggi per andare fuori ho dovuto portare con me l’avvocato (...) e l’avvocato (...), testimoni che andavo a pranzo con loro, sennò non uscivo di casa. Non è una violenza questa?». «Le donne! Le abbiamo sempre considerate, cediamo loro il posto sul tram, non facciamo confidenze se qualcuna ci concede i suoi favori... Di più: non disprezziamo la prostituzione che in tempi lontani, o anche vicini, ci può aver visto partecipi di momenti di piacere...». «Signori miei, una violenza carnale con fellatio può esser interrotta con un morsetto. L’atto è incompatibile con l’ipotesi di violenza. Tutti e quattro avrebbero incautamente abbandonato nella bocca della loro vittima il membro... Lì il possesso è stato esercitato dalla ragazza sui maschi, dalla femmina sui maschi. È lei che prende, (...) sono loro passivi, inermi, abbandonati, nelle fauci avide di costei!». Una schifezza.
    Dirà l’avvocato Tina Lagostena Bassi, formidabile nemica di quei metodi: «Le parole pronunciate dagli avvocati si commentano da sole. E spingono le vittime a non denunciare i propri carnefici per non subire esse stesse un processo e passare da accusatrici a accusate». C’è bisogno di rivederlo, quel documento storico. Non è possibile sulla tivù pubblica? Si scelga una sede di prestigio. Di cultura alta. Un museo. Una galleria. Ma va tirato fuori, per aiutare tutti a capire, dai sotterranei dov’è stato sepolto.

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    Ultima modifica di Hannibal__Lecter; 25-04-2021 alle 09:09
     
  8. L'avatar di Gigetta89

    Gigetta89 Gigetta89 è offline Super SeniorMessaggi 15,790 Membro dal Nov 2012
    Località Toscana
    #338

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    Non gli sono vicino per nulla, ma non ho nemmeno goduto. I genitori di entrambe le famiglie è lecito che tentino di difendere i figli, specie quando i fatti non sono chiariti.
    Altrettanto lecita è stata la bagarre mediatica successiva e la relativa strumentalizzazione politica.
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  9. Tempestaperfetta Tempestaperfetta è offline JuniorMessaggi 1,680 Membro dal Mar 2019 #339

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    Questo 3d è andato ormai fuori tema da quel mo', anche perché mi sembra che risulti alquanto difficile anche solo riflettere sul concetto di victim blaming...che avrebbe dovuto essere il punto centrale della discussione.Perché il fatto è che ad una donna che racconta di essere stata molestata dopo aver accettato un passaggio in auto, anziché reagire come l'Amica2 del mio esempio (mi spiace, come stai, hai denunciato, hai bisogno di qualcosa?), viene più facile sentenziare, con riferimento alla persona che è stata molestata, che "è pericoloso accettare passaggi da gente non fidata", come fa l'Amica1. La donna molestata potrebbe ben rispondere con le seguenti domande, alla sua Amica1: Perché me lo vieni a dire? Perché vuoi darmi della stupida? Perché pensi che è colpa mia quello che mi è successo? È necessario che tu svilisca in questo modo quello che mi è capitato? Pensi che me la sia cercata?È imbarazzante che questi concetti non vengano recepiti, ma purtroppo è così.Posto questo video in cui mi sono imbattuta stamane, leggendo i quotidiani. Era linkato da La Stampa di Torino.Immaginate sia una pubblicità progresso: lo so che una goccia nel mare non è molto, ma è già qualcosa
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  10. L'avatar di Mielezenzero

    Mielezenzero Mielezenzero è offline SeniorMessaggi 9,271 Membro dal May 2017 #340

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    Ho letto qua e là, e discostandomi dal tema prettamente politico dico solo una cosa , da madre in primis:
    se mio figlio venisse denunciato per stupro, prima di conoscere e sapere effettivamente come siano andate le cose e soprattutto prima che venga ritenuto colpevole o innocente, me ne starei nel silenzio più assoluto. che in questi casi è la miglior difesa per tutti quanti.
    L' arte di tacere è necessaria a volte.

    Poi nel privato posso indignarmi ed arrabbiarmi quanto voglio.
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