VIETATO AMARE! - Come uscire dal diktat?

Discussione iniziata da nebbiainpolvere il 24-01-2018 - 26 messaggi - 1809 Visite

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  1. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,032 Membro dal Mar 2016 #1

    Predefinito VIETATO AMARE! - Come uscire dal diktat?

    Ciao a tutti, apro questo thread per raccogliere idee su come dovrei affrontare una mia assurda situazione familiare.
    Premetto che ho aperto una discussione sullo stesso argomento in un'altra sezione, ma in realtà là cerco di capire cosa spinga un genitore a vietare l'amore adolescenziale e come invece dovrebbe parlarne.
    Qui, come dicevo, vorrei sentire se a qualcuno è capitata la stessa cosa, come l'ha gestita e come mi consiglierebbe di agire...perchè questo eterno stato di impasse mi mette davvero a disagio.

    Sono un ragazzo di 23 anni al quale i genitori hanno sempre vietato di frequentare ragazze per amore fino ai 21-22 (cioè finchè ho studiato): si giustificavano che sarebbero state distrazioni imperdonabili, un qualcosa di normale (perchè capivano fosse normale invaghirsi) ma a cui bisognava resistere perchè no, per loro sono cose che non si possono fare a quell'età.
    In realtà questo divieto faceva soprattutto gioco al loro imbarazzo di spiegare come funziona il sesso e quali precauzioni usare…cosa che chiaramente non è mai avvenuta.
    Ho vissuto in modo “platonico” le mie cotte, sperando di poterle rimandare a tempi migliori che poi giustamente non si sono presentati. Questo il mio trascorso da sfigato, ma vabbè.
    Il vero problema è che anche adesso non sembrano accettare l’idea che potrei avere voglia e “necessità” di frequentare ragazze…non ne vedono necessità (testuali parole) fino ai 26-27 anni, quando in teoria sarò sistemato col lavoro. La cosa mi deprime.
    Con i miei genitori ho un buon rapporto: sono tipi rigorosi e molto all’antica per certe cose, ma comunicativi…eppure su questo punto non ci troviamo assolutamente.
    Potrei fregarmene ma mi sentirei in colpa con loro (hanno una certa bravura a rinfacciar le cose, diciamo così): secondo voi come posso fare? Qual è la mossa migliore?
    Grazie a chiunque parteciperà.
    passerosolitario84 likes this.


     
  2. L'avatar di 68love

    68love 68love è offline Super ApprendistaMessaggi 789 Membro dal Sep 2017 #2

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    ciao ci rivediamo qui. In realtà i due thread sono molto correlati. Io ti posso solo ribadire la mia storia. la mia famiglia non era all'antica...era proprio sessuofobica! Se non mi fossi ribellato (mica ho picchiato nessuno) oggi mia madre non avrebbe tre splendidi nipoti. Non ci sono consigli specifici. Puoi cercare di parlarci e di dirgli che ormai sei un uomo ed avresti tutto il diritto sacrosanto a farti una vita sentimentale. però liberati dei sensi di colpa, se ti ascoltano ben venga, altrimenti devi per forza imparare a fregartene. la vita amorosa è importante (anche tu esisti perchè i tuoi genitori hanno fatto l'amore) ed è una cosa tua non di mamma e papà.
    No one knows what it's like To be the bad man To be the sad man Behind blue eyes
     
  3. L'avatar di Marcioindanimarca

    Marcioindanimarca Marcioindanimarca è offline JuniorMessaggi 1,918 Membro dal Mar 2017 #3

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    Oggi è l'università, domani sarà il lavoro.
    Se continui pedissequamente ad ascoltare ciò che dicono i tuoi la fidanzata ce l'avrei quando loro non ci saranno più.
    Il fatto che non ti abbiano parlato di sesso sono solo scuse, abbiamo tutti i mezzi per poterci informare senza il discorso di mamma e papà, ma l'emancipazione deve partire da te.
    68love and Tony59 like this.
    "We walk through ourselves, meeting robbers, ghosts, giants, old men, young men, wives, widows, brothers-in-love. But always meeting ourselves." J.J.
     
  4. passerosolitario84 passerosolitario84 è offline FriendMessaggi 4,247 Membro dal Mar 2016 #4

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    “Qui, come dicevo, vorrei sentire se a qualcuno è capitata la stessa cosa, come l'ha gestita e come mi consiglierebbe di agire...perchè questo eterno stato di impasse mi mette davvero a disagio.”
    Ciao nebbiainpolvere, io in parte ho vissuto e vivo una situazione simile, per questo ho deciso di intervenire nella tua discussione.

    “Sono un ragazzo di 23 anni al quale i genitori hanno sempre vietato di frequentare ragazze per amore fino ai 21-22 (cioè finchè ho studiato): si giustificavano che sarebbero state distrazioni imperdonabili, un qualcosa di normale (perchè capivano fosse normale invaghirsi) ma a cui bisognava resistere perchè no, per loro sono cose che non si possono fare a quell'età.”
    A me i miei non hanno mai vietato apertamente di frequentare ragazze per amore, però di fatto hanno sempre ostacolato, o quantomeno non hanno mai favorito, quelle occasioni di socializzazione che sarebbero state necessarie per conoscere persone e fare le giuste esperienze.

    “In realtà questo divieto faceva soprattutto gioco al loro imbarazzo di spiegare come funziona il sesso e quali precauzioni usare…cosa che chiaramente non è mai avvenuta.”
    Non so se questo divieto ti sia stato imposto per questo motivo o per altri, comunque anche per me il sesso è sempre stato un argomento taboo in famiglia ed è un peccato perchè mi sarebbe piaciuto poterne parlare con loro liberamente, come facciamo per qualsiasi altro argomento. Tu comunque puoi sempre documentarti da solo, in tal caso il mio consiglio è di non affidarti troppo ad Internet dove abbondano le fake news e recarti in biblioteca a leggere dei testi specializzati. Altrimenti puoi chiedere a qualche tuo amico di massima fiducia, anche virtuale se con una persona reale ti imbarazza troppo, l'importante ripeto è che sia una persona di massima fiducia e non un pincopalla qualsiasi che potrebbe andare in giro a raccontare tutto.

    “Ho vissuto in modo “platonico” le mie cotte, sperando di poterle rimandare a tempi migliori che poi giustamente non si sono presentati. Questo il mio trascorso da sfigato, ma vabbè.”
    Idem.

    “Il vero problema è che anche adesso non sembrano accettare l’idea che potrei avere voglia e “necessità” di frequentare ragazze…non ne vedono necessità (testuali parole) fino ai 26-27 anni, quando in teoria sarò sistemato col lavoro. La cosa mi deprime.”
    I miei invece accettano l'idea e capiscono il mio desiderio (ho anche 10 anni più di te), però non sanno quanto la cosa mi stia logorando interiormente. Se faccio tanto di espormi un po' di più con loro, l'unica risposta che ricevo è #alzailsedereemuoviti, senza capire che buona parte delle mie insicurezze derivano anche dai loro comportamenti precedenti errati. Non vorrei metterti ancora più ansia, però sappi che con il passare degli anni la cosa ti deprimerà sempre di più.

    “Con i miei genitori ho un buon rapporto: sono tipi rigorosi e molto all’antica per certe cose, ma comunicativi…eppure su questo punto non ci troviamo assolutamente.”
    Idem.

    “Potrei fregarmene ma mi sentirei in colpa con loro (hanno una certa bravura a rinfacciar le cose, diciamo così): secondo voi come posso fare? Qual è la mossa migliore?”
    Il mio consiglio finale è: parlane con loro, ma proprio a cuore aperto, devi riuscire ad esternare con loro tutto il disagio che hai dentro e a parlarne liberamente come fai qui sul forum. Questo consiglio vale anche per me, non appena avrò risolto alcuni problemi lavorativi. Sicuramente qui tutti ti diranno di fregartene e fare quello che ti pare, che è anche giusto per chi ha un carattere determinato e un passato “normale”, ma nel nostro caso, a meno che ci sia già una ragazza che ami e per la quale saresti disposto a lottare contro tutto e tutti, il mio consiglio è di parlarne con loro perchè non avresti quella determinazione, quella personalità necessarie per importi e finiresti per sentirti in colpa.

    “Grazie a chiunque parteciperà.”
    Prego, spero di esserti stato un pochino d'aiuto.
     
  5. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 11,603 Membro dal Jun 2016
    Località A nord-est rispetto a PINASO
    #5

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    I tuoi genitori sono cattolici?
    UN BEL PUGNO
     
  6. L'avatar di M.Hobart

    M.Hobart M.Hobart è offline Super ApprendistaMessaggi 902 Membro dal Jan 2014 #6

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    La mossa migliore? Fregatene e fai quello che ritieni giusto. Se vuoi fare qualcosa ma qualcuno gioca con i sensi di colpa vuol dire che puoi fregartene. Lo stato in cui vivi ti permette di uscire con ragazze? Benissimo, se hai il desiderio di farlo puoi farlo.

    Trovati un famigliare "dissidente" più vicino alle tue idee e confidati solo con lui. Io facevo così con mio nonno che non viveva inquadrato in quelle che ho sempre pensato esser idiozie, mai raccontato nulla a persone ultracattoliche. Se vuoi parlare a cuore aperto invece digli che senti che vogliono controllarti e imprigionarti con i sensi di colpa ma questo ti porterà ad odiarli e loro non otterranno nulla di ciò che vogliono.
    Mercury3000 likes this.
    Susanna Agnelli illuminaci tutti
     
  7. L'avatar di Mercury3000

    Mercury3000 Mercury3000 è offline JuniorMessaggi 1,874 Membro dal Dec 2016 #7

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    Sono una ragazza e i miei mi hanno fatto il lavaggio del cervello per anni. Ho fatto l'amore lo stesso non appena è arrivata la persona giusta, molto prima di quanto avrebbero voluto. Fare l'amore la prima volta non è propriamente una cosa che fai e che subito dopo racconti ai genitori, almeno non da sobri
    Ovviamente prendi precauzioni, preservativo eccetera!
    Ultima modifica di Mercury3000; 25-01-2018 alle 14:12
     
  8. L'avatar di Regolarefollia

    Regolarefollia Regolarefollia è offline Super FriendMessaggi 5,577 Membro dal Jun 2015
    Località Deep north east
    #8

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    Da genitore posso comprendere i meccanismi che portano ad estremizzare il naturale istinto di protezione.
    Credo che ai tuoi manchi l'autocritica, la capacità di valutare i benefici delle regole imposte anche in funzione di un benessere interiore. La necessità di crescere anche a livello relazionale ed emozionale non è meno importante della carriera lavorativa. Suppongo ti vogliano una persona completa ed equilibrata, non lo potrai diventare se non confrontandoti anche con la tua parte istintiva ed animale. Punterei quindi proprio sullo stesso senso di colpa che usano su di te, metterei l'accento sul danno che inconsapevolmente stanno creando.
     
  9. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,032 Membro dal Mar 2016 #9

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    @Marcioindanimarca al “lavoro” ci siamo già adesso…
    Non uso il fatto che non mi abbiano parlato di sesso come una scusa, mi sono tranquillamente informato da me in questi anni.

    @passerosolitario sono d’accordo che il disagio aumenterebbe con il passare degli anni: infatti, fino a 3-4 anni fa lo sentivo molto meno rispetto ad ora…penso sia normale perché capisci di essere sempre più inadeguato e ritardatario rispetto alla società.
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  10. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,032 Membro dal Mar 2016 #10

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    @MonacoFrigido la religione non c’entra assolutamente, credimi.